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lunedì 24 febbraio 2014

Filo di rame e argento riciclato

Il gioco col filo di rame è virtualmente infinito. Prendo in mano uno dei miei scarti, così è tutto ancora più interessante e ancora più imprevedibile, e ci gioco fino ad ottenere qualcosa. Qualcosa che mi piaccia, che sia armonico. Può essere una sovrapposizione dei fili, una curva, un ghirigoro. Creare le basi per gli anelli mi piace e mi rilassa. Le faccio sempre diverse, perchè lascio vagare le mani e la mente mentre avvolgo il filo sulla spina e lo modello cercando la linea giusta e il giusto movimento.

Anello con base in rame e argento 925

A volte il filo viene lasciato al naturale, da solo, a mostrare la sua forza. E so che non sarà facile che qualcuno se ne innamori, perchè il rame non brilla, ma io trovo la sua bellezza nei segni impressi dal martello, nel colore e nella sua consistenza. A volte aggiungo qualcosa, e ultimamente sempre di più è argento fuso, o reticolato. Comunque sempre superfici non perfette, ci gioco da molti mesi ormai con questi piccoli scarti d'argento o materiale di recupero. Ammucchiati sul mio mattoncino e scaldati dalla fiamma del cannello prendono la forma di perle imperfette, con rughe e solchi che le attraversano, dove si deposita la patina. Piccoli mondi affascinanti che diventano le pietre preziose montate sui miei anelli.

Anello in rame e argento 925 riciclato





martedì 4 febbraio 2014

Patina sul rame

La patina è davvero un elemento imponderabile. Fa parte del suo fascino, probabilmente, il fatto che ogni volta che tenti di ottenere un colore puntualmente ne viene fuori un altro, sfumature impreviste, parti che si staccano e che rivelano il metallo sottostante. La patina che si sviluppa naturalmente dall'esposizione del metallo a un qualche agente chimico (sia esso volatile o liquido) è sempre un'incognita. Basta una variazione di temperatura, il grado di pulizia del pezzo che vogliamo trattare, una piccola variazione nelle proporzioni delle sostanze che utilizziamo... tantissimi fattori possono influenzare il risultato che si otterrà. E poi bisogna avere molta pazienza. Perchè la patina ha bisogno di asciugare sul metallo, e cambierà ancora, a volte bisogna aspettare per giorni per capire cosa abbiamo ottenuto.

Pendente in rame con patina verde e arancio, ceramica raku

Questa lastrina colorata di verde/blu e arancio è frutto delle tante prove che ho fatto quest'estate per preparare il prossimo workshop sulle patine. Non era solo particolarmente bella la combinazione di colori che ho ottenuto. Per caso somigliava moltissimo ad una perla in ceramica raku che avevo comprato molto tempo prima, e che aspettava una degna collocazione in un pezzo che valorizzasse la sua forma così particolare e i suoi colori.

Collana in rame patinato, cuoio e ceramica raku

Ogni singolo componente di questa collana è unito agli altri con connessioni a freddo, rivetti in primo luogo, che permettono di mostrare tutta la bellezza dei colori e di montare anche la perla che  non ha un classico foro passante, ma è una spirale chiusa su sé stessa con il solo spazio al centro.
Ogni volta che patino un pezzetto di metallo è un'avventura. E il risultato a volte è degno di essere utilizzato come una pietra preziosa, incastonato al centro di un gioiello.





mercoledì 24 ottobre 2012

Una lezione free sugli attrezzi: pinze

Mi viene chiesto spesso se tengo corsi sulla lavorazione del metallo e le tecniche che utilizzo. La risposta è: Sì! Da ormai più di un anno organizzo workshop e corsi, per i tantissimi che vogliono imparare a lavorare il metallo, sia in filo che in lamina (voi lo sapete che io non la chiamo tecnica wire :) )
Scrivetemi se siete interessati e magari ditemi quali argomenti potrebbe essere più utile trattare, così da stilare una scaletta anche in base alle vostre richieste. La mia mail per iscriversi alla newsletter dedicata: beadsandtricks.ws@gmail.com

E veniamo agli attrezzi, così magari per chi è alle prime e vuole prepararsi per seguire un corso può nel frattempo procurarsi le cose indispensabili.
Innanzi tutto è importante dire che per cominciare a lavorare il metallo non è necessario spendere molto, si possono benissimo utilizzare pinze e attrezzature di facile reperibilità (nei Brico o simili) con qualche accortezza. Perchè esistono le pinze professionali e hanno molteplici vantaggi, quali la leggerezza, la maggiore ergonomia, il metallo di migliore qualità (quindi una maggiore durata), i becchi più sottili. Ma io per anni ho usato le pinze per elettronica che si trovano facilmente nei negozi di bricolage, prima di passare a pinze più specificamente pensate per la gioielleria.

Le pinze per la creazione di bijoux in metallo (sì, anche per la famigerata tecnica wire!):


Pinza a becchi tondi: indispensabile per manipolare il filo metallico e creare anellini di congiunzione, asole aperte o chiuse, elementi di catene.

Pinza a becchi semitondi: l'interno del becco è liscio mentre l'esterno è semitondo. E' indispensabile che l'interno dei becchi sia liscio e non zigrinato, per non segnare il metallo mentre lo lavoriamo. La forma dei becchi, assottigliata via via verso la punta, la rende perfetta per lavorare in piccoli spazi.




Tronchese diagonale: perfetto per tagliare il filo a misura, se il taglio è preciso anche in punta vi consente di lavorare anche molto vicino ad una perla o in uno spazio ristretto. Controllate che chiuda bene. Ne esistono di vari tipi a seconda della precisione del taglio e della sbavatura lasciata. Il cosiddetto flush cutter è quello che quasi non lascia sbavature e consente di non dover fare troppo lavoro di rifinitura sui tagli.

Tronchese piatto: più adatto del tronchese diagonale a tagliare i fili che fuoriescono dalla lavorazione anche in piccoli spazi.






Pinze per wire wrapping: non sono indispensabili per cominciare ma comunque molto utili se decidate di usare molto il filo metallico per fare da voi i componenti come monachelle chiusure e anellini di congiunzione perchè vi consente di fare sempre anelli della stessa misura, e quindi di fare lavori più precisi e veloci. Ne esistono di varie misure e anche con ambedue i becchi divisi in tre sezioni di diverso diametro.



Pinze a punte piatte larghe: utilissime se fate molte spirali e in generale utili per tenere i pezzi fermi durante la lavorazione. Indispensabile che abbiano l'interno dei becchi liscio.



Pinze a becchi curvi: molto spesso nei brico non trovate le pinze a becchi semitondi dritti ma queste, che vanno comunque benissimo per gli stessi usi e hanno l'interno dei becchi liscio e non zigrinato.





A queste aggiungo, se pensate di lavorare molto coi fili soprattutto, anche le pinze coi becchi di plastica.
La prossima settimana qualche consiglio per trattare bene i vostri attrezzi e utilizzarli al meglio.


martedì 5 agosto 2008

Tutorial: realizzare un pendente a forma di cuore

Volete realizzare questo bellissimo pendente? Seguite il tutorial realizzato da Giorgia sul suo blog Fili d'argento: è semplice e ben spiegato, farà venire la voglia anche a voi di provarci!

Tutorial cuore wirework