mercoledì 15 giugno 2016

Una collana (e il valore del tempo)

Che strano, in queste ultime settimane, anche se sono stata molto concentrata sul preparare il materiale da riassortire per i mercatini a cui ho partecipato, ho anche fatto alcune nuove collane. È vero che sono nate quasi per caso: sviluppando un'idea per una pietra che avevo da diversi mesi o riadattando qualcosa di già fatto. Quella che vi presento oggi è nata partendo dalla maglia della catena e pensando di fare un bracciale. Invece eccola qui. 

Collana in rame con perla coltivata rosata, fatta a mano

Dopo aver creato le maglie ovali in rame le ho accostate abbastanza casualmente e ho creato così il centrale rigido. Sin da subito avevo in mente di valorizzarlo utilizzando una perla rosata, che ho montato grazie ad un perno saldato sul centrale.

Centrale di girocollo in rame con perla coltivata
Realizzare una catena completamente a mano è uno dei lavori più lunghi che mi capiti di fare, però niente dà più soddisfazione del vedere un oggetto nel quale non è stato utilizzato nemmeno un componente commerciale. Ogni anellino viene formato, tagliato con l'archetto, chiuso e saldato e poi ancora, dopo averlo pulito e limato, viene formato l'ovale, fatta la texture, creati tutti i piccoli anellini di congiunzione...

Girocollo in rame completamente realizzato a mano con perla coltivata

Non metto spesso l'accento su quanto sia lungo un lavoro fatto completamente a mano in ogni sua parte, su quanto tempo serva per le rifiniture minuziose che rendono un oggetto unico, piacevole da guardare e da toccare. Eliminare ogni sbavatura di saldatura, aggiustare le forme finché non sono perfette, saldare in maniera pulita, limare ogni taglio, ogni eccesso, usare sempre la carta vetrata dopo ogni passaggio fatto con l'utensile elettrico. Non lo faccio di solito perché non è solo questo che definisce il valore di un oggetto. Oltre al lavoro in sé e al tempo impiegato c'è il risultato, il design, il gusto, la portabilità, l'eventuale preziosità dei materiali. È un complesso di cose che definisce la qualità e quindi il valore. Ma ultimamente mi sono interrogata molto sull'opportunità di essere sempre, in ogni caso, la perfezionista che sono, anche quando non ho molto tempo e ho molti lavori da portare a termine. Me lo chiedo quando mi fanno male le mani a forza di chiudere anellini, e ho le dita rigide a furia di usare la carta vetrata, o all'ennesimo taglio sui polpastrelli.
E la risposta che continuo a darmi è sempre che sì, vale sempre la pena di fare un lavoro al meglio delle mie capacità, non proporre mai oggetti che sento "sbagliati", non lesinare mai il mio tempo sulle più piccole cose che distinguono un lavoro da tutti gli altri. Se la parola artigianato (se volete chiamarlo handmade fate pure) ha un valore, per me è questo. È questo che insegno e che cerco di trasmettere, e che cerco di mettere in ogni oggetto che esce dalle mie mani.

2 commenti:

Nunzia Cicirello ha detto...

Ciò che descrivi è esattamente quello che si percepisce quando si entra in contatto con una tua creazione.

Alessia Spalma ha detto...

Cara Nunzia, grazie davvero! :)
Alessia

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