mercoledì 31 marzo 2010

Schemi a maglia gratis in italiano

modello gratis guantimodello gratis scaldamani

Finalmente, dopo alcuni annunci, è online la pagina dedicata alla raccolta degli schemi a maglia in italiano. Trovate il link diretto nella barra di navigazione sotto l'header.
Ho navigato in lungo e in largo per mettere insieme questa raccolta di modelli, che non è certo completa ma che ne contiene già molti. Ho usato varie fonti, prima fra tutte Ravelry con i neonati gruppi di knitters italiane che si stanno dando un gran da fare per cercare di svecchiare il modo di fare maglia nel nostro paese. E mi riferisco in particolare al gruppo Traduzioni da Ravelry e al gruppo Made in Italiano. Se avete l'account vi consiglio di tenerli d'occhio, perchè le loro liste vengono aggiornate abbastanza di frequente. Poi ho cercato anche sui blog di sferruzzatrici italiane, anche se spesso non ci sono delle pagine dedicate ai modelli, e molte li hanno sparsi qui e lì per il blog.
Troverete modelli famosissimi in rete come il Mormor, lo scialle della bravissima Emma Fassio, originariamente scritto in inglese e poi tradotto dalla stessa autrice. O come il Clapotis, altro scialle che fa furore fra le knitters di tutto il mondo.
Come vedrete per ogni modello c'è il nome, il link alla pagina o al pdf e il link al sito o al blog dell'autore o dove lo schema è stato pubblicato. Quando si tratta di una traduzione vi basterà seguire il link per trovare tutti riferimenti all'autore e al pattern originale (è obbligatorio segnalarli). Alcuni pdf interessanti li ho trovati utilizzando un banale motore di ricerca di pdf.
Spero che le vostre segnalazioni possano essere tantissime, per aggiornare in modo costante questa risorsa.

lunedì 29 marzo 2010

Segnapunti in feltro per la maglia

Seguendo questo meraviglioso e semplicissimo tutorial mi ero messa a fare perline di feltro per una collana che mi era stata richiesta. Che fare delle palline rimaste? Le ho trasformate in segnapunti, o stitchmarkers che dir si voglia, da proporre al mercatino. Peccato che nessuno abbia capito di cosa si trattava, nemmeno certe signore un po' anzianotte, nonostante li avessi presentati infilati su una coppia dei miei ferri handmade, con un piccolo campione di lavoro a maglia...

stitchmarkers feltro

Insieme a queste altre due coppie di segnapunti in vetro e resina metallizzata,
in colori caramella, perfetti per la primavera.

stitchmarkers caramella

Li userò nei miei lavori prossimi venturi, vorrei finalmente buttarmi in un maglioncino o cardigan, e per farlo sto navigando come una matta alla ricerca del top-down giusto per me... Dovrebbe essere a maniche corte, un po' aperto davanti e con qualche tocco particolare... Credo che sarà più difficile di quanto immaginavo, anche perchè voglio assolutamente usare una certa lana riciclata morbidissima e di un color grigio perla stupendo... Ma non è molta, e la tensione a cui va lavorata forse non mi consentirà di utilizzarla come speravo... ma non demordo e sono ancora alla ricerca del pattern giusto.

{Volevo ricordarvi che a giorni sarà online la pagina con modelli e schemi a maglia in italiano: se avete dei modelli da segnalarmi, vostri o di altri, mi aiuterete a fare un lavoro più completo!}

giovedì 25 marzo 2010

Bijoux party, la cronaca

Ve l'ho promesso, non posso non parlare del Bijoux party, raccontarvi cosa è successo, cosa ho provato, cosa è cambiato. Vi faccio una cronaca a modo mio, per dirvi ancora una volta grazie per essermi state tutte così vicine!

L'imprevisto
L'otto marzo è stata una giornata particolare: ho conosciuto una donna speciale, piena di entusiasmo, dolce ma forte. Si chiama Clara, la sua merceria a Segrate è un piccolo negozio ma pieno all'inverosimile! Se cercate perline, minuteria, kit, attrezzini vari lei vi accoglierà col suo sorriso contagioso e vi inonderà di spiegazioni, idee... dalla maglia ai bijoux, dal tricotin ai telaietti... Quel giorno sono uscita dal suo negozio con un invito, tanta voglia di mettermi a creare, tantissimo entusiasmo! Il Bijoux party di Clara poteva essere un'occasione per me di uscire dal mio guscio?

I preparativi
Mancavano poco meno di due settimane, e io non avevo proprio nulla di pronto... nulla con cui potessi riempire un tavolino, solo delle idee, alcune appena appena abbozzate. Mi sono detta: "se non lo faccio questa volta davvero non lo farò mai!" ma ho rischiato di mollare almeno cento volte, cioè ogni volta che mi alzavo dal mio tavolo dopo ore e solo un paio di orecchini finito... Sapete com'è: pensa ai colori, accosta i materiali, prepara la forma, scurisci il rame, martellalo, lavoralo, montalo, crea le monachelle... Sembra niente, ma dietro ad un paio di orecchini c'è bel po' di lavoro (per non parlare del rumore che il mio martello ha prodotto tutti i santi giorni per due settimane... ogni volta che aprivo la porta di casa temevo di trovare i vicini pronti con le mazze...). E niente mi sembrava mai sufficientemente bello e curato!
In effetti la cosa sulla quale ho più riflettuto è stata proprio l'inadeguatezza dei miei bijoux. Li sentivo inadeguati ad essere presentati, troppo piccoli e delicati, troppo ricchi di particolari minuti per farsi notare. E mille volte mi sono imposta di fare qualcosa che fosse un po' di richiamo, perchè almeno potesse attrarre l'attenzione, inutilmente. Ho scoperto (o forse ho solo avuto la conferma) di non essere capace di creare a comando, di fare cose che non mi piacciano fino in fondo, di cui alla fine io non mi possa dire soddisfatta.
Quindi niente collane appariscenti, niente orecchini vistosi, niente cordini a go-go, solo le "mie" cose, nel bene e nel male, le cose che mi piacciono, che mi piace indossare e vedere sugli altri, le cose che attirano la mia attenzione quando giro per mercatini, o guardo le vetrine, o giro per i vostri blog.
banchetto bijoux party

Il Bijoux party
Quel pomeriggio ero ansiosissima, perchè voi non mi conoscete da questo punto di vista, ma io mi faccio prendere dal panico in certi casi... Razionalmente so tutto, ma col cuore sono in tilt...
Ma appena arrivata mi ha accolta il sorriso di Clara, l'abbraccio della mia vicina di banchetto, Manuela, una persona deliziosa, creatrice di veri gioielli preziosi e raffinati, e che avevo già conosciuto via mail. Ho sistemato il tavolino e poi mi sono guardata finalmente intorno... In effetti la collana trionfava su ogni tavolo, e io ero piena di orecchini, ma a quel punto non mi importava più niente, ero felice di aver vinto una battaglia con me stessa, con la mia timidezza, con il mio senso di inadeguatezza, con tutte le mie mille insicurezze... Ero lì, per la prima volta a mettere la mia faccia così come faccio adesso per la prima volta con voi. A mostrare a me stessa che ce la posso fare, che non mi devo nascondere, che devo essere almeno un pochino orgogliosa di me.
collage mercatino
 Dall'alto a sinstra in senso orario: insieme della sala; Manuela e io me medesima sedute dietro ai banchetti; 
altra vista d'insieme; Clara (in nero) con la sua simpaticissima sorella.

E questo l'ho capito soprattutto grazie a voi e alle vostre parole affettuose e piene di incoraggiamento, che mi hanno accompagnata per tutto il pomeriggio...

La sorpresa
La sorpresa me l'ha fatta lei, Rita, con la sua presenza e il suo affetto! E' stato molto bello conoscersi dopo le mail e i commenti scambiati ormai da più di un anno... E' una persona speciale proprio come pensavo!
Alessia e Rituzza
 Insieme a Rita, chiacchiere creative!
Alla fine...
E' stata un'esperienza piacevole, una spinta che proprio mi ci voleva: ho conosciuto persone piacevolissime e interessanti, ho sorriso a chi mi sorrideva con simpatia e riflettuto sugli sguardi desiderosi soltanto di carpire una tecnica, di copiare un modello. Ho rivalutato me stessa, perchè in un certo qual modo il banchetto beadsandtricckoso, con tutti i suoi difetti, era unico. E io sono felice di poter essere riconoscibile, fedele al mio modo di intendere la creatività, e adesso ho solo tante cose nuove da mostrare e tante idee e prototipi su cui lavorare. Il mio bilancio è molto positivo!

mercoledì 24 marzo 2010

Maglia in italiano: treccia e nocciolina

Avete preso i ferri in mano, avete cominciato a lavorare di dritto e rovescio e magari avete anche fatto la vostra prima sciarpina. Se fare la maglia vi è piaciuto e vi ha appassionate, sarà solo questione di tempo perché vogliate allargare il campo a qualcosa di nuovo.
Avrete voglia di provare qualche punto nuovo che possa arricchire il vostro bagaglio e rendere più bello il vostro lavoro a maglia. E in aiuto ancora una volta ci vengono i video in italiano, così precisi, di Yards of Yarn. il primo illustra il metodo di lavorazione per la treccia, il tipo più semplice, incrociata sia a destra che a sinistra, il secondo mostra la realizzazione della nocciolina.

lunedì 22 marzo 2010

Orecchini cerchio in fiore

Qualcuno li avrà già visti su Flickr, o li ha notati nel particolare che ho pubblicato nel post precedente. Sono un nuovo paio di orecchini con i cerchi in rame lavorato a mano come protagonisti. Insieme un delicato fiore di vetro, una foglia sempre in rame (da EmpireBeads) e un piccolo mezzo cristallo a completare la monachella.

orecchini cerchio in fiore

In questo paio di orecchini ho utilizzato la nuova costruzione dei cerchi e grazie a quella ho potuto creare la monachella a partire da un semplice chiodino a testa piatta (il tutorial qui). Sono piccole e leggermente appiattite nella parte tonda per fissare la forma.

orecchini cerchio in fiore
In questa foto si può apprezzare il particolare del centro del fiore, anch'esso appiattito a martello e poi avvolto in una piccola spirale. E anche la bellezza della foglia, che è uno stampato in ottone color rame.

{Un enorme grazie a tutte per il sostegno che mi avete profuso con commenti, mail e parole bellissime! Siete una forza e io sono grata ad ognuna di voi! Datemi tempo per sistemare le foto e le idee e vi racconterò le mie impressioni. Positive, nonostante tutto...}

sabato 20 marzo 2010

Ci vediamo domani?

Alla fine è arrivato anche per me e per Beads and Tricks il momento di uscire allo scoperto, di smettere i panni della blogger (con tutto ciò che questo comporta in termini di "protezione" e di certezze) e di fare la mia prima uscita ufficiale, mostrare la mia faccia assieme alle mie creature...
E' una cosa che mettevo nel conto di fare prima o poi, ma il mio carattere un po' timoroso e troppo ansioso in certi frangenti, mi tratteneva. Poi è capitato quello che nella vita si chiama imprevisto: ho conosciuto una persona piena di entusiasmo e tra capo e collo mi è arrivato questo invito... Rifiutare sarebbe stato stupido, perchè so bene che altrimenti non avrei mai trovato il coraggio... E così con poco preavviso mi sono ritrovata a dovermi organizzare per questa mostra/mercatino che avrà luogo domani a Novegro di Segrate (MI).
Se siete da quelle parti (è vicinissimo all'aeroporto di Linate) tra le 16:00 e le 20:00 sarete le benvenute al mio banchetto che, per inciso, sarà il più semplice e spoglio... ma come direbbe la mitica Saretta moolto beadsandtricckoso. Mi riconoscerete subito: dalla faccia spaurita, il serio marito accanto e dalla profusione di cerchi e cerchietti esposti in bell'ordine... Conoscervi dal vivo sarebbe per me un onore e un piacere!

cerchio in fiore

L'indirizzo esatto è: IF-Fashion, via F. Baracca 24, Novegro di Segrate (MI).

mercoledì 17 marzo 2010

Maglia in italiano: il magic loop

Se proprio dovessimo tradurre dall'inglese all'italiano potremmo dire l'anello magico... Il magic loop è una speciale tecnica da usare coi ferri circolari quando il diametro del nostro lavoro a maglia è minore rispetto alla lunghezza dei ferri. Facciamo un piccolo esempio: se volessimo lavorare una calza o un paio di guanti con un normale ferro da 60 o 80 cm. come potremmo fare? Ecco che ci viene in soccorso questa tecnica, indispensabile per avere la più assoluta libertà di lavorare su qualunque diametro senza ricorrere ad un secondo ferro circolare.
Il video di Yards of Yarn è come sempre chiarissimo e ci mostra nei particolari tutti i movimenti corretti, impararlo sarò semplicissimo!

lunedì 15 marzo 2010

Eco-craft: attrezzatura per riciclare la lana

Riciclare la lana è facile e persino divertente, e in teoria non occorre nessuna attrezzatura particolare, ma vi dirò che senza alcuni strumenti non è poi così divertente...
Il primo attrezzo che dovreste procurarvi, se potete, è un arcolaio da tavolo.

arcolaio
Questo è il mio arcolaio in azione... Sto riciclando una bella fettuccia nera di cotone, piuttosto sottile, con la quale vorrei fare un coprispalle leggero per la primavera/estate. In origine era un maglioncino della Sisley, preso usato per pochi centesimi.
L'uso dell'arcolaio, sia per avvolgere il filato in matassa quando disfate il maglione o l'indumento da riciclare, sia per raccogliere la lana in gomitoli, vi sarà utilissimo e velocizzerà molto il lavoro. Il mio l'ho comprato in un mercatino dell'usato ma modelli in tutto simili si trovano in vendita anche sui siti specializzati in filati e attrezzature per la maglia.
Un altro compagno fedele delle mie sedute di riciclaggio della lana è il levapelucchi. Io lo uso tanto anche per avere sempre in perfetta forma i maglioni (niente fa più sciupato dei pelucchi su un bel maglione...): usatelo per ripulire perfettamente dai pallini e pelucchi i vari pezzi degli indumenti da disfare, e ricordate di passarlo sia sul dritto che sul rovescio.
Un ultimo piccolo strumento lo potrete fare da voi grazie ad un rotolo di alluminio o carta forno: usate il tubo di cartone piuttosto rigido come supporto per avvolgere i gomitoli. Tagliate il tubo di cartone in due pezzi, praticate su un'estremità un piccolo taglio verticale (servirà per fissare il filo e cominciare ad avvolgerlo) e siete pronte per seguire questo tutorial per avvogere perfetti gomitoli piatti e col filo che si può tirare facilmente dal centro (center-pull).

venerdì 12 marzo 2010

Orecchini rettangolo in viola

La mia passione per gli orecchini ormai è arcinota... E quella per il rame anche... Per non parlare della passione per il viola! Ecco, avendo messo tutte queste ossessioni insieme è nato questo paio di orecchini grazie anche alla sollecitazione di Teresa che mi chiedeva di provare una nuova disposizione delle perline nei miei orecchini rettangolo.

orecchini rame ametista























In questo paio ho usato delle chips di ametista, due per ogni orecchino, che misura in totale circa 2,5 cm.
Mi piace molto il contrasto tra l'aspetto grezzo delle chips, così irregolari nella forma e nella superficie, e l'effetto netto e quasi lucido del filo di rame appiattito e piegato fino ad ottenere una forma geometrica.

orecchini rettangolo ametista

mercoledì 10 marzo 2010

Maglia in italiano: il rovescio continentale

Il rovescio è il punto che molte appassionate di maglia odiano, persino la mitica Elizabeth Zimmermann non lo amava e proprio per questo motivo consigliava di usare il più possibile i ferri circolari: lavorando in tondo, infatti, la maglia rasata (stockinette stitch) si ottiene lavorando sempre a dritto, senza dover fare nemmeno un rovescio.
Il rovescio (purl stitch) col metodo continentale non è difficile ma sicuramente è meno immediato del dritto. Scrivendo del metodo continentale in generale dicevo che molti sono convinti che dia un risultato diverso rispetto alla lavorazione col metodo English. Questo è dovuto ad un comune errore che si commette lavorando il rovescio, che consiste nel far passare il filo sotto il ferro anzichè sopra. Ciò che risulta è che tutti i punti lavorati in questo modo nel ferro successivo appariranno ritorti e per riportarli alla normalità si dovrà lavorare il dritto da dietro, cioè infilando il ferro sul retro dell'asola anzichè sul davanti come si fa normalmente. Il video di Yards of Yarn ci mostra in modo chiaro e semplice come eseguire correttamente il punto.

lunedì 8 marzo 2010

Collana il cerchio e la farfalla

Abbinare una collana ad un paio di orecchini non è sempre così semplice o immediato. Si parte da ciò che si ha a disposizione, e poi si spazia con l'immaginazione e la propria fantasia fino a riempire gli spazi vuoti di un disegno, fino a comporre un insieme armonico. Questo almeno è quello che ho fatto per la struttura di questa collana, partendo da una richiesta (grazie Monica!).
Il risultato è una collana delicata ma con una personalità precisa, data dai cerchi lavorati a mano che costituiscono la parte "pesante" della struttura. La parte leggera è data dalla lieve catenina in rame che finisce con un piccolo grappolo di mezzi cristalli e vetro indiano.

collana cerchio e farfalla

La struttura asimmetrica permette di indossare questa collana, molto leggera, in tre diversi modi come vedete nel collage qui sotto:


**AGGIORNAMENTO 12 MARZO 2010**
La collana Cerchio e farfalla è entrata stamattina nella galleria di Craftgawker!

venerdì 5 marzo 2010

Tutorial: il fiore d'ispirazione jap

L'anno scorso avevo usato questi fiori per decorare una borsa in tessuto bianco e nero. Sono dei piccoli fiori imbottiti, d'ispirazione jap, che potrete usare in mille modi: potrete cucirli a decorare lo scollo di una maglietta, farci una spilla o un fermaglio per capelli, inserirli in qualunque creazione di primavera.
Trovate il mio tutorial su Donnaclick.

tutorial fiore jap

mercoledì 3 marzo 2010

Maglia in italiano: il metodo continentale

I principali modi, o "stili" per lavorare a maglia si differenziano principalmente per la mano che tiene il filo: nel metodo English il filo con cui si lavora viene tenuto dalla mano destra, mentre nel metodo continentale il filo con cui si lavora viene tenuto dalla mano sinistra.
Come dicono bene i nomi, il metodo English ha origine nelle isole britanniche, mentre continentale sta per "Europa continentale" ed ha origine in Germania, viene infatti detto anche German knitting. Quest'ultimo viene largamente utilizzato nei paesi dell'Europa centro-settentrionale, mentre il metodo English è, per intenderci, quello che ci hanno insegnato le nostre nonne, con un ferro fermo sotto l'ascella e l'altro libero.
La diffusione del metodo continentale è diminuita in modo consistente durante la seconda guerra mondiale, essendo associato alla Germania, ed è stato riportato in auge nel mondo anglosassone grazie al lavoro di Elizabeth Zimmermann e alla diffusione sempre maggiore dei ferri circolari.
In effetti questo metodo si presta molto bene ad essere usato coi ferri circolari che sono corti e devono essere tenuti con entrambe le mani, rendendo scomodo il cosiddetto throwing, cioè il gesto di gettare il filo sul ferro destro tipico del metodo English. Il metodo continentale ha invece il suo gesto tipico nel picking, cioè nel prendere il filo (tenuto in tensione con la mano sinistra) con il ferro stesso, lo stesso gesto che si compie utilizzando l'uncinetto.
C'è in giro l'errato convincimento che i due metodi diano risultati diversi, cioè tessuti dalla diversa consistenza. Questo può accadere se non si esegue in modo corretto il punto. Eseguito correttamente ogni gesto il metodo continentale da' origine alla stessa identica maglia del metodo English, con il vantaggio di essere notevolmente più veloce e meno affaticante per i polsi e le spalle.
Per tutti i curiosi, per chi vuole cimentarsi e imparare ad usare questa tecnica, ci viene in aiuto un video finalmente in italiano di Yards of Yarn che mostra come eseguire il diritto (knit stitch) in maniera corretta col metodo continentale.


Diritto Continental (Tecniche Base) - Yards of Yarn from Yards of Yarn on Vimeo.

Fatemi sapere cosa ne pensate, che metodo usate voi e le vostre impressioni!

lunedì 1 marzo 2010

Orecchini rettangolo arancio

Sarò ancora in tempo per presentarvi questa variante arancio degli orecchini rettangolo?
Ho abbinato anche questa volta perline di feltro e perline a "zucchetta" in vetro opaco sulla solita montatura in filo di rame anticato e lavorato a martello.

orecchini feltro arancio

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