Tubicini, la mia passione... da quanto tempo devo presentarvi questa collana, forse da inizio di novembre. Di certo era sul mio banchetto per l'appuntamento pre-natalizio, insieme agli altri oggetti che costituiscono questa piccola serie. Tubicini in rame e ottone di diverse misure per anelli, orecchini, bracciali e questa collana, semplice ma piuttosto importante.
lunedì 21 marzo 2016
Una lunga collana di tubi
giovedì 3 dicembre 2015
Ancora quadrato: collana con labradorite
Pubblicato da Alessia Spalma alle 10:47:00 1 commenti
Etichette: argento, catena, collane, girocollo, labradorite, mercatino, pietre dure, rame
martedì 22 settembre 2015
Pietre, argento e un tocco di rame
Qualche tempo fa un'amica conosciuta su Facebook, che ama molto il mio lavoro, mi ha fatto un bellissimo regalo: una scatolina piena di pietre burattate provenienti da un viaggio. Forme diverse e irregolari, non facili da inserire in un gioiello. Ma bellissime. Per me una sfida.
Di solito quando inizio a pensare di utilizzare una pietra continuo a tenerla sul tavolo, ci gioco nei momenti in cui non riesco a fare altro, la accosto ad altri elementi, poi la rimetto da parte. Così è successo per quella scatolina finché non è arrivata l'idea di questa collana.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 10:16:00 4 commenti
Etichette: argento, catena, collane, filo metallico, pendenti, pietre dure, rame, texture
mercoledì 11 febbraio 2015
Segni sul rame
Non è perché amo gli alberi che il rame in questa collana sembra corteccia. O forse sì?
Di sicuro è anche perché sto scoprendo un modo nuovo (per me) di lavorare il metallo e me ne sto innamorando ogni giorno di più. E scopro che così i segni che lascio sono morbidi ma bellissimi, e che riesco ad ottenere in modo semplice e veloce forme leggere, curve interessanti, che ho un maggiore controllo sulla forma finale.
Tre elementi ovali, curvati e ammorbiditi dal lavoro del martello, saldati insieme a formare il centrale di questa semplicissima collana. Anche la catena è formata da elementi creati col filo di rame e saldati, uniti fra loro da anellini.
Ero restia a saldare le barrette che formano la catena, perché la saldatura d'argento si vede un po' sul filo che è abbastanza sottile, ma alla fine l'effetto non mi dispiace. Volevo qualcosa di semplice ma allo stesso tempo di rifinito per completare in modo leggero le forme organiche del centrale.
mercoledì 4 giugno 2014
Risultati inaspettati (e felici)
A volte mi capita di creare dei pezzi che non avrei mai pensato di realizzare. Non fatti in quel modo, non con quei materiali, non... eppure, forse per il mio atipico modo di lavorare, mi ritrovo spesso con oggetti che non capisco da dove arrivino. Diversi.
Come scrivo spesso a volte si tratta di errori, ai quali non voglio arrendermi. Cosa si fa, ad esempio, se si sbagliano le proporzioni per un paio di orecchini? Semplice, si cerca di mettere insieme i due pezzi.
Ottone similoro lavorato a foldforming, due pezzi lavorati singolarmente e poi saldati insieme. E adesso? Adesso la luce dell'argento: la raffinatezza di questo abbinamento di metalli mi ha colpita sin dalla prima volta che li ho usati insieme. Un po' di filo e qualche scarto per realizzare gli agganci da saldare sul retro del pendente, la chiusura a T e gli anellini di congiunzione.
E poi? Poi patina, quel bellissimo verde che si ottiene sul similoro. E ancora argento per incastonare la piastra di giadeite traforata, di un verde delicatissimo, che ho scelto per completare il pendente. L'incastonatura è stata fatta a griffe sul davanti a trattenere la pietra.
Finito con una semplice e sottile catenina rolò in argento, un pendente che non avrei mai pensato di poter fare. Perché la mia testa funziona in maniera strana e io difficilmente riesco a pensare prima come sarà un pezzo, lo costruisco come un puzzle. E' il modo, a volte frustrante, che mi sono ritagliata addosso. E ogni volta che mi fa arrabbiare cerco sempre di pensare ai risultati inaspettati e felici a cui mi ha portato. Questo è uno di quelli.
C_024
Argento .925, ottone similoro, giadeite.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 10 commenti
Etichette: argento, catena, chiusure, collane, fold forming, foldforming, minuteria, ottone, saldatura, similoro, sterling
lunedì 29 aprile 2013
Una collana in rame
Di certo devo decidermi a cambiare strategia quando creo i miei gioielli*. Se non altro perchè affidarsi al caso non permette di fare un lavoro costante e di seguire un filo conduttore. Ma ormai sapete bene che questa è una delle mie caratteristiche, e dei miei tarli.
Però a volte (spesso, in effetti) il caso crea delle belle occasioni. Come in questo pendente che, se devo dirvela tutta, non è altro che una prova fatta per un altro oggetto, un tentativo di capire il giusto spessore di lastra di rame da usare per ottenere queste pieghe alte a foldforming. Ricuoci qui e ricuoci lì viene fuori questo rettangolo un po' stretto ad una estremità, con una patina bellissima già così, solo ottenuta con la fiamma. Buttarlo via?? No, certo.
Montarlo è stato una semplice conseguenza: questa idea di una cascata di onde sul rame si adagia benissimo su una base con patina blu. E la patina mi ha fatta penare non poco, tanto che il lato del pendente che avevo immaginato e realizzato come "davanti" è diventato di sua volontà il retro. Un paio di rivetti ed eccolo.
Sarebbe stato bene anche montato col cuoio, ma invece (complichiamoci la vita, sisi...) ho creato una catena completamente fatta a mano e, nella parte centrale che sostiene il pendente, ho provato a creare delle pieghe anche sul filo, un po' di foldforming insolito.
* in corsivo, perchè io (sì, è proprio vero) ho ancora delle remore e dei dubbi a chiamare così i miei oggetti. A volte ci scherzo su e allora il corsivo...
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 14 commenti
Etichette: blu, catena, collane, fold forming, foldforming, gioiello, lamina, patina, pendenti, rame, rivetti
lunedì 13 agosto 2012
Ottone, acido, corallo
Questa collana per me è un esperimento, fatto un po' di tempo fa, che penso di dover ripetere e approfondire, perchè permette di creare delle cose davvero molto belle. A patto di saper disegnare, per lo meno cose semplici.
Penso più al rame che all'ottone, anche se devo dire che l'ottone così trattato fa un bell'effetto: la patina che fa risaltare l'incisione è ottenuta soltanto al calore, e il chiaroscuro è molto ben evidente nonostante il mio disegno non proprio perfetto. La chiave di questa tecnica è proprio la precisione nel disegno, oltre che l'attenzione ai tempi del bagno acido in cui immergere il metallo.
L'effetto sulla lastra è veramente interessante, il gioco poi consiste solo nel valorizzarla al massimo. Un pezzo centrale così forte, secondo me, ha bisogno di pochissimo intorno.
Io ho aggiunto solo un po' di filo e qualche perlina di corallo. E una sottile catenina con la chiusura fatta a mano sul davanti.
martedì 29 maggio 2012
Vessel, una collana
Una coppa, un recipiente di antica foggia. Una magia che si crea forgiando, e anche in questo c'è un sapore antico. La mia coppa è colma. Di me, e delle mie speranze. Dei miei sogni. Della volontà.
La mia coppa è colma. Delle mie mani, e di quello che posso creare. E dei significati che questo ha per me.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 07:51:00 8 commenti
Etichette: catena, collane, componenti, fold forming, foldforming, lamina, martello, metallo, pietre dure, rame
lunedì 5 marzo 2012
Agata e rame
Mi piace scovare le pietre in mezzo a centinaia di altre, in scatole piene di piccoli pezzetti colorati, prenderle in mano ad una ad una, guardarle in controluce, cercare di immaginarmi cosa potrebbe diventare una goccia di labradorite o una fettina di agata con due strani buchi asimmetrici.
Sono sempre attratta dalle imperfezioni, negli oggetti come nelle persone. Quando scelgo una pietra non scelgo mai quella perfetta, col colore più puro, con la forma più pulita. Scelgo quella strana, con inclusioni, con riflessi particolari, con una forma difficile. Tanto la mia costruzione attorno ad essa sarà sempre semplice. Ne riprenderà la forma, o la esalterà per contrasto.
Questa fettina di geode di agata era assolutamente imperfetta, con due grandi fori asimmetrici, ma aveva la forma e il colore di una nuvola. Ho ritagliato attorno ad essa la sua forma irregolare. E ho completato questo semplice pendente con una catenina fatta a mano da piccoli elementi a 8. La chiusura a T è anch'essa completamente fatta a mano.
Nuvola, particolare della chiusura e della catena.


























