mercoledì 11 settembre 2013

Fibula: un po' di storia

Che accoglienza per la spilla che ho pubblicato lunedì! Grazie di cuore, non me l'aspettavo per un oggetto in fondo tanto semplice. Dico semplice avendo bene in mente che spesso gli oggetti più funzionali e "primitivi" lo sono, hanno la semplicità quale loro caratteristica principale derivata essenzialmente dalla ricerca della massima resa funzionale, e in seguito vengono arricchite di particolari fino ad assumere anche carattere decorativo.
La fibula è così chiamata dal nome latino di queste spille di sicurezza, che viene utilizzato dagli archeologi per definire questo genere di oggetto: un fermaglio per le vesti, formato da un arco (che è il corpo della spilla), una terminazione ad ago che si infila nel tessuto (ardiglione) e una staffa o piede nella quale la spilla viene fermata.

 

Le ho sempre trovate molto affascinanti: a differenza di altri oggetti, nati solamente come ornamenti, l'evoluzione della fibula si ha a partire da una precisa funzione pratica. Ad osservarne le forme e le varianti si rimane senza parole: questo piccolo oggetto ha viaggiato nel tempo e nello spazio dall'età del bronzo, mantenendo inalterate alcune caratteristiche eppure assumendo forme e dimensioni molto diverse, arricchendosi di decorazioni, enfatizzando uno dei suoi elementi, fino a diventare un vero gioiello. In alcuni casi solo oggetto decorativo dai significati ancora misteriosi, e dalle simbologie complesse, come le grandi fibule a disco trovate nelle tombe etrusche.

Disegno della fibula a disco trovata nella tomba Regolini-Galassi (Cerveteri) di Canina (1846)

I database fotografici dei musei sono pieni di queste piccole meraviglie, e se ne possono ammirare i vari tipi, i materiali (dal bronzo al ferro, all'argento e all'oro), l'evoluzione e la differenziazione a seconda dell'epoca e del luogo del ritrovamento:

Leech Fibula, fibula a sanguisuga, Harvard Art Museums

Oggi questo oggetto viene reinterpretato in gioielli meravigliosi, come le spille di uno degli artigiani/artisti che più ammiro, il cui lavoro ritengo geniale. Questa è una fibula interamente ricavata da un unico pezzo di ferro da János Gábor Varga:

 Ibis Fibula - János Gábor Varga, Blind Spot Jewelry

4 commenti:

Gabriella ha detto...

Mi ricorda molto l'esame di Archeologia della Magna Grecia all'Università! :)
Baci
Gabriella

Anonimo ha detto...

Sempre molto prodiga e dettagliata nelle spiegazioni! Grazie per la lezione di storia-archeologia...è sempre un piacere imparare qualcosa!
Un abbraccio grande
Monica

Martina ha detto...

Che bello leggere la storia delle cose**
Le tue ricerche sono sempre molto interessanti, bellissima l'ultima fibula**

airali ha detto...

Grazie per il piccolo viaggio nella storia... la tua fibula è una meraviglia!

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