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lunedì 3 ottobre 2016

[Attrezzi]: Dremel Micro

Dremel Micro: compatto e affidabile

Non sono mai stata particolarmente favorevole agli utensili a batteria, le mie esperienze non erano molto positive: scarsa potenza e breve durata della batteria due dei problemi principali. Ho sempre preferito, soprattutto perché lavoro principalmente al mio banco, utilizzare utensili alimentati via cavo. Poi qualche mese fa, per il mio nuovo workshop sull'uso del Dremel ho potuto provare il nuovo Dremel Micro e ve ne voglio parlare oggi.

Dremel Micro sulla base per ricarica
Partendo abbastanza prevenuta, ho fatto l'unboxing del nuovo arrivato osservandone tutti i particolari, mentre lo mettevo per la prima volta in carica collegando la base attraverso un piccolo alimentatore. Mi ha subito colpita la maneggevolezza del corpo, molto leggero e adatto a mani piccole come le mie, poi la velocità di carica della batteria, che in meno di tre ore si ricarica completamente.

Dremel Micro: manegevolezza

Ma poi la vera sorpresa è stata nell'uso. Volendone testare la potenza ho usato il Micro per forare il vetro, e per fresare: per entrambe le operazioni non ci sono stati problemi, il numero di giri impostato con la comoda scala che si trova in basso sull'impugnatura ha fatto perfettamente il suo lavoro, non perdendo potenza anche sotto sforzo.
La maneggevolezza, il modo comodo di impugnarlo e muoverlo, lo rende un valido sostituto dell'albero flessibile in tutti quei casi in cui può essere necessario avere con noi un multiutensile ma non possiamo portare molto peso, o non sappiamo se avremo a disposizione un collegamento alla rete elettrica. Come è successo a me negli ultimi workshop che ho organizzato: muovendomi coi mezzi ho necessità di ridurre al minimo il peso delle attrezzature, ma allo stesso tempo di potermi fidare dell'utensile che scelgo perché nei workshop è indispensabile per pulire, forare e fare molte delle rifiniture. Il Dremel Micro si è rivelato davvero comodissimo, molto utile secondo me anche a chi lavora all'aperto, ad esempio ai mercatini.
Uno dei suoi plus (che a prima vista può sembrare una caratteristica superflua a chi lavora tutti i giorni con utensili più spartani, lo ammetto: prima di vederlo in azione ero fra chi che pensava che non fosse così utile) è la luce a led che si accende quando si mette in funzione e che illumina l'accessorio e lo spazio dove state lavorando, rendendo più agevoli lavori di precisione come quelli che facciamo noi su piccoli pezzi.


In questo video potete vedere l'uso del Dremel Micro insieme al mio inseparabile mandrino autoserrante, nella foratura di rame e ottone. La fatica sull'ottone è dovuta semplicemente alla punta per forare ormai un po' vecchiotta.

Con Dremel in Fiera: Bergamo Creattiva 6/7 ottobre

Se vi interessano i tools Dremel e volete vederli in azione, e scoprire come poterli utilizzare sui vostri lavori in metallo, se volte farvi un'idea di quali siano i modelli più utili per il vostro lavoro e gli accessori indispensabili, avete un'occasione perfetta: il 6 e 7 ottobre mi trovate a Creattiva Bergamo presso lo stand Dremel, per tutto il giorno. Sarò lì a farvi dei mini workshop sull'uso del Dremel, a rispondere alle vostre domande, a darvi consigli. Venite a trovarmi!! 
Sullo stand troverete persone molto competenti e appassionate ad aiutarvi nella scelta, e la nuovissima stampante 3D.
Vi aspetto!

venerdì 7 novembre 2014

Video tutorial: i chiodini con pallina

Avete mai fatto i chiodini con pallina a partire dal filo di metallo? Io da sempre, da quando ho avuto il mio primo cannello a gas e non ho più usato i chiodini commerciali. Farli è semplicissimo, ma esistono metodi diversi a seconda che stiamo utilizzando filo sottile oppure filo di spessore un po' più importante. Per filo sottile io intendo un filo che va da 0,6 a 0,8 mm. (quello che usiamo per montare pendenti in collane e orecchini). Con il filo sottile fare i chiodini è molto semplice, basta tenere il filo con l'estremità a diretto contatto con la parte interna (blu) della fiamma del cannello, in verticale, e la pallina si formerà in pochi istanti.
Se invece vogliamo usare del filo un po' più spesso, a partire da 1 mm., la sua estremità non fonderà così facilmente, abbiamo necessità di scaldare una parte più grande del filo per facilitarne la fusione.
Nel video che ho preparato ieri vi mostro come tenere il filo (nel mio caso era di rame) e quali movimenti fare per far sì che la pallina assuma una bella forma tonda.
Mi vedrete utilizzare un piccolo cannello a gas della Dremel (Versaflame) che accendo e lascio poggiato in verticale senza toccarlo, così da avere entrambe le mani libere.
Il filo è da 1 mm nel primo esempio e da 1,30 nel secondo. A seconda della potenza del vostro cannello potrete fondere anche fili più grossi, provate!

[Il video può essere condiviso su facebook o su altre piattaforme e anche scaricato, mantenendo intatto il link che riporta alla mia pagina, grazie!]




venerdì 18 luglio 2014

Dremel accessori: recuperare le spazzole

Era il lontano febbraio 2013 quando per la prima volta vi ho parlato delle spazzole abrasive di dettaglio che avevo cominciato da poco ad usare sul mio Dremel e vi raccontavo di quanto fossero utili in tantissimi casi. Io non ne posso più fare a meno, le uso tanto e non avendo una pulitrice sono davvero indispensabili. Ovviamente usandole così tanto è anche abbastanza naturale che si consumino, ahimè troppo velocemente.

Dremel spazzole abrasive di dettaglio

Nella foto un esempio di come si riducono le amate spazzoline: a destra una nuova e a sinistra una usata da un po'. Questa spazzola ha come caratteristica principale la morbidezza data dai fili che la compongono, che la rende perfetta per lavorare sui fili, sui bordi, su materiali che hanno dei rilievi o delle texture. Consumandosi i fili, ovviamente la spazzola diventa più dura e di conseguenza meno delicata ma continua a funzionare abbastanza bene.

Dremel, spazzola a fili consumate

Quando le mie spazzole si consumano più o meno come nella foto (magari un po' meno...) io non le uso più come faccio di solito, ma le sostituisco con quelle nuove e queste consumate che hanno un diametro inferiore le tengo da parte per uno dei lavori più lunghi e poco agevoli che vi troverete a fare: pulire e lucidare l'interno degli anelli.

Spazzola abrasiva per pulire e lucidare anelli

La spazzolina consumata entra perfettamente all'interno degli anelli, e rende agevole arrivare in punti dove con la lima non si riesce. L'unica controindicazione è come sempre che il movimento veloce del Dremel o del trapano da orafo fa scaldare moltissimo il pezzo. Quindi bisogna fare attenzione e fermarsi ogni tanto e/o utilizzare gli appositi nastri per proteggere le dita.




giovedì 29 maggio 2014

Segnare e tracciare sul metallo

Voi come fate a tracciare un disegno sulle lastre di metallo? All'inizio io utilizzavo le cose che avevo a disposizione: matite o pennarelli, meglio se indelebili. Questi due mezzi, per quanto funzionanti, non sono molto efficaci specie se poi si deve maneggiare la lastra di metallo a lungo, ad esempio se dovete tagliare con l'archetto da traforo. Il disegno sparirà inesorabilmente.
Esistono però degli attrezzi che sono fatti proprio a questo scopo, attrezzi professionali come il compasso a doppia punta (divider) che serve soprattutto per riportare misure esatte sul metallo e a tracciare cerchi, e le punte a tracciare (scribers).

Punta a tracciare per segnare il metallo

Nella foto vedete la mia punta a tracciare: ha un'estremità dritta e una piegata ad angolo a 110°, ma esistono anche punte che hanno la forma di una penna. Sono fatte di metallo duro, ideali per tracciare segni su metalli teneri come il rame, l'argento, l'ottone ecc.

Punta per disegnare sul metallo

Il risultato del loro lavoro è un segno, un'incisione sul metallo, profonda qualche centesimo di millimetro. Questo segno è molto più facile da seguire nell'operazione di taglio, sia che venga effettuata a mano con cesoie, sia con il seghetto da traforo. Ancora più efficace in questo caso, perché se si ripassa il segno più volte rendendolo un po' più profondo è molto più facile seguirne i contorni con la lama del seghetto.

Cerchio sul rame disegnato con punta a tracciare

Vi lascio anche il link ad un pdf che parla della tracciatura sul metallo e offre la descrizione di diverse attrezzature che sono utilissime.

http://www.circuitielettronici.it/Tracciatura%20a%20mano.pdf

*Un piccolo trucco per aumentare la visibilità del segno su superfici molto riflettenti:
Ripassate tutto il pezzo con un pennarello indelebile di buona qualità, fate asciugare bene l'inchiostro, poi tracciate il segno sul pezzo. L'incisione, asportando anche l'inchiostro, sarà visibilissima.

Ultimissima cosa: questo strumento lo trovate tranquillamente in ferramenta o nei grandi negozi di bricolage e costa davvero pochissimo.



mercoledì 30 aprile 2014

Affilare le punte per forare il metallo

Chiunque di voi lavori il metallo sa benissimo quanto sia utile avere fra i propri attrezzi un piccolo utensile elettrico (tipo Dremel) soprattutto per operazioni di precisione come forare. E sicuramente le punte per forare il metallo più utilizzate sono sempre quelle di piccolo diametro (0,8 - 1 mm). Inutile dire che queste punte si rovinano molto velocemente e perdono il filo.

Parti delle punte per forare il metallo
Immagine di GIA da Ganoksin.org 

Cosa possiamo fare per farle durare più a lungo? Innanzi tutto ricordarci di forare sempre il metallo a bassa velocità: questo accorgimento evita di far surriscaldare eccessivamente la punta e il metallo. Poi bisogna ricordarsi di lubrificare la punta. Ma con l'uso è inevitabile che le punte per forare perdano in filo. Esiste un piccolo trucco molto utile per affilarle, spiegato molto bene in questo video e nell'articolo che lo illustra:


Avendo già il nostro Dremel non ci servirà altro che un disco da taglio (separating disc): montiamolo sul nostro utensile e facciamolo andare ad una velocità media (circa 15.000 giri). Io, rispetto a quanto mostrato nel video, affilo le punte in un modo leggermente diverso: anziché muovere il disco da taglio sulla punta, tengo fermo l'utensile con la mano sinistra e con la destra affilo le punte passandole in modo leggero e ripetutamente sul disco in movimento. Questo semplice trucco mi ha permesso di prolungare molto la vita delle mie punte per forare e quindi anche di risparmiare un bel po' soprattutto sulle punte molto sottili che sono anche più difficili da trovare.




giovedì 10 aprile 2014

Riviste per creare gioielli

Qualche tempo fa (molto a dire il vero!) avevo scritto un post sulle riviste digitali. Sembra passato un secolo e invece sono solo un paio di anni, ma ormai chi non ha un tablet o uno smartphone? Persino io sono passata dal mio telefono cellulare antidiluviano, che telefonava e basta :),  ad uno smartphone che mi permette di lavorare ovunque mi trovi, rispondere alle vostre mail, gestire il blog e la pagina Facebook anche senza un computer.
Oggi però non volevo parlare genericamente delle riviste digitali, ma delle riviste dedicate alla creazione di gioielli, non solo "oreficeria" come diremmo in italiano, ma più in generale al mondo dei vari metalli e delle più svariate tecniche con cui è possibile realizzare un gioiello. Mi viene chiesto spesso, soprattutto durante i workshops, a quali risorse ci si possa rivolgere per imparare qualche nuova tecnica, per ispirarsi e per informarsi su strumenti e materiali. E la mia risposta è purtroppo come al solito la stessa anche dopo diversi anni: in italiano non esiste nulla di lontanamente paragonabile alle riviste americane del settore, che pur mantenendo spesso una semplicità di spiegazioni ed una accessibilità massima da parte anche di principianti, propongono tematiche e progetti che sono quasi sempre di alto livello. Il motivo principale, dal mio personale punto di vista, è l'avvalersi di noti professionisti, educatori e orafi, divulgatori ed esperti. In Italia il panorama desolante dell'editoria di questo settore, come della maggior parte dell'editoria che riguarda la creatività, è dovuta a due fattori (sempre secondo la mia opinione): il limite dell'approccio "hobbystico",  per cui mentre negli Stati Uniti le riviste mirano a professionisti o ad aspiranti professionisti, da noi ci si rivolge a principianti o quasi, hobbysti appunto, con un approccio semplicistico molto limitante per chi abbia già delle conoscenze nel settore. E secondo fattore (e ancor più importante), in Italia ci si avvale quasi esclusivamente di blogger e di creativi il cui lavoro non viene retribuito, o viene retribuito - secondo chi pubblica queste riviste - con la fantomatica (e a buon mercato) "visibilità".

Le riviste che vi consiglio sono due, e sono entrambe molto valide. Hanno anche un supporto internet (sito e blog), progetti esclusivi da scaricare per chi è abbonato, ma anche la possibilità (per Art Jewelry Magazine) semplicemente di creare un account sul sito e avere accesso a progetti e materiali di studio abbastanza interessanti. Non esiste solo la possibilità di abbonarsi, ma anche quella di acquistare un singolo numero, anche per farsi un'idea della qualità dei progetti e degli articoli. So che purtroppo per molti la lingua è un ostacolo, ma vale davvero la pena di provare a imparare i termini tecnici e seguire gli step by step proposti.

Art Jewelry Magazine

Copertina Art Jewelry Magazine


Jewelry Artist Lapidary Journal
Copertina Lapidary Journal




giovedì 27 marzo 2014

Attrezzi: pinze per forare (con mini tutorial)

Ogni tanto vi parlo degli attrezzi che ritengo utili per la lavorazione del metallo, e come sapete io preferisco sempre dare delle alternative economiche e fai da te dove è possibile, per creare da soli o modificare gli attrezzi da utilizzare. Ma ci sono delle piccole cose utilissime, che velocizzano operazioni noiose e ci permettono di lavorare meglio. Le classiche cose che dopo averle provate dici: "Ma come ho fatto a vivere senza??"
Forare la lamina metallica è una di queste operazioni: per farla bene occorre avere un multiutensile elettrico come il Dremel, oppure un trapano montato a colonna, oppure ancora possiamo farlo con un chiodino o un punteruolo, laddove non ci interessi la precisione del diametro del foro. In entrambi i casi creeremo delle sbavature sulla lamina (minori con il trapano, maggiori con punteruolo/chiodino) che andranno ripulite.

Pinza per forare la lamina di metallo (punch plier)

Con l'ultimo ordine fatto dal mio fornitore preferito di attrezzature (Palmer Metals) ho ordinato due paia di pinze che pensavo da tempo di acquistare: si chiamano punch pliers - pinze per forare, e servono per praticare dei fori precisi nella lamina metallica, in modo molto facile e veloce. Forano la lamina fino a 1 mm. di spessore (18 gauge) di metalli morbidi come rame, ottone, alluminio, argento secondo il produttore, io le ho provate sulla lamina di rame fino a 0,8 mm di spessore e funzionano egregiamente.

Fori su lamina di rame eseguiti con punch plier

Ma, come potrete vedere chiaramente dalla foto, hanno un solo piccolo difetto: quando si fora (soprattutto le lamine più pesanti) lasciano un piccolo segno all'esterno del foro. Per evitare questo inconveniente vi faccio vedere come fare: 

Come evitare i segni lasciati dalla punch plier tutorial
Ritagliate un pezzetto di cartoncino e praticate un foro con la pinza, non sfilate il cartoncino ma lasciatelo in posizione. Posizionate la pinza sulla lamina metallica lì dove dovete forare e praticate il foro. A questo punto sfilate la pinza e vedrete che il segno sarà rimasto solo sul cartoncino e non sul metallo. 
Queste pinze sono davvero utilissime soprattutto per fare i rivetti e nella misura più piccola anche per i fori da praticare sugli orecchini. I diametri disponibili sono 1,25 mm./1,50 mm./1,80 mm. Esistono anche di forma ovale e quadrata che, come avrete intuito, saranno i miei prossimi acquisti! :) 




giovedì 30 gennaio 2014

Ancora sul decapaggio (pickling)

Ieri mattina aprendo la posta ho trovato un commento su un post di molto tempo fa che parlava dell'ossidazione dei metalli e del modo di ripulirli attraverso il decapaggio (pickling). E mi sono resa conto che in effetti è uno degli argomenti più discussi anche durante i workshop: come si ripulisce il metallo dagli ossidi? Dopo aver ricotto il metallo (sia esso filo o lamina) cosa si fa? Erano le domande a cui quel post cercava di rispondere:

Il decapaggio (pickling) è il processo chimico di pulizia delle superfici metalliche dagli ossidi che si sono formati in seguito alla ricottura o semplicemente all'esposizione all'aria, oppure dai residui delle saldature. Il classico sistema di decapaggio prevede il bagno dei pezzi da pulire in una soluzione acida, solitamente si tratta di acido cloridrico o solforico. Da quando per fortuna si è diffusa la coscienza ambientalista e una maggiore responsabilità nell'uso di sostanze chimiche tossiche e inquinanti, molti hanno sostituto questi acidi con il più "verde" acido citrico. Oppure con una soluzione di aceto e sale, o ancora con limone e sale.
Però questo bagno acido lascia i metalli, sia il rame che l'argento o l'ottone, di un colore diverso da quello del metallo d'origine. La superficie diventa opaca e nel caso del rame assume una colorazione rosata, mentre l'argento diventa quasi bianco.

Rame lavorato a foldforming dopo il decapaggio

Nella foto vedete alcuni pezzi che sono stati appena ripuliti dagli ossidi prima di essere saldati. Il colore del rame ha quella caratteristica opacità. Per eliminarla basta solo un po' di pazienza: prima della patina finale o di montare il pezzo basterà ripulirlo con una spazzola morbida di ottone bagnata, oppure con un pezzo di lana d'acciaio extra fine (0000).
Un altro dubbio riguardava la capacità dell'acido usato (in questo caso l'aceto) di corrodere il metallo: nel caso del decapaggio questo va fatto in modo da rimuovere gli ossidi, il pezzo va lasciato a bagno soltanto per il tempo necessario alla pulizia, poi va rimosso, ben risciacquato e asciugato.

*Per metallo qui si intende soltanto il pezzo non montato, senza pietre o altri componenti che potrebbero essere danneggiati dalla soluzione acida. 



giovedì 30 maggio 2013

Attrezzi: martello per rivetti swiss style

Lo avete mai visto? E' il martello per rivetti di stile svizzero (Swiss style riveting hammer).

Dalle foto potete capire il mio viscerale amore per gli attrezzi! 

Posso solo dirvi che ne posseggo uno da un paio di settimane e non capisco come ho fatto senza! E' un adorabile piccolo martellino, fatto per rivettare in modo preciso e veloce. Molto leggero, il mio pesa giusto 55 grammi, ha una piccola testa tonda e piatta, e una penna trasversale molto sottile. Le dimensioni contenute e la particolare forma di questo martello lo rendono perfetto per formare al meglio i rivetti partendo dal semplice filo metallico.


La sottile penna è l'ideale per ampliare la testa del filo, anche di piccola sezione, fino all'ampiezza desiderata (ricordatevi di ruotare costantemente il filo mentre fate allargare la testa così che si espanda in tutte le direzioni). Poi ci pensa la testa piatta e tonda a definire il rivetto perfetto: appiattisce, toglie i segni che si erano formati un precedenza e soprattutto, date le dimensioni e il peso "piuma" del martello, consente di lavorare in spazi ristrettissimi, anche in presenza di pietre e perle. Oltre al suo naturale uso, questo martello è adattissimo per piccole forgiature su filo o lamina, in piccoli spazi, ad esempio se ci serve di fermare una perlina o un qualunque altro elemento su un filo metallico. La manegevolezza consente lavori accurati e di precisione.


 Se vi stavate chiedendo invece perchè il mio martello ha una A incisa sul manico la risposta è semplice: da quando faccio i corsi e porto con me i miei attrezzi, ho cercato di segnarli tutti a dovere in modo che non si confondano con quelli eventualmente portati dagli allievi. E' un ottimo metodo per personalizzarli: io ho usato semplicemente uno dei miei punzoni con le lettere dell'alfabeto, poi ho ripassato l'interno con una penna grigia dalla punta sottile.
Happy riveting! :)

mercoledì 15 maggio 2013

Attrezzi fai da te: sanding sticks o cabroni smeriglio

Solita domanda: ma quanto è bello che in inglese i nomi degli attrezzi siano così comprensibili? Stamattina mi accingevo a scrivere questo post cercando una valida traduzione in italiano per sanding sticks (stecche/bastoncini abrasivi??) ed ecco che dopo varie ricerche finalmente trovo il corrispettivo tecnico in italiano: "cabrone smeriglio". Yes!
Di cosa si tratta? di un'assicella o listello di legno che può avere diverse forme (a sezione tonda, rettangolare, quadrata ecc.), ricoperta di carta abrasiva. Chiunque abbia utilizzato la carta abrasiva solo strappandone o tagliandone un pezzetto sa quanto sia difficile utilizzarla efficacemente in quel modo, semplicemente tenendola in mano, specie se si vogliono ottenere delle superfici perfettamente lisce, o si lavora per ottenere dei profili ben precisi. Un supporto rigido aiuta tantissimo a regolare la forza usata.

Attrezzi fai da te: sanding sticks cabroni smeriglio

Realizzare da sé una di queste assicelle (eeehmmmm sorry, cabroni!) è veramente semplice, e solo per grande pigrizia non l'avevo ancora fatto. Ma ieri per tutto il giorno mi sono dedicata a mettere a posto i miei attrezzi, fare ordine, levigare le superfici dei martelli che presentavano segni di usura (come vi spiegavo in questo post), fare il dressing a quelli nuovi, e finalmente ho tagliato il mio listello di faggio che giaceva abbandonato da più di un mese in un angolo e adesso i miei sanding sticks sono pronti, anzi li ho già usati e vi dirò che è tutto un altro smerigliare! :)

L'occorrente per realizzare uno di questi indispensabili attrezzi fai da te è minimo:
- un listello di legno da tagliare in pezzi di circa 20 cm.
- carta abrasiva di varie grane che avrete di sicuro già a portata di mano
- un rotolo di nastro adesivo di carta
- un pennarello

Sanding sticks, cabroni smeriglio fai da te

Dopo aver tagliato il listello in vari pezzi da circa 20 cm., ho carteggiato i tagli per evitare di farmi male maneggiandoli. Ho tagliato un pezzo di carta abrasiva rettangolare lungo circa 7/8 cm. meno dell'assicella di legno e l'ho fissato col nastro adesivo di carta. Sul bordo ho scritto la grana della carta per averla sempre sott'occhio mentre lavoro. Nulla di più semplice. Man mano che la carta abrasiva si consumerà basterà strappare via la parte consumata e proseguire fino a che il foglio non sarà tutto usurato. A quel punto basterà sostituirlo con uno nuovo.
Buon lavoro! 

Vi potrebbero interessare tutti i post dedicati alla lavorazione del metallo:
Metallo

[Per iscrivervi alla mailing list dei miei workshop: beadsandtricks.ws@gmail.com]

venerdì 11 gennaio 2013

La saldatura

Da quando ho postato il bracciale lunedì mi avete chiesto in tanti della saldatura. Io non sono un'esperta, ho appena cominciato dopo essermi documentata e aver letto e visto tante cose. Quindi, più che darvi consigli su come fare, ho pensato che era il caso di dare un'occhiata insieme a questo video, diviso in tre parti:


I link alle altre due parti del video:
Parte 2
Parte 3

Io ho utilizzato una normalissima minitorch a butano (la mia è la Versaflame della Dremel), e come saldante al momento sto utilizzando una pasta come questa:


L'ho presa solo perché non erano disponibili le strisce di saldante; questa pasta contiene già miscelati insieme sia il saldante che il flussante.


[Per iscrivervi alla mailing list dei miei workshop, anche sulla saldatura: beadsandtricks.ws@gmail.com]

mercoledì 17 ottobre 2012

Pinterest tutorial: il bottone Pin It nei post

Pinterest logo

Qualche settimana fa ho scritto un post sull'onda della scoperta che Pinterest era diventato uno dei principali referral per il mio blog. E all'interno avevo elencato alcune "regole", diciamo dei comportamenti virtuosi, proprio a proposito di Pinterest e del controllo che possiamo e dobbiamo cercare di avere sulle nostre immagini.
Una di queste riguardava l'uso del bottone Pin It all'interno dei post. I fortunati possessori di blog su Wordpress hanno a disposizione un widget che permette di inserire correttamente all'interno di ogni post il fatidico bottoncino che permette di pinnare correttamente le immagini che si trovano all'interno di quel post. Purtroppo qualcosa del genere ancora non esiste su Blogger, per cui siamo costretti ogni volta ad inserire manualmente il bottoncino all'interno del codice html dei singoli post. In seguito alle numerose richieste che mi sono arrivate via mail e commenti, vediamo insieme come fare:

~ Scrivere e pubblicare un post contenente una o più immagini.
~ Andare alla pagina Goodies di Pinterest e scorrerla fino a trovare questa parte:

Pinterest tutorial: il bottone Pin it

~ Copiate e incollate l'indirizzo del vostro post (del post e e non del blog, mi raccomando) all'interno del primo campo contrassegnato dalla parola URL of the page to pin.
~ Se all'interno del vostro post sono presenti più immagini scegliete quella che vi piace di più, piazzatevi su di essa con il puntatore del mouse e copiate l'indirizzo dell'immagine (clic col tasto destro e selezionate "copia URL dell'immagine").
~ Incollate l'indirizzo dell'immagine nel secondo campo del form di Pinterest, quello contrassegnato da: URL of the image to pin.
~ Il form vi da' la possibilità di inserire direttamente una descrizione, quella che comparirà sotto il pin in Pinterest. Per esperienza, dato che moltissimi utenti fanno semplicemente il repin, difficilmente la descrizione viene alterata.

Pinterest descrizione

~ Dopo aver fatto tutto questo nel form, in basso, avrete un codice che dovrete copiare:

Pinterest tutorial: il bottone Pin it

~ Andate all'editor di Blogger e aprite il post dove volete inserire il bottoncino; cliccate in alto a sinistra sulla scheda HTML. Incollate il codice precedentemente copiato ovunque all'interno del post vogliate che appaia il bottoncino Pin It (io di solito lo incollo alla fine del post).
~ Per accertarvi che tutto abbia funzionato fate l'anteprima del post: il bottone dovrebbe essere visibile nel punto in cui lo avete inserito. Cliccate Aggiorna.

Happy Pinning :)



giovedì 31 maggio 2012

L'anello a rosetta e la tecnica wire

Ricordate il post sulla tecnica wire?
Oggi vi mostro un anello che avrete visto chissà quante volte:



Come vedete la fonte della foto è il British Museum, perchè si tratta di un reperto archeologico Sassone risalente ad una data compresa fra il V e il VII secolo d. C., ritrovato durante degli scavi in Gran Bretagna, vicino a Dover, nel 1994.
Basterà cercare su Google "rosette wire ring tutorial" per trovare tanti tutorial per realizzare quest'anello, dove wire sta per filo e non per tecnica :).

Vi lascio un link ad un tutorial fotografico ben fatto:
MacFarland Design

lunedì 23 aprile 2012

Riciclando, il tutorial

Come vi avevo promesso eccomi col tutorial per realizzare i semplicissimi cuori in lino che vi ho mostrato venerdì.


Materiale occorrente:
Stoffa di recupero bianca (lino o cotone)
Filo di cotone grigio
Lastrina di alluminio 0,5 mm.
Imbottitura da vecchi cuscini (o ritagli di stoffa e filati avanzati),
Fiori di lavanda essiccati (facoltativo)
Lana grigia
Forbici
Ago
Spilli
Cesoie per metallo
Carta vetrata sottile
Lana d'acciaio 0000
Multiutensile per forare e levigare (io ho usato il mio Dremel)
Punta per forare 1,6 mm.

Dimensioni:
circa 11x9cm (può essere realizzato in qualunque dimensione)

Esecuzione:
Disegnate su un foglio di carta un cuore. Ritagliate la sagoma del cuore e spillatela sulla stoffa di recupero messa doppia. Ritagliate dalla stoffa le due sagome del cuore. Non bisogna essere precisissimi e non ha importanza se la stoffa (se userete il lino come me) tenderà a sfilacciarsi leggermente sui bordi.
Con ago e filo di cotone grigio messo doppio cucite un regolare punto filza a circa 3 mm. dal bordo del cuore, lasciando un'apertura di circa 3 cm. dalla quale inserirete l'imbottitura.
Aiutandovi con una matita inserite l'imbottitura riempiendo uniformemente il cuore, e mettendo all'interno anche qualche fiore essiccato di lavanda. Completate la cucitura.

Per il cuore di alluminio: disegnate sulla lastrina di alluminio un piccolo cuore che abbia all'incirca la stessa forma di quello di stoffa. Con le cesoie per metallo (o il seghetto da traforo) ritagliate il cuore dalla lastrina.
Rifinite accuratamente il taglio con la carta vetrata sottile e poi con la lana d'acciaio.
Segnate un punto al centro del cuore e praticare un foro con la punta da 1,6 mm. Rifinite eventuali sbavature del foro con la carta vetrata o una lima. Con la lana d'acciaio ripassate tutta la superficie del cuore per dare un affetto satinato.
Con la lana grigia cucite il cuore di alluminio a quello in tessuto e formate un anello per appendere la decorazione.

Per il bottone: disegnate sulla lastrina di alluminio un cerchio del diametro di 1,8 cm. Con le cesoie per metallo (o il seghetto da traforo) ritagliate il cerchio. Rifinite accuratamente il taglio con la carta vetrata sottile e poi con la lana d'acciaio.
Segnate sul tondo di alluminio due punti equidistanti dai bordi e praticate i fori. Rifinite eventuali sbavature dei fori con la carta vetrata. Sempre con la lana d'acciaio ripassare tutta la superficie per dare un effetto satinato.
Con la lana grigia cucite il bottone al cuore e formate un anello per appendere la decorazione.

venerdì 20 aprile 2012

Earth day 2012: materiali riciclati in un piccolo progetto

Domenica, 22 aprile, sarà la giornata mondiale della Terra. Un invito come ogni anno a fare ognuno la propria parte, ad essere attivi nella protezione del pianeta che ci sostiene e ci da' la vita.
E io come ogni anno vi ricordo questa data, perchè per me è importante e sarebbe importante ricordarlo ogni giorno dell'anno. Non sprecare risorse, riciclare quanto più possibile, fare tutti anche un piccolo cambiamento alla volta. Perchè, come ho già scritto, il cambiamento siamo noi, ognuno di noi può fare qualcosa, senza aspettare che siano gli altri a modificare i propri comportamenti o ad imporci delle scelte dall'alto.

Cuore lino riciclato alluminio

Un piccolo progetto realizzato quasi esclusivamente con materiali riciclati, è il mio piccolo contributo per farvi vedere in modo diverso alcuni materiali che sicuramente avete in casa: bottoni scuciti da una vecchia camicia, tessuto di lino recuperato da un paio di pantaloni, lana avanzata...
Un piccolissimo progetto, adatto a tutti, anche a chi come me il cucito non ce l'ha proprio nelle sue corde...

cuore lino riciclato bottone

Lunedì il tutorial per realizzarlo. 
{Tutti i post che trattano dell'argomento Eco-Craft li trovate qui.}

mercoledì 18 aprile 2012

Tutorial su Le Idee di Casamia

Sono felicissima di mostrarvi queste immagini che forse, se mi seguite anche su Facebook, avrete già avuto modo di vedere: nel numero di questo mese (Aprile) di Le Idee di Casamia hanno inserito me e uno dei miei tutorial all'interno di un redazionale dedicato alla Dremel!!
Se volete realizzare questi orecchini in rame e perle di fiume troverete tutti i passaggi e le foto all'interno della rivista:

orecchini Gocce di rame for Dremel

Ecco un'anteprima della pagina a me dedicata:

Le idee di Casamia Aprile 2012

Che emozione... A volte ti succedono delle cose che non avresti mai creduto possibili!! 


Vi aggiungo qui l'elenco dei materiali e degli attrezzi che ho utilizzato per realizzare gli orecchini che, probabilmente per ragioni di spazio, non è stato pubblicato:

Dremel (io uso il 4000), lastrina di rame da 0,2 mm., filo di rame da 0,5 mm, perle di fiume (18 da 5 mm), 2 monachelle ad amo, cesoie, carta, forbici,cilindro abrasivo 432, punta da 1 mm per foratura, carta abrasiva grana 600/800, lana d’acciaio finissima (0000), spazzolina in setola 404 (facoltativo), lime ad ago, martello con testa a palla, punzone per centri (o punteruolo o chiodino), bottoniera (o ciotolina in metallo), pinza a becchi piatti, matita, pennarello indelebile, fegato di zolfo (facoltativo).

{Mi piacerebbe moltissimo vedere i vostri risultati se pensate di cimentarvi a realizzare questi orecchini, perciò vi invito se vorrete a postare le foto sulla mia pagina Facebook, e poi magari (se mi farete questo regalo!) scriverò anche un post con le vostre foto e i vostri links. Sarebbe bellissimo vedere le realizzazioni nate a partire da una mia idea. Vi aspetto!}

venerdì 30 marzo 2012

Tutorial bracciali Shamballa: quello che mi piace!

E' primavera e impazzano ancora i bracciali e i tutorial per realizzarli. Vi dicevo che i bracciali Shamballa non mi facevano impazzire, ma ne ho trovato uno che invece mi piace molto, declinato nello stile bohéme che va tanto di moda e che a me personalmente piace moltissimo!

Foto e tutorial di  Art Bead Scene


Pensate a seta di recupero (avete presenti tutte quelle camicettine che si usavano tempo fa?) e a tutti i mezzi cristalli inutilizzati nelle vostre scatoline, oppure a delle belle pietre sfaccettate. La chiusura possiamo farla noi se abbiamo dimestichezza con lamina e saldature, ma sicuramente sta benissimo un moschettone, e per arricchire possiamo aggiungere un bel pendente all'anello. Questa è la versione più carina che ho visto finora, da provare sicuramente.
Il tutorial fotografico lo trovate su Art Bead Scene

mercoledì 28 marzo 2012

Trends: Color Block DIY

Uno dei trends più forti della primavera-estate è il color block, ancora in auge dalla scorsa estate. Declinato in capi semplici o in accessori forti. Colori accesi e contrastanti accostati in maniera armonica.

Come nei bellissimi orecchini in cartoncino di Paper Leaf (andate a conoscerla perché crea dei meravigliosi gioielli di carta!):
Paper Leaf color block earrings

Girovagando su Pinterest mi sono imbattuta qualche tempo fa in un tutorial semplicissimo e molto carino, che permette di riciclare un bijoux datato o che non ci piace più, e trasformarlo in un accessorio trendy.

Color block earrings
Foto e tutorial di Delighted Momma

Semplicemente avvolgendo questi cerchi in metallo con del cotone da ricamo in colori a contrasto si ottiene un paio di orecchini nuovissimi che non passano inosservati. E in più ricicliamo degli avanzi di cotone o di nastri o di corda colorata. Si possono ricoprire allo stesso modo vecchi bangles in legno o plastica, oppure crearne di nuovi riciclando materiali come il cartone che fa da anima ai nastri adesivi, come avevo fatto io in questo tutorial:


giovedì 22 marzo 2012

Foldforming week: Tutorial

Che soddisfazione potervi presentare un tutorial in italiano! E ancora di più perchè a metterlo a disposizione è una bravissima e generosa orafa, Giorgia Atzori, che forse conoscerete come Ornamenti Sperimentali.

Tutte le foto sono di Giorgia Atzori

Questa lavorazione, con la tecnica del foldforming, è una forgiatura su una piega semplice. Con le pieghe lineari semplici (basic line folds) si possono ottenere tutta una serie di interessantissimi risultati, illustrati in questo articolo, che è un estratto dal testo di Charles Lewton-Brain, Foldforming:

~ Basic line folds

Giorgia ce la mostra in un bel tutorial fotografico, illustrandoci benissimo come fare per ottenere questa forma. Potrete vedere com'è sorprendentemente semplice ottenere dalla lamina metallica un oggetto tridimensionale, e al contempo imparare qualche termine specifico e qualche altra tecnica che è utilissima nella lavorazione del metallo, come la ricottura.

Uno dei passaggi per realizzare gli orecchini 1492 illustrati nel tutorial.


Per conoscere meglio Giorgia Atzori date un'occhiata anche alla sua pagina Facebook

venerdì 16 marzo 2012

La fiera vista dalla Dremel

Nelle mie parole la fiera Il Mondo Creativo l'avete vissuta e letta, vi ho espresso le mie emozioni, avete visto le foto, alcuni dei progetti che ho realizzato per Dremel.
Qualche giorno fa ho avuto il piacere (e la sorpresa) di ricevere la rivista Panorama Bosch, dove l'azienda presenta i suoi progetti presenti e futuri, e la variegata realtà di questo grande gruppo. E un articolo di ben quattro pagine era dedicato alla fiera, dal punto di vista della Bosch appunto.
Ho il piacere di farvelo leggere oggi!

La tecnologia Dremel ha incontrato la creatività, e ne è nata una collaborazione che è frutto dell'entusiasmo e delle potenzialità in campo. In un dialogo che si fa sempre più ricco e interessante, e che ha visto l'entrata della Dremel nel mondo del web 2.0 davvero in grande stile! Perchè oltre all'attenzione verso i blog e verso il mondo della creatività, oggi il contatto è realizzato attraverso una interessantissima pagina Facebook appena inaugurata, I Like Dremel, dove non solo potrete trovare tutte le novità che riguardano gli attrezzi e gli accessori Dremel, ma anche tanti progetti spiegati passo passo, informazioni tecniche e idee creative (anche le mie!). Un luogo dove trovare ispirazione ma anche risposte ai vostri dubbi. E troverete anche un concorso a cui potrete partecipare in collaborazione con Le idee di Casamia.
Da un paio di giorni trovate su I Like Dremel anche il tutorial di uno dei progetti che ho portato in fiera, con le istruzioni passo passo, i materiali e gli attrezzi necessari per realizzare un bracciale come questo:

Bracciale rame e cuoio per Dremel