Avevo iniziato a scrivere questo post parlando di me, dei pregi e difetti dell'essere trasparente, ma oggi è una cosa che non mi riesce, parlare di me. Meglio farlo attraverso un oggetto. Come spesso faccio qui, come quasi sempre ho fatto col mio lavoro.
venerdì 16 novembre 2018
Trasparenze
martedì 22 maggio 2018
Prossimo evento e qualcosa di nuovo
Ho incastonato una pietra minuscola questa settimana. Da tanto non facevo qualcosa di nuovo, e per quanto semplice questa collana ha tutta l'importanza di un nuovo inizio, di un simbolo. Non per la forma, non perché dicono porti fortuna. Ma solo perché ho avuto voglia di farla, di tralasciare per un attimo il lavoro per il prossimo mercatino, quello di routine, e muovere le mani su una cosa nuova.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 13:04:00 0 commenti
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giovedì 30 marzo 2017
Labradorite e argento di recupero
Torno al mio antico amore per la labradorite, anche se alla fine la decisione di montare questo bel cabochon ovale è frutto (come quasi sempre) del caso. E anche l'aspetto finale è stato un work in progress.
O forse una scintilla che ha illuminato un pomeriggio buio, e mi ha fatto completare questo lavoro in poche ore così come lo potete vedere.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 10:52:00 9 commenti
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lunedì 13 febbraio 2017
Incontro di textures
Questi orecchini sono nati da lì: un tubicino in rame fatto a mano con una texture impressa al laminatoio, un cerchietto in argento fuso e una piccola perla. Mi piace molto l'incontro dei colori diversi dei metalli e anche delle texture diverse fra anellino d'argento di consistenza quasi grezza e le linee sottili e leggere, controllate, del rame.
giovedì 5 maggio 2016
Argento e agata
Un paio di questi piccoli orecchini li ho lasciati così, nudi, semplici come amerei indossarli io. Un altro paio invece li ho arricchiti con queste bellissime gocce di agata. La loro bellezza è in quel punto di verde che sembra un'isola, un atollo al centro della pietra.
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lunedì 18 gennaio 2016
Argento e pietra di luna
martedì 29 settembre 2015
La mia spilla, tutto argento
Ricordate il mio ultimo scialle? Finalmente è giunta la stagione giusta per indossare il mio bellissimo Costabella, sorprendentemente caldo e leggero.
mercoledì 19 agosto 2015
Un bracciale da filo e fusione
Pubblicato da Alessia Spalma alle 12:05:00 0 commenti
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martedì 21 luglio 2015
Argento fuso e ottone
Fondere, laminare, rifondere. Questi orecchini sono frutto di un lavoro piuttosto lungo: la parte centrale è ricavata da scarti d'argento che sono stati fusi insieme e poi laminati fino ad ottenere questa monetina irregolare, che è stata successivamente fusa ancora.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 11:05:00 0 commenti
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venerdì 19 giugno 2015
Un piccolo anello
E un piccolo post.
Prendete un anello realizzato come esempio in uno dei miei primi workshop sulla saldatura. E poi piccole palline di rame fuse e lasciate ad aspettare che si trovi un posto anche per loro. Aggiungete la voglia di non utilizzare le fusioni in modo semplice, le classiche palline allineate... Non sapete quante prove ho fatto per farle stare esattamente come volevo io.
lunedì 23 marzo 2015
Un nuovo anello
Alla fine mi sono proprio ricreduta sugli anelli. Ultimamente sono stati sempre la mia ancora di salvezza e probabilmente, se la questione delle misure non fosse così noiosa, ne farei molti di più. Dovrei ragionare ancora sulla possibilità dei gambi regolabili, che non amo per niente esteticamente e funzionalmente, ma che darebbero la possibilità di adattare l'anello a più misure.
Perché in fondo basta poco: una lastrina incisa leggermente, qualche piccola fusione si ottone e rame rimaste sul mattoncino refrattario ad aspettare tempi migliori, un po' di filo squadrato...
lunedì 13 ottobre 2014
Semplici forme per un anello
Oscillo sempre fra complessità e semplicità. E ogni mio sforzo, quando mi imbarco nella realizzazione di qualcosa di complesso, è volto a semplificare, a togliere. Mi capita soprattutto quando sto cercando di realizzare cose nuove: immagino cose molto articolate e poi inevitabilmente mi viene voglia di fare le cose più semplici del mondo. Tornare alle origini, ad esempio, a quando la lastra di metallo non sapevo nemmeno come fosse fatta, e il mio unico orizzonte era il filo metallico, soprattutto rame. Però non posso barare con me stessa. Adesso so fare molte più cose di allora e quindi il filo posso fonderlo e posso saldarlo, posso mettere insieme materiali diversi, posso realizzare qualcosa di semplice che, proprio per le sue linee, non ha molto di originale, ma mi piace per la pulizia delle forme.
Un anello realizzato con fili di grosso spessore. Il gambo è in argento .925 mentre l'anello vuoto sul fronte è in rame. Entrambi i fili sono stati squadrati a mano e poi saldati.
Unico decoro due piccole fusioni, una in argento e una in rame. In questi casi il metallo è sempre di recupero, cerco di conservare ogni piccolo e piccolissimo ritaglio e quando riesco ad utilizzarli è sempre una soddisfazione. Ma in questo caso anche il resto dei metalli utilizzati erano scarti: il filo con cui ho creato il gambo era un pezzetto rimasto dalla realizzazione di un altro anello, mentre il cerchio in rame era un pezzo di prova. La mia scatola degli scarti è sempre una fonte inesauribile di materiale con cui lavorare.
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Rame, argento .925
Pubblicato da Alessia Spalma alle 11:56:00 5 commenti
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martedì 5 agosto 2014
Anello in argento riciclato
Forse vi avevo già accennato che molto dell'argento che sto lavorando da quando mi sono lanciata con questo materiale è argento riciclato. Da una parte amo recuperare tutto quello che mi è possibile e nel lavoro cerco di farlo sempre: conservo pezzetti di filo, scarti di ogni genere, dai quali poi attingo spesso quando mi manca l'ispirazione. Dall'altra c'è il costo elevato dei materiali preziosi e il fatto che mi ritrovavo in casa un po' di quei regali inutili, di quelle bomboniere che finiscono in fondo ad un cassetto... Unire le due cose e riutilizzare in modo creativo il materiale che ho già è una delle sfide che mi appassionano di più.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 10:02:00 2 commenti
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lunedì 28 luglio 2014
Rame incastonato
La prima cosa a cui si pensa se si parla di incastonare è ad una bella pietra. E' la cosa più ovvia, anche se in realtà le possibilità sono molte di più, tante quanti sono i materiali che è possibile utilizzare insieme al metallo. E se ad essere incastonato fosse il metallo stesso?
Due piccoli scarti di rame, la fiamma che li porta quasi a fondersi, e la superficie si riempie di grinze e movimento. E poi ancora la fiamma a colorare di rosso queste due coppette. Sono perfette per diventare il punto focale di un gioiello, anche se non hanno la nobiltà di un paio di pietre, anche se non sono intrinsecamente preziose, lo sono per me, per quello che io ci vedo: per il colore, per l'unicità della texture, per quello che mi trasmettono.
L'incastonatura perfetta è quella a giorno, leggera ma allo stesso tempo preziosa perché realizzata in argento 925. Quattro piccole griffe, e quegli omini che vedete nella foto abbracceranno i "cabochon" di rame.
Un paio di orecchini che sono semplici e molto leggeri pur avendo una costruzione interessante. Il colore intenso della patina rossa sul rame è bilanciato dalla luminosità dell'argento con il quale ho realizzato anche tutto il resto dell'orecchino. Anche nel link che fa da aggancio alla monachella ho voluto mantenere un aspetto pulito grazie alla saldatura dell'anellino.
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Rame reticolato, patina rossa, argento 925
lunedì 16 giugno 2014
Un anello con un po' di fusioni
La mia anello-terapia è iniziata. Ultimamente non riesco a lavorare molto, ma negli ultimi giorni ho fatto ben tre anelli. Ricordo quando la mia cura per il mal di lavoro era fare orecchini. Da un po' faccio anelli. In quello che vi mostro oggi non c'è molto di nuovo all'apparenza, rame e argento a sezione squadrata per la base, una coppetta di rame e due "perle" di metallo fuse poste all'interno della coppetta.
Ma la novità (per me) sta nel fatto che la coppetta in rame è stata reticolata, cioè parzialmente fusa, in modo che sulla sua superficie si formassero dei rilievi, puntini, bolle e che i bordi si arrotondassero naturalmente. E un'altra novità è che una delle due "perle" è di rame (la seconda, più piccolina, è in argento .925). Non ero mai riuscita a fondere una bella pallina di rame da scarti di queste dimensioni o ancora più grande, adesso finalmente eccola qui. Queste fusioni sono questione di calore che riesce a sviluppare il cannello che si utilizza. Ci vuole anche una bella dose di pazienza, ma alla fine sono molto contenta perché, esattamente come per l'argento, la superficie del rame reticolata è affascinante, irregolare e materica.
In questa seconda foto si vede bene il disegno della fascia che fa da base, l'alternarsi di filo di rame e d'argento a sezione squadrata forgiato a mano. Qualche imperfezione nella saldatura, lo so, ma il risultato mi soddisfa abbastanza, nel suo complesso. Ho messo da parte un po' di scarti fusi... Cosa ne verrà fuori?
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Rame, argento .925
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:54:00 4 commenti
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lunedì 12 maggio 2014
Anello argento e ottone similoro
La scorsa settimana mi è stato chiesto di fare un anello dei miei, il mio personale bestseller, quell'anello #2 che è costituto da un unico filo che si avvolge intorno al dito. Questa volta non in rame ma in ottone similoro. Ogni volta che faccio e rifaccio quell'anello ho sempre in testa la voglia di apportare delle varianti, ma ancora evidentemente non riesco a decidermi. Ma comunque, mentre lo facevo ho preso ancora un po' di filo e l'ho forgiato fino a squadrarlo. E ne ho fatto la base per questo nuovo anello.
Anche qui è un unico filo che si avvolge intorno al dito, un po' meno scomposto. Il fatto che il filo sia squadrato dà un'impressione di maggiore pulizia e precisione. Di sicuro, dato il risultato, varrebbe la pena di farne una fascia ancora più alta a più giri ma lasciata semplice, penso proprio che la farò. Ma qui invece ho preso i miei soliti scarti d'argento e li ho fusi.
Ho fuso anche un pochino di rame che per caso stava sul mio mattoncino refrattario. Poi ho saldato tutte le perle così ottenute sulla base in ottone. Non mi stanco di ammirare quanto argento e ottone similoro stiano bene insieme. E devo dire che il colore caldo e discreto di questa lega me la sta facendo apprezzare sempre di più. Tra l'altro è proprio un piacere anche lavorarci, per la malleabilità e la facilità a prendere le patine.
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Anello in ottone similoro e argento .925
lunedì 31 marzo 2014
Argento e similoro: un anello a fascia
Da un po' di tempo lavorare sugli anelli è diventata una delle cose che preferisco. Proprio come realizzare le spille, creare un anello è rilassante e meno impegnativo che creare un paio di orecchini, e spesso mi ritrovo a sperimentare cose nuove, materiali nuovi, con un anello.
Come vi avevo raccontato qualche post fa, ho iniziato ad utilizzare l'ottone similoro, sono riuscita a trovare una lastrina di spessore consistente che mi ha permesso di provare a realizzare un anello.
Su una fascia dai bordi irregolari, leggermente martellata perché risaltasse la patina, ho aggiunto un pezzo di argento .925 fuso. Dopo averlo saldato e ripulito ho cominciato ad osservarlo e la casualità della fusione anche qui ha creato qualcosa di unico.
Il colore caldo del metallo di base fa un bellissimo effetto insieme all'argento. La fascia in questo caso è regolabile su diverse misure. Sto già pensando ad anelli dalle linee più pulite che abbinino ancora similoro e argento, sembrano nati per stare insieme!
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Anello in ottone similoro e argento .925
lunedì 24 febbraio 2014
Filo di rame e argento riciclato
Il gioco col filo di rame è virtualmente infinito. Prendo in mano uno dei miei scarti, così è tutto ancora più interessante e ancora più imprevedibile, e ci gioco fino ad ottenere qualcosa. Qualcosa che mi piaccia, che sia armonico. Può essere una sovrapposizione dei fili, una curva, un ghirigoro. Creare le basi per gli anelli mi piace e mi rilassa. Le faccio sempre diverse, perchè lascio vagare le mani e la mente mentre avvolgo il filo sulla spina e lo modello cercando la linea giusta e il giusto movimento.
A volte il filo viene lasciato al naturale, da solo, a mostrare la sua forza. E so che non sarà facile che qualcuno se ne innamori, perchè il rame non brilla, ma io trovo la sua bellezza nei segni impressi dal martello, nel colore e nella sua consistenza. A volte aggiungo qualcosa, e ultimamente sempre di più è argento fuso, o reticolato. Comunque sempre superfici non perfette, ci gioco da molti mesi ormai con questi piccoli scarti d'argento o materiale di recupero. Ammucchiati sul mio mattoncino e scaldati dalla fiamma del cannello prendono la forma di perle imperfette, con rughe e solchi che le attraversano, dove si deposita la patina. Piccoli mondi affascinanti che diventano le pietre preziose montate sui miei anelli.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 7 commenti
Etichette: anelli, argento, filo metallico, fusione, gioiello, rame, reticolazione, sterling, wire wrapping
lunedì 12 agosto 2013
Anelli: rame, argento e forgiatura
E dire che gli anelli non erano fra i miei gioielli preferiti! Ve lo ricorderete di certo quando dicevo che non mi piaceva molto realizzarli. Ma forse era solo che non avevo ancora imparato le giuste tecniche per fare degli anelli che fossero all'altezza delle mie manie di precisione e di rifinitura :)
Poi... beh, poi ad ogni piccolo passo avanti si aggiunge un tassello alle mie competenze e di conseguenza un piccolo miglioramento estetico o funzionale che mi fa venire voglia di creare anelli a raffica, se non fosse per l'annosa questione delle misure di cui parlavo qui.
Uno dei miei problemi principali nel creare anelli era la creazione della base, perchè amo un aspetto rifinito e pulito nei miei oggetti, e arrotolare semplicemente il filo non mi piaceva per nulla. Poi è venuta la forgiatura, l'uso del filo di sezione tale da poter essere portata da tonda a quadrata con un effetto estetico davvero molto piacevole. E il vantaggio di potervi saldare sopra quello che voglio abbastanza facilmente.
La base di questo anello prevede proprio la forgiatura del filo per portare la sezione da tonda a quadrata. Sulla base è stata saldata una piccola coppetta d'argento .800 che ha all'interno una pallina, sempre in argento. Ancora rimango affascinata ogni volta che porto l'argento al punto di fusione, e ne osservo i cambiamenti, cercando di controllare questo processo. La forma che ho solo abbozzata al taglio si ammorbidisce e si modella praticamente da sola, e la casualità della fusione da' come risultato sempre un oggetto unico e non riproducibile esattamente identico.
Anche se non è facile, un'altra cosa che mi piace è dare al filo l'aspetto morbido di curve e volute, che accompagnino gentilmente il profilo della decorazione. E sto ancora sperimentando...
P.S. Vi ho detto che questo argento è riciclato? :)
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 12 commenti
Etichette: anelli, argento, argento 800, bijoux, Eco, filo metallico, forgiare, fusione, gioiello, rame, riciclo, saldatura
mercoledì 8 maggio 2013
Un anello in rame e argento
In ritardo coi miei soliti tempi "precisini" scrivo oggi, per presentarvi un altro oggetto nato un po' dal caso, e dalla voglia di non buttare nulla di ciò che resta sul mio tavolo dopo aver finito altri progetti. In questo caso a nascere da caso è la base per questo anello, un bel pezzo di filo già con la sua texture, rimasto alla fine di uno dei miei corsi. Il filo spesso è un'ottima base, che si può lavorare in diversi modi, e su questa ho giocato, abbinando una texture a righine con una parte liscia forgiata a sezione rettangolare, e torcendo il filo con quel ricciolo finale.
Poi mi ha aiutato l'argento 800 a dare luce al rame. Ho sovrapposto due tondini imbutiti e li ho fusi. Adoro la casualità del risultato quando l'argento si fonde ai bordi, le forme sono sempre diverse e del tutto imprevedibili, e la patina si insinua nelle pieghe del metallo creando i chiaroscuri che tanto amo.
In effetti questo anello è proprio una bella sintesi di tecniche e risultati che mi piacciono: le due diverse texture sul rame, l'argento, la sua parziale fusione, l'aspetto un po' rude e un po' delicato...
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