lunedì 5 settembre 2016

Ciò che rimane

 Col cuore aperto,
quasi di fuori,
m’aprivo al sole e alle pozzanghere.
[...]
Con me
l’anatomia ha perso la testa.
Sono tutto cuore,
mi batte dappertutto.

V. V. Majakovskij

Collana in rame, argento e diaspro
Sta là, catturata nel metallo, un'immagine che mi porto dentro e a cui non sfuggo. Ho giocato con questa pietra per mesi e mesi, senza sapere che fosse la perfetta metà di ciò che rimane. Poi alla fine tutto si illumina, si fa chiaro, e le mani costruiscono col metallo quello che ormai vedo così bene: l'altra metà, carne aperta, ferita, cambiata e, comunque, inspiegabilmente viva. 

Collana con centrale in rame, diaspro e argento
Il centrale di questa collana è per metà pietra, un diaspro molto grande a forma di mezzaluna, ingabbiato da una semplice e leggera struttura d'argento. L'altra metà è metallo, rame, modellato e scolpito con un foro irregolare, un cratere che si solleva dalla base piatta che riprende la forma della pietra. 

Diaspro incastonato a griffe in argento
Sul retro il piccolo fiore che incido con un vecchio punzone, impresso sull'argento della gabbia che crea l'incastonatura del diaspro e si collega alla parte in rame del centrale. 
Un pezzo che potrete vedere da vicino nelle prossime occasioni in cui sarò in giro (perché tra pochissimo si riprende!). 

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C_055
Rame, argento e diaspro



8 commenti:

Angela ha detto...

Cara Alessia, tanto tempo fa ti dissi e adesso te lo ripeto, che le tue creazioni meritano di essere esposte in musei di arte moderna.
Questa collana è bellissima (ma dire bellissima è molto riduttivo)
E' emozionante, carnale, calda ma anche dura, Un cuore parzialmente in gabbia
e una ferita (o una via di uscita ?)
Buona giornata.

Alessia Spalma ha detto...

Cara Angela, grazie di cuore, soprattutto per aver letto così bene questo oggetto. Davvero grazie per queste parole, sono emozionanti per me, ti abbraccio forte,
Alessia

Ale - Espatriata al seguito ha detto...

Cara ale io invece rimango semplicemente a bocca aperta.

Alessia Spalma ha detto...

Grazie, sono felice che le mie emozioni ne suscitino anche in voi :)

ilaria anselmi ha detto...

Un bellissimo gioiello Ale. Ho letto il post... Ti dico solo le gabbie si aprono e le ferite cicatrizzano. Il che non vuol dire che spariscano... ma che si guarisce con un segno che ci ricorda il vissuto nel momento in cui lo guardiamo.
Tanto Love ragazza!

Ila

Eliana ha detto...

Alessia è bellissimo e straziante il significato che do a questo gioiello. Mi sono fermata ad contemplarlo proprio come fosse un'opera a cui dare un significato.forse perché per me tutte le cose ne hanno uno. Io ci vedo un cuore diviso perfettamente a metà, un cuore testardo, in grado di ricucire le ferite più profonde.ferite inflitte alla parte più dura, quella di pietra, la più solida: la parte destra. quella collegata al cervello, da cui riceve il sangue senza più ossigeno per poi ridarlo ai polmoni per permette di respirare ancora...cosa dire se non che sembra un'immagine evocativa di un cuore che non ha più voglia di smettere di battere. Un'immagine di grande forza. Complimenti.

Alessia Spalma ha detto...

Cara Ila, grazie, davvero... Non spariscono i segni, forse per fortuna. Ti abbraccio fortissimo!

Alessia Spalma ha detto...

Cara Eliana, grazie per il tuo commento, le tue parole e la riflessione che mi hai regalato. Sono felice che dentro a questo oggetto trovi posto ciò che vedo io e ciò che riuscite a vedere voi, che spesso è sorprendentemente vero.
Un abbraccio,
Alessia

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