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martedì 23 ottobre 2018

Cambiamenti

Quante volte su queste pagine ho parlato di cambiamenti? In tutti questi anni ce ne sono stati di ogni genere: interiori, di stile, forzati, improvvisi, meditati, inconsapevoli, difficili.
Questo è l'ultimo, in ordine di tempo.

Nuovo studio

Non so cosa porterà, dove porterà. È passata una settimana da questa foto, e non è più così vuoto ma non è ancora niente. È ancora solo uno spazio con dentro le mie cose, dove niente ha un ordine giusto, ogni cosa è da ritrovare, ogni gesto da riformulare, ogni automatismo da resettare. Per l'ennesima volta devo ritrovare, ricominciare. Speriamo di saper trasformare questa bella luce in qualcosa di bello.

How often have I lain beneath rain on a strange roof, thinking of home.
William C. Faulkner






venerdì 28 settembre 2018

Si torna

Dopo tanto silenzio, si torna. A lavorare, a scrivere, a prendere in mano gli attrezzi e la vita.
È stata un'estate faticosa, mesi difficili, cambiamenti pesanti, scoperte spiazzanti, delusioni profonde. Ho lasciato andare tutto, per una volta senza rimorso, ho smesso persino di provare a lavorare finché non ne ho sentito il bisogno e la mancanza, finché non sono riuscita a fare di nuovo un po' di ordine.
Eccomi qui. Con qualcosa di nuovo, tanti appuntamenti a cui partecipare, tanto lavoro da fare. Un nuovo spazio per lavorare che nelle prossime settimane prenderà forma (con fatica immensa penso, ma spero ne valga la pena), un posto nuovo in cui creare, e vedervi al lavoro. Ve ne parlerò.
Ma intanto c'è una nuova creatura d'argento e pietre.

collana in argento, quarzo dendritico e agata grezza
Le agate incastonate a giorno erano in un cassetto da anni, usarle qui è stato immediato, erano nel cassetto (come sempre) solo ad aspettare il posto giusto. L'argento usato per i link è in parte di recupero.

Chiusura fatta a mano in argento e quarzo dendritico
Ogni elemento della collana, a parte le pietre, è come sempre realizzato a mano: ogni anellino, ogni saldatura, la chiusura, gli elementi a gabbietta con cui sono incastonate le pietre.

Agata grezza montata su argento
Volete vederla, provarla, passare per un saluto? Mi trovate questa domenica 30 settembre, a Milano in Cascina Cuccagna per il Carrousel, dalle 10.30 alle 20.

Locandina carrousel settembre 2018


martedì 17 ottobre 2017

Carrousel Cuccagna, caldi intrecci

La prossima domenica mi trovate ancora ad un market, in uno dei posti più suggestivi dove abbia mai lavorato (se non ci credete date un'occhiata qui!): la Cascina Cuccagna, in centro a Milano.
Porto con me alcune novità che vedrete lì e poi anche qui, come sempre, e alcune delle ultime cose fatte che vi sono tanto piaciute. Come questa collana, riedizione autunnale delle tre coppette, questa volta montata con un bellissimo quarzo fumè.

Girocollo con coppette forgiate e perle
Le coppette forgiate a mano del centrale sono sempre in rame, una ha all'interno delle perle bianche. Come sapete non amo molto fare delle "copie" soprattutto di quei pezzi che per loro natura sono unici, e infatti questa collana è diversa dalla precedente sia per le dimensioni che per le pietre utilizzate, insomma è un altro pezzo unico, seppure simile. 

Collana forgiata a mano in rame, perle e quarzo fumè
Il market di domenica ha come tema la maglia, i filati, i "caldi intrecci" per cui siete tutte invitate a venire portando con voi i vostri lavori a maglia e magari partecipare al knit cafè organizzato in cascina, o ai workshop e dimostrazioni che si terranno durante la giornata. Io porterò uno scialle da finire ormai da tempo immemorabile!! 

Locandina Carrousel Cuccagna ottobre
Carrousel Cuccagna

Quando: domenica 22 ottobre dalle 10.30 alle 20
Dove: a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4

Tutte le informazioni sull'evento le trovate qui: https://www.facebook.com/events/1974685229456593/

Se le previsioni meteo non sono favorevolissime ricordate che noi siamo al chiuso e all'asciutto, al primo piano della cascina, e che all'interno è possibile pranzare o fare uno spuntino, la colazione e l'aperitivo oltre che partecipare alle attività proposte in Cascina :)
Vi aspetto!






giovedì 5 ottobre 2017

Prossimo evento: Mi porti a Lambrate?

Sabato per tutto il giorno mi troverete ad un evento un po' diverso dai soliti a cui partecipo:

Locandina Mi porti a Lambrate ottobre

La certezza è la perfetta organizzazione dei ragazzi di Redroom e la presenza di artigiani bravissimi (trovate tutti qui). Al Joy Milano ci saranno anche attività per bimbi, street food, la ciclofficina BCycle Garage, musica... insomma una giornata imperdibile nel cuore di Lambrate proprio nella via dello storico mercato. 

Vi aspetto dalle 10 alle 22, via Valvassori Peroni 56, Milano - Lambrate


lunedì 19 giugno 2017

Prossimo evento: 25 giugno a Milano

Giugno ricco di appuntamenti quest'anno, mi sto preparando all'ultimo prima dell'estate, poi dal vivo ci si rivedrà a settembre. Dove mi troverete domenica prossima? Ancora in Cascina Cuccagna con Carrousel, per un'imperdibile giornata en plein air, tra i cortili e il giardino:

Locandina Carrousel giugno
Quando: domenica 25 giugno dalle 10.30 alle 22.00
Dove: Cascina Cuccagna, Milano, via Privata Cuccagna 2

Trovate tutte le informazioni qui:
https://www.facebook.com/events/134769233754324/

Seguitemi su facebook per tutti gli aggiornamenti: https://www.facebook.com/beadsandtricks/
E iscrivetevi alla mailing list per avere sempre tutte le date dei prossimi market: http://goo.gl/forms/DU0B0YMB8JYtfv8j2

Vi aspetto come sempre a braccia aperte!

mercoledì 31 maggio 2017

Eventi a giugno

Ormai nell'aria c'è già profumo d'estate, e quelli del prossimo mese saranno probabilmente (salvo notizie dell'ultimo secondo) gli ultimi appuntamenti dal vivo per venirmi a trovare prima della pausa estiva. E sono felicissima che i primi siano due eventi bellissimi, che ho amato tanto e dai quali manco da un po'. E tutto nello stesso fine settimana!

Locandina Lambrate giugno

Sabato 10 giugno mi troverete ancora alla festa del Sabato di Lambrate, a Milano in via Conte Rosso. Davvero non vedo l'ora di tornare a vivere quell'atmosfera di cui parlo sempre! E ritrovare le tantissime persone che lì ho conosciuto e che hanno iniziato a seguirmi e a cercarmi anche in altre occasioni. Se non siete mai stati a Lambrate dovete assolutamente rimediare, trovate tutte le informazioni sull'evento e le attività della giornata qui:

Locandina Factory Market giugno
Domenica 11 giugno si torna nel meraviglioso Spazio Fase ad Alzano Lombardo (BG) per Factory Market, uno dei più bei market del fatto a mano d'Italia. Per tutte le informazioni sulla giornata e le attività (anche bellissimi workshop a cui potete iscrivervi) consultate qui: 
https://www.facebook.com/events/1055303764570463/

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Sarà un fine settimana piuttosto impegnativo, ma sicuramente interessante. E come sempre io vi aspetto a braccia aperte!



lunedì 14 novembre 2016

Grovigli

Di questi grovigli di cui è fatta la vita, di questi grovigli che tentiamo di dipanare, che si sciolgono improvvisamente. Di cui non ti accorgi, intrecci che ti girano intorno. 
Grovigli di fili impressi sulla superficie del metallo e, improvvisamente, si aprono nuove possibilità. Qui un semplice paio di orecchini, arricchiti dalla perla e dal gancio in argento, ma quanto si presta questa tecnica di texturizzazione a far vivere il metallo... la testa corre ad immaginare segni e percorsi nuovi. 

Orecchini in rame con texture, argento e perla
Perché è già novembre (il tempo passa così velocemente!) ed è già il momento di pensare ai mercatini natalizi, ai vostri regali, alle cose nuove che vi proporrò nei prossimi appuntamenti. 
Il primo già alla fine di questa settimana:


Mi troverete sabato 19 novembre a Milano, in via Conte Rosso con il RedBazar insieme a tantissimi artigiani e artisti bravissimi, nella bella festa de Il Sabato di Lambrate. Non perdetevela, saranno pochi gli appuntamenti in cui mi troverete in giro prima delle feste, approfittate per venire a vedere le novità e a scegliere i vostri regali in anticipo.
Vi aspetto!


mercoledì 21 settembre 2016

Domenica a Monza: Carrousel Streetmarket

Oggi piove, primo giorno d'autunno. Il mio pensiero è intensamente rivolto al fine settimana perché anche questa domenica mi vedrà on the road e non deve, non può piovere!

Locandina Carrousel streetmarket settembre

Quando: domenica 25 settembre, dalle 10 alle 19.30
Dove: a Monza, via Bergamo

Tutte le info sull'evento le trovate qui:
https://www.facebook.com/events/1065820200138042/

Come sempre sulla mia pagina Facebook tutte le novità aggiornate (se ci fossero problemi meteo ecc.):
https://www.facebook.com/beadsandtricks/


lunedì 12 settembre 2016

Prossimo evento: Lambrate ep. 5

Si ricomincia a fare sul serio. A impacchettare tutto la sera per essere pronti la mattina dopo a montare banchetto e gazebo per mostrare al mondo cosa si è fatto nelle lunghe giornate passate curvi sul tavolo, a limare, tagliare e dare forma a un'infinità di pezzettini di metallo.
Ogni mercatino, ogni evento a cui partecipo, porta con sé sempre lo stesso sapore: ansia, aspettative, gioia, impazienza e timore allo stesso tempo. Ogni volta quasi come fosse la prima.
Si riprende, in questo inizio di autunno, da qui:

Sabato Lambrate 17 settembre


Come sempre mi trovate per il Sabato di Lambrate in via Conte Rosso, più di 30 creativi e artigiani da tutta Italia, per tutta la giornata di sabato 17 settembre. 
Per tutti è un appuntamento davvero da non perdere, per la bella atmosfera che si crea in questa bella stradina di Milano, fra creativi, buon cibo, buona musica, le belle persone di Lambrate che non mancano di fare un giro e animare il quartiere. Io ci sarò anche questa volta, questo market mi ha rubato il cuore! Vi aspetto come sempre a braccia aperte!

Quando: sabato 17 settembre, dalle 10 alle 20
Dove: a Milano, zona Lambrate/Ventura, via Conte Rosso

Tutte le info sull'evento le trovate qui:
https://www.facebook.com/events/603038293207532/

E sulla pagina di Redroom che organizza il market.

Come sempre sulla mia pagina Facebook tutte le novità aggiornate:
https://www.facebook.com/beadsandtricks/



mercoledì 15 giugno 2016

Una collana (e il valore del tempo)

Che strano, in queste ultime settimane, anche se sono stata molto concentrata sul preparare il materiale da riassortire per i mercatini a cui ho partecipato, ho anche fatto alcune nuove collane. È vero che sono nate quasi per caso: sviluppando un'idea per una pietra che avevo da diversi mesi o riadattando qualcosa di già fatto. Quella che vi presento oggi è nata partendo dalla maglia della catena e pensando di fare un bracciale. Invece eccola qui. 

Collana in rame con perla coltivata rosata, fatta a mano

Dopo aver creato le maglie ovali in rame le ho accostate abbastanza casualmente e ho creato così il centrale rigido. Sin da subito avevo in mente di valorizzarlo utilizzando una perla rosata, che ho montato grazie ad un perno saldato sul centrale.

Centrale di girocollo in rame con perla coltivata
Realizzare una catena completamente a mano è uno dei lavori più lunghi che mi capiti di fare, però niente dà più soddisfazione del vedere un oggetto nel quale non è stato utilizzato nemmeno un componente commerciale. Ogni anellino viene formato, tagliato con l'archetto, chiuso e saldato e poi ancora, dopo averlo pulito e limato, viene formato l'ovale, fatta la texture, creati tutti i piccoli anellini di congiunzione...

Girocollo in rame completamente realizzato a mano con perla coltivata

Non metto spesso l'accento su quanto sia lungo un lavoro fatto completamente a mano in ogni sua parte, su quanto tempo serva per le rifiniture minuziose che rendono un oggetto unico, piacevole da guardare e da toccare. Eliminare ogni sbavatura di saldatura, aggiustare le forme finché non sono perfette, saldare in maniera pulita, limare ogni taglio, ogni eccesso, usare sempre la carta vetrata dopo ogni passaggio fatto con l'utensile elettrico. Non lo faccio di solito perché non è solo questo che definisce il valore di un oggetto. Oltre al lavoro in sé e al tempo impiegato c'è il risultato, il design, il gusto, la portabilità, l'eventuale preziosità dei materiali. È un complesso di cose che definisce la qualità e quindi il valore. Ma ultimamente mi sono interrogata molto sull'opportunità di essere sempre, in ogni caso, la perfezionista che sono, anche quando non ho molto tempo e ho molti lavori da portare a termine. Me lo chiedo quando mi fanno male le mani a forza di chiudere anellini, e ho le dita rigide a furia di usare la carta vetrata, o all'ennesimo taglio sui polpastrelli.
E la risposta che continuo a darmi è sempre che sì, vale sempre la pena di fare un lavoro al meglio delle mie capacità, non proporre mai oggetti che sento "sbagliati", non lesinare mai il mio tempo sulle più piccole cose che distinguono un lavoro da tutti gli altri. Se la parola artigianato (se volete chiamarlo handmade fate pure) ha un valore, per me è questo. È questo che insegno e che cerco di trasmettere, e che cerco di mettere in ogni oggetto che esce dalle mie mani.

venerdì 6 marzo 2015

Il laminatoio

Ci sono follie che si fanno... dopo tanto pensare e rimuginare, dopo tante remore e tanti dubbi, alla fine decidi. E metti nel carrello del negozio online preferito quell'utensile costosissimo che vorresti fosse in qualche modo la garanzia che continuerai a lavorare, che la spesa ti farà almeno sentire in colpa e che lo userai tantissimo, non fosse altro che per ripagarlo.
Ovvio che qualche peripezia nell'ordine c'è stata, ovvio che è arrivato dopo un bel po' di tempo e numerosi solleciti... si è proprio fatto attendere. Poi è atterrato sul mio tavolo, qualche mese fa, 14 chili di inglese beltà. Soprannominato da me medesima "la bestiolina inglese".

Laminatoio Durston da 80, per filo e lastra

Anche aprirlo mi metteva soggezione. E' il più minuscolo della gamma, l'unico che ho fatto finta di potermi permettere. E' un bell'oggetto, forse perché a me gli utensili piacciono, mi piacciono quelli che sanno di antico, che senti che non hanno praticamente mai o quasi cambiato le loro fattezze, già perfetti per il loro uso da sempre.

Durston rolling mill, laminatoio per lastra e filo
Mi sono accorta di non averlo fotografato sul tavolo dove l'ho fissato, penso che non sia ancora quello il suo posto e chissà quando lo troverà, ma per ora ho iniziato ad usarlo così, anche se si fa una bella fatica a girare quella manovella. Ho fatto adesso al volo una foto pessima e con pochissima luce. 

Laminatoio 80 mm Durston rolling mill

Laminatoio - Rolling mill: utensile nel quale due cilindri sovrapposti messi in rotazione schiacciano e allungano il lingotto dopo la fusione. Ci sono laminatoi per lastra e per filo.
(dal glossario sulla lavorazione del metallo di Pennabilli.org)




mercoledì 26 novembre 2014

Prossimo appuntamento live: Atelier Magique!

Che si fa in questi giorni in casa Beads and Tricks? Beh... un po' di tutto: si preparano ordini già arrivati, si danno lezioni, si tengono i workshop già programmati, ma soprattutto si insegue il tempo. Perché in tutto questo si sta anche preparando la prossima uscita live in vista del Natale. Come sapete io non partecipo a molti eventi nel corso dell'anno, anche se mi riprometto sempre che comincerò a sceglierne qualcuno in più, ma per me e il mio modo di lavorare non è facile. Ma ci sono appuntamenti che non si possono mancare, come darvi la possibilità di scegliere dal vivo i vostri regali di Natale.
Dunque anche quest'anno mi troverete ad un evento a Milano se vorrete venire a vedere e toccare con mano le cose che faccio, se avete voglia di conoscermi, se volete regalare alle persone che amate qualcosa di unico, fatto a mano, fatto col cuore.

Atelier Magique - Milano 13 e 14 dicembre 2014

Più di venti espositori nella cornice di un tipico loft milanese in pieno centro città, raggiungibile comodamente con la metropolitana, a pochi minuti a piedi dalla Stazione Centrale se arrivate da fuori Milano, senza l'ansia del parcheggio.

Mi troverete presente solo durante il fine settimana, il 13 e 14 dicembre, dalle 10 alle 19.

L'indirizzo preciso è: Hc-Artfactory - via P. L. da Palestrina 13 (nel link trovate la mappa).

Verrete a trovarmi? Io vi aspetto a braccia aperte, sono sicura che anche questa volta non mancheranno tante emozioni!

*************
Seguitemi su  Facebook per avere tutte le informazioni e le novità in tempo reale, e se volete essere inseriti nella mia piccola mailing list clienti (soprattutto se vivete a Milano, hinterland e Brianza, ma anche se vi spostate senza problemi :) ) scrivetemi una mail, vi manderò direttamente gli inviti agli eventi a cui parteciperò:
beadsandtricks@gmail.com




venerdì 17 ottobre 2014

Libri, le bibbie del metallo

Ho sempre amato i libri e sono sempre stata una secchiona. Da qualche tempo le mie letture sono sempre più tecniche e sempre meno d'evasione. Lo studio è parte integrante e fondamentale del lavoro che faccio, ancora di più da quando mi dedico ad insegnare quello che so fare. Essere preparata a rispondere alle vostre domande, a spiegare nel migliore dei modi dei concetti non semplicissimi è uno dei compiti che mi sono prefissa quando ho iniziato a proporre i miei workshop. Studio da tante fonti e cerco di farlo sempre costantemente, soprattutto quando comincio a sentire l'esigenza di qualcosa di più, di riuscire ad andare un po' oltre quello che faccio. Succede periodicamente che ti senti ad un punto morto, che vorresti stimoli nuovi e ultimamente questa esigenza si è fatta sempre più pressante. Così, dopo avere spulciato di tutto online, avere letto mille pareri e aver focalizzato alcune tecniche, ho stilato un mio personale elenco delle bibbie del metallo e della sua lavorazione, con particolare riguardo alla gioielleria ma non soltanto. Molti testi li ho reperiti online, ma niente sostituisce un libro vero da sfogliare e tenere sul tavolo. Le bibbie si devono avere in carta!

Libri sulla lavorazione del metallo e tecniche di gioielleria

E allora si parte a collezionare i primi titoli, mi fa piacere condividerli con voi perché possono essere utili a chi vuole approfondire questi temi in modo serio. Sono testi in lingua inglese non tradotti in italiano.

- Oppi Untracht, Jewelry concepts and technology, Hale Books
- Heikki Seppä, Form emphasis for metalsmiths, The Kent State University Press
- Matthew Runfola, Patina, Interweave

Tutti acquistati tramite BookDepository, ottimi prezzi e spedizione gratuita con Air mail.

Ieri sera sfogliavo il testo di Seppä e mi hanno colpito le parole con cui si apre, che parlano dell'importanza dei buoni maestri e dell'ascolto:
"Young ideas are the most fragile of things. If there is no room for the roots, if there is no acceptance, they will die. This book is dedicated to those who recognize an idea in spite of the embryonic presentation of it"
[Le idee giovani sono la più fragile delle cose. Se non c'è spazio per le radici, se non c'è accettazione, moriranno. Questo libro è dedicato a coloro che sanno riconoscere un'idea a dispetto della sua  presentazione appena abbozzata]




giovedì 7 novembre 2013

Troppo presto per Natale?

Si, decisamente troppo presto, e quanto odio questa corsa che inizia dopo ferragosto... ma lo sapete già. Ve lo dico praticamente ogni anno!
La mia idiosincrasia nei confronti dell'ansia da feste però deve per forza scontrarsi con il resto del mondo, ma soprattutto col fatto che chi ama gli oggetti fatti a mano vuole anche scegliere con cura cosa acquistare, e possibilmente con un certo anticipo. Gli oggetti artigianali hanno bisogno di cura e tempo per essere realizzati, e se si vuole regalare qualcosa di unico è sempre bene scegliere con attenzione e con calma.
E quindi, con un certo anticipo, comincio a parlarvi di un evento che avrà luogo a fine mese, e dove mi troverete (finalmente, lo so!) ad esporre le mie creazioni.

Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre a Milano, in una bellissima location insieme a tanti altri creativi e creative daremo vita ad una esposizione che già dal nome dovrebbe allettarvi molto: L'Atelier Magique.


So che Milano in questo periodo pre-natalizio sarà tutto un fervere di esposizioni, mercatini e fiere, e scegliere dove andare sicuramente sarà un compito arduo. Ma quest'evento sarà particolarmente interessante, sia per la qualità degli espositori (che potrete ammirare nella pagina Facebook dedicata), sia per l'organizzazione (curata da tre maghe del craft: Elisa, Rita ed Elisabetta), sia perchè non sarà un semplice mercatino, ma un'occasione d'incontro fra craft bloggers, con laboratori e mini- workshops, un modo per avvicinarsi a diverse tecniche creative viste finalmente da vicino, insomma sarà una vera e propria festa della creatività!
E io sono proprio felice di partecipare ad un evento del genere, perchè è esattamente il clima che mi piace respirare quando espongo i miei gioielli: un'atmosfera familiare, accogliente e calda, dove posso lavorare e mostrare da vicino il mio modo di intendere la creatività, e dove ci si trova come ad una festa fra amici. Se verrete a trovarci sono certa che ne sarete conquistati anche voi. Io vi aspetto come sempre a braccia aperte, e penso che non mi troverete da sola, ma ve ne parlerò nei prossimi giorni :)

L'Atelier Magique
Milano, 30 novembre - 1 dicembre
Ex Distillerie Pietrasanta, via Pietrasanta 8.

mercoledì 2 ottobre 2013

Modificare i martelli #2

Non c'e niente da fare: quando lavori il metallo il martello diventa parte integrante di te, come se fosse un prolungamento naturale del tuo braccio. Non ci prendi confidenza immediatamente, come in tutte le cose ne devi provare tanti per capire l'efficacia, il giusto peso, quale sia il migliore per il tipo di lavoro che stai facendo. Come per ogni strumento ci vuole tempo per imparare ad utilizzarlo bene, e ogni forma e ogni peso ha le proprie caratteristiche. Qualunque consiglio possiate ricevere non sostituirà la vostra personale esperienza, ma vi potrà aiutare a fare delle scelte più corrette all'inizio del vostro approccio col metallo e con questo attrezzo, in termini di efficacia e anche di risparmio economico.

Martelli da modificare

Ieri pomeriggio mi sono dedicata a modificare i martelli per i prossimi workshops, nei quali ognuno avrà il martello per forgiare ricavato da un normalissimo martello preso al Brico. Infatti non serve nulla di particolare per questo lavoro, non servono costose attrezzature: molti strumenti di lavoro ce li possiamo modificare da soli a partire da cose che abbiamo già in casa o che costano davvero molto poco. Serve solo un po' di pazienza e un po' di olio di gomito. In poche ore ieri ho rifatto il look a sei martelli: quattro normalissimi martelli, e due ball pein hammer molto economici.

Testa del martello modificata

Nella foto vedete il martello da 100 g. fissato nella morsa e, sullo sfondo, uno degli accessori Dremel che ho utilizzato per rifinirlo. In sequenza ho utilizzato: una molettina abrasiva a grana grossa, una molettina abrasiva a grana più fine, una spazzola lamellare, e una spazzolina a fili sintetici. Poi serve un po' di olio di gomito per la rifinitura a specchio, fatta a mano con carta abrasiva finissima. Ovviamente tutto ciò che ho fatto col Dremel potrete farlo a mano, ci vorrà solo un po' più tempo.

Martello modificato

Ed eccoli qui, prima e dopo la cura :) .
La testa e la penna sono state portate a finitura smussandone i bordi e dando, in particolare alla testa, una forma stondata che si può più o meno accentuare.

Qualche consiglio:
- Non scegliete mai martelli troppo leggeri per la forgiatura o il foldforming. Soprattutto se siete dei principianti. Avrete necessità di sentire il peso del martello e che il martello vi aiuti a fare il lavoro. 

- La testa del martello non deve essere troppo grande per spianare o forgiare, ecco perchè il chasing hammer non è un martello adatto a questo tipo di lavoro: la testa grande non vi permette di fare un lavoro accurato e preciso perchè non vedete dove state colpendo.

- Non muovete la spalla nel colpire, il movimento parte dal gomito che ne è il fulcro. Un martello troppo leggero vi spingerà a mettere molta più forza nel colpo perchè sia efficace e quindi a sollevare il braccio. Mentre un martello troppo pesante vi affaticherà velocemente.

- Il manico del martello ha molta importanza nel bilanciare l'attrezzo: preferite i manici di legno che possono essere adattati alla grandezza della vostra mano, non troppo leggeri e che non si scheggino.

Altri post sui martelli:
Modificare martelli video
Alcune considerazioni sul martello e il chasing hammer
Martello per rivetti


venerdì 17 maggio 2013

June Schwarcz: smalto, metallo, sperimentazione, libertà

Ci sono mattine in cui mi metto al pc col mio caffè davanti, con l'idea di leggere le mail e rispondere, e magari cercare qualcosa che mi serve, studiare. E invece inaspettatamente davanti mi si apre un mondo, a me sconosciuto ma così sorprendente e interessante da distogliere la mia attenzione da ogni altra cosa.

Immagine da Craftcouncil. Vessel, June Schwarcz

E ieri mattina Pinterest mi ha regalato questa meraviglia, fatta di metallo, smalti, texture, tagli e cuciture. Impensabili spessori minimi di rame che vengono piegati, stropicciati, tagliuzzati, assemblati a partire da modelli in carta, e pazientemente cuciti insieme con ago e filo di rame sottilissimo. Poi, come una magia, quella fragilissima opera nata dalle mani di questa anziana e meravigliosa signora, prende forza e consistenza grazie ad un processo che si chiama elettroplaccatura. E infine il colore, lo smalto, mezzo espressivo nel quale June Schwarcz è considerata una pioniera, tesoro vivente della California.
Gli oggetti sono per lo più contenitori, quelli che noi chiameremmo vasi o coppe, vessels, non in quanto contenitori o oggetti d'uso, ma per la loro forma. Sono incantata dalla creatività e dal genio di questa donna, ci sono delle parole chiave nelle sue interviste, si leggono lo studio, i tentativi, la mancanza di paura nel provare tecniche e applicarle come mai nessuno aveva fatto prima. I suoi lavori hanno una forza espressiva e una potenza, qualcosa di primitivo che colpisce.
Metallo, tecniche utilizzate in modo innovativo, arte pura.



Intervista e molti pezzi bellissimi spiegati da lei stessa, negli archivi dello Smithsonian.

lunedì 8 aprile 2013

Insegnare io? notizie dal workshop

Forse non vi ho mai raccontato del mio percorso di studi e di come decine e decine di volte durante quegli anni mi è stata rivolta la fatidica, e da me odiata, frase: "Ah! studi lingue? allora vuoi insegnare..."
Nemmeno lo chiedevano, era proprio un dato di fatto, una cosa assodata. E io detestavo l'idea. Sia per la scuola, che già allora faceva pietà (e adesso ancora peggio) sia perchè ero davvero convinta che non fosse una cosa che faceva per me. Forse colpa dei tanti (troppi) professori privi di motivazione e di vocazione che avevo incontrato sulla mia strada di studente, o per altri motivi.
Poi è arrivata questa passione. E' arrivato lo studio di cose che amo davvero, la consapevolezza di quanto ci sia da imparare. E la fatica che si fa, ogni giorno, da soli e senza avere le basi che rendano tutto più semplice. Ed è arrivata insieme l'esigenza, la voglia, di condividere quello che ogni giorno imparo e metto in pratica. Sento intorno a me moltissimo interesse per questo campo, voglia di capire e migliorare.

Workshop lavorazione del metallo
Foto di Artigianando

Mentre preparavo la parte teorica di questo workshop, ho letto le parole di John Cogswell, un artigiano e insegnante, maestro nella lavorazione dell'argento e in particolare della forgiatura:
"It has never been enough for me to simply make things, but rather to try to understand all the "hows", "whats" and "whys" that make the creation of the objects possible, and then to share the fruits of my labour with others. I am a teacher as well as a maker, and I take very seriously the responsibility of nurturing and passing on the skills and knowledge entrusted to me"

[Non è mai stato abbastanza per me semplicemente fare degli oggetti, ma piuttosto cercare di capire tutti i come, i cosa e i perchè che rendono possibile la creazione di quegli oggetti, e poi condividere i frutti della mia fatica con gli altri. Sono un insegnante oltre che un artigiano, e prendo molto sul serio la responsabilità di coltivare e trasmettere le abilità e la conoscenza che mi sono state date in custodia]
Queste parole mi hanno colpita, sia per la curiosità che esprimono, che secondo me è il motore principale del nostro fare e imparare, sia per la scelta di alcuni termini: responsabilità, nutrire, trasmettere, dare in custodia.
I nostri doni non devono essere tenuti nel cassetto, ma condivisi. Ne abbiamo la precisa responsabilità. Di nutrirli, alimentarli, farli crescere. E poi di trasmetterli perchè altri possano a loro volta fare lo stesso. Ci sono stato dati in custodia per farne buon uso. 


E' difficile descrivere la sensazione che ti trasmettono i sorrisi e gli occhi di chi ti ascolta e la soddisfazione di vedere andare via queste persone ognuna con un oggetto realizzato con le proprie mani, indossandolo magari. Ogni foglia diversa dall'altra, ognuna bellissima. 
Grazie davvero di cuore per quello che mi date quando venite a imparare da me, perchè io imparo tanto da voi.


martedì 2 aprile 2013

Argento fuso

E' stato una mattina che avevo un sacco di cose da fare. Ma poi, come spesso mi capita, mi perdo a fare tutt'altro. La replica di un oggetto si trasforma in un'altra cosa, completamente diversa. Per un caso all'inizio, e poi per la curiosità di capire come si comporta un materiale, cosa succede se...

Anelli in argento fuso

La superficie dell'argento si raggrinzisce, si crepa. Il controllo sul cannello deve essere attento perchè altrimenti un bellissimo effetto si trasforma in un danno. E alla fine mi ritrovo in mano questi due anellini, dalla superficie irregolare, che ripuliti rivelano i loro chiaroscuri. Il pensiero va subito a delle perle in caramica raku che avevo preso un po' di tempo fa senza sapere bene cosa ne avrei potuto fare, molto diverse dalle cose che uso di solito.


La sfida era riuscire a montare le perline, che hanno un foro abbastanza grande, riuscendo ad ottenere lo stesso effetto di texture degli anellini anche sulle palline all'estremità del filo. Provare e riprovare fino ad avere delle palline abbastanza grandi da fermare la perla, fondere e rifondere fino ad ottenere piccoli crateri e una superfice ruvida e irregolare è stato un lavoro di ore, ipnotizzata dalla fiamma, dal colore del metallo che cambia, dalle fluide variazioni della sua consistenza, e i tentativi di fermarsi in tempo prima di combinare disastri.


Se c'è una cosa che mi affascina sempre è sentire sotto alle dita la superficie irregolare che cambia e che trasmette il senso della materia.


mercoledì 6 marzo 2013

Il valore del (mio) lavoro

In queste settimane ci sono state molte discussioni in rete, rimbalzate dai blog ai social network, sul valore del "fatto a mano", sull'importanza del giusto prezzo, sulla creatività e, di contro, su ciò che viene spacciato per creatività. Molte persone si sono indignate perchè qualcuno ha osato indicare, nominare, in qualche modo catalogare. Io sono sempre d'accordo a dire in modo il più chiaro possibile la propria opinione, e nel criticare, anche severamente, ma correttamente ed educatamente.
In questo post però, più che di questi aspetti sui quali penso già conoscerete la mia opinione perchè ne scrivo da sempre, vorrei parlare dell'importanza di comunicare all'esterno il valore del lavoro che c'è dietro ad un pezzo artigianale.

Premetto alcuni concetti che ritengo fondamentali:
- Dire artigianale non è di per se' qualificante: possono esserci oggetti completamente fatti a mano brutti, poco funzionali, di cattiva qualità e di nessun valore.
- Dire fatto a mano non è di per se' qualificante per gli stessi identici motivi.
- Handmade non è da solo sinonimo di bello, né di qualità, né di pregevolezza.
- Creativo è un aggettivo, che deve stare accanto ad un sostantivo, perchè la vera fatica è imparare un lavoro, impadronirsi di una tecnica, esplorarla e farla propria e, all'interno di un sistema di regole e valori, trovare la propria strada, il proprio modo di esprimersi, con umiltà e consapevolezza dei propri limiti, ma sempre nel tentativo di superarli.

Incisione ad acido, acquaforte
Wip: lastrine immerse nell'acido per l'incisione.

Detto questo, per me rimane fondamentale comunicare al meglio delle mie possibilità quello che faccio. Come lo faccio. I materiali e le tecniche che utilizzo. In un mondo che ha in larga parte dimenticato come si usino le mani, che quasi disprezza i lavori "sporchi", che accomuna la parola artigianale al concetto di bassa qualità, probabilmente diventa quasi una missione portare alla luce la bellezza, il valore, l'importanza del lavorare a mano. Del partire dalla materia prima, e con una serie di passaggi più o meno complessi, arrivare ad un oggetto finito, funzionale e magari anche esteticamente piacevole.
Ecco perchè spesso pubblico foto dei lavori in progress, perchè è interessante vedere quanti passaggi possano volerci per arrivare ad un oggetto finito, e quanto sarà diverso dal lavoro appena abbozzato.

Work in progress rame e patina blu

Questi gusci ad esempio, vengono forgiati a partire da un tondino di lamina di rame, tirati su pazientemente attraverso varie ricotture e successivi passaggi di forgiatura, in tutto circa un'ora e mezza di lavoro per un paio, cui segue la rifinitura della forma e dei bordi, e ancora la patina che richiede alcune ore, e attenzione costante. E poi ancora la patina deve essere protetta e asciugarsi, e poi finalmente posso montarli.

Bronzo e argento, patina blu

Non rinuncerò mai alla possibilità di far capire cosa faccio, attraverso le parole, le foto, le descrizioni e soprattutto cercando di portare in giro il mio lavoro, che non vuol dire solo esporre i miei lavori finiti, ma fare vedere come li realizzo, lavorando sul posto ai mercatini, tenendo corsi e dimostrazioni, rispondendo alle domande e cercando di trasmettere la mia passione e la mia voglia di imparare a chi, per caso o per fortuna, incrocia la mia strada. Mostrare il processo di realizzazione di un oggetto non è giustificarne il prezzo, o anche la mera esistenza, perchè molte altre cose concorrono alla determinazione del prezzo, come la qualità del lavoro finito e il suo valore estetico. Per me invece è il modo per avvicinare chi non ha idea a un mondo affascinante e ricco di possibilità. Perciò non rimango chiusa nel mio angolino, dietro al mio schermo. Non partecipo agli eventi cool per gente cool, e non ho paura di capitare ad un mercatino accanto a chi assembla, o vende roba di plastica, o biscottini di fimo. Se la gente non ci vedrà al lavoro non saprà mai che esistiamo, e il cambiamento che auspichiamo non avverrà mai.


mercoledì 30 gennaio 2013

La sicurezza: usare utensili elettrici

Non abbiamo mai parlato di sicurezza, è un argomento generalmente trascurato o persino ignorato quando si parla del nostro lavoro/hobby. Si tende a parlare sempre di tecniche o di creatività in generale, di tutti gli aspetti positivi e belli, mentre è più difficile che qualcuno vi dica cosa fare e come farlo per proteggervi mentre create i vostri piccoli capolavori.
Non ha importanza se create per il vostro piacere o per lavoro, la cosa fondamentale è proteggervi mentre state usando attrezzi e materiali che possono essere (molto) pericolosi.
Oggi parliamo un po' di come utilizzare senza rischi un multiutensile rotativo come il Dremel, o qualcosa di simile, oppure un'attrezzatura più professionale come il trapano di precisione da orafi (Flex Shaft o simili), indipendentemente dalla funzione che gli stiamo facendo svolgere, per la quale può essere richiesta un'attenzione in più di cui parleremo in seguito.

Sicurezza nell'uso degli utensili elettrici

#1. Leggete le istruzioni e cercate di capire il meglio possibile di quali parti si compone il vostro attrezzo e tutte le corrette operazioni per montare e smontare gli accessori. E' essenziale che gli accessori siano montati in modo corretto perchè altrimenti potrebbero sganciarsi o svitarsi mentre li usate e letteralmente schizzare via.

 #2. Lavorate in un ambiente ben illuminato, possibilmente comodo, ordinato e pulito, ben ventilato. La corretta illuminazione fa vedere meglio il punto su cui stiamo lavorando; l'ordine impedisce incidenti come cavi che si impigliano, oggetti che ci possono intralciare o recare danno; la corretta ventilazione e la costante pulizia dell'area di lavoro permette di evitare l'accumularsi di polveri che verrebbero inalate. Cercate una posizione stabile che vi consenta libertà nei movimenti.

#3. Indossate sempre gli occhiali di sicurezza per proteggere gli occhi da schegge, polveri, fibre. E' sempre possibile che il pezzo su cui stiamo lavorando sfugga alla nostra presa (cercate di fissarlo al meglio: se è molto piccolo tenetelo con una pinza e, se possibile, fissatelo a una morsa), o che si scheggi, o che un accessorio sia montato male. Alcuni accessori, come certe spazzole, rilasciano fibre con l'uso. Gli occhiali di sicurezza, anche se sono scomodi da portare soprattutto se già indossate come me gli occhiali da vista, sono indispensabili per proteggere i vostri occhi. Devono essere robusti e proteggere anche lateralmente.

#4. Fate sempre attenzione a cosa indossate, vestiti e gioielli: l'estremità del vostro utensile rotativo non deve mai stare vicino a qualcosa che possa impigliarsi. Se avete i capelli lunghi raccoglieteli, non indossate maniche lunghe e larghe, sciarpe o gioielli come bracciali o collane, che possono impigliarsi facilmente nell'utensile.

#5. Quando fate dei lavori col vostro utensile che comportino l'emissione di polveri, utilizzate sempre un respiratore, non una semplice mascherina da polvere, ma un respiratore munito di filtro specifico per il tipo di polveri che potreste inalare (a seconda del materiale che lavorate).

#6. Non tenete alimenti o acqua da bere vicini alla vostra area di lavoro. 

Safety first! Non dimentichiamo mai di usare ogni precauzione per proteggerci mentre lavoriamo, e usiamo sempre il buon senso. Se avete altri suggerimenti siete benvenuti!

(Dedicato a Cris Pez, che tenta da tempo di autoeliminarsi con scorrette pratiche... :) )

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