venerdì 29 novembre 2013

Preparativi

Lo so che faccio pochi mercatini. E' una cosa di cui mi rammarico sempre. Perchè amo farli, amo il contatto con la gente, amo lavorare dietro al banco, amo gli sguardi curiosi, amo rispondere alle domande e parlare del mio lavoro, amo l'atmosfera di scambio che spesso si crea con gli altri espositori. E amo condividere questa esperienza con chi la vive proprio come me.
C'è sempre ansia prima di un'esposizione: mi ricorderò tutto? avrò abbastanza pezzi? saranno i pezzi giusti? sarò all'altezza di quello che le persone che verranno a trovarmi si aspettano?
Sì, ecco. Uno dei punti è proprio questo. Ho sempre paura di deludere le persone che mi vogliono bene, ho sempre paura di non fare abbastanza, di non essere all'altezza delle situazioni. Cerco di trasformare questo mio senso di inadeguatezza in una spinta positiva a fare di più e a fare meglio. Non sempre ci riesco ma ci provo.

Foldforming, nuovi esperimenti

Lavorando a qualcosa di nuovo. Il foldforming che ancora non avevo mai esplorato, nuove forme che mi hanno permesso nuove costruzioni. Piccoli oggetti che mi piacciono moltissimo, perchè hanno in sè l'anima del metallo e il suo movimento.

Bottoni in rame. Work in progress

Preparando qualche bottone. Non tantissimi, perchè il lavoro che c'è dietro è lungo: taglia, fora, rifinisci, e quei piccoli pezzetti di rame che diventano praticamente incandescenti!

Nuove spille da scialle

Qualche spilla, alcune di quelle classiche, e alcune nuove fibule. Chissà cosa piacerà di più, ma forse sono il gioiello più divertente da realizzare perchè è totalmente libero, siamo io, il filo, le pinze e il martello.

Di sicuro dimenticherò qualcosa, di sicuro potevo fare di più, sono io e sono fatta così. Ma sono anche sicura che saranno due giorni bellissimi di incontri, di scambio, di lavoro e condivisione. Sarà perchè so che condividerò questa esperienza con Alberto, che la vive esattamente come me, ma farà di tutto per farmi sorridere e incoraggiarmi e io spero di fare lo stesso con lui.
Sarà perchè so già che l'atmosfera sarà accogliente e vivace, sarà perchè mi aspetto incontri a lungo attesi.
Sarà una festa. E, nonostante l'ansia, io non vedo l'ora!

L'Atelier Magique
Milano, 30 novembre - 1 dicembre, dalle 10 alle 19
Ex Distillerie Pietrasanta, via Pietrasanta 8.




lunedì 25 novembre 2013

Segni forti

{Beads and Tricks & FossalonArt}

I lavori che io e Alberto abbiamo realizzato quest'anno hanno come un filo conduttore, nato forse dai ragionamenti che abbiamo fatto in modo sempre più consapevole, sul lavoro che abbiamo fatto insieme e su dove volevamo che ci portasse. Abbiamo discusso spesso di cosa volevamo realizzare e soprattutto di come. Unire materiali così eterogenei non è facile, ma la nostra scelta è sempre stata quella di cercare di ottenere la massima sicurezza possibile, cercando di farla corrispondere alla nostra visione estetica, che spesso è caratterizzata dalla presenza di segni forti.
Il mio lavoro in questa collana, finita già da tanti mesi, è una precisa richiesta che Alberto mi ha fatto: una lastra di rame con un taglio al centro, lungo il quale doveva essere fissata una lastrina di corda rivestita di sabbia.

Collana in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglie.

Questo pezzo è pieno di segni forti: i lati sono mossi da pieghe alte e profonde, e la parte centrale è fissata con due rivetti dalla testa grande, che spicca sul chiaro della sabbia.

Collana in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglie, foldforming

Anche le dimensioni sono decisamente importanti, e quando lo guardo penso ancora una volta che sono proprio contenta di aver contribuito a realizzarlo, perché lo trovo bellissimo e perchè io da sola non sono  quasi mai capace di andare oltre le misure di ciò che porterei.

Pendente in rame a foldforming, corda, sabbia e frammenti di conchiglia

Questo è uno dei pezzi che troverete questo fine settimana a L'atelier Magique perchè, come penso avrete capito dal mio post precedente, Beads and Tricks e FossalonArt saranno insieme a questo evento. Ognuno di noi presenterà i propri lavori, e un angolo dell'esposizione sarà dedicata ai gioielli frutto della nostra collaborazione. Venite a trovarci, per vederci lavorare, fare due chiacchiere e scegliere i vostri regali di Natale. Vi aspettiamo!

***********

Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & FossalonArt

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
beadsandtricks@gmail.com
fossalonart@gmail.com

venerdì 22 novembre 2013

Workshops: che cos'è il corso base

Il corso base sulla lavorazione del metallo è il primo workshop a cui ho lavorato, ed è sicuramente quello che mi ha dato finora più soddisfazione. Il motivo è semplice: per la maggior parte di persone che hanno partecipato era la prima volta alle prese con lamine metalliche, martelli, forgiatura e foldforming. Ma ad ogni incontro ho potuto assistere allo stesso entusiasmo, la stessa curiosità e la stessa incredulità nel vedere i risultati. E ho avuto anche il piacere di vedere persone che già avevano dimestichezza con la lavorazione del metallo altrettanto entusiaste dei risultati e di ciò che hanno appreso durante il laboratorio fatto insieme.

Workshop base sulla lavorazione del metallo
Le foto sono di Alberto Ferrari

A chi si rivolge
Si rivolge principalmente a chi non ha mai lavorato col metallo, e vuole imparare ad utilizzarlo nella creazione di gioielli. Ma può partecipare chiunque voglia migliorare le proprie tecniche, o apprendere qualche nozione in più e qualche trucco per lavorare in modo più efficace.

Di cosa si parla
Si prendono in esame i metalli utilizzati in gioielleria: la loro struttura, le principali tecniche di lavorazione, le attrezzature e i materiali da utilizzare e preferire nell'acquisto. Con una particolare attenzione alla creazione o modifica dei propri attrezzi, e alle alternative più economiche nell'acquisto e reperimento degli utensili e dei materiali stessi.

In concreto
Vengono mostrate le principali fasi e tecniche di lavorazione del metallo: incrudimento, ricottura, forgiatura, formatura a mano e a martello. E oltre a tutto questo impariamo insieme le basi del foldforming, esaminando le pieghe lineari di base e le caratteristiche peculiari di questa tecnica. Ma, soprattutto, un workshop è un laboratorio, dove ognuno è direttamente protagonista in prima persona, e può mettere immediatamente in pratica le tecniche mostrate. Si possono fare domande, risolvere dubbi, essere seguiti dal vivo mentre si prova qualcosa di nuovo.

Finalmente, da circa due mesi, ho la possibilità di lavorare in uno spazio perfetto per accogliere i miei allievi e lavorare comodamente, dove si respira creatività e voglia di fare. Sono piena di entusiasmo all'idea di proporre anche altri argomenti e giornate a tema.
Prossimamente ci saranno giornate dedicate al foldforming (di livello più avanzato), alla forgiatura, alle patine, all'incisione e all'embossing. E tante altre idee stanno prendendo forma e spero quanto prima di potervele raccontare.

Workshop sulla lavorazione del metallo: la sede

Se volete informazioni e volete essere inseriti nella mailing list per partecipare scrivetemi:
beadsandtricks.ws@gmail.com
E se siete su Facebook potete iscrivervi al gruppo creato per scambiarci informazioni, conoscerci meglio e tenerci in contatto anche dopo aver partecipato:
https://www.facebook.com/groups/167252186813051/
Per essere inseriti nel gruppo bisogna essere iscritti alla newsletter ed essere interessati alla partecipazione ai corsi. Scrivetemi un messaggio per partecipare :)


lunedì 18 novembre 2013

Perseveranza

Prove, errori, tagli non previsti. Forse alla fine, nel parlare di come nascono i miei oggetti, spesso finisco col dire le stesse cose: stavo provando a fare qualcosa, poi ho fatto un errore banale, poi ho cercato di rimediare, e alla fine con quell'errore ho cercato di combinare qualcosa. Spesso è semplicemente questo quello che faccio. E ho sempre l'impressione che questo lavoro mi abbia insegnato molte più cose di quanto io mi renda conto. Ad esempio mi ha insegnato la pazienza che non ho mai avuto. Mi ha insegnato a guardare le cose sempre da un'altra prospettiva, la fiducia che da quasi tutto si possa ricavare qualcosa di buono. Mi ha anche insegnato a non arrendermi di fronte agli errori. La perseveranza.

Orecchini in rame e patina verde

Così non butto via. Tengo lì, perchè non si sa mai. E la cosa più strana è che sul mio tavolo ci sono altre cose, più "normali", più solite per me. Ma poi a un certo punto finisco per tornare a quei due pezzi tondi, con quel taglio assurdo che nasconde e cancella l'errore stupido, con quei segni che sembrano strani pianeti in orbita. E vedo qualcosa.
Fra tutte le altre cose solite e normali, cose più rassicuranti, questi orecchini sono la cosa che mi piace di più. Non mi somigliano per niente all'apparenza, ma parlano di me molto più di tante altre cose.

Orecchini in rame con patina



giovedì 14 novembre 2013

Tre gomitoli, uno scialle.

Con tre gomitoli di soffice misto merino e cotone... cosa potrei farci?
Di sicuro posso provare a scacciare via la tristezza di certi momenti, catturare un raggio di sole autunnale accoccolata su un cuscino dietro ai vetri e, punto dopo punto, ripetermi come un mantra: "andrà tutto bene, andrà tutto bene..."


Ci ho fatto un piccolo scialle anzi, una via di mezzo fra uno scialle e una sciarpa a dire il vero, con un bel bordo lace, non troppo complicato da realizzare per me che non ho per niente memoria, e devo sempre tornare a leggere lo schema. Un progetto veloce e abbastanza semplice, ma grazie al quale ho fatto i miei primi short rows (ferri accorciati) e ho utilizzato una nuova - per me - tecnica di chiusura delle maglie di Elizabeth Zimmermann, che crea un bordo molto morbido, adattissimo agli scialli (sewn bind off).

Scialle All about love modello free

Il modello (gratuito) è  All about love,  di Sylvia Bo Bilvia.
Il filato è un dono fattomi un bel po' di tempo fa: Chesapeake di Classic Elite Yarns (50% organic cotton/50% merino wool). Bellissimo da lavorare, caldo ma fresco allo stesso tempo. E viola.
Grazie a Laura con tutto il cuore.


lunedì 11 novembre 2013

Similoro e patina

Prendete l'ottone, e aggiungete giusto un po' più di rame. Beh, non esattamente poco... L'ottone similoro è sempre una lega di rame e zinco, ma contiene una più alta percentuale di rame, oltre l'80%. Questo ne fa una lega dalle caratteristiche più simili al rame che non all'ottone, più facile da lavorare perchè più malleabile, più soggetto all'ossidazione similmente al rame, e soprattutto dotato di un colore molto più caldo. Il che me lo fa decisamente preferire, dato che proprio non amo quelle sfumature verdastre che a volte prende l'ottone.

 Orecchini in ottone similoro e patina blu

Ho voluto provare ad utilizzarlo, in un modo un po' nuovo per me, ma che mi ha dato molta soddisfazione: ritagliando questi ovali irregolari al traforo e poi unendo i due pezzi così ricavati con un rivetto decorativo. Non prima di aver patinato i pezzi pieni di blu. Mentre la patina che vedete sull'ottone è soltanto ottenuta con la fiamma, ed è stata ripulita un pochino lasciando qualche graffio e qualche traccia.

Orecchini in similoro e patina blu

Sicuramente questa lega è molto interessante, sia per la facilità di lavorazione che per gli effetti di colore che si possono ottenere. Adesso ho preso una lastrina un po' più consistente e non vedo l'ora di utilizzarla con altre tecniche, il foldforming sicuramente ma per prima la forgiatura.



giovedì 7 novembre 2013

Troppo presto per Natale?

Si, decisamente troppo presto, e quanto odio questa corsa che inizia dopo ferragosto... ma lo sapete già. Ve lo dico praticamente ogni anno!
La mia idiosincrasia nei confronti dell'ansia da feste però deve per forza scontrarsi con il resto del mondo, ma soprattutto col fatto che chi ama gli oggetti fatti a mano vuole anche scegliere con cura cosa acquistare, e possibilmente con un certo anticipo. Gli oggetti artigianali hanno bisogno di cura e tempo per essere realizzati, e se si vuole regalare qualcosa di unico è sempre bene scegliere con attenzione e con calma.
E quindi, con un certo anticipo, comincio a parlarvi di un evento che avrà luogo a fine mese, e dove mi troverete (finalmente, lo so!) ad esporre le mie creazioni.

Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre a Milano, in una bellissima location insieme a tanti altri creativi e creative daremo vita ad una esposizione che già dal nome dovrebbe allettarvi molto: L'Atelier Magique.


So che Milano in questo periodo pre-natalizio sarà tutto un fervere di esposizioni, mercatini e fiere, e scegliere dove andare sicuramente sarà un compito arduo. Ma quest'evento sarà particolarmente interessante, sia per la qualità degli espositori (che potrete ammirare nella pagina Facebook dedicata), sia per l'organizzazione (curata da tre maghe del craft: Elisa, Rita ed Elisabetta), sia perchè non sarà un semplice mercatino, ma un'occasione d'incontro fra craft bloggers, con laboratori e mini- workshops, un modo per avvicinarsi a diverse tecniche creative viste finalmente da vicino, insomma sarà una vera e propria festa della creatività!
E io sono proprio felice di partecipare ad un evento del genere, perchè è esattamente il clima che mi piace respirare quando espongo i miei gioielli: un'atmosfera familiare, accogliente e calda, dove posso lavorare e mostrare da vicino il mio modo di intendere la creatività, e dove ci si trova come ad una festa fra amici. Se verrete a trovarci sono certa che ne sarete conquistati anche voi. Io vi aspetto come sempre a braccia aperte, e penso che non mi troverete da sola, ma ve ne parlerò nei prossimi giorni :)

L'Atelier Magique
Milano, 30 novembre - 1 dicembre
Ex Distillerie Pietrasanta, via Pietrasanta 8.

lunedì 4 novembre 2013

Il dono di un'idea

I gusci si evolvono. E diventano esattamente quello che avevo in mente la prima volta che ho provato a "tirar su" una piccola lastra. Diventano coppette dai bordi irregolari, molto più profonde. Dopo aver forgiato la prima ho continuato, fino ad averne una piccola serie, senza sapere bene cosa farci. Le ho tenute allineate sul tavolo, ancora sporche dalle ricotture, e ogni volta che le prendevo in mano mi chiedevo cosa sarebbero diventate.
La mia fortuna è di poter lavorare con una persona che sa vedere molto più lontano di me. E che a volte (spesso) mi spinge a superare i limiti che mi auto-impongo quando mi convinco di non riuscire a fare qualcosa. Quando ho mostrato queste cinque coppette ad Alberto e gli ho chiesto cosa ne pensasse, lui mi ha subito disegnato un pendente.

Pendente a coppette in rame forgiato a mano

Io l'ho un po' cambiato, non l'ho realizzato esattamente come era stato pensato, e ci ho anche messo una vita perchè mi ero convinta di non essere in grado di saldare insieme le coppette, di non riuscire a farne quel gioiello pulito e perfetto che vedevo sulla carta.

Collana in rame forgiato a mano.

Forse poi creare il girocollo e la chiusura è stato ancora più complicato, perchè volevo che l'insieme risultasse leggero, volevo che gli occhi si posassero solo sul punto focale e tutto il resto fosse solo un sostegno, il meno invasivo possibile.

Collana in rame forgiato a mano.

Avete mai pensato a quanto sia straordinario, in questo mondo pieno di gente piccola che si appropria delle idee altrui, che qualcuno ti faccia dono delle sue, senza volere nulla in cambio? Ho una scatola piena di idee. Che non sono uscite dalla mia testa ma che, attraverso le mie mani, diventeranno reali, forse cambieranno un po', ma sono state pensate per me. Perchè io le realizzi. Per me sono un altro modo di lavorare insieme, e sono un dono speciale, per arrivare dove da sola non sono in grado di arrivare.

He who receives an idea from me, receives instruction himself without lessening mine; as he who lights his taper at mine, receives light without darkening me. 
[Colui che riceve da me un'idea, riceve egli stesso conoscenza senza diminuire la mia; così come colui che accende la sua candela alla mia, riceve luce senza lasciarmi al buio.]
Lettera da Thomas Jefferson ad Isaac McPherson, 13 Agosto 1813


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