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lunedì 21 marzo 2016

Una lunga collana di tubi

Tubicini, la mia passione... da quanto tempo devo presentarvi questa collana, forse da inizio di novembre. Di certo era sul mio banchetto per l'appuntamento pre-natalizio, insieme agli altri oggetti che costituiscono questa piccola serie. Tubicini in rame e ottone di diverse misure per anelli, orecchini, bracciali e questa collana, semplice ma piuttosto importante.

Collana in ottone similoro e argento fatta a mano
Ogni tubicino è fatto a mano, interamente. Sulla lamina di ottone viene impressa una texture delicata, poi viene tagliata a misura e formata. All'interno è inserita un'anima di filo squadrato che mi serve per montare i  vari elementi tutti insieme, grazie a piccoli anellini in argento.

Tubicini in ottone similoro fatti a mano
La collana lunga è completata da una catena formata da anellini ovali irregolari. Ricordatemi perché odio fare le catene? Perché mi fanno male le dita, perché fare ogni piccolo anellino a mano, tagliarlo, chiuderlo, saldarlo, pulirlo e montarlo è un lavoro infinito. E perché lo faccio lo stesso? Perché poi guardo il risultato finale e nessuna catena commerciale poteva essere così armoniosa, poteva dare lo stesso effetto... 

Catena in argento completamente realizzata a mano
Presto potrete rivedere questa e le altre mie creature dal vivo, ve ne parlerò su Facebook e anche qui, nei prossimi giorni! 


mercoledì 21 ottobre 2015

Due fiori per una collana

Per una volta oggi vi mostro un oggetto che è partito da un'idea ben precisa, anche se ci ho messo un'eternità a decidermi a realizzarla. Ho persino (più o meno) disegnato il centrale di questa collana, anche se poi il risultato è leggermente diverso dall'idea iniziale.

Collana in rame forgiato a mano, argento e labradorite
Immaginavo questo girocollo con una parte centrale rigida formata da due fiori, simili a calle, a quelle che avevo già utilizzato per fare un anello e un bracciale qualche tempo fa. Forgiate da un unico pezzo di rame, poi modellate in modo che il movimento accompagni perfettamente il décolleté.

Girocollo in rame e argento con labradorite
Non potevo che completare questa collana importante con le mie pietre preferite, le rondelle sfaccettate di labradorite, che in abbinamento al rame secondo me sono perfette. Nel pensare la chiusura ho voluto insistere sull'alternarsi di rame e argento che si trova già nel centrale e ho realizzato una chiusura a T la cui barretta è un minuscolo tubicino irregolare di rame dal movimento a onda che ricorda quello del gambo dei fiori. 

Chiusura a T fatta a mano in argento e rame



giovedì 2 luglio 2015

Il mare al collo

Una collana semplice per la mia voglia di mare. Nonostante ami la natura che mi circonda, il mare mi manca. Mi manca camminare per chilometri sulla battigia al mattino presto, mi manca il suo profumo, mi manca galleggiare nel silenzio ovattato, mi manca il suono del suo movimento incessante.

Collana in rame a foldforming e acquamarina
La voglia di mare viene fuori quando meno te l'aspetti, nel montare questo elemento lavorato a foldforming, che sembra proprio una conchiglia. Intorno non potevo che mettere l'azzurro, piccole rondelle di acquamarina sfaccettata che formano parte del girocollo.

Chiusura per collana in rame fatta a mano
A completare ho utilizzato del cuoio naturale, e ogni piccolo particolare è come sempre fatto a mano: la chiusura, gli anellini, le rifiniture.

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Rame, acquamarina, cuoio

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Anche questa collana la troverete con me a Rockeat, Vimercate, 17-18-19 luglio. 
Tutte le informazioni qui:



giovedì 18 dicembre 2014

Rame, pietra di luna e foldforming

Anche se il mio principale obiettivo è sempre stato quello di imparare cose nuove e migliorare nelle tecniche che utilizzo, non capita spessissimo di poterlo fare davvero, prendere una forma,  un procedimento ed esplorare in libertà. Organizzare i workshop mi aiuta in questo, mi costringe in qualche modo a focalizzare l'attenzione su qualcosa che devo approfondire. Ed è successo così a proposito del Foldforming day, e così ho scelto di studiare una piega in particolare per proporla al workshop insieme ad altre che mi erano più familiari. E mi sono ritrovata con una serie di T-folds, declinate in tutte le varianti possibili, da utilizzare per le mie creazioni.


Una l'ho trasformata in questa collana, semplicissima nell'insieme ma molto particolare a ben guardare. La piega, opportunamente riaperta, crea naturalmente una sorta di binario in cui far scorrere le pietre che ho scelto per dare luce al rame: pietra di luna in bellissime rondelle sfaccettate. Le ho fissate con un filo d'argento passante sul retro.

Pendente in rame a foldforming e pietra di luna
Il pendente è montato su una catena che ho cercato di lasciare il più lineare e leggera possibile, segmenti di filo squadrato a mano e piccoli anellini di congiunzione. La chiusura è a T, una delle mie preferite, cerchio sempre realizzato con filo squadrato. 

Chiusura per collana in rame a T fatta a mano
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Rame, pietra di luna



lunedì 8 settembre 2014

Bracciale in ottone e argento

Ve li ricordate i piccoli orecchini a goccia con le ametiste che qualche tempo vi hanno entusiasmati tanto? E' vero che quel genere di gioiello, semplice e di piccole dimensioni, è proprio il mio genere, quello che indosso di solito e quello con cui mi sento più a mio agio. Ma è anche vero che il feedback che ricevo da voi coi vostri commenti, i like e le richieste, è fondamentale per il mio lavoro. E grazie all'entusiasmo che mi avete dimostrato, quest'estate ho lavorato molto su quei materiali e quei concetti. Ne è nata una serie di oggetti delicati, nei quali ho giocato con forme basiche cercando di far parlare più i materiali e la lavorazione che non la decorazione intesa come aggiunta di elementi. Oggi vi mostro un bracciale realizzato in ottone similoro e argento .925 dove è protagonista una piccola goccia di ottone.

Bracciale in argento 925 con goccia in ottone similoro

Volendo, come avevo fatto negli orecchini, si possono anche aggiungere le pietre (ametista, labradorite, pietra di luna...) ma questo primo l'ho lasciato semplice. La goccia è collegata alla catena attraverso due anellini fatti a mano e saldati sul retro. Anche la chiusura è realizzata a mano sempre in argento.

Bracciale in argento 925 e ottone similoro

Anche questo bracciale è tra le novità che porterò con me questo fine settimana (sabato 13 e  domenica 14) e il prossimo alla Sagra della Patata di Oreno a Vimercate. Vi aspetto! :)

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Argento .925 e ottone similoro




mercoledì 4 giugno 2014

Risultati inaspettati (e felici)

A volte mi capita di creare dei pezzi che non avrei mai pensato di realizzare. Non fatti in quel modo, non con quei materiali, non... eppure, forse per il mio atipico modo di lavorare, mi ritrovo spesso con oggetti che non capisco da dove arrivino. Diversi.
Come scrivo spesso a volte si tratta di errori, ai quali non voglio arrendermi. Cosa si fa, ad esempio, se si sbagliano le proporzioni per un paio di orecchini? Semplice, si cerca di mettere insieme i due pezzi.

Collana in argento, ottone similoro e giadeite

Ottone similoro lavorato a foldforming, due pezzi lavorati singolarmente e poi saldati insieme. E adesso? Adesso la luce dell'argento: la raffinatezza di questo abbinamento di metalli mi ha colpita sin dalla prima volta che li ho usati insieme. Un po' di filo e qualche scarto per realizzare gli agganci da saldare sul retro del pendente, la chiusura a T e gli anellini di congiunzione.

Chiusura e agganci del pendente in argento fatti a mano

E poi? Poi patina, quel bellissimo verde che si ottiene sul similoro. E ancora argento per incastonare la piastra di giadeite traforata, di un verde delicatissimo, che ho scelto per completare il pendente. L'incastonatura è stata fatta a griffe sul davanti a trattenere la pietra.

Piastra in giadeite incastonata con griffe in argento

Finito con una semplice e sottile catenina rolò in argento, un pendente che non avrei mai pensato di poter fare. Perché la mia testa funziona in maniera strana e io difficilmente riesco a pensare prima come sarà un pezzo, lo costruisco come un puzzle. E' il modo, a volte frustrante, che mi sono ritagliata addosso. E ogni volta che mi fa arrabbiare cerco sempre di pensare ai risultati inaspettati e felici a cui mi ha portato. Questo è uno di quelli.

Pendente lavorato a foldforming in similoro, argento e giadeite

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Argento .925, ottone similoro, giadeite.

lunedì 19 maggio 2014

Una goccia di labradorite

Labradorite, ancora. Diventerò monotona? La vera fortuna che penso di avere nel fare il mio lavoro è lo spazio di libertà che riesco ancora ritagliarmi. Spesso non è facile riuscire a mantenersi al di fuori del meccanismo "faccio ciò che la gente vuole, ciò che piace, ciò che è di moda". Io ho ancora la fortuna (o me la prendo spesso) di fare quello che mi piace, in cui credo e che mi soddisfa pienamente. Ci vuole un bel po' di testardaggine, a volte anche un po' di coraggio, e sicuramente un grande amore per quello che si fa.
Così, nonostante il rischio di annoiare, per l'ennesima volta apro le mie scatole e prendo una pietra, una goccia di labradorite. E ci costruisco intorno una collana.

Collana in rame e labradorite fatta a mano

La pietra purtroppo era bucata nella parte alta, ma l'avevo comprata lo stesso perché aveva i bellissimi riflessi che vedete nelle foto. Però non voglio farne un semplice pendente, così decido di trasformare il foro in elemento decorativo, rivettando la pietra alla base di rame, da cui ho tagliato a traforo le due linguette che al centro completeranno l'incastonatura trattenendo la pietra.

Chiusura collana in rame, T-clasp

I particolari sono sempre quelli che mi piace curare. Niente copri-schiaccini commerciali, ma sottili strisce di rame di recupero, arrotolate intorno al cavetto. E la chiusura a T ha la stessa forma del pendente, ne richiama le stesse linee curve.

Pendente in rame e labradorite fatto a mano

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Collana in rame e labradorite.



lunedì 3 marzo 2014

Ottone in verde per una collana

Non che il verde sia mai stato fra i miei colori preferiti. Però apro le mie scatole di pietre e ci trovo tante tonalità di verde: il tenue colore dell'amazzonite, il verde vivo del peridoto, le trasparenze della prehnite... L'ho usato e continuo ad usarlo moltissimo, e mi sono chiesta se sia soltanto perché sta tanto bene coi metalli che uso, soprattutto con il rame. Forse senza saperlo ho iniziato ad amare questo colore, che ritrovo nei miei boschi, nelle mie camminate, che mi da' tranquillità. Me ne circondo inconsapevolmente.

Collana in diaspro e ottone similoro con patina verde, foldforming

Questo filo di diaspro pieno di venature e quasi grezzo, fa parte del bottino dell'ultima edizione di Creattiva (la fiera della creatività di Bergamo). Preso proprio perché le rondelle erano poco lucide, e il colore molto bello e non uniforme. Mentre la storia degli elementi in metallo che compongono questa collana è quella che già avete sentito raccontare tante volte...

Collana in ottone similoro, diaspro e patina verde

Volevo provare a lavorare a foldforming l'ottone similoro e così avevo realizzato questi pezzi, lasciati poi nella scatola dei nonsocosafarci per tantissimo tempo. Un giorno mi sono decisa a patinarli per vedere se la patina poteva venire bene, patina che si è formata direttamente sul colore lasciato dalle ricotture. E dato che sì, era venuta proprio bene!, ci ho passato su almeno una settimana per decidere come montarli.

Chiusura della collana in diaspro e ottone lavorato a foldforming

La particolarità di questa collana è che può essere indossata in due diversi modi, è un gioco che mi intriga sempre. La chiusura è una variante della T-clasp, realizzata utilizzando proprio gli anelli formati dai pezzi lavorati a foldforming (chiusi da rivetti) e da uno spiculum, sempre in ottone similoro. Anche qui, come nelle mezze coppette che ho intervallato alle pietre, il colore è solo quello della ricottura, un rosso scuro davvero molto bello.

Elementi in ottone similoro realizzati a mano






lunedì 16 settembre 2013

Incastonare il colore

Una cosa strana mi succede negli ultimi tempi. Non so come mai mi vengono in mente un sacco di idee per collane. Ci sono stati periodi, che io definisco di "pigrizia creativa", nei quali ho fatto tanti orecchini, e spesso accantonavo un po' le collane, perchè si tratta di lavori più lunghi e a volte complessi.
Di solito per creare una collana mi muovo dal centro, dal punto focale, spesso senza avere in mente un'idea precisa di come finirla, ma è sempre quello il fulcro di tutto. In questa collana sono partita da due idee: il colore e la finestra.

Collana in rame e crisoprasio

Una lastrina forata al centro porta l'attenzione tutta sul colore che si intravede sotto, una bella patina verde ripresa dalle pietre, rondelle di crisoprasio montate su parte del girocollo. In verità ci sono tanti elementi che mi intrigano in questo lavoro, tanti elementi dai quali al momento sono molto affascinata e che sto esplorando: la texture molto marcata sulla lastrina forata, la patina colorata, la montatura nascosta sul retro del castone, e il castone stesso. Qui mi intrigava anche l'idea di ribaltare il concetto stesso del castone (che normalmente trattiene l'elemento "prezioso") e fare della parte che di solito è nascosta e funzionale, uno degli elementi decorativi.

Collana con castone e patina verde su rame.

Volevo che anche gli altri dettagli della collana richiamassero il centrale e quindi ho realizzato una chiusura a T particolare, con la stessa texture e la stessa forma.

Chiusura in rame e girocollo con crisoprasio

Anche se all'inizio non ero del tutto convinta di riuscire a portarlo a termine con successo, questo lavoro mi ha davvero appagata, e il risultato finale mi piace molto. Forse è proprio questo che adesso mi spinge verso lavori un po' più difficili, o più articolati: la soddisfazione che si prova quando guardi il risultato e dici "non pensavo...".


lunedì 15 aprile 2013

Labradorite, rame e un castone

Un castone sui generis, come sono i miei castoni. L'anno scorso avevo trovato delle belle labradoriti in fiera a Milano e le avevo incastonate in questo modo un po' grezzo, semplice, ma che mette in risalto la bellezza della pietra non entrando in competizione con la sua luce e i suoi riflessi.
Il castone è un pezzo unico, e il rame avvolge la pietra in modo discreto. Anche questo nuovo pendente, fatto sulla scia di quelli precedenti, è concepito allo stesso modo, ma ogni pezzo è diverso perchè in primo luogo è diversa la forma della pietra.

Pendente in rame e labradorite incastonata

Oltre che giocare con la forma, qui ho giocato anche col retro del castone. Ho traforato la lastra seguendo la forma della pietra, perchè la sua luce e i suoi riflessi erano talmente belli che era un peccato coprirli.

Castone labradorite e rame, retro

Per finirlo, soltanto una semplicissima catenina rolò e una chiusura fatta a mano, a cui ho aggiunto una piccola rondella di labradorite. Questa pietra davvero non smette di affascinarmi...

Pendente labradorite e rame, chiusura


lunedì 7 gennaio 2013

Le prime saldature e un bracciale

Era da tanto che volevo cominciare a saldare, e finalmente l'ho fatto. Il primo giorno dell'anno su Facebook ho postato questa foto, il wip di capodanno. Un pomeriggio passato a capire come si fa, dopo aver letto e visto di tutto e di più sull'argomento.

Saldature

Ho realizzato dei links di forma irregolare in rame e uno in argento 925, e poi mi sono detta: "Ma perché non fare anche la prima vera chiusura a T debitamente saldata?". Devo dire che non è stata un'impresa troppo ardua, anche se devo perfezionarmi un bel po' prima che la giuntura sia meno visibile (il saldante è una pasta contenente argento quindi sul rame si vede un pochino).

Bracciale in argento 925 e rame

Ho patinato tutti i links, compreso quello in argento, poi li ho lucidati e uniti insieme con anellini di congiunzione fatti a mano. Il risultato è questo bracciale, penso proprio che continuerò le sperimentazioni anche se di sicuro non abbandonerò le altre tecniche che amo, penso che ci siano ancora molte cose da fare e imparare, e limiti da spingere ancora più in là.

Bracciale in argento 925 e rame

venerdì 30 marzo 2012

Tutorial bracciali Shamballa: quello che mi piace!

E' primavera e impazzano ancora i bracciali e i tutorial per realizzarli. Vi dicevo che i bracciali Shamballa non mi facevano impazzire, ma ne ho trovato uno che invece mi piace molto, declinato nello stile bohéme che va tanto di moda e che a me personalmente piace moltissimo!

Foto e tutorial di  Art Bead Scene


Pensate a seta di recupero (avete presenti tutte quelle camicettine che si usavano tempo fa?) e a tutti i mezzi cristalli inutilizzati nelle vostre scatoline, oppure a delle belle pietre sfaccettate. La chiusura possiamo farla noi se abbiamo dimestichezza con lamina e saldature, ma sicuramente sta benissimo un moschettone, e per arricchire possiamo aggiungere un bel pendente all'anello. Questa è la versione più carina che ho visto finora, da provare sicuramente.
Il tutorial fotografico lo trovate su Art Bead Scene

lunedì 24 ottobre 2011

Newborn: labradorite e rame

Mi sento sempre più ricca ogni volta che imparo una cosa nuova, che riesco a vedere le solite cose che mi stanno intorno con altri occhi. Ho imparato di recente ad amare la labradorite e ringrazio il  mio amico Luca che me ne ha fatta innamorare. Una pietra all'apparenza anonima, vista da lontano quasi banale con il suo prevalente colore un po' spento, che va dal grigio al verde. Ma se prendi una pietra e la muovi sotto la luce compaiono per incanto delle bellissime sfumature iridescenti, dei riflessi cangianti meravigliosi, un effetto che si chiama appunto labradorescenza.

                      Newborn, collana rame e labradorite, completamente realizzata a mano

Come molte delle ultime cose che ho realizzato questa collana l'ho iniziata in un momento particolare, con la voglia di prendere in mano uno strumento nuovo e imparare ad usarlo, ma anche col desiderio di mettere in quello che stavo facendo le mie emozioni. E' partita dal fondo, e cioè dalla chiusura, che è diventata il motivo decorativo e il punto focale di tutta la costruzione. Ed è partita dal concetto dell'incastrarsi, dell'elemento che perfettamente si inserisce all'interno di un altro, come una specie di chiave che possa aprire una porta e una soltanto.


Mi ha fatta un po' penare questa nuova nata, venuta perfettamente come la immaginavo fino al momento di patinarla. Patina rifatta più e più volte perché non veniva mai come volevo... Perché in fin dei conti non è possibile controllare tutto e questo ce lo insegna anche l'esperienza creativa. Però alla fine è tra le mie mani, qualcosa di nuovo, di completamente diverso dalle altre cose che ho fatto finora.




lunedì 20 giugno 2011

Fiori e bracciali

Questa primavera mi ha riportata alla scoperta dei bracciali, e alla scoperta tutta nuova degli anelli. E siccome per me tutto gira ancora attorno al filo e al metallo, la struttura rimane sempre al centro di ogni creazione. Tutto il divertimento sta nella creazione della struttura, nel contatto col metallo che cambia forma e dimensione. Poi la naturale conseguenza è semplicemente immaginare un mood per questa struttura, una decorazione che le dia vita definitivamente.


Un "cuore" di metallo semirigido, ricoperto di piccole perline di vetro bianco, da cui sbocciano improvvisi due fiori sempre in vetro.


Come sempre mi soffermo sui particolari perché per me, e per il mio modo di intendere un oggetto, sono vitali ed essenziali. La chiusura è un gancio dalla linea pulita ma arricchito dalla lavorazione stessa del metallo, e poi la patina, che ha la capacità di dare da sola interesse, di sottolineare e di dare profondità ai dettagli.


lunedì 21 marzo 2011

Un cerchio per caso

Il caso, solo il caso mi porta a creare le cose a cui mi affeziono di più. Certo ci sono degli spunti e delle idee che evidentemente ho in mente, e quando mi metto al mio tavolo solo a "provare" a fare qualcosa di nuovo vengono fuori all'improvviso... Ultimamente le cose nascono in diversi passaggi, perchè il lavoro si è fatto via via più complicato: quando si creano i componenti da utilizzare (e come me non si "progetta"...) i passaggi sono almeno tre o quattro prima di avere il componente finito e poi finalmente si può pensare a montarlo. Prima di averlo finito, patinato e lucidato, questo cerchio non aveva ancora una sua precisa collocazione. Solo dopo aver visto il risultato del colore, che è sempre imprevedibile, e della successiva spatinatura che ha lasciato la ormai nota pelle di serpente, ho saputo cosa avrei messo al centro. Una bellissima pastiglia in ceramica creata da Silvia Decet.


I colori sono gli stessi, nero con tocchi di rame. La semplicità dell'insieme valorizza i colori e la ricca texture sia del cerchio di rame che della ceramica. E poi la forza che si sprigiona dal cerchio e dalle spirali impresse sulla ceramica mi ha stregata!

Completano la collana una sottile catenina rolò e la chiusura fatta a mano.

mercoledì 29 dicembre 2010

Collana Sabbia

Dare nomi alle cose che creo non è fra le mie attività preferite... infatti non è che mi riesca granchè! Mi accorgo sempre più spesso che a me gli oggetti (non solo i mei, ma più in generale) ricordano quasi sempre elementi della ntura. Sia le forme che i colori a me fanno sempre pensare a qualche paesaggio...  I colori di questa collana stanno fra le rocce e la sabbia, con  un piccolo tocco di bianco ad illuminare.


La forma è a Y, la mia preferita degli ultimi tempi forse perchè è quella più vicina alle cose che io indosso. Costruita in realtà intorno all'uso della grande perla metallica a goccia scanalata, e poi via via arricchita di piccoli elementi, accostando colori affini.


Vetro sfaccettato bianco e fumè, diaspro naturale e tanto rame ovviamente, declinato in cerchi, catena sottile e chiusura a gancio fatta a mano.

Eccola qui in tutta la lunghezza, delicata ma anche decisa... un alternarsi di trasparenze e colore solido, di vuoti e pieni, a guardarla bene ha anche una vaga aria da gioiello d'altri tempi...

lunedì 29 novembre 2010

Bracciale Terra

Non faccio molti bracciali. E dire che sono stati la mia grande passione, negli anni del liceo ne portavo tanti e li ho sempre amati. Ma farli per altri è decisamente più difficile che farli per se stessi. Innanzi tutto è una questione di misure: non tutti i polsi sono uguali e bisogna adattare il bracciale al polso perché sia portabile.
Ma negli ultimi tempi mi sono sfogata creando bracciali a partire da bellissime perline sfaccettate di pietre dure che mi hanno proprio ispirata. Le ho montate attorno ad un segno forte, perché mi piace l'idea che la pietra comunichi col metallo, che si instauri un gioco di vuoti e pieni:

Questo elemento a S viene di solito utilizzato per fare le chiusure. Io invece l'ho ingrandito e usato come punto focale del bracciale. Le pietre sono moukaite, i colori sono vari, le sfumature dell'autunno e della terra... Anche le perline sono montate in modo "importante", gli anellini grandi sono battuti in modo da essere decorativi già da soli.

Inutile dirvi che il bracciale è completamente realizzato a mano, compresa la chiusura a gancio e gli anellini di congiunzione.

venerdì 19 novembre 2010

Agata e feltro: una collana e un bracciale

Gli orecchini Cage li avete visti... ecco da cosa è partita l'ispirazione per realizzarli: stavo lavorando a questa collana con agata tinta in diverse sfumature di blu, perline di feltro (morbidissime) in lana merino, elementi metallici in rame e color rame e chiusura fatta a mano...


Queste tonalità di blu con il rame mi fanno impazzire!! In fiera avevo preso da DHG questa meravigliosa lana merino australiana, veramente morbida e dal colore fantastico (Baia... poetico anche il nome!), fatta qualche perlina e messa accanto alle pietre dure stava benissimo! E quindi la decisione di montarle insieme è seguita a ruota. Le perline di feltro fatte con la lana merino hanno una consistenza del tutto diversa da quelle fatte con la normale lana cardata: come dicevo sono morbidissime, hanno un aspetto più fine, non so come dire, più bello, perché la "pelle" (skin, come la chiamano le esperte in feltro) che formano all'esterno è più liscia. Devo dire che per lavorare la lana merino ci vuole qualche attenzione in più, si rischia che con troppa foga le perline vengano deformate, con righe e avvallamenti... si deve andare molto piano all'inizio, semplicemente accarezzarne la superficie finché la "pelle" non inizia ad infeltrirsi...


A completare ho montato anche un bracciale con una chiusura a T stupenda a forma di fiore, che non è in resina metallizzata come purtroppo si trova in giro, qualità pessima e consistenza orrenda, ma è vero metallo color rame antico. Sono in metallo e non in resina anche i distanziatori utilizzati vicino alle perline di feltro.