mercoledì 23 novembre 2016

Il gioco delle bolle

Per primi un paio di orecchini. Due coppette forgiate a mano, tirate su con pazienza, con all'interno una perla inserita su un perno in argento. Da lì l'idea di realizzare anche una collana, una di quelle rarissime volte in cui disegno l'abbozzo di ciò che immagino: il gioco delle bolle di dimensioni diverse che, unite una all'altra, formano il centrale della collana.

Collana in rame forgiato a mano, argento e perle

Pensavo di avere maggiori difficoltà a saldare tutte le coppette insieme nella posizione corretta, invece è stato relativamente semplice, a parte una saldatura che ho dovuto rifare. Altra incognita era saldare i perni all'interno della coppetta più grande, quando affronto cose come queste non sono mai troppo sicura di me, e infatti la posizione dei perni poteva essere migliore, però funziona tutto! Ultima saldatura, gli anellini a cui agganciare la catenina.

Collana con coppette in rame, argento e perle
Alla fine sono proprio contenta di averla realizzata così, affrontando qualche difficoltà tecnica, che in questo lavoro è il solo modo per imparare e migliorare. Sfido me stessa, ogni tanto, cercando di superare un limite, spesso sbagliando e imparando dai miei errori. 

Questa domenica mi trovate a Monza, in via Bergamo, con questa e altre novità. Dalle 10.30 alle 19.30 al Carrousel Streetmarket, vi aspetto! 


lunedì 14 novembre 2016

Grovigli

Di questi grovigli di cui è fatta la vita, di questi grovigli che tentiamo di dipanare, che si sciolgono improvvisamente. Di cui non ti accorgi, intrecci che ti girano intorno. 
Grovigli di fili impressi sulla superficie del metallo e, improvvisamente, si aprono nuove possibilità. Qui un semplice paio di orecchini, arricchiti dalla perla e dal gancio in argento, ma quanto si presta questa tecnica di texturizzazione a far vivere il metallo... la testa corre ad immaginare segni e percorsi nuovi. 

Orecchini in rame con texture, argento e perla
Perché è già novembre (il tempo passa così velocemente!) ed è già il momento di pensare ai mercatini natalizi, ai vostri regali, alle cose nuove che vi proporrò nei prossimi appuntamenti. 
Il primo già alla fine di questa settimana:


Mi troverete sabato 19 novembre a Milano, in via Conte Rosso con il RedBazar insieme a tantissimi artigiani e artisti bravissimi, nella bella festa de Il Sabato di Lambrate. Non perdetevela, saranno pochi gli appuntamenti in cui mi troverete in giro prima delle feste, approfittate per venire a vedere le novità e a scegliere i vostri regali in anticipo.
Vi aspetto!


lunedì 31 ottobre 2016

Black hole ring

Un anello per riaverla indietro. Qualcosa che sembrava persa, che non trovavo più ovunque cercassi. La voglia di fare, di creare, di dire qualcosa. Vero, su queste forme sto lavorando da un po' di tempo. Vero, forse era già tornata e io non mi ero accorta della sua presenza. Ma lavorando a questo anello, dopo così tanto tempo, ho dimenticato quello che mi stava intorno, senza altri pensieri se non quello che le mie mani stavano facendo. 

Black hole ring work in progress
Chi fa questo lavoro lo sa, di cosa sto parlando. È quello stato di grazia, di totale immersione nei gesti, nel materiale che stai lavorando, nell'idea che hai in testa e che deve diventare materia da toccare. Una cosa che quando la perdi pensi di aver perso tutto, la ragione stessa di quello che sei, di quello per cui vivi. E non sai, non hai mai saputo da dove venisse. E come fare a ritrovarla. Poi, se non ti arrendi, un giorno senza capire come, ne ritrovi un brandello. Una piccola scheggia conficcata da qualche parte dentro di te. 

Anello in rame forgiato mano e perla coltivata
Ho voglia ancora di esplorare questa strada nuova per me, e di non smettere di sperare che lavorare sia ancora quello stato di grazia in cui ti perdi. Questo anello, della serie Black hole, ha la luce della perla nascosta al suo interno. Il rame intorno è irregolare, la texture contrasta con la coppetta più grande, forgiata a mano e levigata. Lo guardo e dico che è stato un bel perdersi... 

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Rame e perla coltivata



lunedì 17 ottobre 2016

La spirale all'infinito

Anche se sono affascinata dagli oggetti trovati casualmente, specie se piccoli pezzi di natura che mi porto a casa dalle mie camminate, questa è forse la seconda volta che ne inserisco uno nei miei gioielli. Forse perché non è facile che qualcosa mi colpisca al punto da pensare di volerci costruire intorno un gioiello. E anche perché spesso si tratta di oggetti fragili, che ho paura di inserire in una costruzione che è fatta per durare nel tempo. 
Ma poi capita che dopo un bagno nell'acqua più calda e blu che possiate immaginare, fra scogli e verde, mentre mi asciugo e mi rivesto, il mio occhio coglie qualcosa che mi colpisce. Mi chino e raccolgo questo piccolo agglomerato di sedimenti, dentro decine di piccole conchiglie di cui rimane l'architettura, la spirale ripetuta all'infinito. E immediatamente immagino cosa diventerà.

Girocollo in rame e argento con conchiglie e foldforming
Un girocollo delicato ma importante, con due elementi in rame lavorati a foldforming che si intrecciano, due chiocciole. E al di sopra, ingabbiato nell'argento, fragile ma bellissimo, il mio frammento di mare. 

Collana in rame con frammenti di conchiglia e foldforming
Sul retro si nota il mio piccolo fiore stampigliato, e la costruzione a giorno che rispetta la natura fragile del pezzo. Il filo di rame e gli anellini d'argento completano il centrale che è finito poi da una catenina sottile e dalla chiusura fatta a mano.

Riserva di Capo Gallo, Barcarello, Sicilia
Il ricordo di una bellissima giornata di mare e sentieri, in cui ho camminato e contemplato il mare, fotografato fiori, e paesaggi, vissuto come mi fa sentire bene e libera. Ora è un oggetto che racconta tutto questo. 

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Rame, argento 






lunedì 3 ottobre 2016

[Attrezzi]: Dremel Micro

Dremel Micro: compatto e affidabile

Non sono mai stata particolarmente favorevole agli utensili a batteria, le mie esperienze non erano molto positive: scarsa potenza e breve durata della batteria due dei problemi principali. Ho sempre preferito, soprattutto perché lavoro principalmente al mio banco, utilizzare utensili alimentati via cavo. Poi qualche mese fa, per il mio nuovo workshop sull'uso del Dremel ho potuto provare il nuovo Dremel Micro e ve ne voglio parlare oggi.

Dremel Micro sulla base per ricarica
Partendo abbastanza prevenuta, ho fatto l'unboxing del nuovo arrivato osservandone tutti i particolari, mentre lo mettevo per la prima volta in carica collegando la base attraverso un piccolo alimentatore. Mi ha subito colpita la maneggevolezza del corpo, molto leggero e adatto a mani piccole come le mie, poi la velocità di carica della batteria, che in meno di tre ore si ricarica completamente.

Dremel Micro: manegevolezza

Ma poi la vera sorpresa è stata nell'uso. Volendone testare la potenza ho usato il Micro per forare il vetro, e per fresare: per entrambe le operazioni non ci sono stati problemi, il numero di giri impostato con la comoda scala che si trova in basso sull'impugnatura ha fatto perfettamente il suo lavoro, non perdendo potenza anche sotto sforzo.
La maneggevolezza, il modo comodo di impugnarlo e muoverlo, lo rende un valido sostituto dell'albero flessibile in tutti quei casi in cui può essere necessario avere con noi un multiutensile ma non possiamo portare molto peso, o non sappiamo se avremo a disposizione un collegamento alla rete elettrica. Come è successo a me negli ultimi workshop che ho organizzato: muovendomi coi mezzi ho necessità di ridurre al minimo il peso delle attrezzature, ma allo stesso tempo di potermi fidare dell'utensile che scelgo perché nei workshop è indispensabile per pulire, forare e fare molte delle rifiniture. Il Dremel Micro si è rivelato davvero comodissimo, molto utile secondo me anche a chi lavora all'aperto, ad esempio ai mercatini.
Uno dei suoi plus (che a prima vista può sembrare una caratteristica superflua a chi lavora tutti i giorni con utensili più spartani, lo ammetto: prima di vederlo in azione ero fra chi che pensava che non fosse così utile) è la luce a led che si accende quando si mette in funzione e che illumina l'accessorio e lo spazio dove state lavorando, rendendo più agevoli lavori di precisione come quelli che facciamo noi su piccoli pezzi.


In questo video potete vedere l'uso del Dremel Micro insieme al mio inseparabile mandrino autoserrante, nella foratura di rame e ottone. La fatica sull'ottone è dovuta semplicemente alla punta per forare ormai un po' vecchiotta.

Con Dremel in Fiera: Bergamo Creattiva 6/7 ottobre

Se vi interessano i tools Dremel e volete vederli in azione, e scoprire come poterli utilizzare sui vostri lavori in metallo, se volte farvi un'idea di quali siano i modelli più utili per il vostro lavoro e gli accessori indispensabili, avete un'occasione perfetta: il 6 e 7 ottobre mi trovate a Creattiva Bergamo presso lo stand Dremel, per tutto il giorno. Sarò lì a farvi dei mini workshop sull'uso del Dremel, a rispondere alle vostre domande, a darvi consigli. Venite a trovarmi!! 
Sullo stand troverete persone molto competenti e appassionate ad aiutarvi nella scelta, e la nuovissima stampante 3D.
Vi aspetto!

mercoledì 28 settembre 2016

Evoluzione di una moodboard

In origine era una bacheca di sughero presa da Ikea, con semplice cornice in legno chiaro. Da un bel po' di tempo l'avevo messa via e quasi dimenticata. Poi qualche mese fa, avendo deciso di riordinare lo spazio in cui lavoro cercando di renderlo più piacevole e fonte di ispirazione, l'ho tirata fuori. E mi sono ricordata che prima di tutto, all'alba dei tempi, io ero una crafter incallita, che amava modificare e personalizzare gli oggetti, riciclare e dare vita nuova alle cose, decorare.

Quindi mi sono armata di:
- vernice bianca
- vernice lavagna spray
- nastro di carta
- vecchio giornale
- mini mollettine di legno
- filo metallico zincato

Moodboard effetto lavagna
Con questi pochi ingredienti ho trasformato la mia lavagna un po' (molto) triste in una bellissima moodboard, dove tengo appesi i biglietti da visita più belli che trovo ai market e quelli dei brand che amo, i biglietti di mostre, visite, eventi, la weekly list con il programma della settimana, frasi ispiratrici, appunti.

Bacheca ikea personalizzata effetto lavagna
Ho sporcato la cornice con poca vernice bianca, lasciando che si vedesse il legno sotto, poi col nastro di carta ho segnato il punto a partire dal quale volevo l'effetto lavagna, coperto tutto il resto con la carta di giornale e spruzzato senza pietà! 
L'effetto finale è davvero carino, e la mia moodboard è tornata a nuova vita. Perché dobbiamo sforzarci con tutti noi stessi di far assomigliare le nostre vite ai nostri sogni, iniziando anche da piccolissime cose come questa :)



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