mercoledì 18 giugno 2014

La maglia in italiano cresce!

Mi ricordo di qualche anno fa, quando la maglia in italiano era quasi inesistente, si andava tutte alla ricerca dello schema bellissimo visto su Knitty o su Ravelry ed era ovviamente sempre in inglese... Poi pian piano si sono fatte strada tante bravissime designer italiane, che scrivono i loro modelli (non solo) in italiano, e il loro successo è motivo di grande gioia perché le conosco e le seguo da tantissimo, alcune proprio dai loro inizi con la maglia, ed è davvero meraviglioso vedere che chi ha iniziato dal proprio blog, per passione e con entusiasmo, adesso sta nella top ten di Ravelry, tiene workshop, scrive libri...
Per me sono fra i tanti esempi dell'importanza del talento, dell'intelligenza, e dell'entusiasmo genuino per il proprio lavoro. E siccome è proprio tanto che non ne scrivo, oggi voglio fare un po' il punto di quello che succede in questi giorni per le appassionate del lavoro a maglia:

Copertina libro Emma Fassio La maglia top-down
La copertina del libro di Emma Fassio, La maglia top-down, Corrado Tedeschi ed.

E' appena uscito il primo libro di Emma Fassio, ed è imperdibile! La maglia top-down parte dalle varie fasi di lavorazione di un maglione top-down per illustrare tutte le caratteristiche e le varianti possibili di questa tecnica. La chiarezza e la semplicità con cui Emma spiega i suoi modelli sono la garanzia che questo libro è proprio un must-have per chi vuole imparare a lavorare con questo metodo o trovare nuovi spunti per realizzare i propri capi.



Salvària è il nuovo, bellissimo scialle di Valentina Cosciani. Già il nome e la storia che evoca sono pieni di fascino, ma trovo notevole la semplicità della maglia legaccio unita al bellissimo bordo traforato ma soprattutto è la forma a lungo triangolo asimmetrico che mi piace moltissimo. Lo travate fino a fine giugno con un codice sconto, su Ravelry.


Foto di Annalisa Dione

E sempre fino a fine giugno trovate da scaricare gratuitamente su Crowdknitting questa bella borsa realizzata da Annalisa Dione, A knitting bear. Si chiama Summer of '69, è realizzata in misto lino e cotone e si lavora partendo dal fondo che viene lavorato in piano e poi riprendendo le maglie intorno il corpo viene lavorato in tondo. Un po' hippie e un po' romantica, e senza nemmeno una cucitura!

Happy knitting!


lunedì 16 giugno 2014

Un anello con un po' di fusioni

La mia anello-terapia è iniziata. Ultimamente non riesco a lavorare molto, ma negli ultimi giorni ho fatto ben tre anelli. Ricordo quando la mia cura per il mal di lavoro era fare orecchini. Da un po' faccio anelli. In quello che vi mostro oggi non c'è molto di nuovo all'apparenza, rame e argento a sezione squadrata per la base, una coppetta di rame e due "perle" di metallo fuse poste all'interno della coppetta.

Anello in argento e rame reticolato

Ma la novità (per me) sta nel fatto che la coppetta in rame è stata reticolata, cioè parzialmente fusa, in modo che sulla sua superficie si formassero dei rilievi, puntini, bolle e che i bordi si arrotondassero naturalmente. E un'altra novità è che una delle due "perle" è di rame (la seconda, più piccolina, è in argento .925). Non ero mai riuscita a fondere una bella pallina di rame da scarti di queste dimensioni o ancora più grande, adesso finalmente eccola qui. Queste fusioni sono questione di calore che riesce a sviluppare il cannello che si utilizza. Ci vuole anche una bella dose di pazienza, ma alla fine sono molto contenta perché, esattamente come per l'argento, la superficie del rame reticolata è affascinante, irregolare e materica.

Anello in rame reticolato e fuso e argento 925

In questa seconda foto si vede bene il disegno della fascia che fa da base, l'alternarsi di filo di rame e d'argento a sezione squadrata forgiato a mano. Qualche imperfezione nella saldatura, lo so, ma il risultato mi soddisfa abbastanza, nel suo complesso. Ho messo da parte un po' di scarti fusi... Cosa ne verrà fuori?


A_026
Rame, argento .925


martedì 10 giugno 2014

Ancora imparando

Giocando con un pezzetto di rame e il martello, sempre cercando di imparare, di capire di più sulla forgiatura anticlastica, o forse soltanto sulla forgiatura e basta. Mi rendo sempre più conto che anche la forma di partenza con cui si inizia a lavorare ha un'enorme importanza e sono proprio reduce da un tentativo di combinare qualcosa fallito per questo motivo
Invece da quel pezzettino di rame sono riuscita fare un'elica, una bella forma armoniosa, sulla quale ho lavorato per un bel po', soprattutto per replicarla con l'altro pezzo per farne un paio di orecchini.

Orecchini forgiati a mano in rame e argento 925

Torna ancora l'idea di movimento, forse la cosa che mi affascina di più di questa tecnica, e in generale: il metallo che si muove, l'occhio che deve muoversi intorno all'oggetto perché non se ne percepisce l'interezza con un solo sguardo. A completare gli orecchini dei semplici ganci in argento saldati sul retro, anch'essi si muovono curvandosi e seguendo le linee del pezzo in rame.

Forgiatura anticlastica, orecchini rame e argento

O_123
Rame e argento .925





mercoledì 4 giugno 2014

Risultati inaspettati (e felici)

A volte mi capita di creare dei pezzi che non avrei mai pensato di realizzare. Non fatti in quel modo, non con quei materiali, non... eppure, forse per il mio atipico modo di lavorare, mi ritrovo spesso con oggetti che non capisco da dove arrivino. Diversi.
Come scrivo spesso a volte si tratta di errori, ai quali non voglio arrendermi. Cosa si fa, ad esempio, se si sbagliano le proporzioni per un paio di orecchini? Semplice, si cerca di mettere insieme i due pezzi.

Collana in argento, ottone similoro e giadeite

Ottone similoro lavorato a foldforming, due pezzi lavorati singolarmente e poi saldati insieme. E adesso? Adesso la luce dell'argento: la raffinatezza di questo abbinamento di metalli mi ha colpita sin dalla prima volta che li ho usati insieme. Un po' di filo e qualche scarto per realizzare gli agganci da saldare sul retro del pendente, la chiusura a T e gli anellini di congiunzione.

Chiusura e agganci del pendente in argento fatti a mano

E poi? Poi patina, quel bellissimo verde che si ottiene sul similoro. E ancora argento per incastonare la piastra di giadeite traforata, di un verde delicatissimo, che ho scelto per completare il pendente. L'incastonatura è stata fatta a griffe sul davanti a trattenere la pietra.

Piastra in giadeite incastonata con griffe in argento

Finito con una semplice e sottile catenina rolò in argento, un pendente che non avrei mai pensato di poter fare. Perché la mia testa funziona in maniera strana e io difficilmente riesco a pensare prima come sarà un pezzo, lo costruisco come un puzzle. E' il modo, a volte frustrante, che mi sono ritagliata addosso. E ogni volta che mi fa arrabbiare cerco sempre di pensare ai risultati inaspettati e felici a cui mi ha portato. Questo è uno di quelli.

Pendente lavorato a foldforming in similoro, argento e giadeite

C_024
Argento .925, ottone similoro, giadeite.

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