Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post

mercoledì 18 febbraio 2015

Foldforming, Plunkett fold

Qualche giorno fa stavo facendo una ricerca su Pinterest, digito "Foldforming" e comincio a scorrere le foto che compaiono sulla pagina. Sorprendentemente moltissime sono di miei lavori, pinnati e ripinnati chissà da chi e per quali vie... A parte esserne molto felice, comincio a guardarle una ad una, e a pensare tra me e me che nel corso di diversi anni ho davvero realizzato moltissimi oggetti con questa tecnica, tutti molto diversi fra loro. E in realtà ho esplorato ancora pochissimo.

Orecchini in rame e argento, lavorati a foldforming
E' stato uno dei motivi che mi ha spinta a riprendere in mano il libro di Lewton-Brain e un po' di materiale che ho raccolto e a ricominciare a studiare, come vi avevo raccontato un paio di post fa. 
C'è ancora molto da scoprire, si aprono nuove possibilità, nuove forme alla tua portata.

Orecchini a foldforming in rame e argento
Eccola qui, la Plunkett fold, un po' ostica (nell'allineamento della lastrina nel piegarla e chiuderla) ma meravigliosamente armoniosa una volta aperta. Ci ho realizzato un paio di orecchini, completando il pezzo in rame con un lungo gancio in argento.

Orecchini in rame e argento







venerdì 17 ottobre 2014

Libri, le bibbie del metallo

Ho sempre amato i libri e sono sempre stata una secchiona. Da qualche tempo le mie letture sono sempre più tecniche e sempre meno d'evasione. Lo studio è parte integrante e fondamentale del lavoro che faccio, ancora di più da quando mi dedico ad insegnare quello che so fare. Essere preparata a rispondere alle vostre domande, a spiegare nel migliore dei modi dei concetti non semplicissimi è uno dei compiti che mi sono prefissa quando ho iniziato a proporre i miei workshop. Studio da tante fonti e cerco di farlo sempre costantemente, soprattutto quando comincio a sentire l'esigenza di qualcosa di più, di riuscire ad andare un po' oltre quello che faccio. Succede periodicamente che ti senti ad un punto morto, che vorresti stimoli nuovi e ultimamente questa esigenza si è fatta sempre più pressante. Così, dopo avere spulciato di tutto online, avere letto mille pareri e aver focalizzato alcune tecniche, ho stilato un mio personale elenco delle bibbie del metallo e della sua lavorazione, con particolare riguardo alla gioielleria ma non soltanto. Molti testi li ho reperiti online, ma niente sostituisce un libro vero da sfogliare e tenere sul tavolo. Le bibbie si devono avere in carta!

Libri sulla lavorazione del metallo e tecniche di gioielleria

E allora si parte a collezionare i primi titoli, mi fa piacere condividerli con voi perché possono essere utili a chi vuole approfondire questi temi in modo serio. Sono testi in lingua inglese non tradotti in italiano.

- Oppi Untracht, Jewelry concepts and technology, Hale Books
- Heikki Seppä, Form emphasis for metalsmiths, The Kent State University Press
- Matthew Runfola, Patina, Interweave

Tutti acquistati tramite BookDepository, ottimi prezzi e spedizione gratuita con Air mail.

Ieri sera sfogliavo il testo di Seppä e mi hanno colpito le parole con cui si apre, che parlano dell'importanza dei buoni maestri e dell'ascolto:
"Young ideas are the most fragile of things. If there is no room for the roots, if there is no acceptance, they will die. This book is dedicated to those who recognize an idea in spite of the embryonic presentation of it"
[Le idee giovani sono la più fragile delle cose. Se non c'è spazio per le radici, se non c'è accettazione, moriranno. Questo libro è dedicato a coloro che sanno riconoscere un'idea a dispetto della sua  presentazione appena abbozzata]




mercoledì 18 giugno 2014

La maglia in italiano cresce!

Mi ricordo di qualche anno fa, quando la maglia in italiano era quasi inesistente, si andava tutte alla ricerca dello schema bellissimo visto su Knitty o su Ravelry ed era ovviamente sempre in inglese... Poi pian piano si sono fatte strada tante bravissime designer italiane, che scrivono i loro modelli (non solo) in italiano, e il loro successo è motivo di grande gioia perché le conosco e le seguo da tantissimo, alcune proprio dai loro inizi con la maglia, ed è davvero meraviglioso vedere che chi ha iniziato dal proprio blog, per passione e con entusiasmo, adesso sta nella top ten di Ravelry, tiene workshop, scrive libri...
Per me sono fra i tanti esempi dell'importanza del talento, dell'intelligenza, e dell'entusiasmo genuino per il proprio lavoro. E siccome è proprio tanto che non ne scrivo, oggi voglio fare un po' il punto di quello che succede in questi giorni per le appassionate del lavoro a maglia:

Copertina libro Emma Fassio La maglia top-down
La copertina del libro di Emma Fassio, La maglia top-down, Corrado Tedeschi ed.

E' appena uscito il primo libro di Emma Fassio, ed è imperdibile! La maglia top-down parte dalle varie fasi di lavorazione di un maglione top-down per illustrare tutte le caratteristiche e le varianti possibili di questa tecnica. La chiarezza e la semplicità con cui Emma spiega i suoi modelli sono la garanzia che questo libro è proprio un must-have per chi vuole imparare a lavorare con questo metodo o trovare nuovi spunti per realizzare i propri capi.



Salvària è il nuovo, bellissimo scialle di Valentina Cosciani. Già il nome e la storia che evoca sono pieni di fascino, ma trovo notevole la semplicità della maglia legaccio unita al bellissimo bordo traforato ma soprattutto è la forma a lungo triangolo asimmetrico che mi piace moltissimo. Lo travate fino a fine giugno con un codice sconto, su Ravelry.


Foto di Annalisa Dione

E sempre fino a fine giugno trovate da scaricare gratuitamente su Crowdknitting questa bella borsa realizzata da Annalisa Dione, A knitting bear. Si chiama Summer of '69, è realizzata in misto lino e cotone e si lavora partendo dal fondo che viene lavorato in piano e poi riprendendo le maglie intorno il corpo viene lavorato in tondo. Un po' hippie e un po' romantica, e senza nemmeno una cucitura!

Happy knitting!


giovedì 22 marzo 2012

Foldforming week: Tutorial

Che soddisfazione potervi presentare un tutorial in italiano! E ancora di più perchè a metterlo a disposizione è una bravissima e generosa orafa, Giorgia Atzori, che forse conoscerete come Ornamenti Sperimentali.

Tutte le foto sono di Giorgia Atzori

Questa lavorazione, con la tecnica del foldforming, è una forgiatura su una piega semplice. Con le pieghe lineari semplici (basic line folds) si possono ottenere tutta una serie di interessantissimi risultati, illustrati in questo articolo, che è un estratto dal testo di Charles Lewton-Brain, Foldforming:

~ Basic line folds

Giorgia ce la mostra in un bel tutorial fotografico, illustrandoci benissimo come fare per ottenere questa forma. Potrete vedere com'è sorprendentemente semplice ottenere dalla lamina metallica un oggetto tridimensionale, e al contempo imparare qualche termine specifico e qualche altra tecnica che è utilissima nella lavorazione del metallo, come la ricottura.

Uno dei passaggi per realizzare gli orecchini 1492 illustrati nel tutorial.


Per conoscere meglio Giorgia Atzori date un'occhiata anche alla sua pagina Facebook

giovedì 8 settembre 2011

Tutorial: una catena coi rivetti

E parlando di rivetti e cold connections non potevo non segnalarvi un tutorial interessante che vi consentirà di realizzare una catena in rame e argento, con anelli martellati e poi chiusi gli uni sugli altri da un rivetto.

Foto e tutorial di Lark Crafts

Il tutorial è un progetto bonus di Vicki Cook dal libro "Chains, Chains, Chains" edito da Lark Crafts, disponibile in pdf e scaricabile.


Sul sito, ben divisi per argomenti o meglio per tecniche creative, trovate diversi blog sempre ricchi di informazioni sui nuovi libri, sul craft in generale e moltissimi estratti dalle pubblicazioni sempre molto ben curate di questa casa editrice americana. E tra l'altro ve ne avevo già parlato, a proposito di maglia, in questo post.

mercoledì 26 maggio 2010

Mad: pazzi per il gioiello d'arte

Singolare che l'acronimo del Museum of Art and Design di New York sia MAD, pazzo/folle/matto... Ma in effetti bisogna essere un po' matti per concepire e realizzare ornamenti per il corpo che sono molto oltre il gioiello come noi lo intendiamo.

 Betty Cooke, Neckpiece, 1959 c.ca. Photo credit: Eva Heyd

Il gioiello contemporaneo ha seguito nell'ultimo secolo vari filoni, ispirandosi via via alla natura e alle forme organiche, alle correnti artistiche in auge, all'architettura, alla tecnologia. Il Mad, attraverso donazioni e acquisti, colleziona gioielli d'arte sin dalla sua fondazione. Un ampio e molto curato database sul sito del museo rende fruibile questo variegato e unico patrimonio a chiunque si interessi al gioiello contemporaneo, o all'ornamento per il corpo come forma d'arte, e si offre come potente strumento di studio e ricerca.

 Robert Lee Morris, Verdigris Herringbone Collar, 1978. Photo Credit: John Bigelow Taylor

Bruno Martinazzi, Metamorfosi, 1992. Photo Credit: John Bigelow Taylor

Per saperne di più, oltre a navigare sul bellissimo sito del Mad potete leggere e ammirare le splendide fotografie del libro a cura di Ursula Ilse-Neuman, Gioielli Contemporanei, Officina Libraria, 2009

martedì 9 giugno 2009

I love Vintage! Modelli per il cucito



Da sempre amo le cose un po' vecchiotte, gli oggetti che raccontano una storia, che hanno un passato, che parlano di altre mani che li hanno toccati e altri cuori che li hanno amati. Una mia passione sono i mercatini dell'usato, e quelli dell'antiquariato, quello diciamo così povero e abbordabile... Mi piace cercare fra tanti oggetti quello che colpisce la mia fantasia o il mio occhio, trovare l'armonia fra cataste di oggetti che mi chiedo come abbiano fatto a produrre e a vendere! Forse è la stessa ragione che mi fa amare le cose fatte a mano, realizzate con pazienza e amore da persone appassionate e creative.
Spesso è difficile trovare oggetti in buono stato, ma di recente ho scoperto tutto un mondo che di certo fino a prima di Internet era a disposizione solo di pochi appassionati, ma che adesso invece si apre di fronte a noi, amanti dell'handmade: i modelli vecchi o addirittura antichi. Possono servire da ispirazione, ad arricchire la nostra cultura sulle epoche passate ma anche a riprodurre l'atmosfera di quei tempi in cui tutto era fatto a mano, ed era giustamente prezioso e ricercato. Ce ne sono davvero per tutti i gusti e per ogni arte manuale.
Oggi do' spazio ad una straordinaria raccolta di libri sul cucito che si trova su VintageSewing. Sono materiali di pubblico dominio, la cui distribuzione è libera da copyright, che vanno da fine '800 agli anni '50. Libri completi e davvero interessanti, alcuni dei veri e propri corsi di cucito, tutti con le loro illustrazioni. Si va dagli abiti alle nozioni generali, dai guanti alla sartoria, allo sterminato campo della "millinery", la modisteria, come la chiamano gli anglofoni, parola che - udite udite! - viene dall'antica voce Milaner cioè abitante di Milano, luogo da cui provenivano raffinatezze quali pizzi, cappelli, cuffie e decorazioni.
Se amate il vintage, questo lo è allo stato puro!

venerdì 24 aprile 2009

Enciclopedia delle tecniche di gioielleria

Il sottotitolo dice:
"La guida indispensabile per scegliere e usare materiali, pietre e incastonature"
E dice davvero tutto! Si tratta di una guida ai materiali e alle tecniche utilizzate nella creazione di gioielli: esamina metalli, pietre, tecniche di lavorazione e finitura in modo approfondito ma chiaro grazie ad una struttura agile e ben fatta.
I metalli presi in esame vanno da quelli vili (rame, ottone, alluminio e acciaio) a quelli preziosi (argento e oro), con tantissimi esempi di tecniche di lavorazione, decorazione e finitura, da quelle più semplici come la martellatura alle incisioni, alle patine ottenute con vari prodotti chimici.
Un'ampia sezione è dedicata ai materiali naturali: legno, osso, cuoio, conchiglia e un'altra alle materie plastiche (resine, acrilici, nylon) e alla gomma. Infine sono trattati materiali insoliti coi quali si possono realizzare gioielli come il cemento, la porcellana, il vetro, la carta e i tessuti. L'ultimo capitolo è dedicato alle pietre, suddivise per colore, e alle incastonature.
Il libro è pieno di informazioni tecniche (in effetti una vera e propria enciclopedia!) espresse però in maniera chiara e leggibile grazie anche alle oltre 400 fotografie, e può certamente essere utile anche a chi non si cimenterà mai nel loro utilizzo perché soddisfa molte curiosità ed offre un panorama veramente ampio sulla realizzazione di gioielli, molti esempi insoliti che arricchiranno il bagaglio di chi crea bijoux, anche soltanto per hobby.
Potrebbe venir voglia di utilizzare un materiale nuovo, o potremmo scoprire un modo diverso di utilizzare un materiale che già conosciamo...

mercoledì 7 maggio 2008

Libri e perline: Come abbinare i colori nei lavori con perline

Mi è capitato tra le mani questo libro, goloso già dalla copertina: Come abbinare i colori nei lavori con perline di Sandra Wallace, Il Castello editore. Nonostante il libro sia piuttosto orientato ai lavori con conteria, gli schemi di colore (oltre 200!) possono essere utilizzati da chiunque.
Si organizza in tre sezioni: la prima è una buona introduzione alla teoria del colore, con spiegazioni su tonalità, intesità, sfumature, cioè come usare il colore per creare combinazioni interessanti. Nella seconda parte si trovano moltissimi progetti raggruppati secondo i vari schemi di colore (con nomi molto evocativi…) e alla fine del libro si trovano 10 progetti ognuno dei quali realizzato in sei differenti schemi di colore, per capire fino in fondo quanto il colore influenzi il design, e l’effetto finale.
Ancora colore: trovate altri spunti qui.

mercoledì 23 aprile 2008

Collana rame e fiori

Da cosa può scaturire l'ispirazione? Da cento, mille cose diverse, ma più facilmente si può creare qualcosa perchè qualcos'altro ci ha entusiasmato. Questo giro di parole per raccontare come in un giro da H&M mi sono lasciata prendere da un top in viscosa bianco con una stampa di fiori e foglie al fondo: secondo me è bellissimo, me ne sono innamorata e l'ho prontamente "adottato".


Ovviamente appena tornata a casa ho cominciato subito a pensare di creare qualcosa che lo rendesse ancora più speciale e... Eccola, la collana rame e fiori, lunga da poter essere portata anche in due giri


Ed ecco un particolare dei fiori, realizzati in modo semplice con rombetti in vetro. Avevo visto questa tecnica in un libro di Donatella Ciotti, Gioielli di ieri fatti da voi, Fabbri ed., e l'avevo evidentemente archiviata da qualche parte. La prova che c'è sempre da imparare, anche da libri che a prima vista non vi entusiasmano...

lunedì 14 aprile 2008

Perline esotiche, perline rare, perline...

La storia delle perline è affascinante, basti pensare che si tratta della forma più antica di ornamento e scambio che l'uomo abbia usato: sono state trovate conchiglie forate usate come perline risalenti addirittura a 80/90.000 anni fa! Se l'inglese non è un problema, e vi incuriosisce la storia millenaria delle perline su questo sito, The Bead Database, troverete molti articoli interessanti. Se invece volete ispirarvi con immagini meravigliose vi consiglio i libri di Skira, tra i quali Collane etniche e Bracciali etnici.

Volevo dire a tutti un grazie di cuore per aver visitato, in meno di due settimane, oltre mille pagine del mio blog! Vi voglio bene!

lunedì 15 ottobre 2007

Cominciamo bene...

… e cioè dalle basi. Che nel nostro caso sono la materia prima, le perline, e il prodotto finito, i bijoux. Non so a voi, ma a me è venuta subito la curiosità di saperne di più. Dunque innanzi tutto vi consiglio due libri, un po’ vecchiotti in verità, ma molto interessanti, ben fatti e pieni di idee e spunti per andare avanti nella ricerca e nella realizzazione:
Janet Coles e Robert Budwig,
Il libro completo delle perline, Edicart
Deanna Farneti Cera, Tutto Bijoux, Mondadori
Per quanto riguarda le tecniche io ho trovato veramente ben fatto e interessante:
Sara Withers e Stephanie Burnham Enciclopedia delle tecniche con perline ed. Il Castello
Ovviamente le autrici sono straniere, infatti troverete spiegate passo passo con belle foto, molto chiare, tutte le tecniche che dopo tanta fatica ho messo insieme visitando tanti siti internet americani. Ad esempio vi spiegheranno quanto è semplice farvi da sole molti elementi di minuteria, come
jump rings (anellini di congiunzione), clasps (chiusure), coils (molle) e tanto altro. Come mai i libri di autrici italiane, per la maggior parte, sono poveri di spiegazioni tecniche e invece ricchi di progetti, abbastanza spesso datati? Al prossimo post per alcune dritte sugli “avanzi”!