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venerdì 10 agosto 2012

Yokoo: l'importanza del silenzio

Etsy è una grande macchina, è un campo immenso di tesori e anche di brutture. Per emergere (e non vale solo lì, ovviamente) devi avere una grande personalità, essere davvero qualcosa di nuovo e diverso. Saper fare e credere.
Se mai avete visto una foto di Yokoo non può esservi sfuggita. Non è straordinaria solo per le cose che crea, ma per come le presenta, per come gestisce tutto il processo che porta un oggetto a esistere, essere promosso e commercializzato. E per come lei stessa si è messa al centro di questo processo diventando parte integrante del proprio brand.
Questo è il ritratto handmade che Etsy le ha dedicato.


"Silence is very important. Most of my ideas come out of complete silence. 
We all need to allow the silence. There's so much noise..."


martedì 28 ottobre 2008

Crafting in time of crisis: Blue Moss



Tutte le foto sono tratte dallo shop di Blue Moss

Creare, coltivare i nostri hobbies, sperimentare nuove tecniche o approfondire quelle che già ci sono familiari, in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo. Può sembrare futile, può sembrare superfluo, può sembrare uno spreco... Non lo è per mille motivi. Ci fa stare bene creare con le nostre mani, ci fa sentire capaci e apprezzate, ci apre a volte nuovi orizzonti.
Per alcune è una fonte di guadagno, per altre soltanto un modo di rendersi utili alla propria famiglia: cucire qualcosa che renda più bella la nostra casa, creare un gioiello che ci faccia sentire speciali, tricottare una sciarpa per i figli o i nipoti... Quante cose belle e importanti nascono dalle nostre mani?
Eppure di questi tempi ci sentiamo tutte un po' in colpa a sottrarre risorse per dedicarle a queste creazioni... Io ho fatto di necessità virtù, nel coltivare i miei hobbies cerco il più possibile di non comprare materiali nuovi, ma di riusare e riciclare. A volte è difficile, ma devo dire che il grande mondo della rete è una risorsa davvero preziosa e insostituibile.
Mi sono imbattuta su Etsy nei gioielli di Blue Moss e ne sono rimasta incantata. Non so cosa mi colpisca di più, se il fatto di incorporare pezzi sparsi di altri gioielli dimenticati nei cassetti, un pò anneriti, con qualche pietra mancante... o se mi contagia l'armonia e il fascino retro' che emana da ogni pezzo...
Mi piace l'uso di nastri di velluto insieme a vecchi orologi e a fibbie ricoperte di strass, l'accostamento di catene dalle fogge diverse, qualche poetico fiore qua e la', un bottone, una perla ridipinta: così nascono questi gioielli che mi hanno molto ispirata. E credo possano essere di ispirazione per tutte, perchè forse anche voi come me non avevate mai pensato che si potesse utilizzare una vecchia fibbia in modo così intrigante


o mettere insieme delle spille un po' rovinate, qualche pezzo di catena e trasformare il tutto in una collana da fiaba.



Cercate nei cassetti, dalle nonne e dalle mamme, nei mercatini e nei negozi dell'usato, trovate i vostri tesori e riassemblateli...

*** aggiornamento maggio 2016: link non più funzionante ***

giovedì 3 luglio 2008

Sea glass: un pezzetto di mare in un gioiello

Punta Grande, Agrigento: una delle "mie" spiaggie

Tornando a temi più consoni alla stagione: cosa c’è di più bello che passeggiare sulla battigia la mattina presto, quando il sole non è ancora troppo caldo, e la brezza è fresca sul viso? Oppure al tramonto, con il cielo che si tinge di sfumature calde, e la spiaggia si svuota?
Chi di noi non ha mai raccolto conchiglie o sassi sulla battigia dopo una mareggiata? Il cestino che tengo sulla vasca da bagno testimonia la mia passione per le conchiglie raccolte sulla spiaggia. Ma non avevo mai pensato al vetro, quei pezzettini di vetro lisciati e arrotondati dall’azione delle onde e della sabbia, che in inglese si chiamano sea glass, o beach glass, e che in molti collezionano.


Foto di tedsblog via flickr

Mi ero imbattuta in bellissimi gioielli creati con questi "pezzetti di vetro" su Etsy, sorprendenti per la resa e i colori. Poi ho trovato questo articolo molto interessante sul sempre ottimo sito di Rena Klingeberg e la mia curiosità è stata definitivamente attratta verso questo materiale, che oltretutto è il più green che si possa immaginare. Pare che forare i vetri di mare sia abbastanza complicato e che vada fatto in acqua per evitare di rompere il pezzo, però ci sono tanti altri modi di inserire un pezzetto di mare in un gioiello... Scatenate la fantasia e vi vedo già tutte in spiaggia alla ricerca del pezzetto di vetro più bello. Il rosso a quanto pare è tra i colori più rari!

sabato 8 dicembre 2007

Che cos’è l’indie design


Indie è l’abbreviazione di independent, cioè indipendente. Si parla di cultura, o sub-cultura, indie per riferirsi a quell’insieme di valori, comportamenti e stili di vita definiti dalla parola stessa come indipendenti, che si pongono consapevolmente al di fuori della cultura di massa. Il trend è presente in tutti i campi che riguardano la creatività: la musica, il cinema, il design.
Nella moda e nel design parlare di indie è parlare di artisti, artigiani e designer che rifiutano le produzioni di massa, finanziate o distribuite dalle grandi aziende, per concentrarsi su ciò che si può fare da soli, con le proprie mani e la propria creatività, magari con materiali di recupero. Do it yourself o DIY: fattelo da solo, crea, inventa, produci da te ciò di cui hai bisogno, un’etica/estetica che oggi è più attuale che mai. Chi acquista indie non cerca beni di consumo ma segni distintivi. Non ama gli articoli fatti in serie dai brand più famosi, ma vuole articoli originali, fatti a mano, unici.
Come leggevo in un articolo, e come è capitato a me, non importa se non hai mai sentito la parola indie, potresti essere già coinvolto in questo movimento: se decidi di creare da solo degli oggetti utili o artistici, e poi li vendi attraverso canali non convenzionali sei un indie designer anche tu! Le creazioni degli indie designer che si possono trovare in rete sono le più varie, ma tutte rivaleggiano (e secondo me superano) con i marchi più noti in creatività, qualità della manifattura, buon gusto. E’ incredibile quanto siamo disposti a spendere per un accessorio di una griffe famosa magari fatto in Cina, o da lavoratori clandestini, con materiali scadenti e che comunque può avere chiunque possa permetterselo, e come invece potremmo spendere decisamente cifre più ragionevoli acquistando prodotti fatti certamente a mano, spesso pezzi unici, creativi e belli.
Per comprare indie, o solo per ispirarsi:
Etsy, la vetrina virtuale dei talentuosi di tutto il globo.
Cut+Paste
Indie Designer Labels
Indie Fixx, un blog con tanti link e informazioni
Date un’occhiata anche a Modish
*** Aggiornamento maggio 2016: links non più funzionanti ***