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giovedì 27 marzo 2014

Attrezzi: pinze per forare (con mini tutorial)

Ogni tanto vi parlo degli attrezzi che ritengo utili per la lavorazione del metallo, e come sapete io preferisco sempre dare delle alternative economiche e fai da te dove è possibile, per creare da soli o modificare gli attrezzi da utilizzare. Ma ci sono delle piccole cose utilissime, che velocizzano operazioni noiose e ci permettono di lavorare meglio. Le classiche cose che dopo averle provate dici: "Ma come ho fatto a vivere senza??"
Forare la lamina metallica è una di queste operazioni: per farla bene occorre avere un multiutensile elettrico come il Dremel, oppure un trapano montato a colonna, oppure ancora possiamo farlo con un chiodino o un punteruolo, laddove non ci interessi la precisione del diametro del foro. In entrambi i casi creeremo delle sbavature sulla lamina (minori con il trapano, maggiori con punteruolo/chiodino) che andranno ripulite.

Pinza per forare la lamina di metallo (punch plier)

Con l'ultimo ordine fatto dal mio fornitore preferito di attrezzature (Palmer Metals) ho ordinato due paia di pinze che pensavo da tempo di acquistare: si chiamano punch pliers - pinze per forare, e servono per praticare dei fori precisi nella lamina metallica, in modo molto facile e veloce. Forano la lamina fino a 1 mm. di spessore (18 gauge) di metalli morbidi come rame, ottone, alluminio, argento secondo il produttore, io le ho provate sulla lamina di rame fino a 0,8 mm di spessore e funzionano egregiamente.

Fori su lamina di rame eseguiti con punch plier

Ma, come potrete vedere chiaramente dalla foto, hanno un solo piccolo difetto: quando si fora (soprattutto le lamine più pesanti) lasciano un piccolo segno all'esterno del foro. Per evitare questo inconveniente vi faccio vedere come fare: 

Come evitare i segni lasciati dalla punch plier tutorial
Ritagliate un pezzetto di cartoncino e praticate un foro con la pinza, non sfilate il cartoncino ma lasciatelo in posizione. Posizionate la pinza sulla lamina metallica lì dove dovete forare e praticate il foro. A questo punto sfilate la pinza e vedrete che il segno sarà rimasto solo sul cartoncino e non sul metallo. 
Queste pinze sono davvero utilissime soprattutto per fare i rivetti e nella misura più piccola anche per i fori da praticare sugli orecchini. I diametri disponibili sono 1,25 mm./1,50 mm./1,80 mm. Esistono anche di forma ovale e quadrata che, come avrete intuito, saranno i miei prossimi acquisti! :) 




mercoledì 24 ottobre 2012

Una lezione free sugli attrezzi: pinze

Mi viene chiesto spesso se tengo corsi sulla lavorazione del metallo e le tecniche che utilizzo. La risposta è: Sì! Da ormai più di un anno organizzo workshop e corsi, per i tantissimi che vogliono imparare a lavorare il metallo, sia in filo che in lamina (voi lo sapete che io non la chiamo tecnica wire :) )
Scrivetemi se siete interessati e magari ditemi quali argomenti potrebbe essere più utile trattare, così da stilare una scaletta anche in base alle vostre richieste. La mia mail per iscriversi alla newsletter dedicata: beadsandtricks.ws@gmail.com

E veniamo agli attrezzi, così magari per chi è alle prime e vuole prepararsi per seguire un corso può nel frattempo procurarsi le cose indispensabili.
Innanzi tutto è importante dire che per cominciare a lavorare il metallo non è necessario spendere molto, si possono benissimo utilizzare pinze e attrezzature di facile reperibilità (nei Brico o simili) con qualche accortezza. Perchè esistono le pinze professionali e hanno molteplici vantaggi, quali la leggerezza, la maggiore ergonomia, il metallo di migliore qualità (quindi una maggiore durata), i becchi più sottili. Ma io per anni ho usato le pinze per elettronica che si trovano facilmente nei negozi di bricolage, prima di passare a pinze più specificamente pensate per la gioielleria.

Le pinze per la creazione di bijoux in metallo (sì, anche per la famigerata tecnica wire!):


Pinza a becchi tondi: indispensabile per manipolare il filo metallico e creare anellini di congiunzione, asole aperte o chiuse, elementi di catene.

Pinza a becchi semitondi: l'interno del becco è liscio mentre l'esterno è semitondo. E' indispensabile che l'interno dei becchi sia liscio e non zigrinato, per non segnare il metallo mentre lo lavoriamo. La forma dei becchi, assottigliata via via verso la punta, la rende perfetta per lavorare in piccoli spazi.




Tronchese diagonale: perfetto per tagliare il filo a misura, se il taglio è preciso anche in punta vi consente di lavorare anche molto vicino ad una perla o in uno spazio ristretto. Controllate che chiuda bene. Ne esistono di vari tipi a seconda della precisione del taglio e della sbavatura lasciata. Il cosiddetto flush cutter è quello che quasi non lascia sbavature e consente di non dover fare troppo lavoro di rifinitura sui tagli.

Tronchese piatto: più adatto del tronchese diagonale a tagliare i fili che fuoriescono dalla lavorazione anche in piccoli spazi.






Pinze per wire wrapping: non sono indispensabili per cominciare ma comunque molto utili se decidate di usare molto il filo metallico per fare da voi i componenti come monachelle chiusure e anellini di congiunzione perchè vi consente di fare sempre anelli della stessa misura, e quindi di fare lavori più precisi e veloci. Ne esistono di varie misure e anche con ambedue i becchi divisi in tre sezioni di diverso diametro.



Pinze a punte piatte larghe: utilissime se fate molte spirali e in generale utili per tenere i pezzi fermi durante la lavorazione. Indispensabile che abbiano l'interno dei becchi liscio.



Pinze a becchi curvi: molto spesso nei brico non trovate le pinze a becchi semitondi dritti ma queste, che vanno comunque benissimo per gli stessi usi e hanno l'interno dei becchi liscio e non zigrinato.





A queste aggiungo, se pensate di lavorare molto coi fili soprattutto, anche le pinze coi becchi di plastica.
La prossima settimana qualche consiglio per trattare bene i vostri attrezzi e utilizzarli al meglio.