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giovedì 7 novembre 2013

Troppo presto per Natale?

Si, decisamente troppo presto, e quanto odio questa corsa che inizia dopo ferragosto... ma lo sapete già. Ve lo dico praticamente ogni anno!
La mia idiosincrasia nei confronti dell'ansia da feste però deve per forza scontrarsi con il resto del mondo, ma soprattutto col fatto che chi ama gli oggetti fatti a mano vuole anche scegliere con cura cosa acquistare, e possibilmente con un certo anticipo. Gli oggetti artigianali hanno bisogno di cura e tempo per essere realizzati, e se si vuole regalare qualcosa di unico è sempre bene scegliere con attenzione e con calma.
E quindi, con un certo anticipo, comincio a parlarvi di un evento che avrà luogo a fine mese, e dove mi troverete (finalmente, lo so!) ad esporre le mie creazioni.

Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre a Milano, in una bellissima location insieme a tanti altri creativi e creative daremo vita ad una esposizione che già dal nome dovrebbe allettarvi molto: L'Atelier Magique.


So che Milano in questo periodo pre-natalizio sarà tutto un fervere di esposizioni, mercatini e fiere, e scegliere dove andare sicuramente sarà un compito arduo. Ma quest'evento sarà particolarmente interessante, sia per la qualità degli espositori (che potrete ammirare nella pagina Facebook dedicata), sia per l'organizzazione (curata da tre maghe del craft: Elisa, Rita ed Elisabetta), sia perchè non sarà un semplice mercatino, ma un'occasione d'incontro fra craft bloggers, con laboratori e mini- workshops, un modo per avvicinarsi a diverse tecniche creative viste finalmente da vicino, insomma sarà una vera e propria festa della creatività!
E io sono proprio felice di partecipare ad un evento del genere, perchè è esattamente il clima che mi piace respirare quando espongo i miei gioielli: un'atmosfera familiare, accogliente e calda, dove posso lavorare e mostrare da vicino il mio modo di intendere la creatività, e dove ci si trova come ad una festa fra amici. Se verrete a trovarci sono certa che ne sarete conquistati anche voi. Io vi aspetto come sempre a braccia aperte, e penso che non mi troverete da sola, ma ve ne parlerò nei prossimi giorni :)

L'Atelier Magique
Milano, 30 novembre - 1 dicembre
Ex Distillerie Pietrasanta, via Pietrasanta 8.

venerdì 10 maggio 2013

Paper Leaf a Monza

Che ve lo dico a fare? Anche oggi nella verde landa di Brianza (verde mica per niente...) piove.
Forse pioverà anche domani, ma io domani mattina ho un appuntamento speciale con una designer speciale, che da Roma sarà a pochi chilometri da me. Posso perdermela??


Paper Leaf, Elisa D'Anna, sarà a Monza presso Villa Mirabello (all'interno del Parco di Monza), con una piccola collezione dei suoi cartagioielli ispirata alla mostra che è in corso nel parco, Dinosauri in carne e ossa.  
Mesozoica Collection, una sfida realizzare gioielli ispirati ai dinosauri, per di più realizzati in carta come tutti i gioielli di Paper Leaf.
Ogni tanto capitano queste occasioni da cogliere al volo, per conoscere finalmente persone che ammiri e segui da tempo e che per qualche caso capitano alla fine a sfiorarci... Non vedo l'ora di ammirare le creature di Elisa dal vivo, la spilla che vedete nella locandina qui sopra secondo me è incredibile, ma voi sapete già della mia immensa passione per le spirali!
Che ne dite di fare un giro al Parco di Monza domani mattina? 

mercoledì 6 marzo 2013

Il valore del (mio) lavoro

In queste settimane ci sono state molte discussioni in rete, rimbalzate dai blog ai social network, sul valore del "fatto a mano", sull'importanza del giusto prezzo, sulla creatività e, di contro, su ciò che viene spacciato per creatività. Molte persone si sono indignate perchè qualcuno ha osato indicare, nominare, in qualche modo catalogare. Io sono sempre d'accordo a dire in modo il più chiaro possibile la propria opinione, e nel criticare, anche severamente, ma correttamente ed educatamente.
In questo post però, più che di questi aspetti sui quali penso già conoscerete la mia opinione perchè ne scrivo da sempre, vorrei parlare dell'importanza di comunicare all'esterno il valore del lavoro che c'è dietro ad un pezzo artigianale.

Premetto alcuni concetti che ritengo fondamentali:
- Dire artigianale non è di per se' qualificante: possono esserci oggetti completamente fatti a mano brutti, poco funzionali, di cattiva qualità e di nessun valore.
- Dire fatto a mano non è di per se' qualificante per gli stessi identici motivi.
- Handmade non è da solo sinonimo di bello, né di qualità, né di pregevolezza.
- Creativo è un aggettivo, che deve stare accanto ad un sostantivo, perchè la vera fatica è imparare un lavoro, impadronirsi di una tecnica, esplorarla e farla propria e, all'interno di un sistema di regole e valori, trovare la propria strada, il proprio modo di esprimersi, con umiltà e consapevolezza dei propri limiti, ma sempre nel tentativo di superarli.

Incisione ad acido, acquaforte
Wip: lastrine immerse nell'acido per l'incisione.

Detto questo, per me rimane fondamentale comunicare al meglio delle mie possibilità quello che faccio. Come lo faccio. I materiali e le tecniche che utilizzo. In un mondo che ha in larga parte dimenticato come si usino le mani, che quasi disprezza i lavori "sporchi", che accomuna la parola artigianale al concetto di bassa qualità, probabilmente diventa quasi una missione portare alla luce la bellezza, il valore, l'importanza del lavorare a mano. Del partire dalla materia prima, e con una serie di passaggi più o meno complessi, arrivare ad un oggetto finito, funzionale e magari anche esteticamente piacevole.
Ecco perchè spesso pubblico foto dei lavori in progress, perchè è interessante vedere quanti passaggi possano volerci per arrivare ad un oggetto finito, e quanto sarà diverso dal lavoro appena abbozzato.

Work in progress rame e patina blu

Questi gusci ad esempio, vengono forgiati a partire da un tondino di lamina di rame, tirati su pazientemente attraverso varie ricotture e successivi passaggi di forgiatura, in tutto circa un'ora e mezza di lavoro per un paio, cui segue la rifinitura della forma e dei bordi, e ancora la patina che richiede alcune ore, e attenzione costante. E poi ancora la patina deve essere protetta e asciugarsi, e poi finalmente posso montarli.

Bronzo e argento, patina blu

Non rinuncerò mai alla possibilità di far capire cosa faccio, attraverso le parole, le foto, le descrizioni e soprattutto cercando di portare in giro il mio lavoro, che non vuol dire solo esporre i miei lavori finiti, ma fare vedere come li realizzo, lavorando sul posto ai mercatini, tenendo corsi e dimostrazioni, rispondendo alle domande e cercando di trasmettere la mia passione e la mia voglia di imparare a chi, per caso o per fortuna, incrocia la mia strada. Mostrare il processo di realizzazione di un oggetto non è giustificarne il prezzo, o anche la mera esistenza, perchè molte altre cose concorrono alla determinazione del prezzo, come la qualità del lavoro finito e il suo valore estetico. Per me invece è il modo per avvicinare chi non ha idea a un mondo affascinante e ricco di possibilità. Perciò non rimango chiusa nel mio angolino, dietro al mio schermo. Non partecipo agli eventi cool per gente cool, e non ho paura di capitare ad un mercatino accanto a chi assembla, o vende roba di plastica, o biscottini di fimo. Se la gente non ci vedrà al lavoro non saprà mai che esistiamo, e il cambiamento che auspichiamo non avverrà mai.


lunedì 26 aprile 2010

Orecchini Inca

Non ci pensavo affatto mentre li mettevo insieme, come sempre partendo da un'idea vaga che avevo in testa. Poi a lavoro finito mi sono detta che sembravano dei pezzi usciti da una tomba precolombiana!


Questi orecchini sono realizzati in ottone lavorato a mano, martellato e levigato fino ad ottenere questa finitura opaca dovuta ai passaggi ripetuti della spugna abrasiva. Certo, niente a che fare con l'oro degli Inca...
A proposito, in questo momento e fino a fine giugno c'è a Brescia una bellissima mostra, un'amica l'ha visitata e mi ha detto che vale davvero la pena di andare...

mercoledì 15 aprile 2009

Perle d'Africa



Non ci credevo, finalmente una mostra per me interessante non solo da un punto di vista culturale... e vicina a casa! Nella bella cornice della villa Borromeo d'Adda ad Arcore (sissì, proprio accanto a quella del Cavaliere...) il cui parco è sempre liberamente accessibile, si terrà questa mostra che esporrà collane, vestiti ed oggetti con perline provenienti sia da collezioni private che dal Museo di Storia Naturale di Milano. Al centro di tutto le perline veneziane, usate dai mercanti europei come merce di scambio e note a Venezia come "perle d'Africa".
Info:
Dal 16 al 26 Aprile (XI settimana della cultura) e il 16 e 17 maggio l'ingresso sarà gratuito.
Sabato 18 aprile alle 16.00 si terrà una conferenza sulle "Perle d'Africa" e sabato 9 maggio alle 15.30 una conferenza su "La perla veneziana dal golfo di Guinea al Sahara" (io ci sarò di sicuro!)
Trovate tutte le informazioni qui.

giovedì 3 aprile 2008

Gioiello italiano contemporaneo

Un concorso internazionale di idee e una mostra itinerante che fa tappa a Milano, al Castello Sforzesco, fino al 18 Aprile. Gioiello italiano contemporaneo: tecniche e materiali tra arte e design, curata da Alba Cappellieri (professore di design del gioiello al Politecnico di Milano) vuole celebrare l'eccellenza del gioiello made in Italy attraverso l'utilizzo di materiali e tecniche peculiari della nostra tradizione come la filigrana, il corallo, la pietra lavica, il micromosaico. Sono in mostra circa 400 oggetti realizzati nei materiali più svariati: resina, ferro, acciaio, titanio, plexiglas, rame, ebano, carta, in un percorso espositivo che si snoda in quattro sezioni. Materiali tradizionali, materiali innovativi, tecniche tradizionali e tecniche innovative, perchè gli antichi saperi possono e devono essere reinterpretati alla luce dell'estetica contemporanea, attraverso l'uso di materiali innovativi perchè il valore dell'oggetto può nascere non soltanto dal valore intrinseco del materiale ma anche dal valore del progetto.
La mostra è ad ingresso libero, e dopo Milano si sposterà a Torino e Berlino.