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lunedì 19 maggio 2014

Una goccia di labradorite

Labradorite, ancora. Diventerò monotona? La vera fortuna che penso di avere nel fare il mio lavoro è lo spazio di libertà che riesco ancora ritagliarmi. Spesso non è facile riuscire a mantenersi al di fuori del meccanismo "faccio ciò che la gente vuole, ciò che piace, ciò che è di moda". Io ho ancora la fortuna (o me la prendo spesso) di fare quello che mi piace, in cui credo e che mi soddisfa pienamente. Ci vuole un bel po' di testardaggine, a volte anche un po' di coraggio, e sicuramente un grande amore per quello che si fa.
Così, nonostante il rischio di annoiare, per l'ennesima volta apro le mie scatole e prendo una pietra, una goccia di labradorite. E ci costruisco intorno una collana.

Collana in rame e labradorite fatta a mano

La pietra purtroppo era bucata nella parte alta, ma l'avevo comprata lo stesso perché aveva i bellissimi riflessi che vedete nelle foto. Però non voglio farne un semplice pendente, così decido di trasformare il foro in elemento decorativo, rivettando la pietra alla base di rame, da cui ho tagliato a traforo le due linguette che al centro completeranno l'incastonatura trattenendo la pietra.

Chiusura collana in rame, T-clasp

I particolari sono sempre quelli che mi piace curare. Niente copri-schiaccini commerciali, ma sottili strisce di rame di recupero, arrotolate intorno al cavetto. E la chiusura a T ha la stessa forma del pendente, ne richiama le stesse linee curve.

Pendente in rame e labradorite fatto a mano

C_025
Collana in rame e labradorite.



mercoledì 26 giugno 2013

Beads and Tricks e i Doni della Morte

Come dire no a una delle persone che amo di più al mondo?? E poi perché mai dire no se la richiesta in questione è un ciondolo col simbolo dei Doni della Morte?
Qualche settimana fa mia nipote mi chiede se posso farle questo ciondolo, che l'ha cercato ma non è riuscita a trovarlo. Io ripenso alle nostre maratone di Harry Potter, tutte e tre strette sul divano, mani che si stringono spasmodicamente nei momenti clou, o a quando cerchiamo di ricordarci cosa viene prima e cosa dopo e facciamo inevitabilmente confusione sui titoli...
Così tiro fuori l'argento e comincio a prendere misure, calcolare circonferenze, tagliare, saldare, cercando di fare del mio meglio perché questo lavoro sia proprio come lei lo desidera.


Prima il mantello, poi la pietra della resurrezione e infine la bacchetta di sambuco, che ha richiesto qualche cura in più per essere saldata sul retro del pendente e andare ad incastrarsi con le altre linee. Ho usato l'estremità della bacchetta per fare anche l'aggancio del pendente.


Era la prima volta che facevo un lavoro del genere, e sono molto felice dell'entusiasmo con cui è stato accolto. Piaciuto, indossato, sfoggiato!