giovedì 31 maggio 2012

L'anello a rosetta e la tecnica wire

Ricordate il post sulla tecnica wire?
Oggi vi mostro un anello che avrete visto chissà quante volte:



Come vedete la fonte della foto è il British Museum, perchè si tratta di un reperto archeologico Sassone risalente ad una data compresa fra il V e il VII secolo d. C., ritrovato durante degli scavi in Gran Bretagna, vicino a Dover, nel 1994.
Basterà cercare su Google "rosette wire ring tutorial" per trovare tanti tutorial per realizzare quest'anello, dove wire sta per filo e non per tecnica :).

Vi lascio un link ad un tutorial fotografico ben fatto:
MacFarland Design

martedì 29 maggio 2012

Vessel, una collana

Una coppa, un recipiente di antica foggia. Una magia che si crea forgiando, e anche in questo c'è un sapore antico. La mia coppa è colma. Di me, e delle mie speranze. Dei miei sogni. Della volontà.
La mia coppa è colma. Delle mie mani, e di quello che posso creare. E dei significati che questo ha per me.

               Vessel. Rame, chrysotine, foldforming.



lunedì 21 maggio 2012

Ottone e turchese, tradizioni e patine

Di sicuro non è una forma originale, ma io non l'avevo mai provata. Volevo mettere dentro a questi orecchini ancora ottone, ancora patina, ancora colore. Il turchese, che si sposa così bene con il dorato del metallo e crea un'armonia tipicamente estiva.

orecchini ottone turchese
                             Panareddi*. Ottone, turchese heishi, patina.

La patina è sempre un'avventura, a volte mi prende anche male perchè mi piacerebbe essere un po' più sicura del risultato finale, ma in realtà è un'intima soddisfazione aprire il contenitore e dare un'occhiata a cosa è successo mentre io non potevo vedere. Mi dico che se volessi un risultato uniforme dovrei usare altri metodi, che pure esistono e non sono nemmeno tanto complicati da realizzare. Invece è molto bello così, che sia comunque una scoperta e una sorpresa, e che l'imprevedibilità delle reazioni chimiche che avvengono sulla superficie del metallo ti dia anche la possibilità di cambiare direzione in corso d'opera.

orecchini ottone turchese patina

Qui ad esempio ho fatto un gran lavoro di ripulitura dopo aver patinato, ho lasciato soltanto alcuni punti dove la patina era più interessante e per il resto ho satinato la superficie. E l'effetto finale, non cercato all'inizio, è quello di un oggetto un po' vissuto, dove sembra che il colore si stia sviluppando in modo naturale. L'aspetto "organico" delle reazioni del metallo ad ogni tipo di lavorazione mi affascina sempre di più. Come mi affascina il controllo "alla rovescia", il potere sull'imprevedibile. Data una reazione e un risultato che non è in mio potere predire, io faccio del mio meglio per dominarlo alla fine e rendere l'oggetto mio comunque, nonostante tutto.



*Panareddi: canestrelli, cestini; dal latino panarium.
 Oltre a designare l'oggetto in sé, questo è il nome di una tipica ricetta siciliana pasquale, che si trova anche in altre regioni del sud.

venerdì 18 maggio 2012

Creatività: un orafo, John Paul Miller

Prendetevi qualche minuto per conoscere John Paul Miller. Un orafo con gli occhi che brillano per quello che ama, per la sua storia che racconta quasi come fosse una serie di casualità che lo hanno portato a diventare designer, orafo, professore, mentore, the quiet genius. Un talento.


Un uomo che ha recuperato e ricreato l'antica arte Etrusca della granulazione che si era persa nel tempo, e che di se' e dell'insegnamento dice: "Insegno solo quello che so fare".
Un uomo che ha dipinto con l'oro, gli smalti e la granulazione, che ha utilizzato gli insetti come soggetto delle sue creazioni infischiandosene del fatto che alle donne gli insetti non piacciano quasi mai, e cercando di renderli ancora più belli e incredibili di quanto non siano in natura. E che da' un solo consiglio:
Keep working and be true to your own visions of what you want to do.
Continua a lavorare e ad essere fedele alla tua visione di ciò che vuoi realizzare.

Pendente/Spilla, oro 18kt e smalti, granulazione. Smithsonian American Art Museum.

Talisman Necklace, 1985. Oro e seta.

Un articolo della serie Innovators da Professional Jeweler a lui dedicato, dal punto di vista delle innovazioni apportate all'arte orafa.  

lunedì 14 maggio 2012

Equilibri

Chi guarda potrebbe pensare che questa collana sia frutto di chissà quale studio... Ma invece è solo frutto della ricerca di equilibrio. A partire da una forma, una forma disegnata a caso (eh si...), ritagliata dalla lastra di ottone e poi patinata.

Collana ottone turchese
                                         Equilibri, ottone cuoio, turchese ricostituito.

Poi da quella forma, che sia una mezzaluna come qui o qualunque altra cosa, devo ottenere un oggetto. E in quest'ultimo periodo sono affascinata da questo genere di costruzioni. Mi ritrovo a farne di diversi tipi, tutte con degli elementi in comune: le giunzioni a freddo, le forme libere, e questa costante ricerca di un equilibrio nell'imperfetta unione dei singoli elementi.

Collana ottone turchese

Forse c'è un'influenza un po' orientale in questo pendente. E c'è molto di come mi sento, anche. Ci vedo un fluire di forme e di materiali diversi, il contrasto fra le forme morbide della parte in metallo e la spigolosità irregolare della grande pietra. E la pietra stessa mi è piaciuta perchè non è lucida, sembra un pò un materiale grezzo.

Cuoio ottone chiusura collana

La chiusura, la bollatina, il cuoio... si dice che il diavolo sia nei particolari? 
Per me i particolari sono tutto. 


venerdì 11 maggio 2012

Ispirazione: Artist/Craftsmen mini documentaries

Tutti abbiamo bisogno di ispirazione. C'è sempre qualcosa che ci muove a fare, a creare, ad andare in una direzione. Può essere una spinta interiore, può essere la voglia di esprimersi, può essere il talento. Ma tutti a volte abbiamo anche bisogno di conoscere delle realtà diverse, di sapere che quello a cui aspiriamo non è impossibile da raggiungere, che in qualche posto nel mondo, sempre di più, ci sono persone che hanno il coraggio e l'intelligenza di vivere le loro passioni al cento per cento. Non solo sogni, non solo desideri.
A volte nemmeno ci rendiamo conto che si può vivere in modi diversi, che si possono seguire altri percorsi, forse più difficili, forse meno convenzionali, ma percorsi che ci possono avvicinare a quello che veramente sentiamo di essere.
Da circa un anno mi sto interessando sempre di più a questo mondo, fatto di persone che lavorano con le mani, che mettono in pratica antiche arti e le coniugano con nuove conoscenze. E cercando di conoscere queste realtà e di dar loro valore per quanto posso coi miei mezzi, mi sono imbattuta in un canale che raccoglie molti video. Ognuno di questi video documenta un mestiere, un artigiano, un volto e delle mani che credono in quello che fanno.

Artist/Craftsmen mini documentaries

C'è Andrew MacDonald, lo shoemaker, che in una piccola bottega di Paddington (UK) crea scarpe completamente fatte a mano.

C'è David A. Smith che crea insegne e opere d'arte con vetro e specchi.

C'è Sean Wallis che costruisce telai per biciclette.

Ci sono Yvan e John che fanno i fornai, usando farine biologiche e metodi antichi.

C'è Kiva Ford, che col vetro crea incredibili opere che stanno a metà fra l'arte e la scienza.



Ci sono i fratelli Mast, che producono cioccolato artigianale a Brooklyn.


Per me questa è ispirazione. Sapere e vedere che si può fare. 
Guardare negli occhi di queste persone e vederci dentro la passione.

mercoledì 9 maggio 2012

Mercatino, sorprese e novità

Lo so, mi sono fatta aspettare per tre giorni, non è da me. E per tre giorni vi sarete chiesti "E allora?? com'è andata? cosa è successo a questo mercatino? qual'era questa fantomatica sorpresa di cui ci ha parlato?"
Eccomi qui, rimettere a posto le emozioni forti e poterne scrivere non è semplice, cercare di descrivere un momento di condivisione e gioia che è durato per tutta una giornata non è semplice. Ma ci provo.

Rocca Brivio San Giuliano

Il posto: un luogo incantato e meraviglioso, quei posti che amo perchè integrano natura, architettura e storia, dove ti sembra di camminare nel tempo e non solo nello spazio, dove puoi sentire lo scorrere dell'acqua in sottofondo mentre passeggi lungo le mura, con lo sguardo sulla campagna intorno. La Rocca Brivio Sforza a San Giuliano Milanese è davvero un luogo che merita di essere conosciuto. Noi abbiamo avuto la possibilità di essere ospitati nella loggia e nelle sale interne, in una cornice veramente unica. Un privilegio.
Rocca Brivio loggiato

Rocca Brivio giardino

La novità: è che non ero da sola. Ho condiviso questa giornata, il banco e il lavoro con una persona speciale, Alberto Ferrari FossalonArt. Una persona di cui ammiro il lavoro, il modo di farlo e di sentirlo. Quindi il banco che abbiamo messo su domenica ospitava me, il mio rame e i miei metalli, e lui, con la sua corda, le conchiglie, i frammenti, la sabbia. In un divenire di consistenze e di materia al centro di questo tavolo, in un piccolo (spero piccolo ancora per poco) spazio, hanno trovato posto le nostre creazioni, pezzi che integrano il metallo, la sabbia, la corda, le conchiglie. Pezzi su cui abbiamo lavorato a quattro mani nel corso di mesi, con la voglia di condividere l'amore per quello che facciamo, e mettere insieme le nostre visioni e i nostri materiali così differenti.

FossalonArt

E' stata una giornata veramente bellissima, perchè è incredibilmente bello e stimolante poter condividere un'esperienza come questa con qualcuno che la sente nello stesso modo. Non il mercatino in sé e per sé, ma un'occasione per far vedere a chi passa per caso o per scelta come lavori, cosa crei, cosa ami fare. Un'occasione per permettere a chi lo voglia di entrare nel tuo mondo, raccontargli cosa fai e perchè lo fai. Sentire gli sguardi e le parole, e poter comunicare tutto quello che sta dietro ad ognuno di quei piccoli pezzi di te.
Foto di Alda Alari

Un grazie enorme ad Alberto per l'opportunità che mi ha dato di lavorare insieme, e di condividere spazio ed emozioni. E un grazie di cuore anche a chi è venuto a trovarci da lontano proprio per incontrare noi, e grazie alle amiche che hanno reso come sempre ancora più speciale tutto, con sorrisi, abbracci, chiacchiere e risate.

Mi piacerebbe che leggeste anche il post che ha scritto ieri Alberto sul mercatino, per vedere la cosa con i suoi occhi e per ammirare le sue bellissime foto.

venerdì 4 maggio 2012

Mercatino: chi ci sarà?

Parlandovi lunedì del mercatino a cui parteciperò domenica prossima, 6 maggio, a Rocca Brivio a San Giuliano Milanese, vi ho accennato ad una sorpresa. Una sorpresa che sarà svelata a chi verrà a trovarci e poi sicuramente presto anche qui.
Voi mi conoscete e non c'è alcun bisogno che vi dica che sono agitata. Anche se qualcuno potrà non crederci, io sono molto agitata, sempre prima di portare le mie creature fuori da casa mia. Mi agitano le aspettative di chi mi vuole bene, la mia personalissima tendenza a fare le cose migliori all'ultimo minuto (e a volte a non riuscirci per nulla), la mia voglia di essere all'altezza dei miei canoni (e io sono il giudice più intransigente di me stessa). Sono agitata dal pensiero di non aver fatto abbastanza ed è sempre di più così, mi sa che devo farmene una ragione, perchè lavorando come lavoro non riesco comunque a realizzare tantissime cose.
Ma la cosa più bella di questo mercatino è che avrò a fianco molte persone a cui voglio bene, e perciò a prescindere da come andrà, sarà un'esperienza bellissima.

Ci sarà Alberto Ferrari, FossalonArt


Ci sarà Luca Ballarini, Artigianando


Ci sarà Chiara Marchesi, Le Gazze Ladre

Ci sarà Valentina Licitra, Vallimade

E tutto quello che potrete leggere nella locandina che trovate qui a fianco. 
Spero tanto che possiate passare a trovarmi, per me è sempre un'emozione enorme conoscervi e parlare con voi. 

Ecologicamente a Rocca Brivio Sforza è organizzato da Gruppo Lab.





mercoledì 2 maggio 2012

Martellare, hammering

Qualche giorno fa ho trovato questo video, e penso che possa essere utile condividerlo anche qui, perchè anche se breve e anche se ovviamente non dice tutto, da' molte informazioni su tanti aspetti basilari di questa attività. Come tenere il martello, come bilanciare i colpi, come ottenere un lavoro uniforme.
E un'altra cosa interessante che forse noterete è una cosa che mi è stata spesso detta da chi è venuto a imparare da me: il fatto che quando si lavora il metallo (in forma di piccole lamine o di filo) non ci sia bisogno di mettere moltissima forza, i colpi sono gentili, come sentirete anche dall'audio.

Il video è offerto da RioGrande ed è Bill Fretz a impugnare uno dei suoi magnifici martelli.

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