Ve l'ho promesso, non posso non parlare del Bijoux party, raccontarvi cosa è successo, cosa ho provato, cosa è cambiato. Vi faccio una cronaca a modo mio, per dirvi ancora una volta grazie per essermi state tutte così vicine!
In effetti la cosa sulla quale ho più riflettuto è stata proprio l'inadeguatezza dei miei bijoux. Li sentivo inadeguati ad essere presentati, troppo piccoli e delicati, troppo ricchi di particolari minuti per farsi notare. E mille volte mi sono imposta di fare qualcosa che fosse un po' di richiamo, perchè almeno potesse attrarre l'attenzione, inutilmente. Ho scoperto (o forse ho solo avuto la conferma) di non essere capace di creare a comando, di fare cose che non mi piacciano fino in fondo, di cui alla fine io non mi possa dire soddisfatta.
Quindi niente collane appariscenti, niente orecchini vistosi, niente cordini a go-go, solo le "mie" cose, nel bene e nel male, le cose che mi piacciono, che mi piace indossare e vedere sugli altri, le cose che attirano la mia attenzione quando giro per mercatini, o guardo le vetrine, o giro per i vostri blog.
Ma appena arrivata mi ha accolta il sorriso di Clara, l'abbraccio della mia vicina di banchetto, Manuela, una persona deliziosa, creatrice di veri gioielli preziosi e raffinati, e che avevo già conosciuto via mail. Ho sistemato il tavolino e poi mi sono guardata finalmente intorno... In effetti la collana trionfava su ogni tavolo, e io ero piena di orecchini, ma a quel punto non mi importava più niente, ero felice di aver vinto una battaglia con me stessa, con la mia timidezza, con il mio senso di inadeguatezza, con tutte le mie mille insicurezze... Ero lì, per la prima volta a mettere la mia faccia così come faccio adesso per la prima volta con voi. A mostrare a me stessa che ce la posso fare, che non mi devo nascondere, che devo essere almeno un pochino orgogliosa di me.
E' stata un'esperienza piacevole, una spinta che proprio mi ci voleva: ho conosciuto persone piacevolissime e interessanti, ho sorriso a chi mi sorrideva con simpatia e riflettuto sugli sguardi desiderosi soltanto di carpire una tecnica, di copiare un modello. Ho rivalutato me stessa, perchè in un certo qual modo il banchetto beadsandtricckoso, con tutti i suoi difetti, era unico. E io sono felice di poter essere riconoscibile, fedele al mio modo di intendere la creatività, e adesso ho solo tante cose nuove da mostrare e tante idee e prototipi su cui lavorare. Il mio bilancio è molto positivo!











