Visualizzazione post con etichetta cold connections. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cold connections. Mostra tutti i post

mercoledì 23 novembre 2016

Il gioco delle bolle

Per primi un paio di orecchini. Due coppette forgiate a mano, tirate su con pazienza, con all'interno una perla inserita su un perno in argento. Da lì l'idea di realizzare anche una collana, una di quelle rarissime volte in cui disegno l'abbozzo di ciò che immagino: il gioco delle bolle di dimensioni diverse che, unite una all'altra, formano il centrale della collana.

Collana in rame forgiato a mano, argento e perle

Pensavo di avere maggiori difficoltà a saldare tutte le coppette insieme nella posizione corretta, invece è stato relativamente semplice, a parte una saldatura che ho dovuto rifare. Altra incognita era saldare i perni all'interno della coppetta più grande, quando affronto cose come queste non sono mai troppo sicura di me, e infatti la posizione dei perni poteva essere migliore, però funziona tutto! Ultima saldatura, gli anellini a cui agganciare la catenina.

Collana con coppette in rame, argento e perle
Alla fine sono proprio contenta di averla realizzata così, affrontando qualche difficoltà tecnica, che in questo lavoro è il solo modo per imparare e migliorare. Sfido me stessa, ogni tanto, cercando di superare un limite, spesso sbagliando e imparando dai miei errori. 

Questa domenica mi trovate a Monza, in via Bergamo, con questa e altre novità. Dalle 10.30 alle 19.30 al Carrousel Streetmarket, vi aspetto! 


giovedì 3 settembre 2015

I workshop di settembre

Un angolo del mio tavolo da lavoro a fare da sfondo nella foto.  Per dire a tutti che da metà settembre riprenderanno i workshop sulla lavorazione del metallo, con qualche novità e molte certezze! 

Workshop lavorazione del metallo
Dal workshop di base agli approfondimenti su varie tecniche come il foldforming, i rivetti e le incastonature a freddo, la saldatura, il Dremel e altro ancora, con qualche cambiamento che ho apportato in base all'esperienza di questi quasi tre anni di lavoro, al prezioso feedback delle allieve e al supporto del nostro gruppo su Facebook. 
Non vedo l'ora di ricominciare, anche se ad ogni cambiamento corrisponde sempre un po' di ansia e di paura: mi chiedo se faccio le scelte giuste, se sarò in grado di trasmettere non solo la tecnica ma soprattutto la passione per questo lavoro. Lo spero ed è il mio obiettivo.

Per avere tutte le informazioni sui corsi, le lezioni individuali e iscrivervi alla mailing list scrivete a:

Le prossime date:
20 settembre "Tecniche di base: introduzione alla lavorazione del metallo" 
27 settembre "Cold connections - connessioni a freddo e creazione di minuteria artigianale
4 ottobre "Foldforming Day"

Altre info sui workshop, foto e feedback li potete leggere qui:


martedì 19 maggio 2015

Tornano i tubicini: orecchini in ottone

Tornano sì, dopo averne realizzati diversi ormai un bel po' di tempo fa, li avevo un po' abbandonati. Ma ultimamente, grazie alle cose nuove che sto imparando, questa forma ha ricominciato a farsi vedere fra le mie cose, anche se realizzata in modo diverso da come facevo (un po' ingenuamente) prima. E adesso riesco a farli molto piccoli, il diametro minore consente di realizzare oggetti più delicati. Come questi orecchini che vi presento oggi in ottone similoro e argento.

orecchini in ottone similoro e argento 925
Non so se dalle foto si riesce a cogliere pienamente ma la superficie dell'ottone similoro, prima di essere formata, è stata impressa con una texture molto delicata ma comunque ben definita e visibile, che la irruvidisce e trattiene il colore della patina. Anche qui si tratta delle prime sperimentazioni col laminatoio, ancora molto timide, ma già piene di promesse! 

decorazione saldata in argento 925
Verso il fondo del tubicino ho inserito una semplicissima decorazione prendendo uno scarto di filo d'argento, appiattendolo e saldandolo in modo volutamente un po' casuale e sbavato, anzi in realtà avrei voluto che la sbavatura fosse ancora più evidente, ma il risultato alla fine è stato più pulito di quanto volessi. 

tubicini in ottone e argento 925
Il gancio invece non l'ho saldato. Avrei potuto, ma alla fine ho deciso di no, mi sembra più interessante quando tante tecniche diverse si incontrano nello stesso pezzo. E qui il gancio è rivettato sulla parete del tubicino in modo che la testa del filo diventasse elemento decorativo. 

O_177
Ottone similoro e argento .925




lunedì 20 aprile 2015

Due ovali e una perla

La possibilità di saldare ha aperto nuovi orizzonti in molti sensi, uno di questi è poter realizzare gli orecchini a perno che hanno una vestibilità completamente differente dagli orecchini che facevo di solito (con gancio ad amo per intenderci). Ma nonostante la saldatura, amo ancora e sempre la costruzione a freddo, sovrapporre materiali e fermarli con un semplice punto di metallo. 

Orecchini a perno in rame e argento con perla coltivata

Questi piccoli orecchini hanno una forma abbastanza inconsueta per me, ho utilizzato due piccoli scarti di rame ritagliandone degli ovali irregolari e poi ho sovrapposto il piccolo ovale reticolato lasciando spazio per un foro a cui ho agganciato una perla di fiume.

Orecchini a perno in rame reticolato e argento con perla di fiume
Due piccoli rivetti d'argento fermano fra loro gli strati di rame, e sempre in argento ho fatto il chiodino con testa piatta su cui ho montato la perla. Non ero convintissima dell'aspetto finale, sono quelle cose che non faccio mai, a cui mi costringo in qualche modo a pensare e ci metto sempre un po' per apprezzarle. Però quando me li sono visti allo specchio l'effetto mi ha convinta. 

Orecchini a perno in rame, argento e perla coltivata




mercoledì 1 aprile 2015

Scarti di ottone

Ormai penso di aver trovato collocazione ad ogni scarto possibile. Ogni volta che mi capita di traforare un pezzo (i miei semplicissimi trafori molto geometrici eh...) gli scarti trovano abbastanza presto il loro nuovo posto nel mondo.

Orecchini da scarti di ottone similoro e argento con patina verde
Gli ovali irregolari in ottone similoro, dopo qualche richiesta, mi si erano accumulati sul tavolo, ben quattro, che ci faccio? leggermente imbutiti, patinati e rivettati fra di loro sono diventati un paio di orecchini. 

Orecchini in ottone similoro e argento con patina
Sia il rivetto che il gancio ad amo sono in argento 925. Chissà perché lavorare con gli avanzi di altri pezzi mi da' sempre così tanta soddisfazione! A volte i pezzi sembrano quasi già fatti, basta solo un attimo per metterli insieme. 





mercoledì 7 gennaio 2015

Argento, ottone e labradorite

Un altro dei miei puzzle, un altro dei miei tentativi di trovare armonie fra pezzi fatti senza un perché e pezzi recuperati. Continuo ad accostare questi tre elementi, ottone, argento e labradorite, ogni volta cercando un'espressione nuova, e riuscire a trovarla ogni volta è una sorpresa.

Collana in ottone similoro, argento e labradorite

Un grande elemento in ottone similoro, lavorato a foldforming, che ho semplicemente rivettato su del filo d'argento. Questa forma ha un che di primitivo e arcaico che, secondo me, risalta per contrasto grazie agli elementi molto lineari e leggeri che la completano.

Ottone similoro lavorato a foldforming rivettato su argento 925
La pietra era da anni ormai nei miei cassetti, era davvero ora di trovarle un posto degno. I suoi riflessi magici e la sua forma particolare erano perfetti per completare questo pendente. Ho creato la montatura a griffe usando del filo squadrato a mano.

Labradorite montata a griffe in argento 925


lunedì 20 ottobre 2014

Argento riciclato: dal cucchiaino all'orecchino

Ricordate quando scrivevo spesso di materiali riciclati, e vi torturavo con le mie pratiche green? Una delle cose che ho sempre cercato nei miei lavori con materiali riciclati, e ho sempre ammirato in quelli degli altri, era il fatto che non si percepisse quasi più l'oggetto di partenza, la sua forma e soprattutto la sua funzione precedente. Quando uso un materiale di recupero vorrei che diventasse altro, che si vedesse esclusivamente ciò che è diventato. Quando ho cominciato a lavorare di più l'argento mi sono chiesta come fare a recuperare quello che avevo in casa, frutto di regali soprattutto, e dopo vari tentennamenti ho deciso semplicemente di provare. Ho iniziato dalle cose più piccole che avevo in giro, alcune bomboniere e delle posate, nella fattispecie cucchiaini. Le posate non sono per niente facili da lavorare perché in argento .800, ma con tanta pazienza e un bel po' di lavoro il cucchiaino diventa una piatta superficie da cui ricavare piccoli gioielli. Cercando di sprecare meno materiale possibile (ma poi si riutilizza anche quello per piccole fusioni) cerco forme semplici ma non banali.

Orecchini in argento 800 di recupero, argento 925, labradorite e pietra di luna

E mi piace anche che si vedano i segni del martello, evidenziati dall'ossido formatosi saldando il gancio in argento .925. In questi orecchini ho aggiunto soltanto due pietre che amo, la labradorite e la pietra di luna. Rondelle dalle dimensioni diverse e dai riflessi cangianti, fissate alla base con due chiodini in argento fatti a mano, quasi invisibili sul retro.

Argento di recupero, orecchini da posateria

Ecco, dal cucchiaino all'orecchino, con tanti passaggi e tanto lavoro, ma per me non c'è soddisfazione più grande che poter utilizzare ancora dei materiali, specie se preziosi, creando qualcosa di diverso e unico.

O_144
Argento .800, argento 925, labradorite, pietra di luna



lunedì 29 settembre 2014

Collana, coppette, colore

Le collane sono la mia bestia nera, lo confesso. Sono sempre in ansia perché non riesco a lavorarci come mi piacerebbe. Per me la collana è un oggetto complesso di solito, costruito sempre intorno ad un centrale. Che spesso nasce per caso, dall'accostamento di elementi già esistenti, creati senza uno scopo preciso. Dico sempre che faccio puzzle, più che avere in mente un design. E' una cosa che odio di me, ma ormai ne sono consapevole, è un mio limite e lo devo accettare. 
E' anche vero che a volte questo accostare elementi mi porta a fortunate intuizioni. Metti che sul tavolo ho una coppetta dalla forma ovale fatta per vedere come si fa. Poi l'ho patinata di rosso, sempre per vedere come si fa :) Poi ho anche una coppetta "normale" tonda, di dimensioni un po' più grandi di quelle che faccio di solito per gli orecchini. Le metto vicine e penso: ma guarda che carine, sarebbero un bel centrale per una collana...

Collana forgiata a mano in rame con tormaline

A quel punto però devo aggiungere una terza coppetta di colore, forma e dimensione giuste, guidata dalle belle tormaline che ho scelto di montare per completare la collana, dei sassetti irregolari dai colori autunnali e bellissimi. E poi una chiusura, una chiusura sul davanti, ma piccola e discreta che non tolga importanza al pendente.

Chiusura collana fatta a mano in rame

Ed eccola qua. Una delle mie "composizioni". Una di quelle delle quali sono molto felice, perché la sento giusta, armonica in ogni particolare. Nei colori delle patine e delle pietre, nelle forme. Questa tridimensionalità che regala la forgiatura ormai è quasi imprescindibile, anche se è solo accennata, come in altre cose che ho fatto di recente, oppure frutto di lungo lavoro come in questo caso.

Collana in rame con patine e tormaline, centrale forgiato

C_026
Rame, tormaline, patine



lunedì 21 luglio 2014

Ottone e ametista, piccole gocce

La scorsa settimana ho pubblicato su Facebook una foto che, inaspettatamente, ha riscosso tantissimo interesse. Era una delle mie solite foto dei lavori in progress, stavo cercando di completare un lavoro iniziato ormai non so più quanto tempo fa, e così ho scattato una foto a quello che avevo davanti a me: un paio di gocce in ottone similoro, qualche perla e rondella di ametista, due pezzetti di filo d'argento.

Orecchini in ottone similoro con pietre di ametista e argento 925

Che sono diventate questi piccoli orecchini. Il gancio in argento è saldato sul retro del pezzo in ottone, la perla e la rondella di ametista, di sfumature diverse, sono semplicemente rivettate alla base.
Era tanto che non usavo il mio colore preferito, sentivo la mancanza di qualcosa di viola. E l'accostamento del colore caldo dell'ottone similoro e dell'argento mi piace sempre di più.

Orecchini in ottone similoro, argento e ametista

Sono davvero una cosa molto semplice, ma il risultato mi piace tanto, anche per il tocco di colore che spesso serve ma volevo trovare il modo di rendere delicato e non troppo invasivo.


O_132
Ottone similoro, argento 925, ametista




martedì 25 marzo 2014

Un bracciale: rame forgiato e labradorite

Da un'idea ne nasce un'altra, succede, un po' per caso, un po' perché ti ci arrovelli su cercando una soluzione che ti soddisfi, oppure cercando di realizzare un  oggetto che manca nella tua "produzione" da un po' di tempo. Ormai diversi mesi fa avevo realizzato dei piccoli bracciali forgiati che non vi ho ancora mostrato, fatti più che altro come esercizio e soprattutto perché non realizzavo bracciali da tantissimo tempo. La resa mi era piaciuta molto. Però erano quel classico esempio di oggetto in cui senti che manca qualcosa, ma non sai cosa. E più pensi meno ti vengono idee su cosa possa completarlo e come.

Bracciale in rame forgiato a mano e labradorite

Poi, qualche giorno fa, nel tentativo di risolvere questa cosa ho accostato a quei braccialetti delle rondelle di labradorite, ed eccolo lì. Sì, ok, l'effetto era molto bello... ma come montarlo? Come inserire le pietre nel canale molto irregolare che ottengo dalla forgiatura? Non volevo snaturare quell'idea e quella lavorazione irregolare che mi piace molto, non volevo creare dei pezzi che ho già visto in giro (seppure l'idea di questo genere di bracciali sia ovviamente già vista), dove le pietre sono racchiuse all'interno del canale in metallo, proprio incastonate.

Bracciale forgiato in rame e labradorite

Dopo varie prove sono riuscita a capire come fermarle, pur lasciando al bracciale tutta la sua naturale irregolarità e il movimento che si ottiene grazie al lavoro del martello. E facendo le foto scopro che i bracciali più semplici di cui vi parlavo all'inizio, lavorati allo stesso modo e questo, vestito con le mie pietre preferite, insieme stanno davvero perfettamente!


BR_007
Bracciale forgiato a mano in rame e labradorite.



lunedì 3 marzo 2014

Ottone in verde per una collana

Non che il verde sia mai stato fra i miei colori preferiti. Però apro le mie scatole di pietre e ci trovo tante tonalità di verde: il tenue colore dell'amazzonite, il verde vivo del peridoto, le trasparenze della prehnite... L'ho usato e continuo ad usarlo moltissimo, e mi sono chiesta se sia soltanto perché sta tanto bene coi metalli che uso, soprattutto con il rame. Forse senza saperlo ho iniziato ad amare questo colore, che ritrovo nei miei boschi, nelle mie camminate, che mi da' tranquillità. Me ne circondo inconsapevolmente.

Collana in diaspro e ottone similoro con patina verde, foldforming

Questo filo di diaspro pieno di venature e quasi grezzo, fa parte del bottino dell'ultima edizione di Creattiva (la fiera della creatività di Bergamo). Preso proprio perché le rondelle erano poco lucide, e il colore molto bello e non uniforme. Mentre la storia degli elementi in metallo che compongono questa collana è quella che già avete sentito raccontare tante volte...

Collana in ottone similoro, diaspro e patina verde

Volevo provare a lavorare a foldforming l'ottone similoro e così avevo realizzato questi pezzi, lasciati poi nella scatola dei nonsocosafarci per tantissimo tempo. Un giorno mi sono decisa a patinarli per vedere se la patina poteva venire bene, patina che si è formata direttamente sul colore lasciato dalle ricotture. E dato che sì, era venuta proprio bene!, ci ho passato su almeno una settimana per decidere come montarli.

Chiusura della collana in diaspro e ottone lavorato a foldforming

La particolarità di questa collana è che può essere indossata in due diversi modi, è un gioco che mi intriga sempre. La chiusura è una variante della T-clasp, realizzata utilizzando proprio gli anelli formati dai pezzi lavorati a foldforming (chiusi da rivetti) e da uno spiculum, sempre in ottone similoro. Anche qui, come nelle mezze coppette che ho intervallato alle pietre, il colore è solo quello della ricottura, un rosso scuro davvero molto bello.

Elementi in ottone similoro realizzati a mano






martedì 4 febbraio 2014

Patina sul rame

La patina è davvero un elemento imponderabile. Fa parte del suo fascino, probabilmente, il fatto che ogni volta che tenti di ottenere un colore puntualmente ne viene fuori un altro, sfumature impreviste, parti che si staccano e che rivelano il metallo sottostante. La patina che si sviluppa naturalmente dall'esposizione del metallo a un qualche agente chimico (sia esso volatile o liquido) è sempre un'incognita. Basta una variazione di temperatura, il grado di pulizia del pezzo che vogliamo trattare, una piccola variazione nelle proporzioni delle sostanze che utilizziamo... tantissimi fattori possono influenzare il risultato che si otterrà. E poi bisogna avere molta pazienza. Perchè la patina ha bisogno di asciugare sul metallo, e cambierà ancora, a volte bisogna aspettare per giorni per capire cosa abbiamo ottenuto.

Pendente in rame con patina verde e arancio, ceramica raku

Questa lastrina colorata di verde/blu e arancio è frutto delle tante prove che ho fatto quest'estate per preparare il prossimo workshop sulle patine. Non era solo particolarmente bella la combinazione di colori che ho ottenuto. Per caso somigliava moltissimo ad una perla in ceramica raku che avevo comprato molto tempo prima, e che aspettava una degna collocazione in un pezzo che valorizzasse la sua forma così particolare e i suoi colori.

Collana in rame patinato, cuoio e ceramica raku

Ogni singolo componente di questa collana è unito agli altri con connessioni a freddo, rivetti in primo luogo, che permettono di mostrare tutta la bellezza dei colori e di montare anche la perla che  non ha un classico foro passante, ma è una spirale chiusa su sé stessa con il solo spazio al centro.
Ogni volta che patino un pezzetto di metallo è un'avventura. E il risultato a volte è degno di essere utilizzato come una pietra preziosa, incastonato al centro di un gioiello.





lunedì 20 gennaio 2014

Ancora cerchi, rame e labradorite

Questi cerchi in rame li avete già visti, simili, in una collana di qualche mese fa, che rimane una delle cose che ho amato di più fra i gioielli realizzati lo scorso anno. Cerchi e ancora cerchi, una forma rassicurante, che non ha fine e non ha inizio. Cerchi uno dietro l'altro, a comporre il centrale di questa collana, uniti fra loro da semplicissimi chiodini perchè siano liberi di muoversi.

Collana in rame forgiato a mano e labradorite

E un altro cerchio è il girocollo, che prosegue il suo disegno intersecando il pendente. All'interno del primo cerchio di rame sono inserite delle rondelle di labradorite. Questa volta mi sono concentrata di più sulla texture degli elementi in rame, la forma è più regolare, il bordo sempre un po' ruvido.

Collana in rame e labradorite

E poi i particolari, quelli in cui mi perdo, che sono capace di studiare per ore, finchè tutto l'insieme non mi convinca fino in fondo. Allora copro il cavetto con alcuni giri di rame ricavato dagli scarti che affollano sempre il mio tavolo, e creo un piccolo gancio che stia bene con quelle belle pietre ovali dalle sfumature blu e verdi.
Se vi dicessi per quanti mesi quei tre cerchi sono stati appesi nella bacheca sul mio tavolo non ci credereste... Però alla fine sembra che anche l'attesa abbia un senso.

Minuteria in rame fatta a mano e labradorite


lunedì 18 novembre 2013

Perseveranza

Prove, errori, tagli non previsti. Forse alla fine, nel parlare di come nascono i miei oggetti, spesso finisco col dire le stesse cose: stavo provando a fare qualcosa, poi ho fatto un errore banale, poi ho cercato di rimediare, e alla fine con quell'errore ho cercato di combinare qualcosa. Spesso è semplicemente questo quello che faccio. E ho sempre l'impressione che questo lavoro mi abbia insegnato molte più cose di quanto io mi renda conto. Ad esempio mi ha insegnato la pazienza che non ho mai avuto. Mi ha insegnato a guardare le cose sempre da un'altra prospettiva, la fiducia che da quasi tutto si possa ricavare qualcosa di buono. Mi ha anche insegnato a non arrendermi di fronte agli errori. La perseveranza.

Orecchini in rame e patina verde

Così non butto via. Tengo lì, perchè non si sa mai. E la cosa più strana è che sul mio tavolo ci sono altre cose, più "normali", più solite per me. Ma poi a un certo punto finisco per tornare a quei due pezzi tondi, con quel taglio assurdo che nasconde e cancella l'errore stupido, con quei segni che sembrano strani pianeti in orbita. E vedo qualcosa.
Fra tutte le altre cose solite e normali, cose più rassicuranti, questi orecchini sono la cosa che mi piace di più. Non mi somigliano per niente all'apparenza, ma parlano di me molto più di tante altre cose.

Orecchini in rame con patina



lunedì 11 novembre 2013

Similoro e patina

Prendete l'ottone, e aggiungete giusto un po' più di rame. Beh, non esattamente poco... L'ottone similoro è sempre una lega di rame e zinco, ma contiene una più alta percentuale di rame, oltre l'80%. Questo ne fa una lega dalle caratteristiche più simili al rame che non all'ottone, più facile da lavorare perchè più malleabile, più soggetto all'ossidazione similmente al rame, e soprattutto dotato di un colore molto più caldo. Il che me lo fa decisamente preferire, dato che proprio non amo quelle sfumature verdastre che a volte prende l'ottone.

 Orecchini in ottone similoro e patina blu

Ho voluto provare ad utilizzarlo, in un modo un po' nuovo per me, ma che mi ha dato molta soddisfazione: ritagliando questi ovali irregolari al traforo e poi unendo i due pezzi così ricavati con un rivetto decorativo. Non prima di aver patinato i pezzi pieni di blu. Mentre la patina che vedete sull'ottone è soltanto ottenuta con la fiamma, ed è stata ripulita un pochino lasciando qualche graffio e qualche traccia.

Orecchini in similoro e patina blu

Sicuramente questa lega è molto interessante, sia per la facilità di lavorazione che per gli effetti di colore che si possono ottenere. Adesso ho preso una lastrina un po' più consistente e non vedo l'ora di utilizzarla con altre tecniche, il foldforming sicuramente ma per prima la forgiatura.



lunedì 7 ottobre 2013

Una collana, tante tecniche

Oggi vi mostro questa collana perchè sono reduce da un intenso fine settimana che è culminato ieri in una giornata di corsi. E stamattina, mentre sceglievo tra le foto l'oggetto da pubblicare, ho visto questa collana che ho fatto quest'estate e ho ritrovato qui riunite tante tecniche diverse, alcune delle quali sono state oggetto del mio lavoro di ieri insieme ai miei bravissimi allievi.

Vedete quei due fili di rame che agganciano il pendente al girocollo? Erano rimasti nella mia scatola degli scarti dopo un corso, sono il risultato delle prime prove di forgiatura sul filo. Li ho saldati a due lastrine a forma di semicerchio sulle quali spicca una bella texture.

Collana rame, patina blu, rivetti

E poi ci sono rivetti, che le uniscono alla lastrina con la patina verde-blu.
Il pendente a me fa pensare a una coccinella, mentre il girocollo mi fa pensare a tutto il lavoro che serve per fare ogni singolo elemento completamente a mano, dagli anellini di congiunzione tagliati uno ad uno col seghetto ( ma così risultano davvero perfetti!), ad ogni elemento della catena, alla chiusura.


Però alla fine che soddisfazione, quando tutto è un insieme armonico di forme pensate per stare insieme e completarsi a vicenda.