venerdì 26 febbraio 2010

Lavorare il filo metallico: il blocchetto

Il mio problema era: come fare a trovare un blocchetto per lavorare il filo metallico in modo economico e magari anche ecologico? Vi dirò che ero quasi decisa a comprarlo e mi ero già girata in lungo e in largo molti negozi online di attrezzi per gioielleria, quando un pomeriggio mi arriva una illuminante mail da Beading Daily. Il tema: Gli attrezzi da avere per lavorare coi metalli. Lo svolgimento sorprendente: l'autrice dei consigli ha aggiunto una foto del suo personalissimo blocchetto... altro non era che un antico ferro da stiro! Oh, illuminazione! Ma certo, i vecchi ferri da stiro sono pesanti blocchi di metallo, capovolti costituiscono un'ottima superficie per lavorare di martello, sempre che siano in buone condizioni, il che vuol dire abbastanza lisci e non arrugginiti o incrostati. Ma c'è un però: di solito questi ferri in ghisa sono un blocco unico insieme al manico, che perciò dovrebbe essere tagliato o almeno inserito in un supporto.
Ringalluzzita giro per i miei mercatini preferiti in cerca dell'oggetto del desiderio, e scopro che appunto il manico costituisce un problema ma che la superficie è assolutamente perfetta! Ormai sono gasatissima e, mentre mi arrovello per trovare un supporto adatto che possa contenere il ferro capovolto, trovo questa meraviglia: ferro da stiro elettrico Astro, anni '50, alla modica cifra di 3 euro.

ferro stiro vintage

Mi bastava solo andare avanti di qualche anno e avrei trovato la soluzione giusta... Infatti questi ferri elettrici hanno una base (la piastra vera e propria) che è un blocco unico di metallo liscissimo e levigato, credo di acciaio, che pesa circa 950 grammi. All'interno del ferro si trova anche un altro blocchetto di metallo più piccolo che essenzialmente serve come peso e che pesa altri 450 grammi.
Qui sotto vedete quello che ho ricavato smontando il ferro: due piastre maneggevoli su cui divertirmi a martellare a più non posso!! Quella più piccola non è perfettamente liscia ma ha delle rigature leggere sulla superficie che possono servire ad aggiungere texture al metallo lavorato, mentre quella più grande è liscissima e molto ampia.

blocchetti incudine metallo



19 commenti:

Anonimo ha detto...

Wow, sei un vulcano di idee.
E l'argomento cade proprio a fagiolo...stavo meditando di scriverti una mail per sapere cosa utilizzi per martellare (che martello e che supporto)...mi hai preceduta.Il mio caro maritino qualche giorno fa mi ha fatto notare che in garage giace un'incudine...ma devo dire che non è affatto"maneggevole".Sei sempre super...Elena

Ork'Idea Atelier ha detto...

Questa sì che è un'idea! Di quelle che piacciono a me, inventarsi una nuova funzione per un oggetto conosciuto. Bravissima,
Buon weekend :-))

Cristina

Erika ha detto...

Ciao Alessia. Io per fortuna ho mio nonno che conserva tutto, ma proprio tutto: dai chiodi alle rondelle ai ferri da stiro vecchi...infatti tempo fà anch'io cercavo un'incudine per smartellarci sopra e mi sono "appropriata" di un semplice cubo di ferro mezzo arrugginito che giaceva tutto solo soletto e inutilizzato. Penso che andando da un fabbro si troverebbero tanti materiali di scarto gratis che potrebbero andare ugualmente bene e così si potrebbe evitare di smembrare il povero ferro ... :)

Anonimo ha detto...

Vedi? Quando si dice che "il bisogno aguzza l'ingegno!" Sei un portento....ma questo, ormai, lo sappiamo tutte quante, noi seguaci...Un plauso, quindi, alla tua fantasia e ingegnosità. Ti auguro un fine settimana "coccoloso". Bacissimo...Monica indaco
P.S. il pacchetto è arrivato ieri, alle 11,30...ti scrivo appena posso. Ciao.

Alessia ha detto...

Erika, il ferro non funzionava e mancava anche di alcune parti quindi non è che mi sia posta qualche problema nello smembrarlo!! Fortunata tu, mi piacerebbe avere un garage pieno di cose da riutilizzare!

Sara Pacciarella ha detto...

Dico solo che pagherei oro per vederti tutta ringalluzzita girare per i tuoi mercatini a cercare un vecchio ferro da stiro.

Io ti adoro. Ormai è ufficiale, ma che dico, ufficialissimo, vero come è vero che mi chiamo Sara!

Mitooooooo!

Mua,
Sara.

Multiductus ha detto...

Oh, ecco: aspettavo con ansia qualche "dritta" per lavorare il ferro! Grazie!!!
E mi raccomando... dacci altri input preziosi (filo da usare, tecniche...), perchè voglio cimentarmi :)

Tea ha detto...

Cavolo, non mi sarebbe venuto in mente neanche in dieci anni!!
Buona giornata!
A presto
Tea

zula73 ha detto...

Ciao.
Ma sei proprio un genio!!!
Ottimo consiglio che incamero con gioia nella mia testolina.
Ancora non lavoro il ferro ma è una cosa che voglio provare a fare ben presto.
Grazie dei tuoi consigli sempre così eccezionali!
A presto.
Nunzia

Perline e bottoni ha detto...

Brava, hai avuto un'idea economica, riciclosa, ma soprattutto funzionalissima.

Annarita ha detto...

grande, grandissima!!!! ^__^

pandora ha detto...

oohhh...sono proprio colpita!
...
sicuro che quando deciderò di ridedicarmi ai bijoux sfrutterò questa idea strepitosa!!!

donnaraita ha detto...

Il genio del riciclo.... lo so lo so... ma che dico sei moooolto di più... ecco scoperto uno dei tuoi trucchetti sulla lavorazione del rame.... ADORO...
un bacione one one....
Rituzza

alez ha detto...

Molto interessante, anni fa io usavo un batticarne rovesciato; c'era, come per il tuo ferro da stiro, il problema del manico che tenevo tra le ginocchia, il tutto ne rendeva l'uso un tantino complicato....molto meglio il ferro da stiro!

Anonimo ha detto...

Grande idea riciclosa!
Io ho la fortuna di avere un papà tuttofare con un bel garage-laboratorio pieno di attrezzi. Lui, che ha studiato oreficeria, ha la passione per il legno uff! e di metalli nn vuole sentire uff! in compenso è sempre disponibile a soddisfare i miei capricci eheh Se ho bisogno di un attrezzo lui ce l’ha! Per battere il metallo uso un’incudine improvvisata, sembrerebbe un pezzo di pilastro in ferro, ma per me è troppo grande e nn posso tenerlo in casa. Però ricordo di aver visto in giro, forse a brico, delle incudini di varie misure, anche piccoline e poco ingombranti! Le ho cercate, senza risultato…le avrò sognate?
barbaraG

Val_ ha detto...

No ma... Ok, è deciso che io e te si farà un giro per mercatini. Servirebbe solo un decoder che trasformi in nuvoletta illustrata, come nei fumetti, tutto quello che ti passa per la testa. :)
Buon w/e
Valeria

Milena ha detto...

A proposito di filo metallico, tempo fa hai parlato di come anticare il filo di rame avvicinandolo alla fiamma. Sistema che ho collaudato con successo (scottature a parte!). Il problema sorge quando martello il metallo perchè se non sto più che attenta rischio di spezzarlo. Forse perchè è diventato troppo morbido con il calore? Boh! Comunque un mio amico mi detto di provare lasciando il filo di rame in aceto per una notte. Hai per caso provato questa tecnica? Funziona? Dimenticavo: ti ho fatto un regalo sul mio blog: Morgyluna.blogspot.com
Un abbraccio.

Petunia ha detto...

IO...(e notare il tono saputello e le arie che mi do) uso una microincudine che è una bellezza, acquistata negli States...
Bella forza, mi rendo conto.... effettivamente, una cosa è spendere per spese di spedizione il triplo del prezzo dell'incudine stessa e un'altra, molto più virtuosa ed ecologica, sopperire con l'ingegno, la creatività e il riciclo...

ERO.. saputella, ma ora mi vergogno un po'

Ciao
Petunia

sil ha detto...

Ciao e grazie della tua generosità! A proposito di blocchetti, io ho adottato una soluzione semplice, batto con il martelletto piccolo (2 euro) contro un martello più grande trovato in casa, lo uso di lato e riesco a martellare meglio senza deformare le curve del filo. Con il valore aggiunto che tenendolo sulle gambe mentre martello riduco moltissimo il rumore e posso lavorare la sera mentre altri riposano. Io sono una ceramista che produce perle, e mi sto cimentando nell'impresa di produrre perle in ceramica raku e pasta egizia senza che si incollino tra di loro. Sei una miniera di idee! Grazie ancora
http://silviapotter.blogspot.com

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