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mercoledì 21 agosto 2013

Maglia: acquistare filati online

Premesso che oggi il mondo è piccolissimo, reso piccolo dalla rete e dalle sue mille oppurtunità, e  premesso che basta digitare su Google e davanti ai vostri occhi si aprirà un mondo di e-shop più o meno vicini, con prezzi variegati e assortimento pressochè infinito. E premesso anche che, nonostante la comodità dell'acquisto online, nulla può sostituire la goduria di scegliere un filato dal vivo, toccandolo, valutandone le caratteristiche e la consistenza sotto le mani. Ecco, fatte tutte queste premesse, oggi volevo consigliarvi un paio di indirizzi che magari possono aiutarvi se non avete negozi vicini a casa, o se vi serve qualche filato particolare.

Fili & Colori

Fili&Colori Logo

Maria Rosa, la padrona di casa da Fili & Colori,  ha scelto bellissimi filati e accessori da proporre nel suo shop online. Filati blasonatissimi come Malabrigo, Noro, Lopi, Donegal Yarns, Araucania, fra gli altri. E strumenti di Addi e Denise. Ma nel suo shop potrete trovare anche bellissime yarn bowls artigianali, che conterranno allegramente il vostro gomitolo mentre lavorate.
Nel blog di Fili & Colori trovate anche molti modelli gratuiti tradotti e tanti spunti e aiuti per lavorare a maglia.

Fili & Colori e-shop
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Fiordilana

Fiordilana logo

Dei filati della Drops vi ho già parlato moltissime volte, mi piacciono tanto, sono belli e venduti a prezzi davvero molto competitivi. Non si trovavano facilmente però, fino a poco tempo fa. Ma dalla primavera è finalmente arrivato in Italia un vero superstore monomarca Drops, Fiordilana.
- Invidiatemi perché io ho anche la fortuna di avere il negozio vicino a casa :) -
Qui trovate tutto, ma proprio tutto l'assortimento dei filati e degli accessori (ferri, uncinetti ecc.) della casa norvegese. E non fatevi sfuggire le offerte che periodicamente portano i prezzi già molto convenienti a diventare semplicemente irresistibili!

Fiordilana e-shop
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Si capisce che è uno di quei momenti in cui ho bisogno di lavorare a maglia?...

mercoledì 10 luglio 2013

Misurare gli anelli

Lavorare con gli anelli ha quest'unica (grande) pecca: conoscere l'esatta misura. A meno che non si voglia fare sempre delle basi regolabili, quelle aperte dietro o a fili che si incrociano per intenderci (che non sono sempre bellissime, o funzionali all'estetica di un pezzo) bisogna lavorare sulle misure del cliente e questo non è sempre facile. Perché può capitare che il cliente non sappia quale sia la sua misura, o non sappia prenderla con precisione, oppure che abbia le mani che fanno le bizze, e specie d'estate è frequente che le dita si gonfino. L'ideale sarebbe avere la persona in  questione a portata di mano in modo che possa provare la misura. Non vi nascondo che quando mi ordinano un anello ho sempre un bel po' di ansia finchè non è giunto a destinazione.
Di solito cerco di essere sicura della misura dell'anello incrociando la circonferenza del dito con il diametro interno di un anello della persona che me lo ordina, in questo modo posso essere abbastanza tranquilla. Uso una tabella che ho trovato online e con la quale mi trovo molto bene:

Tabella da eliodoro.com

Di recente la mia amica creatrice di bellissimi gioielli, Giorgia Atzori - Ornamenti Sperimentali, ha inserito sul suo sito un comodissimo file in pdf da stampare grazie al quale si può facilmente risalire alla misura del vostro anello: basterà stampare la pagina e poi poggiare il vostro anello sui vari cerchi fino a trovare la misura esatta, utilissimo!!

Tabella misura anelli da Ornamenti sperimentali, file da stampare. 

D'ora in poi consiglierò sicuramente di stampare questo file e tenerlo a portata di mano quando scegliete un mio anello, oltre comunque a darmi la misura della circonferenza del dito tanto per essere ulteriormente sicuri.

lunedì 8 ottobre 2012

La mia Creattiva

Sono reduce da una specie di sogno. La stanchezza accumulata in questi quattro giorni di fiera non ha avuto la meglio, dormire tre ore per notte per rimpiazzare gli oggetti adottati (e purtroppo in un caso letteralmente rubati), le dimostrazioni, le domande sempre curiose, il lavoro sullo stand... niente può impedirmi di stare qui stamattina a dire grazie.
Guardavo adesso le poche foto che ho fatto in questi giorni, soprattutto ieri in treno mentre tornavo a casa, stremata ma felice. E mi dicevo quanto sono fortunata.

Creattiva 2012 pass
                                        Il mio pass espositori... :))

Grazie a Dremel che continua a credere in me e nel mio lavoro, nella mia capacità di trasmettere entusiasmo e passione per quello che faccio.
Grazie alla meravigliosa famiglia Barozzi di Ra.M.U. che mi ha accolta con affetto e calore: persone speciali, competenti e innamorate del proprio lavoro. Se siete di Brescia e dintorni (ma anche no!) rivolgetevi tranquillamente a loro per qualunque consiglio o acquisto riguardi i prodotti Dremel e Bosch.

Creattiva stand Dremel Ra.m.u.
                                                           Lo stand, fornitissimo e ordinatissimo. E il roll up col mio  nome... :) 

Grazie a Boris, il tecnico Bosch instancabile e disponibilissimo senza il quale il mio lavoro sarebbe stato sicuramente più difficile.
Grazie a tutte le lettrici silenziose del blog che si sono finalmente palesate. Alcune arrossendo, altre confessando di essere già venute a trovarmi in altri luoghi, tutte con sorrisi e abbracci da vecchie amiche, chi con un dolce dono. Non ho davvero parole per dirvi quanto è importante per me che voi siate al di là dello schermo, che le mie parole siano importanti per voi quanto lo sono per me, che il mio lavoro vi fa appassionare, o vi fa riscoprire un lato di voi dimenticato per la fretta, la vita complicata, le incombenze quotidiane.

Dolcezze in dono: i baci di Alessandria
                                                           I baci di Alessandria, il dolce dono di una lettrice.

Grazie a chi ha seguito le dimostrazioni, siete stati tantissimi! Non sapete quanto è bello per me vedere tutto l'interesse e la curiosità per quello che amo. Chi pensava che fossi chissà che mito ha scoperto quanto io possa essere imbranata: utensili che volavano di qua e di là, ricerca spasmodica di qualcosa di introvabile, martellarsi il dito l'ultimo giorno (davvero la stanchezza era tanta!!).

La bua
                                         La bua...

Grazie alle amiche, alle blogger, alle persone venute apposta anche da lontano per salutarmi, e a chi mi ha detto porgendomi la mano "Ciao, io sono una tua fan!" non sapete quanto sia emozionante per me, e irreale...
E ancora grazie, forse un po' anche a me stessa e alla mia caparbietà (che rasenta la testardaggine, lo so) nel volere cercare la mia strada, perché molte, moltissime persone che non sapevano della mia presenza passando hanno riconosciuto i miei lavori, hanno alzato lo sguardo e chiesto: "ma sei tu Beads and Tricks??". Una gioia immensa...

E poi qualche acquisto sono anche riuscita a farlo, anche se mi dispiace che il mio tempo sia stato troppo poco e di non aver potuto vedere nemmeno tutta la fiera. Ma la mia puntatina da Gloria Tovo alla ricerca delle meravigliose perline in ceramica raku non poteva mancare. E poi seduta per terra con la mia Ba con le mani in questa cesta magica contenente vecchi fuselli di legno per il tombolo, uno più bello dell'altro...

fuselli per tombolo

E secondo voi qualche gomitolo di Felted Tweed della Rowan poteva mancare? Il prossimo scialle sarà viola, anzi Peony...
Rowan yarns

lunedì 27 giugno 2011

Misuriamoci: prendere le misure per acquistare bijoux online

Vendere e acquistare online è un'esperienza totalmente diversa dalla vendita diretta, quando chi acquista può comodamente toccare gli oggetti, provarli, sentirne la consistenza. Acquistare qualcosa avendola vista solo in foto ha degli aspetti sicuramente positivi perché coinvolge altri sensi, perché il mercato online ci permette di avere accesso ad una grandissima varietà di oggetti e di possibilità che altrimenti ci rimarrebbero preclusi, crea un desiderio ed una attesa che avevamo dimenticato, ci mette in contatto con realtà creative che abbiamo così la possibilità di conoscere e apprezzare più da vicino. L'altra faccia della medaglia è la possibilità di sbagliare, di sottovalutare alcune informazioni che ci vengono fornite dal venditore, e quindi di rimanere delusi dall'oggetto che riceviamo.

             Agata Plissè

Per suscitare il desiderio e la voglia di acquistare qualcosa è assolutamente fondamentale il modo di presentare questo oggetto,  questo vuol dire sia il modo di fotografarlo e di "ambientarlo" che anche il costruire attorno a questo oggetto una storia, dargli vita. A me piace sapere come sono fatte le cose, cosa prova chi le crea, come si raggiunge un certo risultato. Questo è uno dei valori aggiunti che l'esperienza di acquisto online può regalare. Per questo mi piace fotografare gli oggetti in modo da metterne in risalto le caratteristiche, da mostrare in modo preciso i particolari. Nella foto qui sopra, ad esempio, gli orecchini Agata plissè sono fotografati appesi (questo per vedere come cadono e l'effetto), ma la cosa importante è stata cercare di fare in modo che luce colpisse la superficie lavorata del rame in modo da mettere in risalto la patina, la lavorazione, la lucidatura. Per fare in modo che le foto degli oggetti piccoli siano chiare e a fuoco, e che mostrino questi dettagli, vanno scattate in modalità macro. L'uso della macro può fuorviare chi guarda, ed è per questo motivo che bisogna fornire un riferimento nella foto per capire le proporzioni dell'oggetto.

                     Agata Plissè indossati

Ecco perché spesso (soprattutto nella vetrina su Artesanum o su Facebook) vedrete i miei bijoux indossati o tenuti in mano. Nonostante questo è sempre possibile sbagliarsi o sottovalutare l'aspetto delle misure. Perciò è sempre molto importante verificarle accuratamente quando ci vengono fornite, prendendo un metro di carta (io ho una scorta di metri dell'Ikea allo scopo!) oppure un pezzo di spago o di filo e misurarle addosso a noi.
In alternativa, per quanto riguarda bracciali e anelli vi offro due misuratori molto chic provenienti nientepopodimenoche dal sito di Cartier:

Misurare il dito (da scaricare e stampare)
Misurare il polso (da scaricare e stampare)

Per le misure delle collane in un post di molto tempo fa vi mostravo un utile diagramma con le misure in centimetri dei vari tipi di collane, ma consiglio sempre di prendere le misure su di voi.

venerdì 5 novembre 2010

[Lo sapevi?] Oggi si parla (ancora) di plastica e resina

Seconda puntata della nuova rubrica in collaborazione con Artigianando, ma doveroso richiamo al primo post di circa un mese fa nel quale cercavamo di dare alcune informazioni sulle materie plastiche utilizzate nella creazione di componenti per bigiotteria.
Ci era stato chiesto di approfondire un po' la questione delle resine e Luca ci ha fornito queste ulteriori informazioni:

"Come già descritto nel precedente post, resina e metacrilato sono entrambe materie plastiche e il seguente schema ci può aiutare a capire meglio:
Nello schema sono indicati i materiali di cui abbiamo parlato, con le principali sotto-categorie. Per quanto riguarda il polimetilmetacrilato, abbreviabile in metacrilato, i nomi commerciali sono marchi registrati, esattamente come nel cristallo succede per il marchio Swarovski, e possono essere utilizzati solo se il prodotto in questione proviene dalla relativa azienda.
La resina di cui abbiamo parlato nel precedente post, è quella venduta solida, sotto forma di perle e componenti già finiti.
Le resine liquide sono un discorso a parte, in quanto vengono vendute scomposte in due reagenti, che vanno poi miscelati per ottenere il prodotto finale. Questo tipo di resine, dette bicomponenti, sono generalmente trasparenti e colorabili. Anch'esse sono termo-indurenti, infatti una volta essiccate non possono più essere ridisciolte."
Per completare il discorso che si faceva il mese scorso sull'uso della terminologia Plastica vs Lucite voglio semplicemente fare una panoramica sui negozi on-line più noti e importanti per vedere come si comportano rispetto alla denominazione delle perline in materiale plastico:

Pennybeads: Perline in plastica
Perles&co: Perline sintetiche
Empire Beads: Plastic beads (acrylic), con sottocategorie molto ben precisate
Beads Direct: Acrylic beads
Spoilt Rotten beads: Acrylic and Lucite beads
Artbeads: Acrylic/resin beads and components
Rings&Things: Plastic&Polymer beads
FireMountain Gems: Acrylic Beads (con molte sottocategorie specifiche)
Beadaholique: Plastic, Lucite beads
Fusion Beads: Lucite Beads

Lascio tirare a voi le conclusioni, raccontandovi però anche di come ho contattato Fusion Beads, prima tramite mail (a cui non hanno risposto) poi tramite Facebook (e lì mi hanno risposto immediatamente!). Ero stata molto incuriosita dal fatto che solo loro fra tutti i negozi online che ho consultato chiamino la loro categoria "lucite beads" tout court.
Ecco lo scambio e la loro risposta:

Alessia:
Some days ago I wrote to ask what are your "lucite" beads made of. I'll ask again here, hoping in an answer: I was wondering if your category (Lucite beads) is named after the real Lucite® (trademark), or if the beads and flowers are common and simple Polymethyl methacrylate, plastic or acrylic, as many other sellers name it. Thanks for your kind answer!
La risposta di Fusion Beads:
All of the vintage Lucite on our site came from the Best Plastics warehouse stock of Lucite® brand and has the same recipe as Dupont®. The flowers come from two separate manufacturers. One in Germany and a limited selection from China. According to the German manufacturer, their recipe is also the same as Lucite®. The Chinese goods are brought in under close scrutiny. In the words of the vendor, "We work really hard to be sure that the plastics are the same quality as the German goods, in appearance & feel, so that the line is cohesive." Lucite is essentially made of polymerized methyl methacrylate.


Sul sito però non indicano quali perline siano vintage e quali no, e in particolare dei fiori mi dicono che provengano da produttori tedeschi e cinesi (quindi non sono vintage). I tedeschi assicurano di usare la stessa "ricetta" cioè la stessa miscela della Lucite®, mentre i cinesi pare assicurino la stessa qualità ("appearance & feel").


mercoledì 29 settembre 2010

[Lo sapevi?] Oggi parliamo di: plastica, resina e Lucite

Lo abbiamo annunciato sia su queste pagine che su Facebook, e finalmente ci siamo! Parte la nuova rubrica di Beads and Tricks in collaborazione con Artigianando: Lo sapevi? è il titolo, la domanda che facciamo a tutti voi che ci leggete e che lavorate con perline, minuteria, accessori vari o siete semplicemente curiose.
Sarà capitato anche a voi di non sapere di che materiale fosse fatto un componente, di sentire una parola nuova sconosciuta, di vedere uno strumento e domandarvi a cosa servisse… eccoci! Siamo qui per parlare circa una volta al mese di un argomento interessante e utile, per scoprire nuovi materiali o saperne di più su quelli che usiamo tutti i giorni, e per farlo saremo accompagnati dall’esperto, ebbene si!! Abbiamo un esperto vero, Luca Ballarini, proprietario di Artigianando e molto appassionato del suo lavoro, che ci guiderà alla scoperta di materiali e tecniche.

Oggi cominciamo con un argomento caldo, perché già sappiamo da un piccolo sondaggio fatto su Facebook che potrà suscitare polemiche. Parliamo della differenza fra plastica e resina e soprattutto di cosa sia in realtà la Lucite. Prendiamo ad esempio questi bellissimi fiori, e facciamoci dire da Luca di cosa si tratta:

Acquistati da Artigianando

A. Luca ci racconti un po’ la storia di questi fiori?
L. Questi fiori fanno parte di uno stock di plastica vintage prodotta in Italia tra gli anni '60 e gli anni '80 (del secolo scorso); probabilmente facevano parte di fondi di magazzino di vecchi produttori di bigiotteria, che hanno deciso di svuotare i magazzini. Un prodotto, per potersi definire “Vintage” deve avere almeno vent'anni e solitamente si tratta di prodotti andati fuori produzione e quindi disponibili in quantità limitate.

A. Quindi questi fiori sono di plastica. A me capita spesso nei negozi di componenti per bijoux di vedere scritto resina al posto di plastica, tanto che avevo sempre pensato che si trattasse proprio di resina, ci spieghi la differenza?
L. Resina e plastica sono prodotti molto differenti, pur essendo entrambe materie plastiche. La resina artificiale ha diverse composizioni a seconda della destinazione d'uso; quella utilizzata per realizzare oggetti (dalle statuette alle perle) è un composto molto rigido dal colore neutro. Le perle in resina sono sempre verniciate in superficie, in quanto la resina ha un colore solitamente biancastro o beige. La plastica invece viene colorata intrinsecamente, infatti può assumere sia colorazioni trasparenti che piene, ed è più leggera della resina.

A. Quindi la distinzione possiamo farla in base al peso e al colore? Cioè tutte quelle belle perline trasparenti non sono in resina ma in plastica?
L. Esatto, se una perla è trasparente è di sicuro plastica; se invece è verniciata e poco elastica è molto probabile che sia fatta di resina.

A. E invece cosa sarebbe la famosa Lucite di cui tanto si parla e che ha invaso il web, tra Etsy, Dawanda e i vari e-shop?
L. Lucite® (è così che si dovrebbe scrivere) è uno dei nomi commerciali del Polimetilmetacrilato, più comunemente noto come metacrilato, che è una materia plastica sviluppata nel 1928 e commercializzata a partire dal 1933. E' un materiale più trasparente del vetro che, a seconda della composizione, può essere più o meno infrangibile, tant'è che viene utilizzato anche nella fabbricazione di vetri di sicurezza. Altri nomi commerciali di questo polimero sono: Acrivill®, Deglas®, Limacryl®, Oroglas®, Perspex®, Plexiglas®, e tanti altri. Ogni nome commerciale corrisponde ad un'azienda e l'utilizzazione prevede il simbolo ® oltre che la certezza della provenienza del prodotto. E più corretto utilizzare il termine “plastica” o al massimo il termine “metacrilato” per riferirsi a questi prodotti, ma difficilmente è possibile essere certi che il prodotto in questione sia di metacrilato o di un'altra materia plastica, quindi personalmente ritengo più corretto il termine “plastica”.

A. Io in effetti userei l’aggettivo sintetico per indicare tutta la categoria di perline e componenti derivate da polimeri, e questo eviterebbe sicuramente molti equivoci. Perché se è pur vero che la Lucite® è stata molto utilizzata negli anni ’50 per la produzione di bigiotteria, oggi troviamo questo marchio utilizzato indistintamente a fianco di prodotti in produzione, o comunque dall’incerta provenienza e non vintage originali.
L. In realtà non è sempre detto che un prodotto in plastica vintage sia di metacrilato; solo il produttore sa dire di cosa è fatto il tal prodotto (o un'analisi chimica) e il metacrilato è un prodotto ancora in uso. La plastica vintage può essere anche bachelite. Diciamo che quando non si può essere precisi, è meglio essere generici ed il termine più generico e corretto è “plastica”. L'azienda produttrice della Lucite®, la Lucite International è ancora attiva (fa parte del gruppo Mitsubishi) e quindi esistono prodotti attuali in Lucite®, ma nulla di ciò che producono ha a che fare con la bigiotteria, com'è possibile verificare sul loro sito.

A. Secondo te che lavori da anni in questo settore, perché c’è questa confusione? Perché si tende a dare nomi altisonanti, e per di più incerti, a materiali comunissimi come la plastica, magari per sopravvalutare certi componenti?
L. La realtà è che molti commercianti non conoscono cosa vendono ed altri cercano di dare un tono più alto ai loro prodotti, ma impropriamente. Credo sia principalmente un problema di pressapochismo, alimentato anche dai molti consumatori a cui non interessa sapere cosa hanno in mano. Diverso è il discorso per i furbetti di turno che utilizzano termini altisonanti per dare un tono maggiore ai loro prodotti. L'informazione e l'esperienza sono le armi migliori contro le furberie.

{Per approfondimenti la pagina di Wikipedia dedicata all'argomento con moltissime fonti.}

Il mio ringraziamento a Luca Ballarini, che ci ha chiarito delle questioni davvero importanti, e spero che la lettura sia stata interessante anche per tutti voi! Al mese prossimo con un altro argomento “tecnico” e se avete dubbi o domande scrivete a me o a Luca, o lasciate un commento e cercheremo di trattare anche degli argomenti che ci suggerirete.

venerdì 18 settembre 2009

Ode a Knit Picks

KnitPicks needles

Vi avevo accennato qualche post fa alla mia intenzione di farmi una rispettabile dotazione di ferri circolari. Avevo dato un'occhiata in giro prima delle vacanze e avevo deciso per un set, in modo da avere diverse misure a disposizione e molte combinazioni. Gira di qua gira di là mi sono innamorata dei ferri della Knit Picks, bellissimi! Li ho visti online più e più volte, ho letto le recensioni entusiastiche, e pensavo di andarli ad acquistare in un famoso negozio, che tra l'altro sta dalle mie parti, per risparmiare almeno le spese di spedizione visto che il prezzo non era certo dei più abbordabili!
Appena tornata, giusto per scrupolo, mi rimetto alla ricerca del mio set di ferri del cuore e... Sorpresa!! Un altro negozio on-line, RicamArte di Scardovi, li ha uguali uguali, ma proprio loro, a quasi venti euro meno!!! Dopo mille dubbi chiariti grazie alla gentilezza del proprietario del negozio che ho torturato di mail, faccio l'ordine. In due giorni il mitico set è fra le mie mani, spedito col corriere, ho risparmiato comunque ben 12 euro...

pacco arrivato

Il set è un'assoluta meraviglia! I ferri sono in multistrato di betulla multicolore, al tatto lisci e setosi, con belle punte sottili e attacchi in acciaio nickelato. Una volta montati non si nota alcuna asperità nelle giunzioni, tutto è perfettamente liscio per una perfetta scorrevolezza del lavoro. I cavi in dotazione sono ben 4, tutti di misure diverse, flessibili e morbidi, quasi privi di memoria.Usarli è un vero piacere, il lavoro scorre benissimo nonostante siano in legno e io abbia una mano piuttosto stretta, le giunzioni fanno il loro lavoro perfettamente e non ho avuto ancora bisogno di usare la chiavetta in dotazione. Le punte molto aguzze erano il mio unico cruccio, perchè di solito spingo il lavoro con la punta delle dita, ma nessun problema anche lì, anzi sono perfette per chi come me lavora strettino! Gli strumenti giusti fanno davvero la differenza...

KnitPicks circular needle

venerdì 16 maggio 2008

Made with love



Oggi nuovi acquisti: quasi impossibile trattenersi di fronte a centinaia di perline di ogni forma e colore... Si sono aggiunte alle mie scatoline: pietre dure, rondelle di vetro sfaccettato rosse e bianche, vetro indiano, e dei bellissimi cristalli bicolore.
Andare in un grande negozio, come quello dove sono stata, con un vasto assortimento, da una parte è stimolante e divertente ma solo se ho molto tempo a disposizione, oppure se ho già chiaro in mente il progetto a cui dedicarmi. Altrimenti è dispersivo, mi confonde e mi lascia la sensazione di aver perso tempo. Stamattina, anche se il tempo a disposizione era appena un'ora, è stata una delle volte buone. E voi dove preferite acquistare il materiale da bigiotteria? Rispondete al sondaggio!
Intanto la foto di un bracciale già da tempo appeso sul mio espositore.