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mercoledì 18 febbraio 2015

Foldforming, Plunkett fold

Qualche giorno fa stavo facendo una ricerca su Pinterest, digito "Foldforming" e comincio a scorrere le foto che compaiono sulla pagina. Sorprendentemente moltissime sono di miei lavori, pinnati e ripinnati chissà da chi e per quali vie... A parte esserne molto felice, comincio a guardarle una ad una, e a pensare tra me e me che nel corso di diversi anni ho davvero realizzato moltissimi oggetti con questa tecnica, tutti molto diversi fra loro. E in realtà ho esplorato ancora pochissimo.

Orecchini in rame e argento, lavorati a foldforming
E' stato uno dei motivi che mi ha spinta a riprendere in mano il libro di Lewton-Brain e un po' di materiale che ho raccolto e a ricominciare a studiare, come vi avevo raccontato un paio di post fa. 
C'è ancora molto da scoprire, si aprono nuove possibilità, nuove forme alla tua portata.

Orecchini a foldforming in rame e argento
Eccola qui, la Plunkett fold, un po' ostica (nell'allineamento della lastrina nel piegarla e chiuderla) ma meravigliosamente armoniosa una volta aperta. Ci ho realizzato un paio di orecchini, completando il pezzo in rame con un lungo gancio in argento.

Orecchini in rame e argento







martedì 3 febbraio 2015

Uno strano fiore

Quante volte ho scritto oppure ho detto ai workshop che bisogna pensare al fold forming un po' come all'origami applicato al metallo? Nelle scorse settimane, cercando di riprendere a lavorare, ho cominciato ad esaminare pieghe e procedimenti che avevo tralasciato, ho guardato per ore foto e letto le parti del libro di Lewton-Brain che avevo solo sfiorato. E poi ho iniziato a piegare pezzetti di carta per capire come fare, per rendere tridimensionale l'idea e il procedimento, e poi poterlo applicare più velocemente al metallo.

Foldforming star fold variation
Il primo risultato è una sorta di fiore, una variante della star fold che non avevo mai provato perché pensavo che fosse poi difficile da montare. Per una volta ho deciso di provare a fare dei pezzi senza la finalità di montarli ma solo per capire alcune cose, solo per lasciare andare le mani. E invece un senso l'ho trovato anche a queste lanternine/fiori... 

Orecchini in rame e argento 925, foldforming
Ci ho messo giorni, passati a modellare pian piano i petali, ad aprire un po' di più la corolla, a provare varie soluzioni. Alla fine sono approdata ad un gancio in argento che si muove morbido e visto così, come nella foto sopra, sembra quasi il gambo di uno strano fiore.

Orecchini a fiore in rame e argento
Avere un pezzo come questo fra le mani, un pezzo che va guardato da ogni possibile prospettiva perché si riveli completamente, è una piccola grande soddisfazione. E' ciò che cerco nel creare. 

Orecchini lavorati a foldforming in rame e argento



mercoledì 2 aprile 2014

Foldforming: il workshop

Sono passati tre giorni dal workshop di domenica, la mia prima full immersion nel mondo del foldforming, quello che ho chiamato Foldforming day #1. Non pensavo di scrivere qualcosa eppure, adesso che le emozioni e i "pezzi" di quella giornata stanno trovando il loro posto, mi sento di doverlo fare. Innanzi tutto per ringraziare le persone fantastiche che l'hanno animata, venute anche da molto lontano, e poi anche per me stessa.
Vi ho sempre detto che imparo molto, moltissimo, da questi incontri. E' semplicemente vero. Imparo ad essere più umile, imparo ad ascoltare, imparo a dare. Imparo cose nuove, me ne avete insegnate tantissime in questo anno che è appena trascorso. E' sempre uno scambio e questa è la cosa più importante, e anche la più bella. Perchè l'insospettabile valore aggiunto di questo lavoro è la carica umana, i rapporti che si creano, lo scoprire in molti (non in tutti certo, ma in moltissimi) la voglia di dare tanto quanto di ricevere, di mettersi in gioco, di scoprire. Intorno a quel tavolo torniamo tutti un po' bambini, tiriamo fuori il lato istintivo di noi, ci mettiamo in relazione tutti sullo stesso piano, seppure tutti diversi. Età diverse, provenienze diverse, esperienze diverse. Eppure tutti a "giocare" insieme, pronti ad aiutarsi, a suggerire una soluzione all'altro, a farsi un complimento, ad incoraggiarsi a vicenda.
Io dal mio angolo a volte mi sorprendo ad osservarvi, mentre vi scambiate le mail, o sul cellulare guardate i vostri blog, o vi sorridete complici, o sbirciate sul blocchetto accanto per dirvi "Brava! è bellissimo!", e mi sento orgogliosa e felice di poter essere parte di questa esperienza.

Workshop sul foldforming

Domenica attorno a quel tavolo c'erano tanti accenti diversi, il Piemonte, il Veneto, il Lazio, la Lombardia. Un'altra cosa di cui essere immensamente grata: la fiducia che mi dimostrate arrivando da così lontano per lavorare insieme a me. E nella foto potete vedere l'impegno che ognuna ha messo nel lavoro, sono venuti fuori pezzi bellissimi, che purtroppo non ho fotografato tutti. Rueger fold e chasing on air ormai non hanno più segreti, e la cosa più bella e la mia più grande soddisfazione? le foto che sono arrivate lunedì e martedì, perché sull'onda dell'entusiasmo per i risultati ottenuti al workshop si arriva a casa e ci si mette a martellare come pazze!

La bellissima spirale concentrica realizzata da Francesca - La Cadrega Fenice dopo il workshop

Le barchette a foldforming realizzate da Michela 

Cosa posso dire se non grazie? Ho sempre sperato che questa mia esperienza servisse ad aiutare chi si avvicina a questo mondo, a questo lavoro, a tirare fuori le proprie idee, a costruire un percorso, e a seguire la propria strada. E' davvero un grande orgoglio vedere cosa realizzate dopo aver lavorato con me, vedere che tutti i pezzi sul tavolo sono diversi come siete diverse voi, ognuno bello come voi siete belle.
Per il prossimo Foldforming day vi aspetto a maggio!

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Vi ricordo l'indirizzo per iscrivervi alla mailing list:
beadsandtricks.ws@gmail.com

E il gruppo su Facebook se siete già iscritti alla mailing list:
https://www.facebook.com/groups/167252186813051/




venerdì 21 febbraio 2014

Workshop: Foldforming day

Organizzare un workshop, se lo fai in modo serio, non è una cosa semplice, significa tanto studio, impegno, cura. E come ben sapete io sono il massimo della pignoleria :). I laboratori che ho tenuto fino ad ora mi hanno dato tantissime soddisfazioni: sempre pieni a poche ore dall'invio della newsletter, sempre più richieste di quanti fossero i posti disponibili, tantissimo interesse da parte vostra, una partecipazione sempre entusiasta ed entusiasmante.
Penso che insegnare sia un compito davvero arduo, perché per farlo devi trasmettere non solo nozioni ma anche fiducia nelle proprie capacità, voglia di sperimentare, interesse a migliorarsi, a porsi domande, e non aver paura di sbagliare le risposte. Ma altrettanto fondamentale è la preparazione nell'argomento che si vuole trattare e, in particolare, l'esperienza accumulata. Per rispetto nei confronti di chi si affida a te, e per rispetto del proprio lavoro. E' per questo che ci metto tanto tempo per preparare un nuovo workshop: voglio che sappiate sempre che ciò che faremo insieme sarà un'esperienza di apprendimento e di divertimento, un'occasione unica per mettersi alla prova, fatta al meglio delle mie capacità nel guidarvi.

Foldforming workshop: spirale (Rueger fold)
La spirale (Rueger fold - forged line fold) qui eseguita in modo da formare all'apertura spire concentriche.

Così (finalmente!) sta prendendo forma anche il prossimo laboratorio dedicato al Foldforming. Un'intera giornata dedicata esclusivamente a questa tecnica, esplorata da molti punti di vista: non solo l'esecuzione di alcune tra le più importanti forme, ma anche l'esame di alcune tra le principali difficoltà di questa tecnica: l'apertura e il montaggio finale dei pezzi ottenuti.

Solo qualche anticipazione:
- Esame degli attrezzi indispensabili
- Forme inverse ottenute con la forged line fold (barchette e ventaglio) fino ad arrivare alla più complessa Rueger fold.
- Basic T- fold e chasing on air, con cui si ottengono meravigliose superfici scolpite sul metallo.
- Star fold
- Realizzazione di un gioiello in cui incorporare liberamente le tecniche apprese nel corso del workshop. 

E... forse non mi basterà una sola giornata per tutto quello che vorrei fare!! Magari ci sarà anche un Foldforming day #2... Sarà un workshop aperto a chi ha già precedenti esperienze nella lavorazione del metallo, perchè necessita di nozioni di forgiatura già acquisiste, magari proprio grazie ai workshop precedenti.

Adesso non mi resta che mettermi a lavorare sui campioni da mostrarvi, con cui arricchire le lezioni per fornirvi esempi e idee. Qualcosa vedete già in foto. L'appuntamento è per fine marzo!

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venerdì 23 marzo 2012

Foldforming week: in conclusione

E' veramente straordinario pensare che questa tecnica, oggi integrata in un sistema organico che prende il nome di foldforming, sia stata organizzata e sviluppata come tale solo pochi decenni fa, nonostante per metterla in pratica non occorrano strumenti particolari o nuove invenzioni recenti, ma gli stessi strumenti che si utilizzano da millenni, e cioè il martello, l'incudine, la morsa e pochissimo altro. Ma metterlo in dubbio è impossibile visto che (a dispetto dei pochi che sostengono il contrario) è stata certificata dal Laboratorio di ricerca del British Museum dopo aver sottoposto questo sistema a una platea di circa cinquecento archeologi specializzati nella metallurgia, e da altre istituzioni internazionali, come un sistema mai utilizzato prima nella storia della lavorazione dei metalli.
Il motivo che me l'ha fatta scoprire e mi ha attratta è stata sicuramente la possibilità di ottenere forme tridimensionali che altrimenti si possono ottenere soltanto attraverso la saldatura. Come sapete per me ancora questa cosa rimane tabù, un po' perché mi piace esplorare a fondo una lavorazione prima di passare ad altro, un po' perché ogni nuova tecnica comporta spese per materiali e attrezzature, e sicuramente anche per questioni pratiche di spazi. Ma lavorando col foldforming ho scoperto che il bello e il fascino per me stanno nell'imprevedibilità del risultato, che non è totale ovviamente, ma è una componente rilevante del processo di forgiatura. So che per ottenere una certa forma devo comportarmi in un certo modo, ma se invece voglio andare in totale libertà posso farlo, e ciò che risulterà da questo lavoro sarà comunque una superficie interessante.

Collana rame, crisocolla e foldforming
                                       Frame  Rame, pelle riciclata tagliata a mano, crisocolla

Sia che si usi una lastra di un certo spessore oppure una lastra leggera, si possono ottenere risultati piacevoli, che ognuno può valorizzare in modi completamente diversi, anche se devo dire che montare certi oggetti  ottenuti col foldforming è una vera sfida all'immaginazione!
Ad esempio si può mettere in "cornice" la lastra ottenuta come se fosse un quadro.

Chiusura fatta a mano

A prescindere dalla lavorazione il passaggio fondamentale che non dobbiamo mai dimenticare è la rifinitura. Questa parte fondamentale del lavoro è ciò che distingue un oggetto dall'altro. La patina, la sua protezione, e poi l'assemblaggio insieme ad altri elementi, che rendono un pezzetto di rame parte di una struttura definita e indossabile, parte di un gioiello. 

Collana rame, crisocolla e foldforming



mercoledì 21 marzo 2012

Foldforming Week: che cosa non è il foldforming

Avevo scritto tempo fa di sentirmi in colpa a proposito del foldforming, perchè al solito capita che qualcuno utilizzi una dicitura senza nemmeno sapere di cosa si tratti, oppure senza aver capito di cosa si tratti. Mi è capitato di imbattermi per caso su Artesanum e su un paio di blog nostrani, in oggetti che riportavano come tag o nel testo appunto foldforming, ma che di di questa tecnica non avevano assolutamente nulla. Mi è venuta la curiosità di cercare meglio per capire quanto questa cosa fosse diffusa, e soprattutto vedere se per caso trovassi anche creazioni straniere, ad esempio su Etsy, taggate in modo errato. E in effetti qualche esempio di finto (ingenuo o furbo non sta a me dirlo) foldforming si trova anche su Etsy.
Allora proviamo a capire meglio che cosa non è il foldforming. Come esempi userò mie foto, perchè non sarebbe simpatico usare gli originali :)

Pendente Albero per Dremel
Una lastrina piatta, seppure incrostata di pietruzze, oppure decoupata, oppure con altri materiali fissati sopra (bottoni o perline), oppure incisa, oppure curvata e arrotolata agli angoli non è foldforming.

Bracciale cuoio e rame
Un fiore ritagliato dalla lamina metallica, seppure modellato, oppure una rosa ottenuta ritagliando un nastro di lamina e arrotolandolo su se' stesso non è foldforming.

Orecchini rame e agata bianca
Un pezzo di lamina ritagliato e poi leggermente imbutito, seppure texturizzato con il martello a testa tonda, oppure ancora ondulato sui bordi, sia attraverso forgiatura sia con le pinze o le mani,
non è foldforming.

Orecchini rame e lana cardata
Una calla ottenuta dalla lamina ritagliata e arrotolata su se' stessa, sia con le pinze che
con le mani, oppure con l'aiuto di un qualsiasi modello, non è foldforming.

Dall'introduzione a Foldforming, Charles Lewton-Brain, Brynmorgen Press, 2008:
"Il Foldforming è un approccio concettuale, fisico e intuitivo alla lavorazione del metallo, che si basa sulle naturali caratteristiche dei metalli. Piuttosto che forzare un materiale ad assumere una forma, questo sistema usa a proprio vantaggio le caratteristiche di plasticità, duttilità ed elasticità proprie dei metalli, offrendo una importante e innovativa serie di  procedure che in modo estremamente efficiente generano centinaia di forme uniche e tridimensionali"
(la traduzione è mia)

lunedì 19 marzo 2012

Foldforming week: Charles Lewton-Brain

Una settimana tutta dedicata al foldforming: per saperne di più, per imparare qualcosa di nuovo, per sgombrare il campo da qualche equivoco.
Iniziare da colui che ha inventato e sviluppato questa tecnica e che in più l'ha messa a disposizione di chiunque mi pare la cosa migliore, perciò vi presento Charles Lewton-Brain:




"(...) I'm really interested in nature. And I think that chaos and nature, and sometimes random acts, they are more beautiful than what happens if I force form onto the material. And I think that all humans respond to nature, I think that all humans think nature is beautiful even if they grew up in the city. And with foldforming... many of the shapes in foldforming look like natural shapes for the same reasons the ones in nature do: the material is operating right on the limits of its working abilities and therefore the rules show up, and if it looks like a ram's horn or a flower it's because that's exactly what's happening in nature (...)"



Tension between structure and nature is beautiful