giovedì 29 dicembre 2011

Un regalo inaspettato

I regali più belli sono quelli che non ti aspetti. Ed è strano come fra le tante cose che mi aspettavo succedessero in questi ultimi giorni dell'anno, e che non sono successe, la vita, il caso, la fortuna o chissà cosa pare abbia deciso di farmi un regalo.
Il fatto a mano pare sia diventato glam e se ne sono accorte anche le nostre riviste, sempre più attente a quello che succede in rete, a cogliere segnali di cambiamento. E potrebbe capitare allora che fra gli scintillii dell'alta moda e dei costosi prodotti delle grandi firme si possano far spazio timidamente anche le raffinatezze fatte a mano da artigiani appassionati. Ad esempio i miei orecchini rame, perle e argento...


Pubblicati su Grazia di questa settimana, che segnala il mio blog insieme ad un bellissimo sito, Made By Hand, che raccoglie piccoli film, curate e preziose testimonianze dell'artigianato in diverse forme.


Per me la più grande soddisfazione, insieme a vedere gli oggetti che creo indossati, è vedere le mie foto, fatte nel mio soggiorno con la mia normalissima macchinetta digitale, in un contesto tanto diverso e "professionale"... un'emozione.

martedì 27 dicembre 2011

Lana cardata e rame

Mettere insieme materiali diversi, consistenze diverse mi è sempre piaciuto. E' un po' come in cucina dove, oltre che il sapore e il profumo, anche la consistenza degli ingredienti che compongono i piatti ha una grande importanza. I gioielli moderni mi affascinano non solo per le forme ardite ma anche perchè spessissimo sono fatti di materiali strani, inconsueti, lontani dal mondo della gioelleria "tradizionale". E nel mio piccolo mi piace sperimentare con l'accostamento di materiali diversi, il morbido e il duro, il caldo e il freddo. La lana e il metallo.

                        Calle d'Abruzzo, lana infeltrita ad ago, rame.

La lana cardata utilizzata in questi orecchini è stata lavorata ad ago per infeltrirla, e poi inserita all'interno delle calle in rame. E' la lana d'Abruzzo, in purezza.


E in un'altra versione, la base di lana naturale infeltrita ad ago e decorata con pennellate di altra lana colorata. Un divertimento e un piacere lavorare questa lana!


domenica 25 dicembre 2011

Auguri!


martedì 20 dicembre 2011

Buttonmad, una storia di donne

Quando incontri storie come quella che vi racconto oggi cominci a credere veramente che anche una sola persona e il suo sogno possano fare la differenza, se non nel mondo intero almeno nella vita di molte altre persone.
Questa storia inizia nella cucina di Jennifer Pascall, a Johannesburg in Sudafrica, nel 1984. E quello che era un piccolo business fatto di bottoni in ceramica modellati la notte sul suo tavolo, nel corso degli anni è diventato una piccola azienda che da' lavoro a tante donne della comunità locale, persone che non avevano mai preso un pennello in mano, che sono state formate e adesso, orgogliosamente, danno vita a piccoli capolavori.



Oggi la Buttonmad crea bottoni in gres e ceramica e pendenti appositamente studiati per la creazione di bijoux, utilizzando materiali ecologici e processi produttivi sostenibili. I bottoni vengono poi venduti in gruppi, elegantemente presentati su cartoncino corrugato. Ogni pezzo è interamente lavorato a mano e la qualità si percepisce a prima vista. E al primo tocco.
Ho acquistato il mio cuore Buttonmad alla Fiera di Vicenza, dove ho finalmente conosciuto Alessio, la persona che ha creduto in questo prodotto d'eccellenza e ha pensato di portarlo in Italia. Ho creato una collana partendo da quella forma e riproducendola anche in rame. Insieme, a riprendere il bellissimo colore del pendente, ho usato delle rondelle di acquamarina e dei links inconsueti.


E questo è il "retro", giusto per farvi vedere quanta cura c'è in ognuno di questi pezzi. Questo cuore è reversibile!

mercoledì 14 dicembre 2011

Rame, perle e argento

Me li avete visti usare spesso ultimamente e preferibilmente insieme. Per quanto ami il rame e il suo colore, specie patinato a dovere, ancora di più mi intriga la possibilità di usare materiali diversi all'interno dello stesso progetto, e l'argento e le perle regalano al rame quel tocco di luce in più che gli manca, impreziosendolo.
E quando si tratta di oggetti che realizzo con una tecnica impegnativa come il fold forming, che richiede tempo, perizia e pazienza, nonchè un discreto numero di martellate!, trovo indispensabile finirli con un materiale più prezioso.


Questi orecchini hanno la parte in rame forgiata in una forma classica che si può ottenere con la tecnica del fold forming, cioè la forma a barchetta o a mezza luna. Senza il fold forming questa forma si può ottenere soltanto saldando due pezzi insieme, e questa è la magia di questa tecnica che me la fa amare così tanto!


All'interno ho inserito delle perle di fiume di forma irregolare, e poi ho usato l'argento 925 per le rifiniture. E il gancetto è stato realizzato a partire dal semplice filo creando la pallina ad un'estremità.
Gli orecchini li ho portati in fiera e sono stati adottati praticamente subito! Perciò tocca rifare qualcosa del genere, perché il momento in cui li ho finiti circa due mesi fa è stato uno di quei miei momenti che definirei estatici, che sicuramente molte di voi conosceranno, quei momenti in cui ti riesce bene qualcosa, crei qualcosa di bello, che ti soddisfa in pieno e vorresti gridarlo al mondo. In quei momenti io di mio ballerei e salterei per casa (si, lo so... scenette poco edificanti ma liberatorie) , ma non avendo nessuno con cui condividere queste mie gioie creative mi capita di dovermi tenere dentro queste emozioni. Ma quello che si prova quando si riesce a dar vita a qualcosa che ami è troppo bello, e questi orecchini sono tra gli oggetti che ho amato di più di quest'ultimo periodo.

lunedì 12 dicembre 2011

Regalate Handmade

Questo Natale regalate un pensiero, regalate il vostro affetto, regalate la vostra attenzione. Sarebbe bello che i regali fossero solo di questo genere, e non tristi aggeggini tecnologici o ancor più tristi oggetti fatti in serie, che finiranno nel dimenticatoio molto presto. Sarebbe bello che, volendo regalare un oggetto, sceglieste solo oggetti fatti a mano da piccoli artigiani, possibilmente della vostra città. E sarebbe bello che poteste scegliere oggetti fatti con il cuore da persone che amano profondamente il loro lavoro e lo fanno con passione. Io ne conosco tante persone così, che non solo sono brave e bravi creativi, menti brillanti, mani abili. Ma che sono anche persone fantastiche, vere, belle. Tante le conoscete sicuramente anche voi, ma questi sono alcuni tra i miei creativi preferiti, geniali e umili, persone incredibili con cui condivido la passione e l'amore per il mio lavoro. Scegliete un regalo fatto a mano, fatto con il cuore!

Giulia Boccafogli e i suoi Giulielli, sempre innovativi, sempre originali.

Cristina Ork'Idea Atelier, la maga della carta, del riciclo, della fantasia applicata ai materiali più umili!

Viviana La Maison Vivì, che crea bellissimi gioielli minimal, dalle linee pulite,
con materiali spesso di recupero.

Vannalisa Méli-Mélo, che ama il crochet, i colori, gli accessori giocosi, dalla fantasia sempre scoppiettante!

Alberto FossalonArt, che prende pezzetti di mare e terra e li trasforma in pura poesia.


Giulia GiFelt, che manipola la lana creando delle assolute meraviglie.

E tanti, tanti altri nomi mi vengono in mente (le lane di Roberta Castiglione, i modelli a maglia di Emma Fassio, le ceramiche di Annarita Petrini... potrei continuare per ore!), ma quello che vorrei che passasse è il concetto, il senso. Un oggetto deve avere un'utilità e deve avere un'anima. Abituiamoci a scegliere davvero, a cercare e a riconoscere chi mette tutta la cura negli oggetti che crea. Cerchiamo e scegliamo piccole cose che parlino anche un po' di noi e di chi riceverà il nostro pensiero.

mercoledì 7 dicembre 2011

A me l'albero flessibile!

E voi direte: ma che è l'albero flessibile??

Bene, trattasi di un complemento praticamente indispensabile per lavorare col Dremel, se si ha in mente di eseguire dei lavori di precisione e dettaglio, soprattutto su piccoli pezzi, come facciamo noi che magari in più abbiamo mani piccole che non potrebbero reggere il peso del nostro Dremel ottenendo anche precisione e pulizia nei movimenti. Attraverso l'albero flessibile il motore trasmette il movimento ad una piccola e maneggevole impugnatura, che possiamo tenere in mano e utilizzare come se fosse una penna.
Mi è stato chiesto prima di partecipare alla fiera se consigliavo l'uso dell'albero flessibile, perché pare che qualcuno dica che si sforzi il motore se lo si usa. Io lo uso sempre, da più di un anno. Senza sicuramente non avrei potuto lavorare. La cosa fondamentale per utilizzarlo è che il motore, il vostro multiutensile Dremel, stia sempre in alto, appeso all'apposito sostegno. Infatti il braccio dell'albero non deve piegarsi oltre una certa curva, perché a quel punto si che non funzionerebbe correttamente sforzando il motore.

La mia storia d'amore con l'albero flessibile negli scatti fatti in fiera dalla mia fotografa ufficiale!


In questa pagina si può vedere molto bene come montare l'albero flessibile e come usarlo correttamente:
http://www.dremeleurope.com/it/it/video-materiali-da-scaricare/filmati-di-training/complementi/complementi.html

lunedì 5 dicembre 2011

Un ciondolo, per non dimenticare

Avete letto, sentito i miei stati d'animo mentre mi preparavo a quello che sicuramente per me è stato un momento importantissimo, al quale avrei voluto arrivare al meglio, dando il cento per cento, e al quale invece sono arrivata attraverso un periodo difficile e doloroso.
Mentre lavoravo ai pezzi che avrei portato con me a rappresentare il mio lavoro ho sentito, come spesso mi capita, l'esigenza di tirare fuori i miei sentimenti e le mie emozioni. Mi ripeto sempre quanto sono fortunata ad avere questa valvola di sfogo per quello che provo, anche se non sempre è facile o immediato. Così, mentre il mio tavolo era un caos totale, e in giro avevo tante cose iniziate da portare a termine e non riuscivo a lavorare, ho ripensato ad una conversazione, uno di quei piccoli input che ti tieni dentro a volte anche per mesi, e dentro di me si è scatenato tutto. Un pezzo di lamina, il martello, la morsa, senza sapere dove andavano le mie mani, quasi senza vedere. E mentre piegavo, rompevo, piangevo, martellavo, veniva fuori quello che è dentro di me, il mio cuore aperto e spezzato. Il metallo aperto come una ferita.


Quelle ore sono state una rivelazione. Perchè se è bello e gratificante poter trasferire le emozioni belle e positive dentro ad un oggetto, non avevo idea di cosa volesse dire portarvi dentro tutto il mio dolore e la mia rabbia. Potesse pulsare quel pezzo di metallo, potesse respirare... Non dimenticherò, non voglio dimenticare, cosa è stato modellare quel pezzo di rame e poi, alla fine, tenerlo in mano. Una sensazione dolorosa ma stranamente confortante.
Ma questo pezzo di rame doveva ancora essere tradotto in qualcosa di portabile, qualcosa che potessi indossare sempre, per non dimenticare. Il mio amato rame dalle sfumature calde, come calda era la mia rabbia e le mie lacrime, volevo che avesse anche qualcosa di freddo e prezioso incastonato all'interno, come la determinazione che sto cercando, e la fermezza che mi manca.


L'ho finito con l'argento, con la luce fredda di quattro rivetti e di una sottile catenina. E poi ho voluto anche che mi parlasse, che mi parlasse non solo con la sua forma, non solo con il suo significato.


Ho inciso sul retro il senso che ha per me. Per non dimenticare mai cosa è il dolore. Cosa è la perdita. Cosa è la stupidità. Cosa sono le illusioni. Poi l'ho preso tra le mani, questo simbolo pagano della mia stupida avventura umana. Lo indosso sulla pelle e sapere che è lì mi ricorda che per chissà quale magia o dono del destino sono capace anche di questo. E non solo di sbagliare.

mercoledì 30 novembre 2011

Maglia: Sophia Shrug

Ecco cosa c'è al momento sui miei ferri:

Tutte le foto da Interweave Knits 

Semplice, ma per nulla noioso da lavorare, il modello che sto realizzando si chiama Sophia shrug, pubblicato sul numero dedicato ai regali di Natale del 2010 di Interweave Knits, Holiday Gifts 2010.
Mi piace scegliere progetti attraverso i quali imparare qualcosa di nuovo, e qui ci sono due cose che non avevo mai fatto: il cast on con l'uncinetto, il chain edge cast on, che permette di ottenere un bordo morbido e molto bello:

E poi questo punto intrecciato che non avevo mai fatto:

Ovviamente anche il mio è viola!! Vi farò vedere, spero prestissimo, il risultato finale... vorrei portarmelo in valigia per Natale!

lunedì 28 novembre 2011

Il post post-fiera

A una settimana di distanza posso scrivere finalmente il mio post post-fiera. Non potrei non raccontarvi cosa è stata Il Mondo Creativo per me. Ma tante emozioni dovevano essere in qualche modo elaborate, le foto riviste con calma, gli incontri rivissuti.

Si parte. Il mio paese è avvolto nel buio. La stazione semideserta. La nebbia, dopo la prima notte sottozero di questo scorcio d'autunno, punge. Il treno, poi Milano, un altro treno... Il sorriso della mia amica. Dentro tremo. Sono Cenerentola, circondata da manager in completo e signore eleganti. Bologna è inondata dal sole, e quanto deve essere bella, ma io non ne vedrò che poche strade. Ci siamo e ancora tremo. Mi sento piccola in qualcosa di grande. Ma so che ho qualcosa di grande anche io dentro, spero solo di riuscire a tirarlo fuori e farlo vedere al mondo. E poi tutto rotola via veloce. Emozioni, sorrisi, paure, scoperte...


Lo stand Dremel è grande e bellissimo e bluissimo, 
popolato da presenze accoglienti e rassicuranti...

Le blogger del cuore, le persone che volevo incontrare da tanto e attraverso le cui parole avevo vissuto questa esperienza gli anni scorsi, sono intorno a me. E' incredibile vedere Mammafelice che mette in posa le mie creazioni, e mi sorride... Beta coi suoi ricci ribelli, Barbara Speedy dal dolce sorriso, e altre amiche venute per me, Clod, Helena... Sono circondata da volti sorridenti che sono qui a sostenermi, ad ascoltare quello che ho da dire...
A pensarci bene, a parte forse per la discussione della tesi di laurea, è la prima volta che tante persone mi ascoltano. Rapite, interessate, presenti e attente. Non sono qui per giudicarmi ma per imparare dalla mia esperienza. E, nonostante l'iniziale senso di inadeguatezza, man mano che passano i minuti e le ore e che la folla si raduna attorno al mio tavolo, mentre parlo e racconto, sono sempre più sicura di far bene.


Racconto come per tagliare la lamina uso un trinciapollo, e di come sia difficile trovare le attrezzature e i materiali in Italia, e di come ho dremelizzato il martellino supereconomico... Racconto la mia passione per il mio lavoro, letteralmente spalmata sul tavolo perché si veda meglio quello che faccio. E, inaspettatamente, sorrido, tanto. Mi colpisce nelle foto vedere tutti i sorrisi, ognuno diverso, le espressioni del mio volto, una felicità che non sapevo di avere dentro.


E' la felicità nonostante tutto. La felicità di sapere che c'è tanta gente che mi vuole bene, che ha fatto tanta strada solo per vedermi, per incontrarmi e ascoltarmi (non vi elenco tutte, ho paura, anzi la certezza di dimenticare qualcuno, ma voi sapete che ogni abbraccio ha significato tanto per me). La felicità di vedere tantissimo interesse per ciò che amo e che mi appassiona. La felicità di amici che vengono a trovarmi per dirmi "Io sono con te, sempre". La felicità di abbracciare per la prima volta persone care, legami fatti di parole, lettere e voci al telefono. La felicità di incontri inaspettati, ancora più preziosi. La felicità di sapere che il mio lavoro e il mio modo di farlo viene apprezzato. La felicità di essere al posto giusto, per una volta nella vita.

Grazie a Dremel, ad una squadra di persone fantastiche dalla mente aperta, che ha creduto in me e nelle mie capacità.
Grazie a Barbara, la mia metà, la mia testa pensante, la mia ancora.
Grazie a Luca, sbucato all'improvviso dai miei pensieri.
Grazie ad Alberto, per l'ispirazione e i sogni condivisi.
Grazie a Monica, l'incontro più atteso e insperato.
Grazie a Barbara Mammafelice, per le parole e la stima.
Grazie a chiunque mi abbia sorriso e ascoltato in quei tre giorni.
Grazie a chi mi ha portato regali, a chi mi ha portato gioia o la presenza silenziosa.
Grazie a chi si è portato a casa un pezzetto di Beads and Tricks e grazie a chi ha solo pensato di farlo.
Grazie a chi mi ha sostenuta nei miei momenti bui e non mi ha permesso di lasciarmi andare, Cristina, Valentina, e tutte le persone meravigliose che mi vogliono bene e me lo dimostrano ogni giorno.

Grazie a chi legge, a chi mi ha scritto per la prima volta esprimendo genuina gioia, a chi in silenzio impara, sogna, crede e crea attraverso le mie parole. Perché senza saperlo ognuno di voi mi spinge a fare del mio meglio, a dare di più, a credere di più. A sognare di più.


giovedì 24 novembre 2011

Il Knit Cafè: incontri speciali...

{foto 1 e 2 di Barbara Tomazzoni}

Metti che passeggiando per Il mondo Creativo tu ti imbatta in un angolino verde... e metti che dietro alle foglie tu scorga una figura austera intenta a fare la maglia... e metti che alcune signore dietro di te esclamino ridacchiando: "Ma guarda quel tipo!", e tu avresti voglia di dire "Ma quel signore è un mito! E' Giuliano Marelli in persona, il designer di maglia più famoso d'Italia!". In quel momento avresti soltanto voglia di scardinare tutti gli stupidi stereotipi che fanno ridere di un uomo con i mano i ferri da maglia, prenderle per mano e portarle a guardare da vicino una persona che crea, e a scoprirne i sorrisi.

Io e Giusy Marelli

E, anche se noi "knitters moderne" cerchiamo spesso altrove i nostri ispiratori, i modelli da seguire, aspiriamo a costruzioni più moderne e intriganti, vogliamo evolverci e cambiare gli stili e le tecniche un po' polverose che ancora si trovano sulle nostrane riviste, questi sorrisi e questa gentilezza, la condivisione e l'umiltà di chi da quarant'anni fa questo mestiere e dice "Noi siamo solo persone" mi ha incantata.


Le sciarpe dell'amicizia, fatte a più mani da chi come me si è fermato anche solo a fare due ferri (ma senza perdere l'occasione per dare una mano col metodo continentale ad una knitter desiderosa di imparare coi ferri circolari!), sono tutte lì, ad adornare un albero di Natale coloratissimo. Il Knit Cafè era l'occasione per fermarsi un attimo, sedersi, rilassarsi e fare anche qualcosa di utile.


Mentre in un angolo si affacciano le creature coloratissime di Elena Regina Visentin, il crochet moderno, il colore.
La creatività ha tante facce, tanti volti, tante espressioni. Ognuna bella e degna di essere raccontata. Ognuna interessante e piena di significato.

martedì 22 novembre 2011

Progetti per Dremel: l'Albero

A volte capita che un progetto sia già nella tua testa da tanto. Ti manca solo lo strumento giusto per realizzarlo. Il mio Albero per Dremel era già nato nella mia immaginazione, in forme diverse. Me l'ero immaginato prima intagliato (una prossima cosa da fare!), poi inciso sulla lastra di rame. Solo non riuscivo a realizzarlo come avrei voluto. Poi ho potuto provare il Dremel Engraver, un incisore che lavora perfettamente sulla lamina metallica, con un movimento a percussione che rende molto più semplice per me (e le mie manine da puffo) seguire il disegno sulla lamina. E quello che avevo in mente ha preso forma.


Il mio Albero parla di persone libere, parla di spazi, di silenzi. Di un mondo fatto di natura, dove solo se ti poni con umiltà puoi gioire di bellezza e meraviglia. Parla di chi sa apprezzare le cose semplici, di chi non cerca il superfluo ma soltanto il necessario. Per fare spazio ai sogni, alle fantasie, alla creatività. Per fare spazio all'interiorità e alla bellezza che ognuno di noi possiede.


E non poteva che essere circondato da pietre verdi, l'albero inciso sul rame... il colore delle foglie a primavera. La giada oliva è perfetta per fare da cornice a questo pendente.


Il lavoro appena finito, le mie mani sporche, ma questa foto apriva la bellissima brochure che la Dremel ha stampato coi miei progetti spiegati passo passo e le mie foto, che è stata distribuita in fiera.
A tutte le persone meravigliose che ho incontrato e che hanno seguito la realizzazione di questo e degli altri progetti, a coloro che hanno reso possibile tutto questo dico grazie... vi dedicherò spazio e tempo, perché ogni emozione che mi avete regalato possa essere ricordata e rivissuta.

domenica 20 novembre 2011

Mai smettere di sognare...


Mai smettere di sognare, perché i sogni ti possono portare lontano. Anche se è lontano soltanto poche centinaia di chilometri, anche se la distanza fisica è relativa, i sogni a volte possono avverarsi. Il mio sogno inizia molto prima in realtà, inizia da una telefonata, da una proposta, da un progetto che un'azienda importante ha deciso di realizzare mettendo la mia faccia, il mio lavoro, al centro. Grazie a Dremel il mio sogno è partito una mattina nebbiosa da Milano diretto a Bologna.


E arrivata a Bologna, il Mondo Creativo mi ha accolta così: il mio nome su questo cartello, il calendario delle  mie dimostrazioni di questi tre giorni. 


E il mio sogno è proseguito così, incontrando le mie blogger preferite, le persone belle che frequento "virtualmente" (anche se per me lo sapete che in questa mia avventura di virtuale non c'è nulla ...). Mammafelice, BimBumBeta, Barbara Speedy...  E altre amiche nuove di cui vi parlerò nei prossimi giorni.


Ed eccomi, circondata da Dremelini di ogni tipo, mi sento nel paradiso dell'artigiano! Mentre chiacchiero di quello che amo, mentre racconto come faccio a creare i miei bijoux,  a lavorare la lamina metallica, a dare forma alle mie emozioni. Si vede quanto sono felice? 


Se oggi avrete la possibilità di venire in Fiera mi trovate ancora lì, e nei prossimi giorni vi racconterò molto meglio cosa è successo, cosa è cambiato, tutte le emozioni belle di questi giorni... 

martedì 15 novembre 2011

Messy inside (and out)

Eh si... tanta confusione, fuori e dentro di me.
Sul mio tavolo pare ci sia stata un'esplosione nucleare. Non so come sono riuscita a lavorare in tutta questa confusione, io che ho bisogno assoluto di ordine e pulizia. Pezzetti di filo, di lamina, bigliettini, attrezzi, pinze di legno, cornici sventrate, lana infeltrita, pezzettini di bijoux da assemblare, pezzettini di bijoux da patinare, pezzetti del mio cuore sparsi qua e là per tutto il tavolo... E ancora miliardi di cose da fare che nemmeno in un'altra settimana riuscirei.

Una prova provvisoria... riuscirà la nostra eroina??

E nei ritagli di tempo knitto... faccio la maglia, mi faccio uno scialle che spero di finire in tempo per portarlo con me, per riscaldarmi se avrò freddo e confortarmi se ne avrò bisogno... Faccio la maglia e cerco di proiettarmi al di fuori di me, dei miei pensieri tristi, delle ansie e delle paure.

Boneyard shawl, di Stephen West

E leggo i vostri commenti, le vostre mail, il vostro incoraggiamento e il vostro affetto. So che capite, che leggete tra le righe non solo la mia gioia per quello che di bello mi sta capitando, ma anche tutto il resto. So che vi preoccupate, che mi pensate. So che in tante verrete a darmi un abbraccio di persona. E chi non potrà farlo in questi giorni mi sta riempiendo di affetto e di coccole. Con tutto il cuore vi dico grazie, e vi abbraccio tutti, sento tantissimo calore intorno a me e ve ne sono grata.
Vorrei che questo abbraccio potesse trasformarsi in un abbraccio vero, e potervi ringraziare ad uno ad uno per tutto quello che mi date. Vi aspetto questo fine settimana a Bologna, sarà bello dare un volto a tanti nomi, e poter in minima parte restituire quello che mi è stato donato.

venerdì 11 novembre 2011

Manca una settimana!

Il tempo è letteralmente volato, e tra una settimana esatta sarò diretta a Bologna... Non so dirvi l'emozione di questi giorni, il lavoro, le difficoltà dovute ad altre cose che mi stanno capitando, e che un po' mi hanno distratta da questa cosa. Ci sono momenti nella vita in cui bisogna fare i conti, strappare via qualcosa e capire cosa invece è veramente importante. Il mio sogno è la cosa più importante per me. Deve esserlo perché se hai qualcosa di tuo e solo tuo, che nasce da dentro di te, che hai creato dal nulla (ma davvero dal nulla...) e hai costruito pezzettino dopo pezzettino, con fatica, amore, impegno, quella cosa nessuno potrà mai portartela via. E io sono veramente tanto orgogliosa di quello che ho fatto in questi anni. Adesso ho una bellissima opportunità, per conoscervi e farmi conoscere. Per farmi vedere come sono, con tutto quello che sono.
In questi giorni sto ricevendo tante belle testimonianze di affetto, tante persone che mi dicono "verremo in Fiera solo per te!", e la cosa non vi nego che mi emoziona e mi angoscia un pochino al tempo stesso. Mi emoziona perché vedrò tante facce per la prima volta, quelle facce che fino ad ora sono state solo un piccolo quadratino, un avatar, un fumetto... e diventeranno reali, abbracci e visi e sorrisi... Mi emoziona perché tante persone vedranno il mio lavoro, e mi vedranno al lavoro, e io non sono per nulla una che ama mettersi in mostra. E mi angoscia anche un po', sì, perché ho una bella responsabilità, in primo luogo nei confronti dell'azienda importante che mi ha voluta a rappresentare col mio lavoro i propri prodotti... Poi nei vostri confronti, perché so che vi aspettate tanto. E per ultimo nei confronti di me stessa, perché sono pignola, sono precisina, sono esigente...
Una cosa è certa: io sarò solo me stessa, quella persona che avete conosciuto attraverso le foto, le parole, gli oggetti. Cercherò di fare del mio meglio. E vedrete come lavoro, un po' come se fossi a casa mia, coi miei attrezzi e le mie perline... Vedrete un ciondolo dentro al quale si disegnerà un albero, un paio di orecchini a forma di goccia, decorati da piccole perle di fiume, vedrete bracciali di cuoio e spaziali orecchini di ottone molto scenografici. Vedrete come si possono usare gli attrezzi seri e importanti della Dremel, ma anche attrezzi alternativi (che sono i miei!).
Non farò dei veri e propri corsi, ma delle dimostrazioni, per cui non ci sarà alcun bisogno di iscriversi, basterà venire presso lo stand della Dremel e io sarò là! E ricordate di scaricare la riduzione per il biglietto di ingresso alla Fiera da questo link.


Sono online anche nel catalogo dei corsi direttamente sul sito della Fiera. Per qualunque informazione scrivetemi pure, e ancora una volta grazie a tutti per il sostegno e la fiducia. 
Non vedo l'ora di incontrarvi!

mercoledì 9 novembre 2011

Targhette personalizzate per i nostri bijoux

Ecco cosa mi piacerebbe fare se avessi il tempo: preparare delle piccole targhette per personalizzare le mie creazioni. Pensate a che tocco "professionale" potrebbe essere avere delle targhettine col vostro logo, il nome, le iniziali o un simbolo. Adesso che ho anche comprato finalmente il disc cutter non avrei più scuse. Perché voi lo sapete che io non comprerei le targhette pronte, ma me le farei di sana pianta! E qui torniamo al discorso del tempo, che non c'è... Però potrei provare a farne qualcuna almeno per i pezzi più importanti che porterò in fiera ad esempio... Nel frattempo vi lascio da vedere un video di Beadaholique, per farvi un'idea di che sto parlando:




lunedì 7 novembre 2011

La magia del tramonto

Ci sono momenti nei quali quello che faccio, questo lavoro, mi trasporta in mondi lontani. A volte sono così concentrata sulle mie mani che il resto del mondo sparisce. Il resto del mondo e della mia vita, delle mie emozioni, tutto ciò che cerco consapevolmente di mettere dentro ad un oggetto, a volte si materializza per caso o per incanto. La parte più bella di questo lavoro è senza dubbio la scoperta.
Da una parte c'è il mettere quello che hai dentro in una forma, o cercare di farlo. Poi c'è la tecnica, la soluzione dei problemi, la costruzione. E poi c'è questo: l'indeterminato, quello che non ti aspetti, quello che inaspettato viene fuori da un tentativo, dall'istinto.

                         Tramonto, rame e vetro pressato. Foldforming/Heat patina

Ci sono colori magnifici, i colori di un tramonto di fine estate sulla valle del Belìce, ancora nei miei occhi. Che per magia si pennellano sul rame, e io non so nemmeno come. Però sono lì, nelle sfumature del rosso, del porpora, del cremisi, del giallo... La magia del tramonto racchiusa in un tondo di rame.

martedì 1 novembre 2011

Preparandomi a Il Mondo Creativo

Sono giornate veramente piene queste. Come avete letto qualche post fa a fine novembre sarò per tre giorni in fiera a Il Mondo Creativo con la Dremel. Qualcuno mi ha chiesto cosa farò di preciso in fiera. Principalmente farò delle dimostrazioni allo stand della Dremel, realizzando tre o quattro progetti nell'arco della giornata, esattamente come se fossi a casa mia! Usando strumenti super professionali,  ma anche i miei attrezzini di recupero (ve lo ricordate questo??). Appena potrò sapere di più sulla collocazione oraria delle dimostrazioni saprete tutto. Intanto in questi giorni ho preparato i lavori e i tutorial che li accompagneranno.


Se pensate di venire in Fiera, anche per conoscerci, andate subito a scaricare la riduzione per il biglietto, che trovate qui. Spero di vedervi in tantissime!!
E, intanto, un'occhiatina più da vicino al mio anello...Un po' di forgiatura anticlastica, qualche piccola incisione...Solid.

                      Solid, anello in rame completamente realizzato a mano.


venerdì 28 ottobre 2011

La patina sui metalli

Di patina ho già parlato diverse volte, è un argomento interessante che va studiato molto bene perché è proprio grazie alla patina, o alla finitura di un pezzo che quest'oggetto acquista un carattere preciso.
La scelta se patinare o meno certo dipende dal gusto personale, ma dipende anche dalle caratteristiche che l'oggetto presenta. Per me ad esempio il rame al naturale, per quanto mi piaccia anche il suo colore, rende gli oggetti in qualche modo piatti, privi di rilievo anche quando presentano dei lavori molto complicati, siano essi avvolgimenti o pieghe della lastra. Inoltre il rame ossida molto velocemente al contatto coi composti presenti in atmosfera (così come l'argento), caratteristicamente comincia a prendere una macchiettatura irregolare e antiestetica. Per riportarlo all'originale "splendore" serve un qualche bagnetto acido, che però non fa per niente bene a molte pietre e alle perle.
A prescindere dal gusto personale quindi, dare una finitura significa anche poter in qualche modo controllare il processo di ossidazione per renderlo omogeneo. Vi sono diversi modi per patinare la superficie del metallo, e fra questi l'utilizzo di composti chimici appositamente in commercio è una via che in certi casi è quasi indispensabile. Ma si possono usare anche prodotti che abbiamo in casa, o che comunque sono di facile reperibilità.
Oggi guardiamo insieme un video tratto dalla trasmissione Beads Baubles and Jewels, nel quale il mitico Mark Nelson di Rio Grande spiega come ottenere diversi tipi di patina.


Informazioni sul fegato di zolfo le trovate in questo post di un po' di tempo fa.

lunedì 24 ottobre 2011

Newborn: labradorite e rame

Mi sento sempre più ricca ogni volta che imparo una cosa nuova, che riesco a vedere le solite cose che mi stanno intorno con altri occhi. Ho imparato di recente ad amare la labradorite e ringrazio il  mio amico Luca che me ne ha fatta innamorare. Una pietra all'apparenza anonima, vista da lontano quasi banale con il suo prevalente colore un po' spento, che va dal grigio al verde. Ma se prendi una pietra e la muovi sotto la luce compaiono per incanto delle bellissime sfumature iridescenti, dei riflessi cangianti meravigliosi, un effetto che si chiama appunto labradorescenza.

                      Newborn, collana rame e labradorite, completamente realizzata a mano

Come molte delle ultime cose che ho realizzato questa collana l'ho iniziata in un momento particolare, con la voglia di prendere in mano uno strumento nuovo e imparare ad usarlo, ma anche col desiderio di mettere in quello che stavo facendo le mie emozioni. E' partita dal fondo, e cioè dalla chiusura, che è diventata il motivo decorativo e il punto focale di tutta la costruzione. Ed è partita dal concetto dell'incastrarsi, dell'elemento che perfettamente si inserisce all'interno di un altro, come una specie di chiave che possa aprire una porta e una soltanto.


Mi ha fatta un po' penare questa nuova nata, venuta perfettamente come la immaginavo fino al momento di patinarla. Patina rifatta più e più volte perché non veniva mai come volevo... Perché in fin dei conti non è possibile controllare tutto e questo ce lo insegna anche l'esperienza creativa. Però alla fine è tra le mie mani, qualcosa di nuovo, di completamente diverso dalle altre cose che ho fatto finora.




giovedì 20 ottobre 2011

Il compleanno e una bella novità

Beads and Tricks è nato esattamente (o quasi) quattro lunghi anni fa.
Ogni anno scrivo un post per questa ricorrenza, un po' perché mi sembra doveroso verso chi mi legge e non mi conosce ancora molto bene, un po' perché lo sento come un dovere verso questa mia creatura, che ha letteralmente cambiato la mia vita. E anche verso me stessa. Poco fa sono andata a cercare il post dell'anno scorso, ho riletto i meravigliosi commenti che avete lasciato, e mi sono commossa. Perché non è stato facile arrivare qui, non è stato facile aprire il mio cuore e le mie mani, ci sono stati momenti bellissimi ma anche momenti difficili, che ho subito in silenzio. In ogni circostanza sono sempre stata certa del fatto che il mio lavoro potesse parlare per me. Non solo il lavoro concreto, ma tutto il complesso di cose che permette ad un blog di stare in piedi, di funzionare, di essere vivo.


E' stata, ed è ogni giorno, una meravigliosa avventura. La mia meravigliosa avventura.
Fatta di condivisione di conoscenze, di domande, di persone, di piccoli successi e di grandi traguardi.
Alla decisione presa quattro anni fa di cominciare a scrivere questo blog devo tanto, devo tutto forse. Devo tanto alle persone che hanno reso reale questa esperienza, che l'hanno portata ad un altro livello, gli amici e le persone straordinarie che ho incontrato fra i commenti e le mail, e che sono parte della mia vita. Vedere che tutto questo dopo quattro anni continua a crescere, sia nei numeri che nella qualità, per me è un grandissimo motivo di orgoglio e soddisfazione. E per questo ringrazio ognuno dei quasi 1300 iscritti al feed e delle centinaia di followers su Blogger, ognuno dei quasi 2400 iscritti alla pagina Facebook, chi mi trova per caso e soprattutto chi si prende il tempo di scrivere un commento e lasciarmi un segno del suo passaggio.


E non poteva esserci modo più bello di festeggiare che darvi una notizia, una notizia che sono felice ed orgogliosa di poter condividere con voi. A fine novembre (18-19-20) sarò presente alla fiera di Bologna Il Mondo Creativo, e sarò lì con tutto ciò che è Beads and Tricks: sarò blogger, sarò creativa, farò condivisione. Non potevo sognare nulla di meglio!


Una grande azienda mi ha offerto questa fantastica opportunità, e io sono felicissima di poterla cogliere: grazie a Dremel, sponsor tecnico de Il Mondo Creativo, che mi ospiterà nel suo stand sia come blogger che come creativa, per dimostrare dal vivo come utilizzare i prodotti Dremel realizzando i miei bijoux esattamente come a casa mia... Una grande fan del mitico attrezzino cosa poteva chiedere di più?
Vi darò sicuramente altri particolari, seguitemi sia qui che su Facebook per saperne di più e programmare la vostra visita a Bologna anche per vedermi lavorare! Vi aspetto a braccia aperte e incontrarvi sarà sicuramente una grandissima emozione!

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