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lunedì 3 ottobre 2016

[Attrezzi]: Dremel Micro

Dremel Micro: compatto e affidabile

Non sono mai stata particolarmente favorevole agli utensili a batteria, le mie esperienze non erano molto positive: scarsa potenza e breve durata della batteria due dei problemi principali. Ho sempre preferito, soprattutto perché lavoro principalmente al mio banco, utilizzare utensili alimentati via cavo. Poi qualche mese fa, per il mio nuovo workshop sull'uso del Dremel ho potuto provare il nuovo Dremel Micro e ve ne voglio parlare oggi.

Dremel Micro sulla base per ricarica
Partendo abbastanza prevenuta, ho fatto l'unboxing del nuovo arrivato osservandone tutti i particolari, mentre lo mettevo per la prima volta in carica collegando la base attraverso un piccolo alimentatore. Mi ha subito colpita la maneggevolezza del corpo, molto leggero e adatto a mani piccole come le mie, poi la velocità di carica della batteria, che in meno di tre ore si ricarica completamente.

Dremel Micro: manegevolezza

Ma poi la vera sorpresa è stata nell'uso. Volendone testare la potenza ho usato il Micro per forare il vetro, e per fresare: per entrambe le operazioni non ci sono stati problemi, il numero di giri impostato con la comoda scala che si trova in basso sull'impugnatura ha fatto perfettamente il suo lavoro, non perdendo potenza anche sotto sforzo.
La maneggevolezza, il modo comodo di impugnarlo e muoverlo, lo rende un valido sostituto dell'albero flessibile in tutti quei casi in cui può essere necessario avere con noi un multiutensile ma non possiamo portare molto peso, o non sappiamo se avremo a disposizione un collegamento alla rete elettrica. Come è successo a me negli ultimi workshop che ho organizzato: muovendomi coi mezzi ho necessità di ridurre al minimo il peso delle attrezzature, ma allo stesso tempo di potermi fidare dell'utensile che scelgo perché nei workshop è indispensabile per pulire, forare e fare molte delle rifiniture. Il Dremel Micro si è rivelato davvero comodissimo, molto utile secondo me anche a chi lavora all'aperto, ad esempio ai mercatini.
Uno dei suoi plus (che a prima vista può sembrare una caratteristica superflua a chi lavora tutti i giorni con utensili più spartani, lo ammetto: prima di vederlo in azione ero fra chi che pensava che non fosse così utile) è la luce a led che si accende quando si mette in funzione e che illumina l'accessorio e lo spazio dove state lavorando, rendendo più agevoli lavori di precisione come quelli che facciamo noi su piccoli pezzi.


In questo video potete vedere l'uso del Dremel Micro insieme al mio inseparabile mandrino autoserrante, nella foratura di rame e ottone. La fatica sull'ottone è dovuta semplicemente alla punta per forare ormai un po' vecchiotta.

Con Dremel in Fiera: Bergamo Creattiva 6/7 ottobre

Se vi interessano i tools Dremel e volete vederli in azione, e scoprire come poterli utilizzare sui vostri lavori in metallo, se volte farvi un'idea di quali siano i modelli più utili per il vostro lavoro e gli accessori indispensabili, avete un'occasione perfetta: il 6 e 7 ottobre mi trovate a Creattiva Bergamo presso lo stand Dremel, per tutto il giorno. Sarò lì a farvi dei mini workshop sull'uso del Dremel, a rispondere alle vostre domande, a darvi consigli. Venite a trovarmi!! 
Sullo stand troverete persone molto competenti e appassionate ad aiutarvi nella scelta, e la nuovissima stampante 3D.
Vi aspetto!

martedì 23 agosto 2016

Foldforming, chasing on air

Una delle cose che amo di più fare a foldforming è il cosiddetto cesello sull'aria (chasing on air). È un lavoro totalmente libero, se si vuole, in cui si scolpisce il metallo senza molte regole, lasciandosi andare al lavoro ritmico del martello.
In questo video c'è un minuto circa della lavorazione di un paio di orecchini, quello che vedete è l'abbozzo iniziale delle depressioni nel metallo, che verranno successivamente approfondite, i cui margini verranno "tirati su" dall'interno e poi lavorati sui bordi per renderli piani.


Gli orecchini finiti sono questi, in rame e argento con perla coltivata a decorare:

Orecchini a foldforming in rame, argento e perla


giovedì 8 ottobre 2015

Workshop Dremel

La ripresa dei workshop dopo la pausa estiva quest'anno è stata davvero piena di lavoro e di novità. Quasi tutti i laboratori sono stati rinnovati, e tante idee frullano ancora per la testa in attesa di essere sviluppate, ma una delle novità più importanti per me è un workshop tutto nuovo, in cui porterò chi parteciperà alla scoperta del Dremel!



Io e il mio Dremel in una mattina di quasi autunno.Protagonisti: ottone similoro e spazzola resinata per pulire prima della patina 󾌵
Posted by Beads and Tricks on Venerdì 11 settembre 2015
In questo video c'è una parte piccolissima del mio quotidiano lavoro col Dremel.

Il nuovo workshop, che partirà a metà del mese di ottobre, permetterà ai partecipanti di entrare nel mondo Dremel provando diversi modelli di multiutensile, e tantissimi accessori e complementi.
Se vi siete chiesti se il Dremel poteva essere utile per il vostro lavoro, o non sapete quale modello acquistare (o farvi regalare...), se volete scoprire a cosa servano tutti gli accessori che sono compresi in un kit e quali altri possano servire per le lavorazioni che più spesso dovete fare a mano, questo workshop fa proprio per voi.
Penso che la cosa più divertente sarà veder arrivare qualcuno con la propria valigetta Dremel: il kit regalo di Natale, l'acquisto fatto d'impulso e poi rimasto magari inutilizzato. Sarà il momento di aprire e provare finalmente questo prezioso aiuto per il vostro lavoro.


Qui sono già arrivati tutti i modelli, gli accessori e il materiale che troverete ai workshop, e io non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura!

Il primo workshop Dremel:
25 ottobre

Gli altri workshop di questo mese:
18 ottobre - Saldatura
8 novembre - Patine, embossing, incisione ad acido

Per iscrivervi e iscrivervi alla mailing list: beadsandtricks.ws@gmail.com



venerdì 7 novembre 2014

Video tutorial: i chiodini con pallina

Avete mai fatto i chiodini con pallina a partire dal filo di metallo? Io da sempre, da quando ho avuto il mio primo cannello a gas e non ho più usato i chiodini commerciali. Farli è semplicissimo, ma esistono metodi diversi a seconda che stiamo utilizzando filo sottile oppure filo di spessore un po' più importante. Per filo sottile io intendo un filo che va da 0,6 a 0,8 mm. (quello che usiamo per montare pendenti in collane e orecchini). Con il filo sottile fare i chiodini è molto semplice, basta tenere il filo con l'estremità a diretto contatto con la parte interna (blu) della fiamma del cannello, in verticale, e la pallina si formerà in pochi istanti.
Se invece vogliamo usare del filo un po' più spesso, a partire da 1 mm., la sua estremità non fonderà così facilmente, abbiamo necessità di scaldare una parte più grande del filo per facilitarne la fusione.
Nel video che ho preparato ieri vi mostro come tenere il filo (nel mio caso era di rame) e quali movimenti fare per far sì che la pallina assuma una bella forma tonda.
Mi vedrete utilizzare un piccolo cannello a gas della Dremel (Versaflame) che accendo e lascio poggiato in verticale senza toccarlo, così da avere entrambe le mani libere.
Il filo è da 1 mm nel primo esempio e da 1,30 nel secondo. A seconda della potenza del vostro cannello potrete fondere anche fili più grossi, provate!

[Il video può essere condiviso su facebook o su altre piattaforme e anche scaricato, mantenendo intatto il link che riporta alla mia pagina, grazie!]




venerdì 24 ottobre 2014

Video: le rifiniture col Dremel

Ieri ho postato su Facebook un piccolissimo video. Era più una prova che altro, per capire se ne potesse venire fuori qualcosa di decente, per rispondere alle vostre richieste. Il riscontro che ho avuto mi ha lasciata davvero stupita, e mi incoraggia ancora di più nel pensare di proporvi periodicamente qualche piccola anticipazione, work in progress o parti di lavorazioni interessanti in video. 
Qui c'è un minuto del mio lavoro quotidiano, una piccolissima parte del lavoro di rifinitura di un oggetto che avviene in parte con il Dremel (ma potrebbe essere fatta con qualunque utensile del genere) e in larga parte a mano. Sto pareggiando i bordi delle barchette lavorate a foldforming e lo faccio utilizzando il cilindro di carta abrasiva a grana fine (120). Preferisco utilizzare la carta abrasiva piuttosto che le molettine all'ossido di alluminio o al carburo di silicio perché la carta abrasiva mi consente un lavoro più delicato e facilmente controllabile e surriscalda meno il metallo. La velocità con cui lavoro di solito con questo accessorio è intorno ai 15000 giri/min.
Grazie se vorrete guardarlo e suggerirmi cosa vi piacerebbe vedermi fare in video :)






mercoledì 30 aprile 2014

Affilare le punte per forare il metallo

Chiunque di voi lavori il metallo sa benissimo quanto sia utile avere fra i propri attrezzi un piccolo utensile elettrico (tipo Dremel) soprattutto per operazioni di precisione come forare. E sicuramente le punte per forare il metallo più utilizzate sono sempre quelle di piccolo diametro (0,8 - 1 mm). Inutile dire che queste punte si rovinano molto velocemente e perdono il filo.

Parti delle punte per forare il metallo
Immagine di GIA da Ganoksin.org 

Cosa possiamo fare per farle durare più a lungo? Innanzi tutto ricordarci di forare sempre il metallo a bassa velocità: questo accorgimento evita di far surriscaldare eccessivamente la punta e il metallo. Poi bisogna ricordarsi di lubrificare la punta. Ma con l'uso è inevitabile che le punte per forare perdano in filo. Esiste un piccolo trucco molto utile per affilarle, spiegato molto bene in questo video e nell'articolo che lo illustra:


Avendo già il nostro Dremel non ci servirà altro che un disco da taglio (separating disc): montiamolo sul nostro utensile e facciamolo andare ad una velocità media (circa 15.000 giri). Io, rispetto a quanto mostrato nel video, affilo le punte in un modo leggermente diverso: anziché muovere il disco da taglio sulla punta, tengo fermo l'utensile con la mano sinistra e con la destra affilo le punte passandole in modo leggero e ripetutamente sul disco in movimento. Questo semplice trucco mi ha permesso di prolungare molto la vita delle mie punte per forare e quindi anche di risparmiare un bel po' soprattutto sulle punte molto sottili che sono anche più difficili da trovare.




giovedì 13 febbraio 2014

Attrezzi indispensabili: morsetto a mano

Uno degli attrezzi da orafo che può rivelarsi davvero indispensabile sul vostro banco da lavoro è un morsetto a mano in legno per anelli (wooden ring clamp). E' un attrezzo che costa davvero poco, ma che è insostituibile per chi lavora molto con gli anelli o con altri piccoli oggetti o pezzi di materiale. Infatti molto spesso non è possibile inserirli in una morsa mentre ci stiamo lavorando: le ganasce della morsa da banco rischiano di rovinare irrimediabilmente l'oggetto o di segnare il metallo.

Morsetto a mano per anelli

Il morsetto in legno per anelli è fatto in modo da poter essere tenuto in mano comodamente, appoggiato al nostro stocco oppure al banco stesso, e permette di tenere in sicurezza anelli e piccoli oggetti: in questo modo non solo non rischieranno di sfuggire alla nostra presa mentre li stiamo carteggiando o rifinendo, ma eviteremo il contatto delle dita con il metallo surriscaldato dal lavoro che stiamo facendo. I nostri piccoli pezzetti di metallo infatti si scaldano molto durante i lavori di rifinitura o foratura.


L'interno del morsetto presenta due inserti in cuoio spesso, che trattengono l'oggetto inserito all'interno senza rischiare di lasciare segni sul metallo. Altri due inserti di cuoio si trovano all'estremità opposta, dove si inserisce la spina, sempre in legno, che tiene chiuso il morsetto. Questa è solo una delle forme in cui questo strumento si presenta, altre ad esempio hanno una vite per fissare le due ganasce.

Questo video mostra come si utilizza:




venerdì 7 giugno 2013

Che cos'è l'Argentium® Silver

Sempre per la serie che "al giorno d'oggi non s'inventa più nulla" come amano dire alcune persone, oggi vi parlo di un materiale che è nuovissimo, ha solo pochi anni di vita, ma ha rivoluzionato il mondo della gioielleria: l'Argentium® Silver.
Si tratta di una nuova lega d'argento, inventata da un professore della Middlesex University, School of Art & Design, Peter Johns. I suoi studi che risalgono agli anni '90 lo hanno condotto ad aggiungere del Germanio alle comuni leghe d'argento e a verificare che questo elemento conferiva all'argento delle caratteristiche straordinarie: lo rendeva resistente all'ossidazione, immune dalle temute macchie da firescale (un problema dovuto al rame contenuto nella lega d'argento), ne migliorava la duttilità, lo rendeva più luminoso.
Questo nuovo materiale, brevettato e ceduto nel 2008 dalla Middlesex University a privati (Argentium International Ltd.), garantisce la completa tracciabilità delle fonti dell'argento utilizzato, come totalmente proveniente da argento riciclato.
In questo video Peter Johns parla dello sviluppo dell'Argentium®, del ruolo chiave dell'università nel supportare la ricerca, delle sue speranze per il futuro di questo materiale, e del perchè un orafo scelga di lavorarlo.



venerdì 17 maggio 2013

June Schwarcz: smalto, metallo, sperimentazione, libertà

Ci sono mattine in cui mi metto al pc col mio caffè davanti, con l'idea di leggere le mail e rispondere, e magari cercare qualcosa che mi serve, studiare. E invece inaspettatamente davanti mi si apre un mondo, a me sconosciuto ma così sorprendente e interessante da distogliere la mia attenzione da ogni altra cosa.

Immagine da Craftcouncil. Vessel, June Schwarcz

E ieri mattina Pinterest mi ha regalato questa meraviglia, fatta di metallo, smalti, texture, tagli e cuciture. Impensabili spessori minimi di rame che vengono piegati, stropicciati, tagliuzzati, assemblati a partire da modelli in carta, e pazientemente cuciti insieme con ago e filo di rame sottilissimo. Poi, come una magia, quella fragilissima opera nata dalle mani di questa anziana e meravigliosa signora, prende forza e consistenza grazie ad un processo che si chiama elettroplaccatura. E infine il colore, lo smalto, mezzo espressivo nel quale June Schwarcz è considerata una pioniera, tesoro vivente della California.
Gli oggetti sono per lo più contenitori, quelli che noi chiameremmo vasi o coppe, vessels, non in quanto contenitori o oggetti d'uso, ma per la loro forma. Sono incantata dalla creatività e dal genio di questa donna, ci sono delle parole chiave nelle sue interviste, si leggono lo studio, i tentativi, la mancanza di paura nel provare tecniche e applicarle come mai nessuno aveva fatto prima. I suoi lavori hanno una forza espressiva e una potenza, qualcosa di primitivo che colpisce.
Metallo, tecniche utilizzate in modo innovativo, arte pura.



Intervista e molti pezzi bellissimi spiegati da lei stessa, negli archivi dello Smithsonian.

venerdì 12 aprile 2013

Un maker: Andy Cooperman

Sì, dovrei dire un orafo, un artista, ma Andy Cooperman dice di sè: "Non mi definisco un artista, c'è una sorta di pretenziosità in questa definizione (...) Fare, fare è la cosa più onesta che posso dire riguardo al mio lavoro (...) E' rendere manifesto qualcosa che non esisteva prima: questo è fare per me".

Vespa. Andy Cooperman brooch
Vespa. Andy Cooperman.

Sono disarmata di fronte a chi è capace di creare tanta bellezza e lo fa con una grande umiltà nei confronti del proprio lavoro. E ama insegnare, far vedere attraverso i suoi occhi oggetti e processi creativi, per portare chi impara a vedere cose nuove.
Vedere. Cosa faremmo se un giorno ci accorgessimo di non riuscire più a vedere bene? quando la nostra vita è creare oggetti? Dopo questa esperienza Andy Cooperman ha cercato di ritornare al suo lavoro, e quando si è reso conto di poter ancora lavorare, nonostante un danno permanente a un occhio, si è seduto al suo banco e ha pianto. Forse quello che aveva vissuto avrebbe cambiato in parte il modo in cui faceva le cose, ma non il suo impegno a fare. E a insegnare.

My commitment to making.

 
The Metalsmith from Dan McComb on Vimeo.


giovedì 4 aprile 2013

Modificare i martelli

Si avvicina a grandi passi il primo workshop che terrò presso Artigianando. Come forse avrete già letto, si tratterà di un corso di base sulla lavorazione del metallo: parleremo delle sue caratteristiche, degli attrezzi che ci servono per lavorarlo, della forgiatura e faremo un'introduzione al foldforming.
Sulle attrezzature spesso mi fate delle domande, ricevo mail che mi chiedono dove trovare questo o quell'attrezzo. In realtà gli artigiani da sempre hanno creato da soli i propri attrezzi o ne hanno modificato di esistenti per adattarli a dei compiti specifici. Un attrezzo creato da noi, o modificato, è unico, e ci consentirà di ottenere solo quello che vogliamo. Magari anche questo argomento potrebbe essere oggetto di un mini workshop!
L'attrezzo fondamentale per lavorare il metallo è senz'altro il martello. Oggi vi posto un video che mostra come, molto semplicemente, possiamo modificare da soli il nostro martello per renderlo adatto alle nostre mani e a tanti usi.


Per ottenere un migliore bilanciamento e non stancarci possiamo adattare la lunghezza del manico alle dimensioni della nostra mano. Mentre è asolutamente indispensabile compiere i successivi passaggi di rifinitura delle teste del martello: smussarne gli angoli e rifinire a specchio la superficie d'acciaio ci consentirà di non lasciare segni sul metallo che stiamo lavorando.

 [Per iscrivervi alla mailing list dei miei workshop: beadsandtricks.ws@gmail.com]

giovedì 28 febbraio 2013

Mani, artigiani, artisti: Sue Paraskeva

L'atto di rompere un oggetto potrebbe sembrare a prima vista, col senso comune, un atto distruttivo.
Invece, sorprendentemente, può essere ciò che da' vita a qualcosa di nuovo, di più interessante perchè nato dal caso, ogni risultato unico, ogni pezzo vivo e in movimento.

Sue Paraskeva, Ceramista.

 
Isle of Wight based artist Sue Paraskeva produces exquisite thrown porcelain installation work, altered one-offs, and sublime tableware.


venerdì 11 gennaio 2013

La saldatura

Da quando ho postato il bracciale lunedì mi avete chiesto in tanti della saldatura. Io non sono un'esperta, ho appena cominciato dopo essermi documentata e aver letto e visto tante cose. Quindi, più che darvi consigli su come fare, ho pensato che era il caso di dare un'occhiata insieme a questo video, diviso in tre parti:


I link alle altre due parti del video:
Parte 2
Parte 3

Io ho utilizzato una normalissima minitorch a butano (la mia è la Versaflame della Dremel), e come saldante al momento sto utilizzando una pasta come questa:


L'ho presa solo perché non erano disponibili le strisce di saldante; questa pasta contiene già miscelati insieme sia il saldante che il flussante.


[Per iscrivervi alla mailing list dei miei workshop, anche sulla saldatura: beadsandtricks.ws@gmail.com]

mercoledì 31 ottobre 2012

Beginners/Cominciare

Essere un "beginner", un principiante, anche se in italiano questa parola ha una connotazione quasi negativa, come se poi non si cominci tutti da qualche parte, e come se cominciare qualcosa di nuovo non sia sempre una bellissima avventura.
Un principiante spesso ha fretta di arrivare, mentre qualcuno dovrebbe proprio dirti che per almeno un paio di anni, se non di più, quello che creerai non sarà questo granchè, e soprattutto non sarà all'altezza delle tue aspirazioni (nel caso felice in cui queste aspirazioni ci siano). La maggior parte di persone si fa scoraggiare da risultati non brillanti, o semplicemente dal non essere all'altezza delle proprie aspettative, o di quelle altrui. E, arrivati a quel certo punto, rinunciano. Smettono.
Perchè nessuno ti dice che all'inizio, a meno che tu non abbia un enorme talento pronto ad esplodere, dovrai lavorare tanto, che dovrai attraversare una fase che può anche durare anni, nella quale tutto quello che creerai non sarà come lo vuoi, non avrà quel particolare appeal che cerchi, che senti di poter dare. Non sarà completamente te. Tutto quello che si deve fare per ottenere quell'intima soddisfazione che ti fa dire: "Si, questo è davvero un bel lavoro, questo ha davvero quel qualcosa che stavo cercando, che sentivo dentro di me di poter esprimere" è lavorare tanto.

 
Ira Glass on Storytelling from David Shiyang Liu on Vimeo.


"It's normal to take a while. And you just have to fight your way through that"
Ira Glass




venerdì 28 settembre 2012

Why Craft? Creare con le mani

Perchè creare con le mani? perchè l'artigianato?
La parola craft ha un'etimologia insospettabilmente potente, deriva dal proto-germanico kraftiz  che vuol dire forza. Oggi traduciamo questa parola con "abilità, maestria, mestiere che richiede delle abilità". Ma forse è giusto ricordare questa sfumatura che dice molto sul fascino che il lavorare con le mani esercita. La forza del pensiero tradotto in azione, l'abilità, e il controllo sulla materia (in questo senso parlare di potere, might, ha un senso profondo) che si consegue attraverso lo studio e la pratica continua. In inglese infatti definire qualcosa come craft vuol dire dargli il significato che i greci davano alla parola Techne (τέχνη): arte intesa come perizia, saper fare, saper operare. Qualcosa che ha le sue radici nell'arte (un complesso di talento e tecnica) e allo stesso tempo nella conoscenza.

Perchè lavorare con le mani? Molte risposte le trovate  in questo semplice sito, fatto soltanto di parole: Why do you craft? La vostra risposta potrete aggiungerla in 200 caratteri.

 
Why Craft / Nate Mucha from Alexander Catanese on Vimeo.


E in questo video Nate Mucha prova a spiegare il fascino che ha per lui il suo lavoro, fatto di gesti precisi, di un procedimento passo passo il cui risultato racconta parte della sua storia.
 
"Craftsmanship is doing something well for its own sake"

Il lavoro fatto a regola d'arte per se' stesso, per il piacere di farlo. 

{Lettura consigliata: Richard Sennet, L'uomo Artigiano, Feltrinelli ed.}


venerdì 10 agosto 2012

Yokoo: l'importanza del silenzio

Etsy è una grande macchina, è un campo immenso di tesori e anche di brutture. Per emergere (e non vale solo lì, ovviamente) devi avere una grande personalità, essere davvero qualcosa di nuovo e diverso. Saper fare e credere.
Se mai avete visto una foto di Yokoo non può esservi sfuggita. Non è straordinaria solo per le cose che crea, ma per come le presenta, per come gestisce tutto il processo che porta un oggetto a esistere, essere promosso e commercializzato. E per come lei stessa si è messa al centro di questo processo diventando parte integrante del proprio brand.
Questo è il ritratto handmade che Etsy le ha dedicato.


"Silence is very important. Most of my ideas come out of complete silence. 
We all need to allow the silence. There's so much noise..."


venerdì 3 agosto 2012

Ode all'estate

Da parte mia avrei davvero poco per cui fare odi. Non solo quest'anno ma da diversi anni a questa parte.
Ma forse proprio per questo, proprio perchè anche in periodi difficili ho imparato tante cose di me stessa, oggi volevo postare questo video.
Nel corso di tante estati e tanti inverni ho imparato di me che sono una persona semplice. Che non mi interessano le cose per cui molte, troppe persone vivono, quelle a cui nella mia famiglia si dava importanza, quelle che la società al di sopra delle proprie possibilità in cui ho vissuto ha sempre considerato irrinunciabili.
Io sono esattamente quella persona che vorrebbe alzarsi al mattino, uscire fuori e guardare gli alberi e respirare la luce dell'alba. Che prende la sua bici e vaga per i campi. Che si sdraia sull'erba e sorride. Che si lancia in acqua con gli occhi chiusi e le braccia aperte, e si fa cullare dalla corrente. Che ama il tramonto e la sua luce. E che vorrebbe farsi portare nella notte dalla luce di una fiamma e dall'aria calda dentro ad un pallone.


"Summer, after all, is a time when wonderful things can happen to quiet people"
Kinkfolk Magazine, An Ode to Summer

venerdì 20 luglio 2012

I buoni propositi

In un video, uno di quei video con belle e semplici immagini, che evocano le piccole cose belle della vita, o quelle cose che viste con altri occhi possono essere belle: una tazza di caffè, una tempesta, la neve, un tuffo, l'arte, fare il tuo lavoro, i sorrisi e le facce che si animano, la catena della mia bici, un bacio, guardare il cielo, l'apparente follia, una discussione, i volti e ancora i volti.


Make every moment count
Express yourself
Stay positive
Have fun
Explore
Go crazy
Push your limits
Fall in love
Cherish your friends
Believe in yourself

Perchè servono i buoni propositi, e ricordarci a volte delle cose belle quando non sappiamo più vederle. Perchè le cose belle rimangono lì per noi, aspettando pazienti il momento in cui sapremo di nuovo guardare e vedere.

mercoledì 18 luglio 2012

Il banco da lavoro

E' il sogno di chi comincia ad appassionarsi a questo lavoro, e di chi comincia a farlo tutti i giorni per molte ore al giorno: avere un vero banco da orafo a cui sedersi per lavorare in sicurezza e comfort. Come deve essere, quali caratteristiche deve possedere? questo video risponde ad alcune domande (e crea massima invidia per quel bellissimo banco!):


Mentre da questo link, previa registrazione su Jewelry Making Daily, potrete scaricare un'utilissima guida agli attrezzi indispensabili per creare gioielli. Le attrezzature da orafo classiche e anche altri strumenti utili per diverse tecniche.

venerdì 15 giugno 2012

Creatività (vs) Business

La creatività può diventare il nostro lavoro?
Cosa siamo disposti a fare perchè lo diventi?
Quali sacrifici siamo disposti a fare?
Di cosa siamo disposti ad accontentarci per fare quello che amiamo?
E, soprattutto, cosa siamo disposti ad imparare per realizzare i nostri sogni?

Tutte queste domande mi si pongono di fronte ormai da tempo. E da tempo io cerco di studiare quello che non so e capire cosa ho da dare e cosa devo imparare per lavorare al meglio delle mie possibilità.
Una di queste cose è stato capire cosa sia un brand. Cosa implichi "essere" il brand, lavorando in rete soprattutto, (personal branding, un altro concetto da sviscerare e studiare), cosa voglia dire comunicazione, strategia, identità.
Un piccolo video che da' alcuni spunti da approfondire:





Be clear, consistent, coherent - Siate chiari, costanti, coerenti
Reflect reality - Riflettete la realtà
Stay focused - Rimanete concentrati
Keep your promises - Mantente le promesse
Brands are ephemeral and need to EVOLVE - I brands sono effimeri e hanno necessità di evolversi
Be brave - Siate coraggiosi