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| "La reggitrice di specchi" - Foto della mia amica Ilaria che gentilmente me l'ha donata |
martedì 12 settembre 2017
Di pioggia, orecchini e specchi
lunedì 8 settembre 2014
Bracciale in ottone e argento
Ve li ricordate i piccoli orecchini a goccia con le ametiste che qualche tempo vi hanno entusiasmati tanto? E' vero che quel genere di gioiello, semplice e di piccole dimensioni, è proprio il mio genere, quello che indosso di solito e quello con cui mi sento più a mio agio. Ma è anche vero che il feedback che ricevo da voi coi vostri commenti, i like e le richieste, è fondamentale per il mio lavoro. E grazie all'entusiasmo che mi avete dimostrato, quest'estate ho lavorato molto su quei materiali e quei concetti. Ne è nata una serie di oggetti delicati, nei quali ho giocato con forme basiche cercando di far parlare più i materiali e la lavorazione che non la decorazione intesa come aggiunta di elementi. Oggi vi mostro un bracciale realizzato in ottone similoro e argento .925 dove è protagonista una piccola goccia di ottone.
Volendo, come avevo fatto negli orecchini, si possono anche aggiungere le pietre (ametista, labradorite, pietra di luna...) ma questo primo l'ho lasciato semplice. La goccia è collegata alla catena attraverso due anellini fatti a mano e saldati sul retro. Anche la chiusura è realizzata a mano sempre in argento.
Anche questo bracciale è tra le novità che porterò con me questo fine settimana (sabato 13 e domenica 14) e il prossimo alla Sagra della Patata di Oreno a Vimercate. Vi aspetto! :)
BR_011
Argento .925 e ottone similoro
mercoledì 3 settembre 2014
Nuove spille e altre novità
Sono ormai tre anni che all'inizio di settembre vi presento una nuova spilla. Non solo una nuova creazione ma proprio un nuovo genere di spille da scialle, completamente diverse dalle precedenti che ho realizzato. Due anni fa vi ho presentato le prime spille realizzate in lamina di rame, l'anno scorso le fibule. E quest'anno la fibula si evolve un po', e non è solo fatta col filo di metallo, ma presenta elementi in lamina forgiata, o lavorata a foldforming.
lunedì 17 settembre 2012
Il racconto della Patata, parte seconda
Un racconto per immagini, un racconto di emozioni e di gratitudine.
Il cielo tersissimo di sabato mattina, i colori vibranti del verde della campagna orenese, la luce che inonda le strade, l'aria frizzante che ci accompagna mentre montiamo tutto e ci accingiamo a vivere questo secondo fine settimana di Sagra. Mi soffermo a guardarmi intorno e mi colpisce un che di romantico e di gioioso nelle strade che intorno a noi si animano, le grandi tende bianche che si aprono, le attese per una lunga giornata di lavoro, le facce. Alcune già stanche magari per un lungo viaggio, altre sorridenti, altre ancora furbe, alcune persino già arrabbiate...
La scorsa settimana ho lavorato ad alcune cose nuove, ma non sono riuscita a fotografarle. In questo periodo sono sempre indietro per qualcosa, così quando finisco di sistemare la mia parte di esposizione cerco di rimediare. Chissà perchè immagino già che saranno proprio quegli oggetti nuovi ad attrarre l'attenzione!
Per le vie di Oreno si può anche incontrare un bellissimo monastero dalle antiche mura, e all'interno una piccola mostra di costumi, armature, armi e oggetti del lontano passato.
La stanchezza comincia a farsi sentire... queste giornate finiscono così, a lume di candela, ma illuminate da moltissime soddisfazioni, incontri e sorrisi.
Grazie di cuore a Luca che ha vissuto insieme a me questa esperienza, compagno impagabile, preciso, attento. E grazie a chi è venuto da lontano o da vicino, solo per incontrarmi. A chi si è portato a casa una delle mie creature, a chi ci ha fatto i complimenti per il nostro lavoro, a chi è soffermato a conoscerci, a chi ha mostrato disponibilità, alle persone che abbiamo conosciuto e che speriamo di incontrare di nuovo molto presto.
venerdì 14 settembre 2012
Il racconto della Patata, parte prima
Lo so, ai fini SEO facevo meglio ad intitolare questo post "La Sagra della Patata di Oreno 2012". Ma questa storia fa ridere sin dall'inizio, sin da quando io e Luca abbiamo fatto la domanda per partecipare e poi ci scambiavamo su facebook status e commenti del tipo: "novità dalla Patata?", "Olèèèèè la Patata si fa!".
E la Patata si è fatta, in effetti! O meglio, ne abbiamo già vissuto i primi due giorni lo scorso fine settimana. Pur essendo molto vicina a dove abito, e pur amando molto questo luogo, non ero mai stata a questa Sagra che si svolge ogni due anni. Quindi devo dirvi che sono rimasta molto colpita dalla quantità di gente che nei giorni di sabato e domenica ha affollato le vie di questo piccolo borgo di origine medievale.
Ma partiamo dall'inizio. E dunque dall'organizzazione di questo evento. Purtroppo non ci siamo affidati al Circolo culturale che si occupa direttamente della Sagra, ma ad una delle tante organizzazioni che promuovono i mercatini in questa zona. Dico promuovono e non "organizzano" perchè ormai mi pare di aver capito che in pochissimi sanno davvero cosa voglia dire organizzare o abbiano un vero interesse a farlo. La maggior parte ha interesse solo a mettere dentro più espositori possibile e intascare un po' di soldini. Infatti la mattina di sabato è cominciata nel peggiore dei modi con me che, avendo un treno da prendere, volevo lasciare Luca almeno col gazebo montato, ma invece mi è toccato inseguire la persona a cui ci siamo affidati per capire dove eravamo posizionati e sentirmi dire che non lo sapeva e la fatidica frase del giorno: "adesso vedo". E premesso che solo due giorni prima ci avevano comunicato che non avremmo avuto l'allacciamento alla luce come ci avevano detto quando avevamo pagato la nostra quota.
Dopo varie peripezie, inseguimenti dell'introvabile persona, "metti giù lì", "no, metti giù di là", "ma che fate!! qui non potete mica stare!" (come scrive Luca nel suo racconto, il nervoso era agli apici), io sono dovuta scappare a prendere il mio treno con destinazione Macef, mentre Luca è rimasto a montare da solo dopo che finalmente, alle dieci passate, gli è stato assegnato un posto (considerando che avevamo pagato con un anticipo di diversi mesi il nervoso era oltre gli apici...).
Detto questo però per fortuna Oreno è un bellissimo posto, pieno di fascino, e io ho avuto la ventura di arrivarci sia sabato che domenica nella mia ora preferita del giorno, il crepuscolo, quando tutte le pietre e le facciate si tingevano di una luce meravigliosa... e arrivando ho visto quanta gente già affollava la festa, tutti a cercare parcheggio, e ad avviarsi dentro al borgo pregustando qualcosa di buono da mangiare e cose belle da vedere.
Il nostro banchetto al lume di candela era veramente romantico e suggestivo, certo un po' di luce in più non avrebbe fatto male, ma lo stesso abbiamo ricevuto tantissimi e inaspettati complimenti sia per il banco e l'esposizione che per gli oggetti e la qualità.
E domani e domenica, 15 e 16 settembre, si replica! Siamo entusiasti di poter essere di nuovo lì, insieme, e speriamo di incontrare ancora tanta gente, tanti sorrisi, tanto calore.
Ci saranno sfilate medievali, la Dama vivente in costume, investiture di cavalieri, balli e musica, tanto cibo. Se l'affluenza sarà quella dello scorso fine settimana preparatevi a girare un po' per trovare parcheggio in serata oppure, ancora meglio, venite a trovarci durante il giorno. Vi aspettiamo, probabilmente sempre nello stesso posto, in piazzetta dell'oratorio. Cercateci! :)
Pubblicato da Alessia Spalma alle 12:33:00 4 commenti
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