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mercoledì 27 settembre 2017

In equilibrio

Gli oggetti che hanno un'armonia sono sempre frutto di equilibrio. A volte basta pochissimo per stravolgerlo, e basta altrettanto poco per ottenerlo. Questa ricerca è da sempre la cosa che mi appassiona di più, forse è anche un istinto, un istinto che di certo si può affinare e migliorare, ma che è un grande dono. Quando penso di averlo espresso in un mio oggetto o quando lo riconosco nei lavori di altri creativi, è sempre un momento di felicità. Quella sensazione che non serve altro, che non c'è niente da aggiungere o da togliere, che tutto è al suo posto. 

Collana in rame con pietre dure
È ancora più difficile quando disegni con le mani e non su un foglio, e allora le linee si compongono coi fili, le pietre, i ritagli. Ma ad un certo punto il pezzo è lì e devo solo mettere insieme tutto, saldare, limare, pulire, e non vedo l'ora di finirlo per capire quanto corrisponderà all'immagine che avevo in testa. Qui è successo così: tutto si è allineato quasi senza sforzo, e il pezzo finito era giusto in ogni curva, nel succedersi della linea e del cerchio, nell'incastonatura delle pietre, nei colori accostati. 

Girocollo in rame e argento con pietre dure
Quarzo e avventurina in pietre irregolari (dono prezioso di un'amica che ancora custodivo da tanto tempo), rame, l'argento della catenina sottile e degli elementi di congiunzione. A me dà idea di leggerezza. E di gioco. 

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Rame, pietre dure, argento




lunedì 8 maggio 2017

Rame e perle

Quando mi dicono che ho uno stile mi stupisco sempre... inevitabilmente. Che stile sarà mai il mio, che salto allegramente dalla assoluta linearità a forme naturali anche complesse, a richiami che qualcuno - senza pensarci troppo - definisce (con mio orrore) etnici? Ancora non so definirmi, dopo tutti questi anni, dopo centinaia di oggetti realizzati. Forse non ci riuscirò mai e questo, probabilmente fa parte di me, di questo mio percorso strambo, dei miei limiti. 

Collana in rame e perle coltivate
Forse deriva soprattutto dall'amore viscerale che provo per questa materia meravigliosa che è il metallo, perché manipolarlo non mi stanca, mi appassiona ancora, mi stupisce spesso e mi regala ancora emozioni. Se lo stropiccio e lo arrotolo e lo torco e lo maltratto; se lo forgio, lo saldo, lo lucido, lo segno... il risultato è un'emozione che tengo fra le mani, quasi sempre. Ed è per questo, penso, che esploro forme e consistenze così diverse, vuoti e pieni, ruvido e morbido. E non so definire un oggetto come questo, e probabilmente definirlo è la cosa meno importante. 

Girocollo in rame e perle bianche e grigie
Una collana, il cui centrale è formato da tre coppette di dimensioni diverse, tutte e tre tirate su a mano, la più piccola è uno dei miei Black holes con una perla irregolare all'interno. Le coppette le ho montate su un tubo irregolare fatto con uno scarto di lastrina e modellato con le mani e il martello. Il girocollo è un filo di piccole perle grigie, illuminate sul davanti da un'unica perla bianca. 

Collana con coppette forgiate a mano e perla

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Rame e perle coltivate


giovedì 30 marzo 2017

Labradorite e argento di recupero

Torno al mio antico amore per la labradorite, anche se alla fine la decisione di montare questo bel cabochon ovale è frutto (come quasi sempre) del caso. E anche l'aspetto finale è stato un work in progress.
O forse una scintilla che ha illuminato un pomeriggio buio, e mi ha fatto completare questo lavoro in poche ore così come lo potete vedere.

Collana in argento di recupero, rame e labradorite
Un castone in rame con dettagli in argento, che sul retro rivela però un piccolo intaglio che mi serve per dare luce alla pietra. E il dettaglio, un ramo, è stato saldato ad una piastra in argento di recupero ed è diventato elemento decorativo e caratterizzante di tutto il centrale. 

Particolare intaglio sul retro del castone in rame
L'altro elemento laterale è uno stretto tubicino in argento sempre di recupero, unito alla catena da uno dei miei anelli in argento fuso, così da potersi anche coordinare ad altre creazioni. 

Girocollo in rame e labradorite con argento di recupero
Potrete vederla e provarla dal vivo questa domenica al Wunder Mrkt

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Rame, argento 925 di recupero, labradorite



martedì 6 dicembre 2016

Agata, similoro e argento

Quando ho visto per la prima volta questo filo di agata grigia, così trasparente e luminosa, ho subito immaginato una collana. E ho immaginato di accostare ai toni freddi del grigio il dorato dell'ottone similoro. Il risultato è qui, un'alternarsi di rondelle sfaccettate di agata ed elementi in metallo forgiati a mano.

Collana in agata, argento e ottone

Insieme all'ottone ho usato anche l'argento, in una delle due coppette ovali più piccole e nella chiusura a T, la cui forma, seppure vuota, è sempre un ovale. La parte meno facile della costruzione di questo pezzo è stato scegliere il sistema attraverso il quale le pietre si agganciano agli elementi in metallo. Le scelte erano due, e alla fine ho optato per quella che mi sembrava la più semplice (ma lo era solo in teoria!) anche se finché non ho montato la collana ero abbastanza dubbiosa sulla resa finale.

Elementi in metallo forgiati a mano e agata grigia
Per fortuna dopo alcuni tentativi sono riuscita ad ottenere proprio l'effetto che volevo, e di questa collana, così semplice in apparenza, sono proprio contenta. Unisce elementi che amo, in un bell'equilibrio di caldo/freddo e pieno/vuoto.

Girocollo ottone e argento forgiati a mano e agata
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Ottone similoro, argento, agata grigia



lunedì 17 ottobre 2016

La spirale all'infinito

Anche se sono affascinata dagli oggetti trovati casualmente, specie se piccoli pezzi di natura che mi porto a casa dalle mie camminate, questa è forse la seconda volta che ne inserisco uno nei miei gioielli. Forse perché non è facile che qualcosa mi colpisca al punto da pensare di volerci costruire intorno un gioiello. E anche perché spesso si tratta di oggetti fragili, che ho paura di inserire in una costruzione che è fatta per durare nel tempo. 
Ma poi capita che dopo un bagno nell'acqua più calda e blu che possiate immaginare, fra scogli e verde, mentre mi asciugo e mi rivesto, il mio occhio coglie qualcosa che mi colpisce. Mi chino e raccolgo questo piccolo agglomerato di sedimenti, dentro decine di piccole conchiglie di cui rimane l'architettura, la spirale ripetuta all'infinito. E immediatamente immagino cosa diventerà.

Girocollo in rame e argento con conchiglie e foldforming
Un girocollo delicato ma importante, con due elementi in rame lavorati a foldforming che si intrecciano, due chiocciole. E al di sopra, ingabbiato nell'argento, fragile ma bellissimo, il mio frammento di mare. 

Collana in rame con frammenti di conchiglia e foldforming
Sul retro si nota il mio piccolo fiore stampigliato, e la costruzione a giorno che rispetta la natura fragile del pezzo. Il filo di rame e gli anellini d'argento completano il centrale che è finito poi da una catenina sottile e dalla chiusura fatta a mano.

Riserva di Capo Gallo, Barcarello, Sicilia
Il ricordo di una bellissima giornata di mare e sentieri, in cui ho camminato e contemplato il mare, fotografato fiori, e paesaggi, vissuto come mi fa sentire bene e libera. Ora è un oggetto che racconta tutto questo. 

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Rame, argento 






mercoledì 15 giugno 2016

Una collana (e il valore del tempo)

Che strano, in queste ultime settimane, anche se sono stata molto concentrata sul preparare il materiale da riassortire per i mercatini a cui ho partecipato, ho anche fatto alcune nuove collane. È vero che sono nate quasi per caso: sviluppando un'idea per una pietra che avevo da diversi mesi o riadattando qualcosa di già fatto. Quella che vi presento oggi è nata partendo dalla maglia della catena e pensando di fare un bracciale. Invece eccola qui. 

Collana in rame con perla coltivata rosata, fatta a mano

Dopo aver creato le maglie ovali in rame le ho accostate abbastanza casualmente e ho creato così il centrale rigido. Sin da subito avevo in mente di valorizzarlo utilizzando una perla rosata, che ho montato grazie ad un perno saldato sul centrale.

Centrale di girocollo in rame con perla coltivata
Realizzare una catena completamente a mano è uno dei lavori più lunghi che mi capiti di fare, però niente dà più soddisfazione del vedere un oggetto nel quale non è stato utilizzato nemmeno un componente commerciale. Ogni anellino viene formato, tagliato con l'archetto, chiuso e saldato e poi ancora, dopo averlo pulito e limato, viene formato l'ovale, fatta la texture, creati tutti i piccoli anellini di congiunzione...

Girocollo in rame completamente realizzato a mano con perla coltivata

Non metto spesso l'accento su quanto sia lungo un lavoro fatto completamente a mano in ogni sua parte, su quanto tempo serva per le rifiniture minuziose che rendono un oggetto unico, piacevole da guardare e da toccare. Eliminare ogni sbavatura di saldatura, aggiustare le forme finché non sono perfette, saldare in maniera pulita, limare ogni taglio, ogni eccesso, usare sempre la carta vetrata dopo ogni passaggio fatto con l'utensile elettrico. Non lo faccio di solito perché non è solo questo che definisce il valore di un oggetto. Oltre al lavoro in sé e al tempo impiegato c'è il risultato, il design, il gusto, la portabilità, l'eventuale preziosità dei materiali. È un complesso di cose che definisce la qualità e quindi il valore. Ma ultimamente mi sono interrogata molto sull'opportunità di essere sempre, in ogni caso, la perfezionista che sono, anche quando non ho molto tempo e ho molti lavori da portare a termine. Me lo chiedo quando mi fanno male le mani a forza di chiudere anellini, e ho le dita rigide a furia di usare la carta vetrata, o all'ennesimo taglio sui polpastrelli.
E la risposta che continuo a darmi è sempre che sì, vale sempre la pena di fare un lavoro al meglio delle mie capacità, non proporre mai oggetti che sento "sbagliati", non lesinare mai il mio tempo sulle più piccole cose che distinguono un lavoro da tutti gli altri. Se la parola artigianato (se volete chiamarlo handmade fate pure) ha un valore, per me è questo. È questo che insegno e che cerco di trasmettere, e che cerco di mettere in ogni oggetto che esce dalle mie mani.

lunedì 7 marzo 2016

Scatole

Scatole a contenere ricordi, dolori, parole, segni. 
Scatole con dentro cose da buttare via, cose da tenere, da restituire. 
Scatole piene di immagini, di lettere sbiadite, di oggetti senza senso, di desideri e sogni. 
Scatole a contenere una vita, tutto, o niente.

Scatola in ottone similoro realizzata a mano
Nella mia ricerca della tridimensionalità, della cavità, forse prima o poi dovevo approdare a questo, ad un contenitore meno organico e più lineare, più "costruito". Però lo lascio vuoto, una piccola scatola di ottone senza coperchio, aperta e vuota. 

Collana in ottone similoro, ametista, giadeite
Intorno alla scatolina costruisco una collana, con la delicatezza orientaleggiante di una piastra di giadeite lavanda e un filo di ametista. La piastra è trattenuta da griffe in argento, costruite in modo molto semplice e sul retro la decorazione col punzone vintage a forma di fiore che ormai ho adottato sulle montature delle collane più importanti.

Collana con scatolina in ottone fatta a mano e piastra in giadeite lavanda
Ogni altro particolare, dalla chiusura a T alle decorazioni che coprono il cavetto, è in ottone fatto a mano, mentre i particolari della scatolina sono in argento.

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Ottone similoro, argento, giadeite, ametista



lunedì 18 gennaio 2016

Argento e pietra di luna

Una collana nata da un errore, anzi da un eccesso di zelo, di mia personalissima pedanteria. Un paio di orecchini finiti, montati, coi castoni venuti benissimo (miracolo, lo so, mi dovevo accontentare). Ma a me sembrava che mancasse qualcosa. Cosa? chi lo sa... sapete quella sensazione che ti prende quando sai che in un pezzo c'è qualcosa che non va anche se tecnicamente è perfetto, e ti arrovelli anche la notte per capire come migliorarlo? E la mattina dopo irrimediabilmente lo rovini cercando di migliorarlo? ecco, è andata esattamente così. 

Collana in argento e cabochon di pietra di luna
Dunque mi era rimasto un solo orecchino, ed è diventato il pendente che vedete in questa collana, montato insieme a tre anelli in argento quasi fuso. La pietra di luna è incastonata da una fascia d'argento, ha un aspetto lattiginoso e affascinante. Ho trovato un'altra pietra che mi piace molto usare, oltre alla mia amata labradorite! 

Girocollo in argento con pietra di luna incastonata
La collana è un girocollo, completata da una sottile catenina sempre in argento e da una chiusura ad amo con anellino fatti a mano. 
In fin dei conti so che questa esperienza non mi ha insegnato molto, e che quando sentirò ancora quel non so che che mi dice che un pezzo non va bene seguirò sempre il mio istinto e non mi accontenterò che il lavoro sia "semplicemente" fatto bene. 

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Argento e pietra di luna



giovedì 3 dicembre 2015

Ancora quadrato: collana con labradorite

Nell'ultimo post di qualche settimana fa vi parlavo di questa nuova forma, questi quadrati tridimensionali, coi quali ho realizzato diverse cose e che sono piaciuti molto anche dal vivo. 
Questa collana infatti è stata una delle prime cose che hanno trovato casa lo scorso fine settimana, grazie ad una amica che è arrivata tra le prime sabato mattina. 

Collana in rame, argento e labradorite fatta a mano
Alla base in rame ho accostato una labradorite dalla stessa forma, un grande quadrato con gli angoli arrotondati. Sul retro la fascetta d'argento che tiene insieme i due pezzi è impreziosita da due piccole incisioni punzonate con dei punzoni a forma di fiore e foglie che ho trovato in un mercatino dell'antiquariato. 

Una sottilissima catenina d'argento completa la collana e come chiusura ho realizzato una chiusura a T riprendendo il motivo geometrico del quadrato.




mercoledì 21 ottobre 2015

Due fiori per una collana

Per una volta oggi vi mostro un oggetto che è partito da un'idea ben precisa, anche se ci ho messo un'eternità a decidermi a realizzarla. Ho persino (più o meno) disegnato il centrale di questa collana, anche se poi il risultato è leggermente diverso dall'idea iniziale.

Collana in rame forgiato a mano, argento e labradorite
Immaginavo questo girocollo con una parte centrale rigida formata da due fiori, simili a calle, a quelle che avevo già utilizzato per fare un anello e un bracciale qualche tempo fa. Forgiate da un unico pezzo di rame, poi modellate in modo che il movimento accompagni perfettamente il décolleté.

Girocollo in rame e argento con labradorite
Non potevo che completare questa collana importante con le mie pietre preferite, le rondelle sfaccettate di labradorite, che in abbinamento al rame secondo me sono perfette. Nel pensare la chiusura ho voluto insistere sull'alternarsi di rame e argento che si trova già nel centrale e ho realizzato una chiusura a T la cui barretta è un minuscolo tubicino irregolare di rame dal movimento a onda che ricorda quello del gambo dei fiori. 

Chiusura a T fatta a mano in argento e rame



lunedì 14 settembre 2015

Una foglia in ottone, e l'agata blu

La semplicità di una forma ricavata dal filo, una foglia leggerissima, stilizzata. Indecisa su come montarla l'ho casualmente accostata ad un filo di agata blu con cui pensavo di fare un bracciale, e mi è piaciuto tanto da farmi subito cambiare idea. Il filo di agata è diventato il girocollo che porta al centro la foglia in ottone.

Collana in ottone similoro e agata blu

Così, molto semplicemente infilata fra due ali di blu. Ma per finirla bisognava cercare qualcosa che la completasse in modo degno, perché va bene la semplicità, ma che amante dei particolari sarei se non cercassi ossessivamente la ricercatezza  anche dove rimarrà quasi invisibile? Quindi ecco una chiusura  a T che richiama la forma della foglia e le barrette che la collegano al girocollo, anch'esse in ottone similoro squadrato a mano.

Chiusura a foglia in ottone similoro
La chiusura rimarrà nascosta dietro al collo della sua deliziosa nuova proprietaria, ma io trovo che ogni particolare faccia una grande differenza, e non mi stanco mai di regalare ai miei oggetti piccoli dettagli. 



martedì 25 agosto 2015

Magica labradorite

Questa pietra mi ha stregata. Quando vado in giro a comprare qualche filo da montare mi capita di cercare sempre l'angolo coi suoi riflessi magici, vedo quella cascata grigio-verde e mi basta spostare la testa per cogliere i bagliori colorati delle pietre appese in bella mostra. E chissà poi come mai ho i cassetti e le scatoline piene di ogni forma di labradorite: tonde, rondelle, sassetti, ovali, goccine e chi più ne ha più ne metta!
In questa collana ho montato un cabochon dalla forma irregolare, incastonandola con un castone parziale che lasciasse libero parte del perimetro della pietra. Diciamo che è un compromesso fra questo tipo di incassatura delle pietre e la mia preferita, che rimane in assoluto la montatura a griffe.

Collana girocollo in rame, argento e labradorite
Il gancio che ho saldato alla base del castone è in argento, un semicerchio su cui ho impresso dei piccoli segni col martello, e sempre in argento sono i particolari che completano la collana: la catenina sottile, la chiusura fatta a mano, gli anellini e i rivetti che ornano l'altro elemento in rame lavorato a foldforming. 

Collana in rame e argento con labradorite incastonata
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Rame, argento, labradorite - pezzo unico, non disponibile




mercoledì 11 febbraio 2015

Segni sul rame

Non è perché amo gli alberi che il rame in questa collana sembra corteccia. O forse sì?
Di sicuro è anche perché sto scoprendo un modo nuovo (per me) di lavorare il metallo e me ne sto innamorando ogni giorno di più. E scopro che così i segni che lascio sono morbidi ma bellissimi, e che riesco ad ottenere in modo semplice e veloce forme leggere, curve interessanti, che ho un maggiore controllo sulla forma finale.

Collana forgiata a mano in rame

Tre elementi ovali, curvati e ammorbiditi dal lavoro del martello, saldati insieme a formare il centrale di questa semplicissima collana. Anche la catena è formata da elementi creati col filo di rame e saldati, uniti fra loro da anellini.

Catenina fatta a mano in rame

Ero restia a saldare le barrette che formano la catena, perché la saldatura d'argento si vede un po' sul filo che è abbastanza sottile, ma alla fine l'effetto non mi dispiace. Volevo qualcosa di semplice ma allo stesso tempo di rifinito per completare in modo leggero le forme organiche del centrale.

Girocollo in rame con elementi forgiati e catena fatta a mano


martedì 4 febbraio 2014

Patina sul rame

La patina è davvero un elemento imponderabile. Fa parte del suo fascino, probabilmente, il fatto che ogni volta che tenti di ottenere un colore puntualmente ne viene fuori un altro, sfumature impreviste, parti che si staccano e che rivelano il metallo sottostante. La patina che si sviluppa naturalmente dall'esposizione del metallo a un qualche agente chimico (sia esso volatile o liquido) è sempre un'incognita. Basta una variazione di temperatura, il grado di pulizia del pezzo che vogliamo trattare, una piccola variazione nelle proporzioni delle sostanze che utilizziamo... tantissimi fattori possono influenzare il risultato che si otterrà. E poi bisogna avere molta pazienza. Perchè la patina ha bisogno di asciugare sul metallo, e cambierà ancora, a volte bisogna aspettare per giorni per capire cosa abbiamo ottenuto.

Pendente in rame con patina verde e arancio, ceramica raku

Questa lastrina colorata di verde/blu e arancio è frutto delle tante prove che ho fatto quest'estate per preparare il prossimo workshop sulle patine. Non era solo particolarmente bella la combinazione di colori che ho ottenuto. Per caso somigliava moltissimo ad una perla in ceramica raku che avevo comprato molto tempo prima, e che aspettava una degna collocazione in un pezzo che valorizzasse la sua forma così particolare e i suoi colori.

Collana in rame patinato, cuoio e ceramica raku

Ogni singolo componente di questa collana è unito agli altri con connessioni a freddo, rivetti in primo luogo, che permettono di mostrare tutta la bellezza dei colori e di montare anche la perla che  non ha un classico foro passante, ma è una spirale chiusa su sé stessa con il solo spazio al centro.
Ogni volta che patino un pezzetto di metallo è un'avventura. E il risultato a volte è degno di essere utilizzato come una pietra preziosa, incastonato al centro di un gioiello.





lunedì 4 novembre 2013

Il dono di un'idea

I gusci si evolvono. E diventano esattamente quello che avevo in mente la prima volta che ho provato a "tirar su" una piccola lastra. Diventano coppette dai bordi irregolari, molto più profonde. Dopo aver forgiato la prima ho continuato, fino ad averne una piccola serie, senza sapere bene cosa farci. Le ho tenute allineate sul tavolo, ancora sporche dalle ricotture, e ogni volta che le prendevo in mano mi chiedevo cosa sarebbero diventate.
Per mia fortuna ho ricevuto in dono un disegno, l'idea iniziale di questa collana.

Pendente a coppette in rame forgiato a mano

Io l'ho un po' cambiato, non l'ho realizzato esattamente come era stato pensato, e ci ho anche messo una vita perchè mi ero convinta di non essere in grado di saldare insieme le coppette, di non riuscire a farne quel gioiello pulito e perfetto che vedevo sulla carta.

Collana in rame forgiato a mano.

Forse poi creare il girocollo e la chiusura è stato ancora più complicato, perchè volevo che l'insieme risultasse leggero, volevo che gli occhi si posassero solo sul punto focale e tutto il resto fosse solo un sostegno, il meno invasivo possibile.

Collana in rame forgiato a mano.

Avete mai pensato a quanto sia straordinario, in questo mondo pieno di gente piccola che si appropria delle idee altrui, che qualcuno ti faccia dono delle sue, senza volere nulla in cambio? Ho una scatola piena di idee. Che non sono uscite dalla mia testa ma che, attraverso le mie mani, diventeranno reali, forse cambieranno un po', ma sono state pensate per me. Perchè io le realizzi. Per me sono un altro modo di lavorare insieme, e sono un dono speciale, per arrivare dove da sola non sono in grado di arrivare.

He who receives an idea from me, receives instruction himself without lessening mine; as he who lights his taper at mine, receives light without darkening me. 
[Colui che riceve da me un'idea, riceve egli stesso conoscenza senza diminuire la mia; così come colui che accende la sua candela alla mia, riceve luce senza lasciarmi al buio.]
Lettera da Thomas Jefferson ad Isaac McPherson, 13 Agosto 1813


lunedì 7 ottobre 2013

Una collana, tante tecniche

Oggi vi mostro questa collana perchè sono reduce da un intenso fine settimana che è culminato ieri in una giornata di corsi. E stamattina, mentre sceglievo tra le foto l'oggetto da pubblicare, ho visto questa collana che ho fatto quest'estate e ho ritrovato qui riunite tante tecniche diverse, alcune delle quali sono state oggetto del mio lavoro di ieri insieme ai miei bravissimi allievi.

Vedete quei due fili di rame che agganciano il pendente al girocollo? Erano rimasti nella mia scatola degli scarti dopo un corso, sono il risultato delle prime prove di forgiatura sul filo. Li ho saldati a due lastrine a forma di semicerchio sulle quali spicca una bella texture.

Collana rame, patina blu, rivetti

E poi ci sono rivetti, che le uniscono alla lastrina con la patina verde-blu.
Il pendente a me fa pensare a una coccinella, mentre il girocollo mi fa pensare a tutto il lavoro che serve per fare ogni singolo elemento completamente a mano, dagli anellini di congiunzione tagliati uno ad uno col seghetto ( ma così risultano davvero perfetti!), ad ogni elemento della catena, alla chiusura.


Però alla fine che soddisfazione, quando tutto è un insieme armonico di forme pensate per stare insieme e completarsi a vicenda.


mercoledì 25 settembre 2013

Foldforming, rame e pietra di luna

Avere un pezzo importante, lavorato con una tecnica come il foldforming, mi pone sempre la fondamentale questione: come montarlo? Perchè spesso si rischia di ottenere risultati quasi identici a quelli di altri, o si rischia di banalizzare. A volte ci metto mesi per decidere come finire una collana, faccio tantissime prove, e non sono mai soddisfatta.

Pendente in rame lavorato a foldforming

Poi un po' il caso e un po' la testardaggine hanno la meglio, e così anche questa collana è stata terminata. Un grande pendente lavorato a barchetta e montato con elementi rigidi che ne enfatizzano la forma e formano la struttura del girocollo.

Pietra di luna e rame

Gli elementi della catena sono uniti fra loro da pietre sfaccettate di adularia (pietra di luna), pietre un po' grezze, con riflessi blu. Per illuminare il rame. Chissà perchè non avevo mai considerato questa pietra, adesso invece...

Collana in rame e pietra di luna, foldforming



lunedì 16 settembre 2013

Incastonare il colore

Una cosa strana mi succede negli ultimi tempi. Non so come mai mi vengono in mente un sacco di idee per collane. Ci sono stati periodi, che io definisco di "pigrizia creativa", nei quali ho fatto tanti orecchini, e spesso accantonavo un po' le collane, perchè si tratta di lavori più lunghi e a volte complessi.
Di solito per creare una collana mi muovo dal centro, dal punto focale, spesso senza avere in mente un'idea precisa di come finirla, ma è sempre quello il fulcro di tutto. In questa collana sono partita da due idee: il colore e la finestra.

Collana in rame e crisoprasio

Una lastrina forata al centro porta l'attenzione tutta sul colore che si intravede sotto, una bella patina verde ripresa dalle pietre, rondelle di crisoprasio montate su parte del girocollo. In verità ci sono tanti elementi che mi intrigano in questo lavoro, tanti elementi dai quali al momento sono molto affascinata e che sto esplorando: la texture molto marcata sulla lastrina forata, la patina colorata, la montatura nascosta sul retro del castone, e il castone stesso. Qui mi intrigava anche l'idea di ribaltare il concetto stesso del castone (che normalmente trattiene l'elemento "prezioso") e fare della parte che di solito è nascosta e funzionale, uno degli elementi decorativi.

Collana con castone e patina verde su rame.

Volevo che anche gli altri dettagli della collana richiamassero il centrale e quindi ho realizzato una chiusura a T particolare, con la stessa texture e la stessa forma.

Chiusura in rame e girocollo con crisoprasio

Anche se all'inizio non ero del tutto convinta di riuscire a portarlo a termine con successo, questo lavoro mi ha davvero appagata, e il risultato finale mi piace molto. Forse è proprio questo che adesso mi spinge verso lavori un po' più difficili, o più articolati: la soddisfazione che si prova quando guardi il risultato e dici "non pensavo...".


lunedì 28 gennaio 2013

Cuore d'inverno

Tante volte vi ho parlato del caso, di quando un oggetto nasce quasi da se', perchè due pezzi di metallo si trovano vicini sul tavolo, o perchè cerco di conservare gli scarti di altre lavorazioni o le prove di altri oggetti.
Questa collana è un po' figlia del caso e un po' della volontà. Nasce dalle prove che mi hanno portato a realizzare una delle spille da scialle fatte quest'autunno. Un pezzetto  di lamina di rame lavorato, piegato e sagomato come un nastro. E dalla volontà, o forse dal bisogno, di realizzare qualcosa in un momento in cui niente è semplice.

Collana rame e labradorite

Questa figlia del cuore dell'inverno e della mia impotenza. Ha la bellezza fredda, quasi stellare della labradorite, che si rivela solo se la luce la colpisce nel modo giusto, altrimenti è solo pietra, anonima e grigia. Ha il filo che la lega, la stringe, la tiene. Ha il colore del rame a illudere con la promessa del calore.

Collana rame e labradorite

Siamo un po' tutti così. Figli del caso e della volontà. Belli quando la luce del sole ci colpisce nel modo giusto e fa emergere i nostri veri colori. Altrimenti anonime facce che si incrociano per strada, strette nei cappotti e nelle braccia, a proteggerci. Promesse mantenute o infrante.